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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1982»--Id 3008134554.

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I «mostri» sono ancora fra [...] sembra ritornare, riprodursi come timore [...] come riscatto: gli [...] e [...] fanno parte del paradosso che [...] dominare la storia. Superare la logica (illogica?) [...] è cosa semplice, forse è impossibile; è [...] contro i mostri, [...] coscienza: ciò è possibile [...] vita e di libertà nel mondo in [...] a vivere, che dai mostri, dalla dolorosa [...] della morte e dello [...] condizionato, se le cronache ci parlano ancora [...] di assurde e irrazionali repressioni della libertà [...] di offese ai diritti [...] di terrorismo, di violenza. Vuoi che la presenza [...] della violenza e dello sterminio sia motivata [...] Stato», vuoi che si motivi da ideologie [...] dogmi e da settarismi religiosi o dalla [...] attraverso la prepotente distruzione degli altri, il [...] mondo che ci ospita è comunque fosco [...]. Il paradosso sembra [...] la meglio sulla logica e [...] razionalità e rischia di provocare impotenze e rassegnazioni, richiamarci [...] suggestione [...] di nietzschiana memoria. George Steiner, ebreo poliglotta, [...] letteratura inglese e di letterature comparate, saggista [...] filosofici e autore di un noto saggio [...] Martin [...] è da sempre un [...] spre-giudicato della condizione del mondo che [...] prima tratteggiato, avendo cercato [...] con coraggio le conseguenze del grande olocausto, [...] campi di concentramento nazisti, sulla cultura del [...] la cultura e-braica alla quale egli, ma Ùbero [...] appartiene. SI che non è [...] ha eletto a protagonista del suo primo [...] lingua inglese) proprio il paradosso, [...] le ragioni fino alle [...] nella [...] analisi, anche nella resa [...] creazione artistica, ragion di Stato, razzismo, religione, [...] considerazione [...] che non può [...] diviso nettamente fra essere [...] irrazionale. Vediamo [...] del romanzo: Hitler non [...] pattuglia israeliana lo trova, vecchissimo e. Ma la consegna di Israele [...] e precisa: non [...] morire, non ve lo [...] lo cedete a quei calcoli o a [...] cura più che se fosse [...] figlio di Giacobbe». Egli deve essere processato e [...] sarà consentito di parlare. Il romanzo si svolge, [...] di incalzanti contraddittorie «verità», fino a culminare [...] sterminatore. E, sì, dice il [...] mai nella Storia, quanto [...] me più, sterminarono; ciò che in me, [...] altri, operò ed attivò [...] fu la religione, la Bibbia, [...] narrazioni, le sue profezie: «Se non fosse [...] la Palestina sarebbe diventata Israele? Sarebbero accorsi [...] questo arido tratto del Levante e gli Stati Uniti [...] Sovietica, [...] Sovietica di Stalin, avrebbero [...] esistenza e garantito la vostra sopravvivenza? È [...] vi ha dato il coraggio [...] che vi ha fatto [...] casa, dal suo campo, [...] di pidocchi e senza risorse, perché si [...] del vostro destino divino». In sostanza: le [...] dottrine, i miei dogmi [...] da quel vostro gran libro che chiamate Bibbia: [...] Reich generò Israele. Sembra più che logico [...] abbia fatto scandalo, che le comunità israelitiche [...] ad impedire che nessun teatro di [...] mettesse in scena una [...] dal romanzo, che invece si sta rappresentando [...] londinese. Ma, in realtà, nel [...] è motivo di scandalo: intanto, il Paradosso, [...] di ogni opera letteraria che si rispetti, [...] maggior ragione quando si tratti di un [...] sia autore uno studioso che ha posto [...] propri interessi speculativi [...] dei campi di sterminio [...] cultura occidentale; si deve quindi aggiungere la [...] del discorso che implica la condanna delle [...] ragion di Stato, che George Steiner col «Processo [...] San [...] suscita uno scandalo [...] la Storia in quanto [...] che propone al lettore d'oggi un materiale [...] riflessione, [...] urgono; lo scandalo scatenato [...] può farsi risalire; alla [...] dei «mostri» evocati e combattuti: la ragion [...] Stato [...] che rischia di trasformare i perseguitati in [...] in oppressori. Naturalmente, com'è nella [...] natura, il Paradosso non [...] un eroe negativo: com'erano negativi gli eroi [...] che ispirarono e investirono di sé la [...] altrettanto naturalmente la [...] romanzesca del Paradosso non [...] grottesca e barocca, come ci ha dimostrato [...] storia della letteratura (o forse la storia [...]