|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
| Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto | |
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI | ALBERO INVENTARIALE |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
[...] scaffali [...] di fascicoli re-datti con [...] vittime della famigerata [...] il ministero per la Sicu-rezza [...] Stato della Germania Est, trovarono le prove dei [...] ingiustizie consumate con-tro di loro. Fu piuttosto la scoperta [...] cui colpiva [...] spionistica, anomala rispetto alle Agenzie [...] del mondo, che lasciò senza parole. Una macchina [...] ricerca e [...] de-gli oppositori dello status [...] questo scopo capace di adden-trarsi [...] delle famiglie, nei vizi [...] singoli compo-nenti, nelle debolezze e nelle pic-cole [...] i giorni. Un meccanismo infernale che, una [...] innescato, macinava tutto. Se veniva inquadrata la [...] in moto con sistemi im-placabili. Del soggetto si registra-vano [...] i fatti [...] (anche in fatto di [...] di pensare a quello di far [...] con la propria moglie [...] proprio marito). Come anche gli «odori» [...] presunti tali) che prelevati da brandelli di [...] essere in-capsulati in speciali barattoli: al momento [...] sotto il naso dei cani negli inse-guimenti. Vite sezionate, valutate, giudi-cate, [...] «utilizzate» per ragion di stato, a volte [...] protagonisti ne avessero il pur mi-nimo sentore. [...] che ha avuto al [...] controllo ac-curato e minuzioso di almeno due [...] di cui un milo-ne e quattrocentomila della Ger-mania [...]. Molti documenti sono stati [...] più compromettenti (e tra questi an-che quelli [...] gior-nalisti stranieri), ma una gran mo-le di [...] lì, in quegli uf-fici a testimonianza della Weltan-schauung [...] regime che [...] la [...] esistenza su una spirale [...]. Almeno fino al [...] diecimila tedeschi ogni mese [...] ac-cedere agli archivi è necessario che la [...] da una ra-gione «valida» e sottoscritta dalla [...] per leggere il proprio dossier. E ancor oggi molti [...]. [...]. Come quella che ha [...] Vera [...] dissiden-te, poi eletta deputata [...] Verdi e oggi rappresentante della [...] al [...] che pur sapendo di [...] scoprì che il segugio scelto per seguire [...] altro non era che il proprio consorte. E [...] stato anche chi si è [...] a dare un taglio definiti-vo ad amicizie che sembravano [...] dopo [...] saputo che proprio il più [...] amico lo aveva ripetutamente tradito. Altre volte la risposta [...] stata meno traumatica, ma in ogni caso [...]. Mai e poi mai i [...] Poppe avrebbero im-maginato di [...] vedere con i propri occhi [...] ricostruzione co-sì precisa del loro rapporto [...]. Eppure lì trovarono ogni [...] su bianco. Lui, fi-sico nucleare aveva [...] le scappatelle e messo di fronte [...] dovette giustificare alla moglie [...]. Ma [...] ben altro nei fascicoli. [...] per esempio spiegato il perché [...] di valutazioni esageratamente positive con [...] venivano premiati a scuola i i temi più retorici [...] loro figlioletta: così [...] spionistica [...]. E la signora Poppe [...] insistenze del suo [...] che un «Romeo», come [...] chiamano gli addetti a tali missio-ni. Ma quale amore: [...] mandato a [...] con il misere-vole [...]. Valeria [...] «Le spie che ho [...] Come [...] romanzo di George Or-well, ma vissuto dal [...] pelle. La pelle di uno [...] Berlino Est nel [...] per ca-pire [...] e da allora spiato, [...] dalla Polizia di Stato, Grande Fratel-lo, Occhio [...] di deci-ne di migliaia di cittadini della Ger-mania Orientale. Timothy [...] anni, inglese, [...] come studioso a Oxford, au-tore [...] importanti studi [...] (in Italia sono stati tradotti Le rovine [...] e In nome [...] per la Stasi aveva un [...] in codice languido e evocati-vo: Romeo. Su di lui la Polizia Segreta [...] Germania Orientale aprì un dos-sier (solo trecento [...] trentamila dedicate al cantau-tore Wolf [...] aggiornato per anni e [...] di uno dei novantamila aperti dopo la [...]. Il dossier, (The file [...] anche il titolo dello straordinario docu-mento che [...] ha scritto in prima [...] «vita a Berlino Est raccontata dalla poli-zia [...]. Un libro, quello che [...] Mondadori [...]. Quindici anni do-po la [...] torna in Germania e [...] chiedendo di vedere il suo fascicolo per [...] tra le persone che aveva frequentato in [...] conoscenti, amici, era-no collaboratori che riferivano al-la Polizia Segreta [...] le sue mos-se. Timothy [...] occhi a spillo, rossiccio [...] pel-le e della barba, nonostante tutto giudica [...]