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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3511659570.

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[...] solo il dialogo, artico-lato in [...] contesti». Anticipiamo la parte finale [...] uscirà sul prossimo numero di «Reset». [...] mai visto un difensore [...] della [...] ar-ringa chiede la condanna [...] E magari in ragione degli [...] esposti? È [...] fatto do-menica sul «Corriere» il giurista Pietro [...]. Il quale, dopo [...] spiegato per benino come [...] sia fondamentale per gli svantaggiati, alla fine [...] così: e per questo, per quello e [...]. Ed ec-co lo «snodo» [...] mirabile conclusione: poiché [...] scuola pubblica è ormai [...] poveri la possibilità di sce-gliersi le «private»! Già, proprio come il [...] a Bertoldo la scelta [...] a cui impiccarsi! E non trovò mai [...] giusto. E come potrebbe [...] giusto [...] delle «private», per un non [...] Lui dovrebbe comun-que pagare. Senza dire che a [...] delle scuole pubbliche sa-rebbe meno rigoglioso. Più misero e con [...]. A meno di non [...] liberista. Per cui «concorrenza» e potature [...] la scuola pubblica. Ci credeva la [...]. Poi per fortuna sono [...] e [...]. ///
[...] ///
Sempre domeni-ca Scalfari si [...] 1789 è esaurita o no? E il [...] tra fase liberale e fase giacobina della Rivoluzione, [...] col buttare a mare tutto [...] In verità [...] voleva proprio salvare tut-to [...] però del «Ter-rore», il cui fantasma redivivo [...] nei totalitarismi del seco-lo XX. Ciò detto, non si [...] in cui Scalfari argomenta contro [...] sul punto delle «due [...]. Da un lato Scalfari [...] storia è «casuale» e che non ci [...] ascendenze». Benissimo, ma allora aveva [...] quando di-ceva che Robespierre [...] uno «slittamento», storicamente per nulla necessario! Bene, ma allora tutto [...]. Ce lo chiede garbatamente Mario Ali-ghiero Manacorda, storico [...] che ci ha scritto, [...] articolo sul tema uscito su questa pagi-na. Già, quel titolo era [...] «Il profeta che vide più in là [...] Marx. E tuttavia, almeno sul [...] diritti democratici, Mazzini vide effettivamente più in [...] Marx, che pensava a una [...] e spregiava il «diritto [...]. Quanto al socialismo, non [...]. Se è socialismo democratico. [...] filosofia se essa è solo [...] altro genere letterario, una particolare forma di «grande narrazione» [...] tante altre, come lei sostiene nei suoi scritti? Quali [...] può risolvere la filosofia che le altre [...] di una scienza con una [...] di problemi da risolvere non si adatta a quello [...] fanno i fi-losofi. I giornalisti chiedono sem-pre: [...] il compito [...] Qual è il contributo [...] A me sembra che questa do-manda sia insensata [...] epocale su cosa possa darci la [...]. [...] filosofia è quello che [...] i pensatori di volta in volta interessanti. [...] e Jacques [...]. [...] è la discussione delle idee [...]. ///
[...] ///
[...] è discutere il rapporto [...] di questa o di quella [...]. Tutto questo a poco [...] con la soluzione di problemi». [...] causa della [...]. Ma come si può [...] se non si crede più nella [...] «Temo che nessuno tranne [...] tanto [...] di verità. Concetti come libertà e [...] conseguenze poli-tiche, con il concetto di verità [...] hanno bisogno, altri ne [...]. Recentemente lei ha scritto [...] i filosofi un giorno possano fare della [...] e della natura quello che gli illuministi [...] Dio. Come [...] «Vede, nel diciassettesimo secolo [...] essere filosofi senza avere precise opinioni circa [...] Dio e il suo rappor-to rispetto alla [...] o la rivelazione come strumento per ac-cedere [...] Dio [...] così via. [...] compie una svolta: dimen-tichiamoci di [...] questioni, cambiamo tema, lasciamo perdere [...]. Ad esempio, la questio-ne [...] meno senso distingue-re tra essere e apparire [...] cui questioni simili sono importan-ti, proprio come [...] furono lasciate ai teologi. Per le nostre considerazioni politiche [...]. Jürgen [...] le ha recente-mente rimproverato [...] «naturalizzazione della ra-gione»: lei in sostanza limitereb-be [...] funzione di uno strumento pragmatico. [...] teme un perdita deleteria [...] potenziale di differen-ziazione, se, come lei propone [...] più distinguere tra uso strategico o non [...] tra vincere e convin-cere. [...] uno spettro fluido di diverse [...] comunicative. Da una parte quel [...] che a volte si conduce con i [...]. [...] situazioni in cui si [...] estranei, che si cerca disperata-mente e con [...] trucchi e bugie -di convincere a fare [...]. Il nostro incontro ad esempio [...] parte tra [...]. [...] che si stia alla [...] universale quando si agisce [...] e che si perse-gua [...] quando si agisce strategicamente mi sembra erroneamente [...]. Per que-sto propongo di [...] validità universale quale segno [...]. Distinguerei invece tra quei [...] in cui si è più o meno [...] e sugli oggetti della situazione dialo-gica, e [...] essere aperti a tutte le possibilità, e [...] cui semplicemente non ci si può per-mettere [...]. Allora [...] non è imparare qualcosa, ma [...] un risultato preci-so. Ma queste sono le [...] professori di filosofia [...]. È per concludere la [...] recentemente ha definito [...] «A mio parere si [...] si rinuncia [...] che la verità corrisponda [...] al co-rollario secondo cui la realtà ha [...] oltre la lingua che ci serve per [...]. [...] rinuncia a queste certezze e [...] que-sto credo di [...] definire un pra-gmatista. [...] parte però i pra-gmatisti [...] con-cetto di validità universale. Nella predilezione [...] per queste pretese di validità [...] allo-ra [...] spicchio di Kant da cui [...]. Ciò che sorprende nei [...] al dibattito filosofi-co è il rapporto con [...] profonde degli intellettuali. Ri-nunciare al controllo sugli stan-dard [...] ricerca di verità, di-menticarsi delle pretese di validi-tà, eliminare [...] distinzione tra [...] e [...] tutto ciò non significa un [...] perdita di so-vranità intellettuale? Lei però sembra [...] rilassatevi, non sarà [...]. Il progetto [...] di-ceva: la verità, la [...] la natura sono dalla parte dei po-veri [...] degli oppressi contro gli oppressori. Chi ora tradi-sce queste [...] contempo gli oppressi. Non esisto-no enti [...] come la verità, la [...] natura schierati dalla parte del bene. Il destino degli oppressi dipende [...] dalla forza della nostra iniziativa [...]. E visto che il discorso [...] del genere ci si può [...] risparmiare ogni domanda su cosa sia vero, razionale o [...] e [...]. La filosofia non ha [...] riguardo al [...] «Arte e politica hanno [...] preso il posto della filosofia. Dopo la rivoluzione francese [...] pubblica è diventata maggio-renne. Esagerava certo Tocqueville [...] americana diceva che da [...] di politica. Ma coglieva sicuramente nel [...]. E parallela-mente a questo [...] molte persone è diventato più [...]. Ma se, come avviene [...] un pubblico di massa segue la produzione [...] dibattito politico, allora teologia e filosofia sembrano [...] di quanto dovevano sembrare an-cora ai filosofi [...]. [...] e la letteratura esclusiva-mente per [...] nostra educazione privata. Ma ciò non significa neu-tralizzare [...] culturale di [...] mi [...] parte [...] è infatti interesse eminentemente pubblico. Roman-zi come quelli di Dickens, Zola, Twain, ma anche le [...] del-la televisione, che per lo [...] pubblici. [...] una sfera del tutto inin-fluente [...] loro opinioni politi-che. Alcune opere artistiche vengo-no [...] contempla-zione privata, come una volta nel profondo [...] si rivolgeva ai san-ti. Proust è il mio [...] questo senso. Non che io voglia [...] non ancora privato. Uno dei meritori obiettivi [...] sinistra delle pari oppor-tunità consiste proprio nel [...] spazi privati a più persone. Prima solo [...] aveva diritto a questi piccoli [...] di bellezza. La mia distinzio-ne tra privato [...] pubblico viene spes-so fraintesa, quasi volessi dire che [...] è una faccenda solamente pri-vata. Al contrario, io credo [...] al novantanove per cento politi-ca. Ma il rimanente uno [...] importantissimo! Uno [...] sinistra degli [...] privato è politico: lei sembra [...]. Prendiamo il caso paradigmati-co [...] sinistra allora si ri-voltava: la polizia che [...] i mariti violentavano le [...]. Ciò mosse le femministe [...] questo cosiddetto priva-to. E io mi trovo [...] ovvio che in questo caso si sostenesse [...] è [...]. Il mio concetto di privato [...] per [...] sé, per una nuova definizione [...] sé, non comprende ovviamente casi di violenza domestica. La vedo invece così: la [...] ci [...] su quale equilibrio mantenere [...] poli della responsabilità per noi [...]. [...] è [...] non [...]. [...] totalitari sono [...] negativo di un ordine in [...] si vieta ogni di-stinzione tra privato e politico e [...] responsabilità per noi stessi cede completamente alla responsabilità [...]