. Un libro che scotta, dunque, [...] può anche sconcertare il lettore; un libro che ferisce, [...] può sembrare, alla fine, distruttivo di [...] religiosi e ideali; ma [...] incisività della narrazione e nel [...] colpisce a fondo ogni tesi [...] non solo [...] ma dello sterminio in generale. Un grottesco che aiuta [...] coscienza dei «mostri» che [...] ci condizionano. Per [...] e [...] questo libro, non occorre certo [...] la filosofia del suo autore. Adriano Seroni NELLA FOTO: [...]. ///
[...] ///
Un gioco sapiente con [...] e la sintassi: ecco la ricetta del [...] De Carlo Scrittori, al bando la punteggiatura ANDREA DE CARLO. A un anno dalla [...] «Treno di panna», non ancora spenta [...] del lusinghiero successo, Andrea De Carlo [...] nella collana dei [...] Coralli Einaudi con [...] «Uccelli da gabbia e da voliera». [...] operazione editoriale, ormai consapevole [...] confronti di quelle smozzicate improvvisazioni [...] che, sedato il [...] di «Altri libertini» di Pier Vittorio Tondelli, non hanno portato fortuna alla generosa collana [...] Narratori» [...] Feltrinelli, ha fatto sì che il «giovane [...] di panna» si presentasse subito con la [...] senza scampoli giovanilisticì. E a questo risultato [...] valore di De Carlo, una quarta di [...] Italo Calvino e [...] di scrittore iper-realista (che [...] avuto se si tien [...] è diventata parola d'ordine per illustratori armati [...] termine comunque abbastanza diffuso e con quel [...] da suscitare curiosità e [...]. Si sente che l'autore [...] gli ingredienti, che li manovra, li schioda [...] con una consapevolezza che, questa sì, è [...] del libro. De Carlo dimostra di [...] «macchina narrativa» del romanzo contemporaneo di successo [...] da imporre un iter obbligato di cui [...] non un generico happy end, ma uno [...] ritrovata) è la cifra emblematica. Si pensi, per fare [...] ci sembra [...] al recente «Un uomo [...] Irving Shaw, al periglioso tragitto del protagonista Michael [...] Steno e, [...] verso [...] Tracy. Se non lo ritenessimo [...] ar-chitettonica [...] e del «gioco» che [...] ordire il slot narrativo [...] circa la banalità [...]. Che è presto detto. Un giovane sfuggito [...] produttiva della famiglia [...] e [...] ripara prima nella musica e [...] dopo una breve abulica presenza nella filiale milanese [...] patema, [...]. Un amore difficile perchè [...] implicata in oscure trame terroristiche. Ma se lui, [...] odor, è, in quanto [...] genia letteraria degli [...] men» (uomini vuoti) di [...] facile [...] e alla pienezza interiore, [...] sul fronte degli sbandamenti [...] come la Sonnambula di Bellini Proprio perciò [...] peripezia, accedere al solare happy end e [...] volo verso [...] continenti (Messia [...] ecologica: un [...] del corpo che progetta [...] rari in Australia). Il gioco sui temi narrativi [...] irrobustito [...] del motivo «geografico» [...] si sposta da una capitale [...] da un continente all' altro con una facilità comprensibile [...] al lettore di [...] e dalla collocazione sociale dei [...] (per quanto minacciata domina [...] grigia dei manager e i [...] annoiata delle loro mogli). A ciò si aggiunga [...] e veniamo così al vero [...] cruciale del romanzo [...] una scrittura narrativa che trova [...] suo fondamento e la [...] ricca e-quivocità espressiva [...] paratattico del discorso: pochissime subordinate, [...] punteggiatura. Il ritmo del racconto accelera [...] decelera improvvisamente: talora sì a-rena in descrizioni che sono [...] e propri cataloghi di oggetti, condizioni atmosferiche, percezioni acustiche: [...] si arrampica sulla parabola di un evento fino a [...] tutte [...] futa Paratattico del resto è [...] stile del [...] poliziesco e De Carlo dimostra [...] una rimarchevole [...] ostentata confidenza col [...]. Se non restasse comunque [...] quella che potremmo chiamare «paratassi iper-realistica» (il [...] la «teoria» della [...] e [...] «romanzesco» del breve periodo, [...] tutto risolto [...] diremmo che «Uccelli da [...] voliera» è, dopo [...] Il nome della rosa», [...] un altro versante culturale, il risultato più [...] autore italiano alle prese col puro ingranaggio [...]