. Per lui è stato [...] una stanza di cui aveva perso la [...]. Una stanza dove il [...] fantasmi è un se stesso con cui [...] da venticinque anni. Timothy [...] quali le motivazioni etiche, [...] «È stato un libro molto difficile. [...] scritto solo dopo un paio [...] informazioni del dossier. Il proble-ma principale erano i [...] con le persone che avevano dato infor-mazioni su di [...] ma [...] superato pensando che si trattava [...] troppo interessante per analizzare il [...] tra [...] dimenticare intere parti della [...]. [...] «Molti si domandano se [...] spiare novantamila persone a tempo pieno per [...]. La risposta secondo me [...] ottenuti in Germania Est. I [...] chilometri di dossier hanno [...] paese il partito comu-nista più solido tra [...]. /// [...] /// In che modo i [...] organizzati nel controllo ri-spetto alle altre nazioni [...] Varsavia? «La tentazione è dire che i [...] per [...]. Certamente [...] un elemento di straordinaria [...] loro cultura politica che influenza [...] dello Stato. Ma nel controllo delle vite [...] sostanziali con il controllo poli-ziesco [...] altri paesi [...]. [...] archivi in Russia penso ritroveremo [...]. Perchè ha scelto proprio la Ger-mania come oggetto di studio a [...] «La Germania è una terra [...] estre-mi: estrema bellezza e bruttezza, grande male e molta [...]. Quando sono arrivato poi ho [...] anche una causa per cui combat-tere: la causa era [...] liberazione [...]. Che cosa porta una persona [...] La risposta a questa domanda [...]. Il problema è che [...] vissuto quoti-dianamente questo dilemma senza [...]. Non si poteva sapere [...] persona con la quale stavano [...] al ristorante era o no una collaboratrice della Stasi. Si [...] cauti, soprattutto in pubblico. Per quel che riguarda [...] senso di cameratismo molto for-te, [...] con i propri amici [...] si è persa subito dopo [...]. Fino a che punto si [...] sono finito [...] sono mai stato arrestato. Se [...] capitato questo, se avessi [...] figli come è successo a moltis-simi, il [...] rivolta sarebbe stato molto più forte. E non avrei potuto [...]. Non essendo stato vittima fino [...] quel [...]. Nel suo libro non [...] Christa Wolf. [...] simbo-lo [...] al regime [...] in questi ultimi anni è [...] accusata di essere una collabora-trice della Stasi. Che errori ha commesso secondo [...] di «Cassandra»? [...] errore è stato quello di [...] solo come una vittima della Stasi nel suo romanzo Che co-sa resta. In realtà, [...] della [...] vita, non è solo così. Christa Wolf era una giovane [...] in uno stato comunista. E se [...] ha accettato di col-laborare [...] Stasi lo ha fatto solo per passione ideale. Le criti-che verso di [...] pre-testuose. A fronte del suo [...] informatri-ce, ci sono trenta libroni su di [...] al regime che la riscattano pienamente». [...] un modo per fare [...] stato che ha vissuto così a [...] «In tutto il mondo, [...] ci sono state violazioni dei diritti [...] del proprio passato. Il problema della Germania [...] quello della Cambogia e [...] dove i responsabili dei [...] torture sono ben identificabi-li. Io considero esemplare il [...] il carnefice deve ammettere [...] suo passato di fronte alla propria vittima. In Sudafrica e in America Latina [...] persone torturate e uccise per conto dello Stato [...] migliaio. Nei paesi comu-nisti, invece, [...] delitti meno brutali, le persone coinvolte [...]. E come è possibile processare [...] «Non è possibile. Il punto non è, [...]. Il punto, [...] la Germania ma anche la Polonia è: [...] cosa ne facciamo di noi [...]. In Italia i leader [...] Pds [...] denunciato gli errori del comuni-smo ricordando nello [...] strappo del Pci [...] a partire da metà [...] con Berlinguer. /// [...] /// Per quel che riguarda [...] Pci, [...] è stato uno dei primi partiti europei [...] distan-ze dai comunisti del patto di Varsa-via. /// [...] /// In che modo [...] degli [...] per le vittime dei [...] «Il riconoscimento pubblico è so-lo [...] compenso simbolico. Ma è impossibile un [...]. Qualunque minima scelta può essere [...]. Non [...] solo [...] il primo leader non [...] anni dello sta-linismo, abbia avviato le riforme [...] Unione Sovietica. È la stessa cosa [...] riguarda la Germania. Sarà possibile costruire qualcosa di [...] soltanto quando [...] generazione sarà nata e vissuta [...]