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Le telecamere di Rai Due [...] per tutta [...] a Napoli, suscitando un [...] nuovo programma sperimentale di Carlo Freccero, «Napoli [...] sulla nuova musica popolare, da quella che [...] matrimoni fino agli epigoni di Mario Merola. Ci sarà anche Valentina, la [...] dallo sguardo dolce e [...] perfetto, che già incanta i [...] dagli schermi di una tv locale. Quattro puntate, ogni mercoledì [...] ogni volta per quaranta minuti. Il direttore di Rai Due [...] sul «neo-romanticismo», che vede [...] Napoli [...] mercato stimato tra i [...] miliardi convergere su idoli [...] e della canzonetta. Freccero ha affidato la [...] mediatica (se ne parlò anche come un [...] della cultura napoletana») a tre autori: Lorenzo Fantini, Walter Preci e Daniel [...]. Ieri, nella presentazione alla [...] dichiarata [...] intenzione: quella di testimoniare [...] modo di fare giornalismo, perché mostra un [...] straordinaria credibilità». Il maggiore incasso dei [...] gioventù americana viene proprio dal quotidiano ingaggio [...] matrimonio: dalle 500. Vedremo però in «Napoli [...] le feste di paese, le trasmissioni musicali [...] il matrimonio del figlio di Mario Merola [...] di folla. Certo non è la Napoli [...] «I Vesuviani», film collettaneo accusato di eccessiva raffinatezza, [...] riuscirà ad avere, pur nel suo neo-romanticismo, [...] reale dei film di Nino [...]. I curatori hanno detto [...] adolescenti che adorano cantanti sconosciuti fuori dei [...] Posillipo e [...] abitano gli stessi quartieri [...] sono nati i loro idoli. Ma a Napoli, da [...] quartiere, nello stesso palazzo, nobiltà e plebe [...] notizie attraverso il cortile. Magari sarà interessante vedere [...] e di quale nobiltà ora si tratti. [...] Il regista [...] sul set del film «Un [...] da lontano». Accanto al titolo, Stanley Kubrick [...] macchina da presa «Affondate BOLOGNA. Cari cinefili, tenetevi forte. [...] il regista georgiano di [...] una volta un merlo [...] I fa-voriti della luna, sul caso di Aran-cia [...] divieto italia-no ai minori di diciotto anni: «Tempo [...] Lione, due ragazzi che avevano violentato una [...] suoi figli hanno confessato che [...] gli era venu-ta guardando Arancia [...]. Kubrick vorrebbe denunciare la [...] non fa che illu-strare a tutti gli [...] fantasia le più sofisticate tecniche di sadismo». E se si prova a [...] che una simile opinione suona a [...] poco sorprendente, in bocca a [...] che [...] della censura [...] sperimentata sulla propria pelle ai [...] dei primi e poco al-lineati film sovietici [...] La caduta delle foglie [...] Pastorale): «Quella era [...] cosa -ribatte -una cen-sura ideologica [...] opere umanitarie e non offensive. /// [...] /// Nulla a che vede-re [...] e primitivo di Kubrick. Anzi, sa cosa le [...] Se-condo [...] questo signore è un [...] tarato». [...] anni portati con [...] scafata di chi, nato [...] Stalin, può dire di averle davvero viste [...] una vita ormai divisa [...] Parigi del lavoro e la Tbilisi degli affetti, [...] suoi stravaganti e bellissimi film: originale, spiaz-zante, [...] anche se volutamen-te naif. A Bologna [...] è arrivato su invito [...] Cineteca Comuna-le per tenere un seminario sulle diverse fasi [...] un film. Impegno singolare per uno [...] dichiarato che nel cinema non [...] nulla da imparare. Il mestiere, in sè, [...] ciò che conta è da chi è [...]