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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Rinascita-settimanale ('62/'88)-ed. unica - numero di periodico»--Id 2714539517.

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E forse anche errori [...] sentimenti. Se così non fosse, [...] dato di udire annunziato con brutale allegrezza [...] Trombe [...] Giudizio che Palermo è una città di [...]. [...] una valutazione ingenerosa, e oltre [...] inesatta. Palermo è invece [...] roccaforte degli ultimi fantasmi [...]. Lo sapeva [...] di Lampedusa nel dare [...] Gattopardo: i fantasmi « fanno » favola, e [...] modo, poesia. Questo però i non [...] gli « inviati » dalla intenzione di [...] sentito [...] mai dalle persone che [...]. Ma è precisamente ciò [...] sempre pervenuto dalla estenuata aristocrazia palermitana [...] e che mi ha [...] riconducendomi, con rinnovata trepidazione di pellegrina, al [...] agosto; che è il mese in cui [...] Palermo ha il massimo spicco, dato [...] (come in una camera [...] e i profumi) dei suoi mitici climi: [...] calura [...] e il proustiano, di [...]. Si, Proust del [...]. Non c'è altra ricetta [...] meraviglioso in [...]. Quella [...] società palermitana, che durando [...] si è andata accrescendo [...] in proporzione inversa al [...] verso il proprio traguardo, è la virtù [...] al forestiero, cui è data [...] di penetrare per breve [...] dell' aristocrazia isolana, accade di sentirsi in [...] pachiderma ed un privilegiato. Cosa che infatti egli [...] malgrado appare, a causa del proprio sentimento [...] un arcano nido di larve, fragili ma [...] sorta di «aldilà» che la ragione gli [...] sue spalle [...] ma che un misterioso [...] di fronte, giusto come un miraggio. E il fatto che egli [...] e racconti questa [...] singolare esperienza in termini di [...] stupore, quali si addicono alla ventura di una escursione [...] è segno che Palermo non cessa di essere una [...] magica. Per me, nata [...] molto tempo fa, il [...] affatto un [...] di un passato incompatibile [...] il felice prolungarsi di uno spettacolo della [...]. Felice perchè inalterabile dal [...] la realtà. Parlo al passato oramai, [...] ho ritrovato [...] Palermo, una realtà diversa; [...] una nuova natura, di straniera. Forse per questo ho tardato [...] capire che ciò che per Proust si era decomposto, [...] del monde parigino, durante la [...] assenza dalla Francia, per influsso della guerra, [...] era stato sconvolto dal Gattopardo, [...] dal cinema a lacerare Palermo. [...] imprevedibile da parte di [...] araldico, immobile per vocazione; comunque un avvenimento [...] a possibilità di alterazione, [...] e [...] del bel mondo palermitano [...] di prendere parte, in ruoli di comparse, [...] del film; che non è più la [...] del romanzo, ma per il sottile calcolo [...] forse più amaro, è il ballo; « [...] passione di erudito e con [...] di mago da Visconti, [...] ogni notte, a Palazzo Gangi, fino [...]. Tutta la città arde [...] quel ballo invisibile che si svolge laggiù, [...] nascosta nel cuore della vecchia Pa-di Livia De [...] quasi che da quei [...] immensi specchi rococò emanassero raggi [...]. Gli stessi che in realtà, [...] dagli immani riflettori della « [...] », investono di [...] lunari la facciata dorsale del [...] quella che abbraccia la grande [...] zampillante di [...] e di banani [...] e [...] chiesa barocca di Sant'Anna, ora [...] con un così aggressivo furore [...] festoni e volute, che risulta [...] certo [...] centenario in cui la si [...] posta. E mi è sembrato [...] ronzìo dei gruppi elettrogeni, meritevoli, essi soltanto, [...] sostavano impazienti dietro il [...] di strappare alle sentinelle in [...] il permesso di raggiungere [...] lassù, nelle sale dove per diritto prima [...] ricevuti con inchini dai valletti in polpe [...] accoglienze dagli ospiti, ora sono scomparsi. La costatazione amara li [...] circoli, a giocare a carte. I pochi rimasti, costretti [...] di decoro familiare a rimanere presso il [...] della figlia nubile da riaccompagnare a casa [...] ballo, risolvono la propria mortificazione suggerendo a [...] siciliani, che figurano come comparse nel film [...] Visconti, [...] affollano intorno al buffet durante una pausa [...]. Chi la vedeva, la [...] Sant'Anna, quando si andava a Palazzo Gangi per [...]