. /// [...] /// Antonella Fiori [...] Una vita rubata dagli [...] Stasi Il cinema ha saccheggiato da sempre le storie [...]. Anche [...] gli aspetti più torbidi [...] il Condor [...] Co. Il lato oscuro [...] Dal manicheismo della guerra [...] introspettive di Francis Ford Coppola. Fino alla teoria del [...]. Le spie? Fantasmi. [...] nella lettera-tura contemporanea un [...] Paul [...] Fantasmi ap-punto, che ci [...] oscuro, e ambiguo, del fascino della spia. Non si parla, in [...] di spionaggio classico. Ma, in un certo senso, [...] parla [...] delle spie. [...] mostra non solo il [...] guardare la vita degli altri (baste-rebbe per [...] La [...] sul cor-tile del maestro Hitchcock), ma so-prattutto [...] gli altri per vedere se stessi, del [...] di ruoli per essere qualcuno essendo in [...]. Fino a che il [...] al mittente in una visione circolare. In Fantasmi (pubblicato recentemente [...] Einaudi [...] Tri-logia di New York), alla fine, il [...] lo spiare se stes-so. La stessa storia, su [...] alti, [...] raccontata più o me-no Samuel Beckett. Pecchiamo cer-to di riduzionismo. Ma un esem-pio straordinario [...] metafisico e psicologico che è lo spiare, [...] di thriller [...] della paranoia, ci viene [...] Film, una piccola e ango-sciante pellicola scritta da Beckett [...] da [...] Keaton nel [...]. Qualcuno forse ha avuto [...] in tv o in [...] presentato alla Biennale di Venezia nel [...] colto sempre di spalle, [...] Keaton si chiude in una stanza aspettan-do, forse, [...]. Ma sarà osses-sionato da una [...] che lo se-gue continuamente: se stesso. Al cinema, la spia [...] meno complicata di Beckett o di [...]. La perdita [...] e la conseguente costruzione [...] il voyeurismo «abbassa-to» a mestiere, la confusione, [...] il gioco degli equi-voci sono gli elementi [...] di molti film di spionag-gio, ma non [...]. Negli anni Trenta ad esempio, [...] Mata [...] di George [...] o Disonorata di Josef von [...] (entrambi realizzati nel 1931), [...] spionistico è in secondo piano, [...] addirittura è lo sfondo, di una sto-ria [...]. Dopo la seconda guer-ra [...] America il film di spionaggio assume [...] precisa, anche se semplifi-cata [...] che imprigiona le spie occidentali nel-la lealtà [...] alimentati dagli ideali buoni, e quelle orienta-li [...] cattiveria pro-pria del nemico. [...] al merito è la [...] Hitchcock: da [...] che sa-peva troppo (1934), Il [...] (1935) e Amore e Mistero [...] «americani» Il prigionie-ro di Amsterdam (1940), [...] (1946), Intrigo internazionale (1959) [...] Il [...] strappato (1966). Che le spie siano [...] buone e cattive è invece una delle [...] rende affascinanti. Così come ciò che rende [...] coinvolgente una [...] è proprio la confusione tra [...] spia chi. Le storie migliori sono [...] che privilegino [...] psicologico del duro me-stiere [...] che invece, ade-rendo più o meno consapevol-mente [...] grande com-plotto, mettano [...] sulla to-tale insicurezza nel [...] la spia e chi lo spiato. Al primo fi-lone appartiene La [...] Francis Ford Coppola (1974), nel quale Gene Hackman [...] esperto di intercettazione telefonica che viene colto [...] dubbio, uno di ordine morale legato alla [...] un omici-dio, e [...] invece di tipo tecnico, [...] anche lui spiato a [...] volta. Hackman è Harry, uno [...] cerca di proteggere la [...] vita privata e un [...] non riesce a [...] chiaro nei nastri che [...] non riesce a [...] chiaro in se stesso. Il film di Cop-pola, [...] natural-mente un incubo dove è la stessa [...] una minaccia, sep-pure occulta e persino irreale. Dice la critica che La [...] stato influenzato [...] di paranoia e disillusione [...] scandalo [...]. Certa-mente legato alla vicenda [...] Nixon (anche in quel caso, una storia [...] è anche un grande film, che invece [...] filo-ne. Che è ricchissimo di [...] Cia che spia se stessa ha affascina-to molti [...]. Ma forse il film [...] maniera più pre-gnante questa «confusione» e [...] che ne deriva è I [...] del condor di Sidney Pollack (1975). Robert Redford, che per [...] legge i romanzi e ne riassume le [...] comprare il pranzo per i colleghi e [...] uf-ficio li trova tutti morti. Doveva morire anche lui. Nel tentativo di salvarsi [...] anche di capire perché qualcuno lo vuole [...] un complotto dei servizi deviati. /// [...] /// Nel tentativo di salvarsi [...] anche di capire perché qualcuno lo vuole [...] un complotto dei servizi deviati. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL