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[...] MADRI [...] ULTIMI SUCCESSI DEL CINEMA REALISTICO [...] non è bellissima questa [...] di cinque anni e mezzo, [...] non sa sorridere in modo lezioso, che non porta [...] grazia vestitini di tulle, che non sa spegnere con [...] le candeline su una grossa torta. Ha anche un piccolo [...]. Se ne sta sempre [...] e, se si sente scrutata da molti [...] piange. Non è belli [...] questa piccola figlia di [...] un grosso casamento alla periferia di Roma, [...] e-ternamente in faccende per mandare [...] la [...]. Non è la bambina [...] che i signori di Cinecittà vogliono scoprire, [...] però con la pretesa di far del [...] senza accettare dalla vita tutta la spontaneità, [...] realtà [...] può offrire. Ma bellissima è per [...] è giusto e umano che ogni madre [...] bambina la più bella di tutte, « [...] del mondo ». E siamo sinceri: questa [...] Tina Apicella, che il regista Luchino Visconti è andato [...] povera gente in un quartiere popolare, e [...] ad Anna Magnani per il film che [...] Bellissima, la troviamo bella anche noi spettatori. E le vogliamo bene [...] sullo schermo senza malizia, senza artifici, senza [...] ». Immaginarsi Anna Magnani, che [...] mamma, con quale trasporto, [...] la cura, la difende, e vorrebbe per [...] avvenire. Ma per la donna [...] li moglie di un operaio, per questa [...] che ancora nutre illusioni piccolo-borghesi, lo avvenire [...] da quello che alla sera, stanca morta [...] vede raffigurato nei film americani che proiettano [...] del casamento, adibito ad arena per spettacoli [...] di varietà. Perciò, quando da Cinecittà, la Hollywood nostrana, parte [...] per una bimba bellissima, questa [...] accorre conducendo la [...] piccola, per la quale sogna [...] ciò [...] crede sia bene. Inutilmente il marito tenta [...] marito che è un muratore attaccato al [...] cooperativa che costruisce case per le famiglie [...]. In questo modo egli [...] le condizioni dei suoi cari: di [...] moglie, di [...] figlia alla quale vuole [...] bene [...]. Ma la moglie, oltre [...] nuovo lavoro, di [...] iniezioni, adopera anche i [...] di risparmio (che [...] per la nuova casa) [...] abbia tutto ciò che le occorre per [...] « dita »; lezioni di recitazione e [...] « artistiche », un vaporoso abitino e [...]. Tutta questa parte del [...] preparatoria, ed è lunga, minuziosa. [...] un seguito di quadri di [...] dove Visconti non risparmia mai le sue frecciate [...] agli ambienti e ai personaggi [...] tocca. E quando si trattiene [...] suo sarcasmo, può anche accadere che la [...] deformata per un eccesso di caricatura. Ma per [...] del film, per questa [...] la Magnani interpreta con assoluta dedizione, egli [...] rispetto umano, anche se essa sbaglia: soprattutto [...] alle altre numerosi madri della piccola e [...] portano, sì, le loro figlie a Cinecittà [...] scopo, ma che col loro comportamento banale [...] la loro creatura alla stregua di una [...] e che mai saprebbero affrontare i sacrifici [...] di questa donna del [...]. E un dramma più [...] Maddalena Cecconi. Viene quando essa, nascosta [...] proiezione, riesce a vedere il primo « [...] « quelli del cinema » hanno fatto [...]. La [...] col vestitino nuovo e puli-to, [...] viso dipinto e, al posto delle sue treccine una [...] « permanente », si avanza timida, dolce, per spegnere [...] candeline della torta. Sofia, soffia, e non [...]. Pare non abbia più [...]. La madre vorrebbe soffiare [...]. La bambina ora recita [...] fischia, non si capisce una parola di [...]. Poi, esausta, sgomenta, scoppia [...]. I suoi occhioni si chiudono, [...] apre la [...] bocca in una smorfia di [...] dolore. A questa smorfia, [...] vedono ingrandita dal primo [...] del cinema » scoppiano a ridere. Più la bimba piange, [...]. Ogni risata che accompagna la [...] di [...] figlia, per la madre è [...] frustata. E un colpo al [...] giudizio che essi esprimono: la bimba è [...] è orrenda, questa bimba è una nana! Questo non potete [...]