. Si aveva [...] di svoltare in piazza Croce [...] Vespri, dov'è [...] principale del palazzo. La piazza era piuttosto [...] soltanto dal ventaglio di chiarore che dal [...] si apriva sul selciato bagnato di pioggia, [...] mezz'aria, dalla traballante processione dei fanali dei [...] in alto dai nove balconi, dietro ai [...] di amici. Ora ai balconi si [...] maniche di camicia che cercano svago affacciandosi [...] di furgoni; a mezz'aria c'è il nero" [...] e il portone è chiuso. Cosa da non [...] in occasione di una festa [...] e che dalla grazia settecentesca [...] dimora possa spirare il sentimento [...] di fronte a una fortezza. Il portone resta sbarrato [...] a quelli che premono [...] per scappare a comprarsi [...] agli altri che implorano da fuori per [...] di una sbirciatina [...] o almeno quella di [...] recluso il gelato. Chi preme [...] è il parentado dei [...] predicati, [...] come semplici figuranti nel [...] come esuli nella Legione Straniera, essi sono [...] il proprio nome e passato. Per questo quei parenti [...] che il portone è stato chiuso per [...]. Sicché si fa [...] tutto normale, anzi, doveroso, [...] spersi là davanti, in tanto [...] stato [...] ed atteggiamento. Tuttavia io, munita di [...] ho potuto varcare la soglia della fortezza. [...] il bivacco degli invitati. In crinoline e diademi, [...] divise borboniche e feluche, bevevano [...] dalle bottiglie, sputavano a [...] angurie, dormivano gettati sulle panche, facevano partite [...] dentro tube e kepi [...] e a briscola in [...] sulle gonne tese fra i ginocchi divaricati. Ed io ero in [...]. Su per la scalinata [...] ancora verde di tutte le aeree frange [...] provai un àttimo [...] come per [...] sentimento, durante un sogno, [...] che vi si sta svolgendo sia sognata. Nei salotti, accasciati su [...] stupendi vecchi in abbigliamenti sontuosi si facevano [...] bianchi ventaglietti della [...] che io avevo comprato [...] le bambine della portiera. E [...] un andirivieni di bellimbusti [...] vaporose, ufficiali ed uffìcialetti [...] con meccanici in sudore, parrucchieri indispettiti, sarte [...] affannati a rincorrere volti spalle e braccia [...]. Alcuni di quelli in [...] incontro; mi salutavano per nome, [...] notizie della gita in [...] tornavo, del poker della sera prima. Ma io non riuscivo [...] fossero, quand'ero sul punto di [...] non potevo più ricordarmi [...] era sembrato che assomigliassero. La confusione però non [...] il corridoio che conduceva alle stanze di [...]. La camera da letto [...] diventata una biblioteca; [...] librerie al posto del [...] comò, e una scrivania al posto della [...] simile a quella in cui venne ritratta [...] camera, quella della principessa [...] San Vincenzo, era trasformata in magazzino. [...] file di candelabri con [...] e lunghe barbe di cera rappresa, cataste [...] di pezze di damasco, pile di sgabelli; [...] alzate di bronzo e cristallo per la [...] pizze » di pellicola da girare. Andai nella piccola cucina [...] riscaldare le portate provenienti dalle lontane cucine. [...] sì, il rugginoso fornello [...] la mensola di marmo, e sullo stipetto [...] di rame, con tutta la [...] scala di pesi in [...] della base, di legno scurito [...]. Ma [...] anche una poltrona di raso [...] e un canestro pieno di guanti. Il salone degli specchi [...] deserto, [...] soltanto un generale che [...] di un fiammifero un bottone sotto un [...]. La festa non si [...] quei saloni, era in terrazza, accecante di [...] di ghiacciaio. Eppure sembrava sottomarina a [...] avanzare, aggrupparsi e sciogliersi degli invitati variopinti, [...] più per il fìtto muovere di labbra [...] intorno a gioiosi convenevoli e conversari senza [...] udisse nulla. [...] unicamente la voce del Regista. Amplificata dal megafono scendeva [...] sulla muta animazione del paesaggio [...] come una profezia. Infatti la voce suscitava ciò [...] succedeva. Dettava: «Spettegolare, spettegolare più [...]. ///
[...] ///
Agitare più svelti i [...]. E la festa ritornava [...] con rinnovato fervore dal punto di prima. Poi la voce ordinò [...] ai bracci dei torcieri d'argento tutte le [...]. Le fiammelle erano smorte, [...] luce di ghiaccio che appassiva i buche [...] vasi di Cina e increspava le palpebre [...]. [...] riflettori immisero altro [...] comandò: « Si gira! E Tancredi si fece [...] vecchioni, corse incontro ad Angelica; che finalmente [...] giovinezza. E come Gilberte dai [...] ultimo volume della Recherete, Angelica [...] passi decisi in quel monde di fantasmi; [...] fecero ala con meraviglia e mi pare [...] prima ancora che si spegnessero i riflettori; [...] sperduta nel folto di quelle persone in [...] riconoscevo: parenti ed amici che a loro [...] riconoscermi più. Perchè oramai il fantasma [...] soltanto, per loro, che si ostinavano a [...] realtà, [...] prospettiva di quello spazio [...] visto tramontare il tempo in cui essi [...]. ///
[...] ///
Perchè oramai il fantasma [...] soltanto, per loro, che si ostinavano a [...] realtà, [...] prospettiva di quello spazio [...] visto tramontare il tempo in cui essi [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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