. Intanto ai suoi allievi, una [...] giunti da ogni parte [...] ha fornito una lista di [...] da vedere e rivedere, quelli da cui lui stesso [...] imparato: [...] A nous la libertè, La [...] del tabacco, Miracolo a Milano, Il ferro-viere, Fino [...] respiro. Dei libri della [...] vita, invece, ha avuto [...] interve-nendo, dopo non poche ritrosie («I comunisti [...] la vita»), a un incontro organiz-zato dalla [...] Festa [...] ed è stato un appassionato excur-sus sulla [...] Gogol e Bulgakov in testa. Una cosa che sicuramente [...] suoi allievi è il perché preferisce lavorare [...]. E poi sono contrario ai [...] distruggono il nostro lavoro, indos-sano i film come un [...] davanti ai media. Non potrei sopportare di [...] un [...] o una Loren entrare [...] film e [...] completamente, col peso della [...]. Tra le [...] migliori amiche [...] Catherine [...] ma [...] sognerei mai [...] in un mio film. Basta guardare cosa è [...] con Ma-stroianni». In Italia il suo [...] «Bri-ganti», ha purtroppo incassato pochissimo. Si [...] «Sì, nel senso che [...] grosso successo sia sempre un catti-vo segno. Il problema è che il [...] oggi, è formato [...] da giovani tra i [...] i [...] per lo più studenti e [...] quindi trop-po squattrinati per [...] andare spesso al cinema. Poi [...] un [...] di [...] lavora, che la sera è [...] e perciò o rimane a casa oppure, se va [...] cine-ma, ha soprattutto voglia di svagar-si. [...] vissuto un [...] che usano la testa, ma [...] deluse dalla scarsa spi-ritualità del cinema contempora-neo che al [...] non ci vanno più». Come giudica la situazione [...] «Dopo [...] fine del comunismo è comparso un nuovo [...]. È uguale al bolscevico, [...] può rubare in piena libertà. Così adesso assistiamo a una [...] emi-grazione verso [...] dove [...] al proprio paese. In Francia, ad [...] quella onesta, è diventata [...] costretta a vendere le pro-prie ville e [...]. Gli anti-chi bolscevichi divenuti [...] arrivano, comprano, piantano le radici. In compenso, Mosca è [...] agli ameri-cani e si è trasformata in [...]. /// [...] /// I suoi film sembrano [...] che per resistere al potere [...]. [...] è il segno [...] a cambiare le cose, però, [...] rallegrare la vita dei tuoi simili e, soprattutto, aiuta [...]. [...] «Sto scrivendo un nuovo [...] in Francia nella prossima primavera e per [...] cercan-do dei finanziamenti anche in Ita-lia, alla Rai [...] Luce. Posso solo dire che [...] una storia sulla necessità della corruzione per [...]. Nessuna star, naturalmente, [...]. /// [...] /// Filippo [...] Kubrick» Il regista: «Arancia [...] scuola di sadismo» [...] La Signora del teatro [...] insignita del titolo di [...] Valentina Cortese: «Brucio le [...] tempo» «Lo faccio quasi per un bisogno [...] alla fine». /// [...] /// Valentina Cortese, gran-de Signora [...] del cinema [...] al merito della Repubblica [...]. Un telegramma firmato dal [...] Consiglio Romano Prodi, anche a nome del Presidente [...] Repubblica [...] glielo annun-cia. E Valentina -solo chi [...] può [...] talmente svaga-ta da essere [...] -è ri-masta folgorata, quasi incredula di fronte [...] si sia pensato a lei per un [...]. Però lo stupore lascia [...] felicità che le fa dire: «Sono così [...]. E onorata, natu-ralmente. È [...] oltre che inaspettata, che si [...] a quella di [...]