. Voi non a-vete diritto [...] questo modo il sentimento [...] madre! E per noi spettatori, [...] donna assume anche un altro significato. Se questa gente che [...] alla macchina da presa, messa davanti per [...] volta ritratta in un film, dimostra di [...] i sentimenti più accessibili e naturali, questa [...] non merita di avere e utilizzare quella [...] è degna di fare del cinema. Questa è la posizione [...] Visconti [...] del suo film, forte, chiara, decisa. [...] il primo film satirico italiano, [...] nello stesso tempo è una commovente esaltazione [...] materno. Le ultime scene prendono [...] la loro densità drammatica. Proprio, perchè la condanna [...] donna, del [...] semplice, umana, una donna [...] le ambizioni sbagliate e [...] quando esse urtano col [...] donna che non resterà a lungo abbattuta, [...] e Eduardo in [...] Marturano »re per un [...] luminoso, ma molto più degno, proprio per [...] a Cinecittà, al suo [...] quello dei film americani, è potente. Non si rispettano più [...] si tradiscono, si storpiano! E anche se al [...] Blasetti, [...] dirigeva il «provino », la bambina è [...] così, ormai è troppo tardi. La madre ha capito, [...] era un amore giusto per [...] figlia quello di [...] « diva », e [...] nella realtà, [...] goffa, impacciata, ma bellissima [...] suo padre, per tutta la gente sensibile [...]. Una madre come lei [...] che [...] figlia valeva ben più [...] totocalcio. E quando i signori [...] Cinecittà [...] a [...] milioni per avere la [...] rifiuta. /// [...] /// I teatri dove si [...] Questi [...] Napoli milionaria, [...] Marturano, e-rano affollati da [...] la commossa [...] la ricca gamma di [...] lavori, i più vivi e avanzati della [...]. Eduardo ha continuato sia [...] La paura numero uno, che nel cinema, [...] la realizzazione in film delle sue migliori [...]. Dopo la versione in [...] Napoli milionaria, ecco il film [...] Marturano, in attesa di Questi [...] di La paura numero uno. Quando si la un [...] da un soggetto appositamente scritto per il [...] romanzo ó da una commedia, vi è [...] di [...] a copiare, in maniera [...] di partenza. Quando ciò avviene, di [...] è di scarso valore, poiché non rappresenta [...] il proprio contenuto, [...] la realtà in evoluzione [...] il soggetto. Vi è però un [...] fare film, partendo da [...] letteraria o teatrale: ed [...] dei creatori, degli artisti. Esso consiste nel rispettare [...] il suo significato veritiero [...] al tempo stesso, il tema, [...] e [...]. Nel trarre dalla [...] commedia [...] Marturano il film dallo [...] Eduardo ha seguito appunto questa seconda via, della [...] della ripetizione di se stesso, conseguendo un [...]. Egli non ha riprodotto [...] ma lo ha controllato con la realtà [...] ispirato, trovando in questa viva e concreta [...] di approfondimento e di sviluppo. Si può dire, per [...] film i personaggi sono più completi, mèglio [...] meglio realizzati dal regista, di quanto lo [...] stessa. Eduardo aveva già cercato, [...] di ottenere un risultato analogo nella riduzione [...] di Napoli milionaria. Ma questo film, se [...] la [...] raffigurazione veridica e umana [...] Napoli dei quartieri popolari, dolente teatro di [...] gentilezze, di drammi e di burle, di [...] speranze, e per la [...] sincera protesta contro la [...] sciagure della guerra, nondimeno aveva [...] gravi e, soprattutto, rispetto [...] sequenze finali aggiunte, confuse e inutili. Invece le nuove situazioni [...] nella sceneggiatura cinematografica a [...] Marturano, sono senz'altro, per [...] realizzazione, assai vantaggiose al film stesso. E il conflitto sociale [...] modi alterni della commedia e del dramma [...] una sconvolgente tragicità, è alla base del [...] -dei rapporti familiari tra [...] del [...] quello dei figli illegittimi [...] società, ne risultano approfonditi, [...] efficacemente espressi. Al centro di tutto [...] come in Bellissima di Visconti [...] c'è la figura della madre, della popolana che lotta [...] le sue creature. Essa deve far capire, [...] padrone che [...] umiliata in venticinque anni [...] uxorio, e che appunto perchè rappresentante [...] classe ormai frolla, non [...] sentimento e di giudizio, il suo diritto [...] i diritti che hanno i figli di [...] dinanzi alla società. Nella parte di [...] Titina De Filippo si [...] sullo schermo straordinaria attrice realista, specie quando [...] figli la propria vita. Con quanto bruciante senso [...] rievoca gli atroci « bassi » dov'è [...]. Dove non c'è luce [...]. Con [...] Marturano Eduardo porta nel [...] migliore della grande cultura creata in passato [...] napoletano, Salvatore di Giacomo e Ferdinando Russo, Libero Bovio, Roberto Braccò e Raffaele Viviani, riallacciandosi, per [...] bel film Sperduti nel buio girato, quasi [...] Nino Martoglio. Certo Eduardo con questo [...] un quesito laterale, non tratta uno di [...] fondo di cui è irta la nostra [...] egli può ancora affinare la [...] più precisa ed esatta; [...] apprendere assai più cose dalla realtà della [...]. Ma già egli è [...] posizioni più progredite [...] italiana contemporanea. /// [...] /// Ma già egli è [...] posizioni più progredite [...] italiana contemporanea. (0) (0) ![]()
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