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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 3343841068.

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Ufficialmente il capo del Cremlino [...] disposto a cedere sulla [...] scelta ma il rischio [...] di tregua per [...] I ribelli della Duma [...] russo di rinviare a lunedì il voto [...] Parlamento Ma [...] si ostina: non daremo [...] libera a [...]. Un nome di compromesso? [...] MOSCA. [...] prende tempo e chie-de tempo. ///
[...] ///
Comincia a cambiare il [...] Mosca, forse la tempesta si allontana, forse di [...]. [...] e a votare (per [...] se-conda volta il nome del candidato a [...] Viktor [...] ha telefonato al capo [...] per proporre un aggiorna-mento [...] lunedì dopo [...] e i leader dei [...]. È il segnale che [...] dal Cremlino per cal-marsi dopo una setti-mana [...]. Perché dopo un [...] di sceneggiata la propo-sta [...] a larga maggioranza (294 voti su 400) [...] voto [...]. Dunque prima di lunedì alle [...] 17, appuntamento per il secondo ap-pello per [...] di [...] si potrà discutere a sazietà [...] corridoi. E chiedere e avere. E magari mettersi [...]. Ufficialmente tutti sono sempre contrari [...] tranne [...] che ha difeso la [...] nuova posizione [...] va bene -con la stessa [...] della vec-chia posizione [...] fa schifo. Gli occhi però sono [...] è lui il centro [...] lui il capo della rivolta [...]. [...] la nostra posizione: non voteremo [...]. [...] ha insistito sulla necessità [...] ma al giornalista di [...] il secondo canale tv, [...] gli chiede-va se aveva almeno contattato il [...] pensava per capire se avrebbe accettato o [...] non ha saputo rispondere. Ha contato sulla scelta [...] riflessione anche il voto del Consi-glio di Federazione, [...] Camera alta russa, che a stragrande maggioranza ha [...] candidatura di [...]. Il voto non ha nessun [...]. La Duma non può litigare [...] con [...] in [...] il presidente e il Senato. E forse è stato [...] governatori delle Regioni russe a cambiare tutto [...] giornata di ieri e forse dei prossimi [...]. Pri-ma ha mostrato un [...] molto diverso da quello [...] visto sotto i riflettori della diret-ta del [...] Duma. Energico, du-ro, accattivante, propositivo. Però visti i tempi [...]. [...] visto attaccare da due [...] due governatori degli Urali, che sono passati [...] ai comu-nisti. Al di là dei [...] candidato premier non si è potuto la-mentare, [...] i gover-natori si sono schierati dalla [...] par-te. E non solo il [...] Mosca [...] o il generale [...] di cui già si [...]. Anzi [...] ribelle della Casa Bianca ha [...] anche le lodi [...] del [...]. [...] tutto a [...]. Dal canto suo il presidente [...] solo ha invitato tutti [...] ma ha [...] non si oc-cuperà di nominare [...] ministri più de-licati, quelli che riguardano [...] pubblico. Conclusione, la Russia non [...] governo ma ha ancora un candidato al [...]. Cioè ci sono ancora [...] salti tutto in aria aprendo un fronte [...] (nella migliore delle ipote-si) inevitabile se [...] fatto dal pre-sidente non [...] terza volta. [...] questo nome. La Duma vuole che [...] ne faccia un altro [...]. Il presidente finora ha [...]. Entrambi hanno una sessantina [...]. ///
[...] ///
[...] non è la persona [...] risolvere la crisi russa e Kohl, non [...]. Parola del candidato socialdemocratico alla Cancelleria Gerhard [...] che durante una manifestazione elettorale [...] in Sassonia, ha espresso una [...] di critiche [...] che velate al nuovo premier [...]. Il Fondo monetario internazionale [...] a condizioni precise, «ma chi li riceve [...]. Anche molti «salvatori della Nazione [...] -approfittano in grande misura [...] spartizione dei beni pubblici» in atto in Russia. Lo stesso [...] «non è esattamente uno [...] sussidi», ha detto. Il capitale scorre senza [...] «viene spolverato sulla Costa Azzurra». Lo sfidante di Kohl [...] in Russia oggi è possibile «diventare miliardari [...] di anni, senza essere un Bill Gates, [...] imprese esistenti che prima appartenevano allo Stato». Secondo [...] e [...] «non sono falliti per [...] troppo poca economia di mercato». Sono falliti, ha precisato, [...] «un sistema politico ritagliato troppo sulla figura [...] Boris [...] la cui evidente debolezza [...] problema». E lo sbaglio di Kohl, [...] il [...] è stato proprio questo: [...] puntato troppo sul presidente russo. [...] ha ottenuto il sì [...] Senato [...] si era presentato prima di affrontare il [...] della Duma Il leader dei comunisti [...] parla con un gruppo [...] La Banca Centrale fa [...] dei conti ma i [...] temono il bluff «Sarà [...] Il premier incaricato annuncia il suo piano: abbandono [...] tasse [...] «Non investirò più in Russia» NEW YORK. George [...] il miliardario americano tra [...] scommettere sulla conversione liberista della Russia, ha [...] tutte le sue attività in Russia. Intervistato dalla televisione indipendente [...] da New York, ha [...] Mosca modifica il processo di riforma, egli [...] nero per il paese. Questo potrebbe [...] ad [...] del tutto. In particolare, ha messo [...] la tentazione di risolvere i problemi finanziari [...] per [...] poi costretti a sottoporre [...] il cambio delle valute. Non cambierò dollari contro [...] tasso di cambio artificioso, ha detto, con [...] che ne discendono. Con una «parola» e un [...] ieri a Mosca i [...] la [...] mattina si è vista confiscare [...] pro-pri risparmi in valuta e che per di-fendersi ha [...] proprie ban-che. La parola [...] detta [...] ed è stata «dittatura». ///
[...] ///
Il contrordine è stato [...] Banca [...]. Né la parola né [...] centrato [...] -ri-portare la tranquillità fra [...] avevano avuto fiducia nello Stato tanto da [...] i loro risparmi. Perché entrambi [...]. Cominciamo dal contrordine della Banca Centrale [...] è quel-lo che ha avuto immediato effetto. I possessori di conti [...] (praticamente gli unici conti cor-renti in Russia [...] ru-bli non ha senso) non dovranno correre, [...] la Cassa di risparmio [...] messo da parte. Però -ed [...] un documento nel quale [...] responsabilità e che quindi se [...] banca fallisce non hanno [...]. Vi sembra una rassicurazione? Neanche [...] è sembrata tale e dunque la corsa [...] conti-nuata anche ieri. Cioè la gente -la [...] nascente classe media, bisogna aggiungere -si è [...] banche dove [...] per il trasferimento alla Cassa [...] statale secondo [...] poi trasformato in «consiglio» [...] Banca Centrale. Ricordiamo che [...] era questo: tutti i [...] dalle banche pri-vate alla [...] statale se si vo-gliono [...]. Altrimenti van-no ritirati in [...] del giorno, cioè un terzo di meno [...] ieri per esempio). Per quanto riguarda gli [...] ne parla nemmeno: via, volatilizza-ti, rimessi alla [...] che, come il socialismo, non riesce ad [...] umano in questo Paese. Ieri a tarda sera dunque [...] Banca Centrale, accusata fra [...] dal candidato premier [...] scioc-chezza dietro [...] in questo perio-do di caos, [...] fatto sapere che «non [...] sarebbero stati sequestrati, ma che [...] se ci si fosse ostinati a [...] nella banche private lo Stato [...] avrebbe avuta nessuna [...]. La stampa [...] è stata durissima. Otto [...] uno [...] politici più impegnati di Mosca, [...] vicino al nuovo potere, ma [...] critico, ha scritto su [...] il giornale nato nel novembre [...] da una scissio-ne dallo storico [...] che si è trattato di [...] perché senza scusanti». Allora, cioè, [...] la transizione da un regi-me [...] un altro. Oggi [...] la coscien-za, si sa cosa [...] sta facendo. Cioè si stanno sequestrando [...] gente, si sta rubando». Per colmo [...] continua a spiegare [...] nel [...] vittime furono proprio i clienti [...]. Oggi tutto si [...] sono [...]. [...] invece ha voluto rassicurare evocando [...] parola della quale i russi non hanno nes-sun timore, [...] che nessuno [...] rimproverata: dittatura, ap-punto. [...] pronunciata presen-tando al Consiglio [...] Federazione, [...] al Senato russo, il suo program-ma di [...] la Duma si decidesse a [...]. La «dittatura economia» consisterebbe [...] bisognerebbe la-sciare il rublo fluttuare quanto gli [...] mercato non lo ferma da solo. Ieri ufficialmente era a [...] americana si è vendu-ta a 20, in [...] 25. In secondo luogo, si [...] rubli per pagare gli arre-trati dei salari [...] qualcosa come [...] di rubli. [...] è inevitabile, la fluttuazione, [...] chissà se è una misura [...] si arriva alla vera fase di «dittatura economica». Cioè bisognerà far pagare [...] fabbri-che che non producono o le azien-de [...] è fatto fallire finora per ragioni sociali. Cose normali, direbbe un [...]. No, cose straordinarie in Russia [...] la seconda, avranno un costo sociale enorme. Si è calcolato che [...] falli-mento delle piccole banche priva-te moltiplicate negli [...] sul lastrico [...] per-sone. REPORTAGE Oltre alla crisi [...] la popolazione messa a dura prova dalle [...] raccolto disastroso Ma [...] sogna un chilo di [...] MOSCA. [...] continua a lavorare alla [...] la fabbrica di automobili [...] Mosca, [...] adesso che è in pensio-ne. [...] so-pravvivere con una somma del [...] E così mi sveglio ancora alle 5 del mattino, [...] tre mezzi [...] e tre al ritorno, lavoro [...] ore al giorno. E sono contenta di [...] continua-re a fare. Molte vecchie come me [...]