. Questo riconoscimento a Valen-tina Cortese, [...] rim-piangono di non vedere più sulle scene [...] è una buona cosa. Perché ripropone [...] del pubblico una delle interpreti [...] originali del nostro spettacolo, oltre che una vera Signora [...] sce-na, che ha abbandonato molti anni fa con [...] di Maria [...] di Schiller, regia di Franco [...] (che [...] diretta anche in film come Fratello Sole, sorella Luna e in Storia di una capinera). Anche di film non [...] da qualche anno: la [...] ultima in-terpretazione è una [...] di Rebecca Horn con Donald Su-therland [...] David [...]. Ma ormai Valentina si [...] mondo dello spettacolo e, non essendo donna [...] si è dedicata a suo marito, un [...] agli inviti di registi co-me Strehler e [...] partecipare [...] film di Nino Manfredi [...] Nancy Brilli e Massimo Ghini. Non [...] facile la vita lontana [...] come lei legata a [...] Ilse nel Giganti della montagna di Pirandello, Lulu [...] di Wedekind, Giovanna Dark in Santa Giovanna [...] Macelli [...] Brecht, [...] nel Giardino dei ciliegi [...] Cechov. E ve la ricordate [...] in Effetto notte di Truffaut, in Giuliet-ta [...] Fellini, nelle Ami-che di Antonioni, in [...] di [...] di Losey dove recita-va [...] Richard Burton, Alain Delon, Romy Schneider («me la [...] Romy» [...] bella, così sfortunata e così cara alla [...] Giganti a Berli-no in piedi ad [...] Fa un [...] impressione pensare che [...] che è stata la [...] Strehler (da lei chiamato con grande affetto «il [...] Buratti-naio»); [...] ha vissuto anni di esaltanti trionfi al Piccolo Teatro; [...] è rimasta folgorata dal giova-nissimo [...] che la volle con [...] suo primo film [...] rosso sangue («il no-stro [...] Sul portone del Piccolo. Lui aveva poco più [...] subito ci siamo piaciuti, ci siamo teatralmente [...] recitato [...] spettacolo di Luchino Vi-sconti [...] di Pinter («non posso [...] alzò in piedi nel palco dove stava, [...] mala-to, tutto illuminato dai riflettori, per ricevere [...] pub-blico»); che ha condiviso le prime battaglie [...] Michelangelo Anto-nioni; che ha vissuto una lunga amicizia con Federico Fellini [...] con Giulietta Masina; che tutti ri-conoscono quando [...] o applaudono quando en-tra da spettatrice in [...] scelto una vita drasticamente appartata. Ma Valentina è fatta [...] o niente anche per via di quel-lo [...] il suo di-fetto maggiore «distruggere le co-se [...] quasi per un bisogno di andare incontro [...]. Tanto che oggi può tran-quillamente [...] -ed è sincera -che il suo sogno segreto è [...] di accarezzare sulla testa i delfini e che è [...] anche tentata di scri-vere a Mino Damato dopo [...] visto, in una [...] trasmissione, una ragazza che lo [...] in un grande delfinario sulla Costa Az-zurra. E poi, certo, lei [...] fra gente molto povera, in campa-gna, («mi [...] sviluppare una forte capacità [...] verso [...] umano»), che ama legge-re [...] treno perché è uno splendido osservatorio che [...] guardare chi le sta vici-no, trovando dei [...] gli animali e [...] davanti a un tramonto [...] di un ruscello, insegue anche un sogno [...] tutti», che sintetizza così: «che il mondo [...] che può essere divino [...] diventi davvero generoso e atten-to agli altri». /// [...] /// E poi, certo, lei [...] fra gente molto povera, in campa-gna, («mi [...] sviluppare una forte capacità [...] verso [...] umano»), che ama legge-re [...] treno perché è uno splendido osservatorio che [...] guardare chi le sta vici-no, trovando dei [...] gli animali e [...] davanti a un tramonto [...] di un ruscello, insegue anche un sogno [...] tutti», che sintetizza così: «che il mondo [...] che può essere divino [...] diventi davvero generoso e atten-to agli altri». (0) (0) ![]()
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