. Resta invece a chiusura di [...] la sensazione [...] da un corridoio che non [...] quello da cui siamo entrati. Il brusco scarto dai tempi [...] delle sequenze iniziali alla via via partecipata [...] si [...] narrativo è accompagnato da una [...] rettifica della «posa» letteraria: De Carlo passa dalla «registrazione [...] eventi» alla «manipolazione di eventi» con adozione e uso, [...] e [...] da [...] suo [...] che provoca una fastidiosa eco [...]. E allora di volta [...] respinti, coinvolti, spiazzati dal duttile artificio della [...] uno spazio intermedio di perplessità, il romanzo [...] suo insieme un amalgama che monta, sì, [...] (ahimé) aperto uno spiraglio alla tentazione di [...] suoi propositi. Alberto Rodo NELLA FOTO: Andrea Da Carlo. Eppure questo eroe [...] già visto da qualche [...] Anche [...] lingua del romanzi di De Carlo ha [...] suonare Impersonale e leggermente «strana» (stravagante, straniera) [...] aeroporti [...] trasmette Informazioni, ma non [...]. [...] vicende si costruiscono per accumulo [...] Informazioni, di descrizioni, di dati CI troviamo, Insomma, fronte [...] sistematica e coerente di una poetica [...] per cui anche gli ambienti [...] oggetti dell'uso quotidiano [...] no trattati come se [...] ad [...] cultura, come se la lingua, In definitiva, potesse esprimere soltanto traducendo. Come se ogni racconto fosse [...] traduzione [...]. E lo credo che [...] De Carlo ha della letteratura sia legata [...] narrare quanto, [...] appunto, al tradurre. Dm questo punto di rista [...] prosa [...] essenziale, assolutamente non metaforica [...] rappresenta veramente qualcosa di nuovo, [...] nella nostra cultura. Meno nuovo, ansi del [...] Invece [...] personaggio che De Carlo [...] esso II Giovanni di« Treno di panna» [...] di «Uccelli da gabbia [...]. Questo personaggio non è [...] cioè un fantasma, di antenati fin troppo [...] dal dandy [...] che mescola [...] e [...] giù giù fino al [...] di Camus (lo [...] e al Mathias di [...] Un eroe negativo composto [...] riporto, come un Identikit: una traduzione, fuori [...] grandi e lontani e forse nemmeno ben [...]. Se le sorti della [...] nel testi, direi che un [...] personaggio non può fare [...]. Ma si sa che [...] fortuna del personaggi non sono I testi, [...] I [...] e che se II contesto [...] chiede eroi negativi [...] o tradotti, [...] benissimo accadere che Il Giovanni [...] di De Carlo diventino [...] modelli, almeno per quel pubblico giovanile che, [...] passato, è condannato a [...]. Dopo tanti piedistalli, rigonfiamenti, [...] biografico ha abbandonato (o tende a [...] lo schema della grande [...] in se stessa; vede nel protagonista il [...] sociali, politici, economici. Lo considera una specie [...] cui si intersecano molte linee e spinte: [...] una dinamica che supera la volontà del [...] in luce soprattutto come egli si adatti [...] una realtà che preme e mal si [...]. Secondo [...] procede lo scrupoloso lavoro di E-berhardt [...] è una ricostruzione per così [...] archivistica, che parte [...] di Cesare per arrivare al [...] assassinio. La forma prescelta è [...] che ignora deliberatamente gli aspetti più vistosi, [...] maggiormente il lettore nella storia di Cesare. È ritessuta, invece, ima [...] accadimenti, viene indicato come essi, per cosi [...] di Cesare e come [...] interprete più che demiurgo. Per attenuare il senso [...] ricorre volentieri alla domanda [...] di domande: [...] un intento puramente retorico, [...] spontanee al lettore, che così è preceduto [...] ancora segnalano problemi là dove uno non [...]. E non rifugge, per una [...] stimolante, da qualche cartellino di attualità, da anacronismi che [...] il piano di allora al piano odierno, che implicano [...] odierna, quali [...] hobby, play-boy, [...] man, [...] escalation, genocidio, e via di [...]. La fredda capacità di [...] la prontezza di decisione, la bravura nel [...] le situazioni, le doti psicologiche, [...] di guidare gli uomini, [...] la ricchezza inventiva, [...] al limite della leggerezza [...] occasione, dal filo delle vicende. Esplorando la carriera di Cesare [...] sedicenne, alla carica di flamen [...] (sacerdote addetto ai sacrifici) alla [...] nel [...] a questore (un funzionario amministrativo) [...] su su sino alla dittatura del 46 a. Fermo restando che [...] voleva arrivare attraverso i [...] lui congeniali, le sue mosse non rivelano [...] costante calcolo in anticipo, non imbrigliano il [...]