. [...] vive con il marito più [...] appartamento del quartiere [...] sud-est di Mosca. Una stanza e mezzo, [...] delle case russe. Non ha avuto figli, [...] i nipoti che il marito ha avuto [...]. [...] alta, larga, bionda; con occhi [...] azzurro pallidi che una volta dovevano essere profondi come [...]. Il suo lavoro alla [...] è cambiato due volte [...] anni: [...] è stata nel reparto verifica [...] re-sistenza delle cabine dei camion; nel secondo periodo, che [...] operazione, ha lavora-to [...]. È an-cora lì che [...] è fra le più stimate operaie. [...] si è as-sentata una ventina [...] giorni in 22 anni e pro-prio perché, sul serio, [...] ne poteva fare a meno. [...] dice auto-maticamente «delle al-tre» perché [...] sono quasi tutte donne. ///
[...] ///
[...] di comando li occupano [...] le regole vigenti in ogni [...]. [...] incontrare [...] straniera che è capace di [...] sottosopra [...]. Mette tutto sul tavolo: [...] té, e caffé, e frut-ta, e dolci [...] riu-scita a cimentarsi lei stessa nel suo [...] un dolce al cioccolato che da solo [...] ca-lorico di un anno), e sa-lame, e [...]. Tutta la pensione è capace [...] spendere pur di fare bella figura ed è per [...] che andiamo [...] momento: [...] sono a Mosca, posso venire [...]. Non ha il coraggio [...] e in [...] non riesce a spendere [...] ha in casa. È andata così anche [...]. La tavo-la è imbandita [...] ma [...]. E, come ogni volta, [...] si scusa: «Perché non [...]. [...] come va alla [...]. Ci sono alcune parole [...] sono [...] stessa di questo [...]. E [...] parola straordinaria, [...] che si usa quando in [...] qualunque altra lingua si risponde «bene». Come stai? [...]. Per-ché un russo non sta [...] bene. [...] alla [...] va bene, va male, va [...] e così, va chissà come. Cioè va come [...]. Cioè [...] stipendio che ho preso [...] di giugno», spiega con pre-cisione. Mille e duecento rubli [...] di pensionati ha imparato a [...]. Dopotutto, [...] anziane: di un [...] di verdure, un [...] di latte, un [...] di cereali, un [...] di burro. Se sono russi bisogna [...] qualche biscotto, della [...] la marmellata che si [...] piattino e si mangia con il cuc-chiaino. [...] non si è mai [...] necessario e quanto alle verdure e alla [...] più costose sul mercato, ha ovviato realizzando [...] orto di guerra: pomodori, peperoni, basilico, rosmarino, [...]. [...] alla politica ha smesso di [...] da tempo. [...] preoccupazione che ha in questo [...] sono le patate. Sì, la crisi delle [...] è aggiunta a quella fi-nanziaria e politica. Ma [...] sarà un di-sastro: con [...] che è venuta giù, gran [...] del raccolto è andato per-so. Anche i vicini che hanno [...] dacia [...]. E privare un russo [...] come togliere a un italiano la pasta. Se ne sono mangiati in [...] anni 127 chili a testa [...] in più di quello che [...] prima della pere-stroika. Sono le patate che hanno [...] dalla [...] di transizione [...] di mercato, transizio-ne che sembra [...] non finire mai. Ai tempi [...] il [...] delle patate era coltivato nei [...] appezzamenti privati, oggi, secondo i dati del ministero [...]. Per tornare alla patata, [...] nel raccon-tare del dramma [...] scritto che «senza i dollari si può [...] patate no». Il fatto è che [...] solo il cattivo tempo (come se fosse [...] queste parti) a rovinare il raccolto, come [...] ma anche un fungo [...] pianta alla radice. E quello che [...] fatto [...] perché i tuberi sono stati [...] ro-vinati da non [...] essere conservati [...]. [...] mi mostra le patate [...] giorni: «Forse sono anco-ra quelle vecchie». [...] va bene le patate: ma [...] pensi di quello che sta succedendo in Russia? Hai [...] La risposta è di nuovo un [...] un sorriso e [...] di spalla. Sì, no, non è [...]. Mentre rifaccia-mo il percorso [...] con lo sgangherato ascensore e at-traversando il [...] ac-corgiamo ancora una volta [...] sa-pere nulla. I russi restano un [...] e torbido nello stesso tempo. Come la loro lingua, [...] loro unico angelo cu-stode. Parla [...] della [...] la fabbrica di automobili. È pensionata, ma lavora [...]. ///
[...] ///
È pensionata, ma lavora [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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