. [...] Lau (Traduzione di Raffaele Oriani) [...] Marcel Proust in un ritratto del 1902. In alto a destra [...] Richard [...] De Bellis Esce il [...] poderosa opera che il teorico francese del X VI [...] dedicò al tema dello Stato [...] non [...] «sovrano» che non sia [...] Partendo [...] premessa della coincidenza tra sovranità e singolo [...] celebrò [...] e respinse la democrazia. Ottocento italiano Tutti i [...] secolo [...] ai politologi per i [...] politica si riduce alla costru-zione di astratti [...] ogni tempo e in qualsiasi luogo. Si tratta della famosa [...] Jean [...] «I sei libri dello Stato», [...] la Utet, con la cura di Margherita Isnardi Parente [...] Diego [...] ha appena pubblicato il [...]. Sin [...] del libro quinto, [...] alcuna attenzione alla diversità [...] sociali, e anzi «sforzandosi di [...] soggiacere la natura ai loro editti, hanno portato disordine [...] spesso rovina in grandi Stati». [...] che [...] è anche [...] intitolata [...] in politica non domini tanto [...] «ra-gione universale» che trascende ogni differenza ed è insensibile [...] tempo, quanto una «ragione parti-colare», che suppone [...] di [...]. Questa attenzione per la storia, [...] le caratteristiche particolari, gli [...] un regime a seconda della [...]. [...] fanno come [...] re [...] il quale scelse fra i [...] popoli [...] per il suo modo [...]. Ma, dice [...] «il politico non può [...] a suo piacimento». Deve operare [...] contesto che gli è dato [...] deve accettare. Per questo lo statista [...] un architetto «che adatta la [...] costru-zione al materiale che [...]. [...] riflette è quello che, [...] X I II secolo, vede la costruzione [...] Europa [...] entità politiche [...]. [...] giusto che si eserci-ta con [...] sovrano su diverse fa-miglie». Il tema è tipicamente [...] in [...] si riscon-trano degli irrisolti [...] quali diedero risposte più [...]. Una prima difficoltà risiede [...] conciliare sovrani-tà e legge, per cui il [...] decisione viene po-sto al di sopra e [...] del diritto. Se-condo [...] che [...] nonè fat-ta per quelli che [...] in mano la sovra-nità». Una ulteriore insi-dia si [...] di [...] diverso da quello spettante [...] con un organo colletti-vo di decisione. Più che la legge, [...] ha in mente il comando. Per questo non un [...] un singolo capo può essere il [...]. [...] di vedere «il punto principale [...] Stato, [...] il diritto di sovranità, [...] con esattezza, se non nella [...]. Nessuno può essere sovra-no [...] Stato se non uno solo». Un capo, non [...] può avere autentica e irresi-stibile [...]. Sulla base di questa [...] sin-golo detentore del pote-re, [...] celebra [...] la democrazia. La de-mocrazia è non [...] disper-de il potere («la maestà sovrana vie-ne [...] riposta nel [...] ma è anche rischiosa [...] progetto egualitario che la ac-compagna («non [...] odio più gran-de né [...] più radicali di quelle che si creano [...]. [...] elettivo può [...] più autentica [...] che è quella per cui [...] possa [...]. Il nesso tra sovranità [...] «il più grande inconveniente è che abolendo [...] e [...] si rovinano le fondamenta [...] Stati,che furono stabiliti so-prattutto per rendere a [...] gli appartiene e proibire il latro-cinio». In uno Stato che rende [...] il mio [...] strumenti di accertamento fiscale, andrebbe [...] cariche («vendono anche la cosa più sacra al [...] vendono lo Stato stesso»), chiusi [...] teatri e vietati gli intrattenimenti comici, proibiti gli «eccessi [...] lusso [...]. Tra pubblico e sfera [...] non si apprezza una accettabile demarcazione. Se la [...] fare [...] salvaguardia del mio e del [...] «è possibile cacciare dallo Stato le ve-spe che mangiano [...] miele delle api, e bandire i vagabondi, i fannulloni, [...]. I rapporti tra Stato e [...] an-drebbero inquadrati entro la corni-ce [...] della giustizia ar-monica capace di [...] alla [...] la forma della [...] per tutti i piedi, se [...] non sono tutti della stessa grandezza, grossezza, larghezza?». [...] da apportare a una legge [...] e inflessibile [...] i moventi [...] circostanze particolari entro cui [...]. [...] può incamminar-si verso condizioni di [...] e di giustizia. Postulando una indiscuti-bile «armonia del [...] è sicuro che «il bene [...] sempre più po-tente del male e gli accordi [...]. Michele Prospero Giuseppe Musolino [...] del crimine», Giuseppe Tallarico il «brigante che [...] Antonio [...] «imperatore delle Alpi». [...] in cui nel Sud venivano [...] 80. Raccontando le storie mozzafiato [...] Domenico [...] di [...] e Mammone, Fra Diavolo, Carmine Crocco. Non rinunciando ad una scorribanda [...] Roma, alla ricerca delle radici del fenomeno. I sei libri dello Stato [...]. III di Jean [...] Utet [...]. ///
[...] ///
III di Jean [...] Utet [...].

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Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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