. Cesare giungerà al potere, [...] anche perchè costretto dagli avversari, e non [...] precostituita di obiettivi. Nella [...] accurata e intelligente analisi, [...] corre qualche rischio. Convinto, profondamente, che il [...] era connesso col loro amore per la [...] Cesare il senso del diritto anche là [...] del politico. Imbevuto di uno strano moralismo [...] Catilina una figura infame, le macchinazioni di CI odio [...] una ninfomane, e pensa che Pompeo mai avrebbe preso come alleato il presunto amante della [...]. Ma [...] il libro di [...] ha una solida tenuta e [...] bene al proposito di riaprire il «dossier» Cesare. Umberto Albini NELLA FOTO: statua [...] Giulio Cesare [...]. [...] una voce della [...] ha dato il nome ad [...] nuova rivista che vuole essere una prima esperienza di [...] diretta di lavoratori sul piano della comunicazione letteraria. Dopo un numero zero [...] la rivista è arrivata al [...] due. Prosa, poesia, critica, bibliografìa, [...] per una letteratura operaia sono gli ingredienti [...] esperienza alla cui redazione partecipa un folto [...] di fabbrica. Con [...] i redattori e i [...] quaderni stagionali [...] di letteratura operaia. Cioè testi e dibattiti [...] e da scrivere voluti e pensati principalmente [...] realtà di fabbrica. A questo proposito, che [...] a porsi con tanta consapevole decisione qua [...] lega, o forse è appena un poco [...] di un archivio nazionale della scrittura di [...] Bergamo, in un convegno molto argomentato e [...] del 1981; e avviata nel novembre, sempre [...] Bergamo, [...] un convegno più allargato e più documentato. Un proposito che fu [...] linee generali, [...] vitale e necessario, per [...] riusciva a cogliere e a coinvolgere e [...] «naturalmente» e «storicamente» compresse che cercava di [...]. La rivista, a cui [...] i deliberati del convegno una pìccola casa [...] non solo stampare ma anche distribuire, è [...] delle piccole brame e delle molte necessità [...] della comunicazione scritta [...] non era mai riuscito [...] da un folclorismo un po' negletto o [...] fra il persecutorio e [...] in cui [...] la cultura ufficiale; che [...] o finge di interessarsi di queste cose [...] guasti sa fare, quante ovvietà, dubbiezze, sciocche Uretere, [...] riesce a sottoscrivere. [...] da soli, e consapevolmente, questi [...] potranno [...] in una comunicazione non più [...] non più imprigionata da vincoli istituzionali. Quindi i benefici saranno [...] anche per Tatto di fare [...] coca; e 1 risultati [...] senso della novità, della di-versità e della [...] coraggio di dire [...] saranno tutti da valutare [...] volta a seconda delle occasioni. Ci sono altrettanti pericoli [...] si potrebbe andare a sbattere, col rischio [...]. E a me pare [...] due gli interventi di [...] (da una parte) e [...] Monica Vanin [...] mettano bene in guardia, [...] le cose; o almeno alcune cose (essenziali). Perchè può darsi che, [...] di puntiglioso e frenetico trionfalismo su un [...] e sulle cose da fare (non più [...] cercare collocazioni e servizi), riemerga un pragmatismo [...] faccia perdere ai vista le difficoltà che Insistono [...] e la necessità di non rifiutarsi a [...] scontri sul terreno specifico della cultura e [...] con gli [...] gli [...] della cultura Mentre, [...] parte, bisognerà cercare di [...] abbastanza «professionale», e con una insistenza che [...] di pochi risultati, nella direzione dei [...] sono portatori di problemi molto differenziati, contraddittori, [...] difficoltosi o fastidiosi (apparentemente fastidiosi) da Intendere [...] sempre molto stimolanti e urgenti. Le [...] sono poche annotazioni semplificate, [...] partecipate, mentre prendo atto di un progetto [...] se come credo riuscirà [...] può toccare risultati in ogni senso stimolanti. ///
[...] ///
Gli assemblatori di [...] hanno scritto: «. Io direi piuttosto: natie una [...]. Per co» [...] più [...] che si pub. E catturare [...] mosche. ///
[...] ///
E catturare [...] mosche.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .