|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
E forse anche errori [...] sentimenti. Se così non fosse, [...] dato di udire annunziato con brutale allegrezza [...] Trombe [...] Giudizio che Palermo è una città di [...]. [...] una valutazione ingenerosa, e oltre [...] inesatta. Palermo è invece [...] roccaforte degli ultimi fantasmi [...]. Lo sapeva [...] di Lampedusa nel dare [...] Gattopardo: i fantasmi « fanno » favola, e [...] modo, poesia. Questo però i non [...] gli « inviati » dalla intenzione di [...] sentito [...] mai dalle persone che [...]. Ma è precisamente ciò [...] sempre pervenuto dalla estenuata aristocrazia palermitana [...] e che mi ha [...] riconducendomi, con rinnovata trepidazione di pellegrina, al [...] agosto; che è il mese in cui [...] Palermo ha il massimo spicco, dato [...] (come in una camera [...] e i profumi) dei suoi mitici climi: [...] calura [...] e il proustiano, di [...]. Si, Proust del [...]. Non c'è altra ricetta [...] meraviglioso in [...]. Quella [...] società palermitana, che durando [...] si è andata accrescendo [...] in proporzione inversa al [...] verso il proprio traguardo, è la virtù [...] al forestiero, cui è data [...] di penetrare per breve [...] dell' aristocrazia isolana, accade di sentirsi in [...] pachiderma ed un privilegiato. Cosa che infatti egli [...] malgrado appare, a causa del proprio sentimento [...] un arcano nido di larve, fragili ma [...] sorta di «aldilà» che la ragione gli [...] sue spalle [...] ma che un misterioso [...] di fronte, giusto come un miraggio. E il fatto che egli [...] e racconti questa [...] singolare esperienza in termini di [...] stupore, quali si addicono alla ventura di una escursione [...] è segno che Palermo non cessa di essere una [...] magica. Per me, nata [...] molto tempo fa, il [...] affatto un [...] di un passato incompatibile [...] il felice prolungarsi di uno spettacolo della [...]. Felice perchè inalterabile dal [...] la realtà. Parlo al passato oramai, [...] ho ritrovato [...] Palermo, una realtà diversa; [...] una nuova natura, di straniera. Forse per questo ho tardato [...] capire che ciò che per Proust si era decomposto, [...] del monde parigino, durante la [...] assenza dalla Francia, per influsso della guerra, [...] era stato sconvolto dal Gattopardo, [...] dal cinema a lacerare Palermo. [...] imprevedibile da parte di [...] araldico, immobile per vocazione; comunque un avvenimento [...] a possibilità di alterazione, [...] e [...] del bel mondo palermitano [...] di prendere parte, in ruoli di comparse, [...] del film; che non è più la [...] del romanzo, ma per il sottile calcolo [...] forse più amaro, è il ballo; « [...] passione di erudito e con [...] di mago da Visconti, [...] ogni notte, a Palazzo Gangi, fino [...]. Tutta la città arde [...] quel ballo invisibile che si svolge laggiù, [...] nascosta nel cuore della vecchia Pa-di Livia De [...] quasi che da quei [...] immensi specchi rococò emanassero raggi [...]. Gli stessi che in realtà, [...] dagli immani riflettori della « [...] », investono di [...] lunari la facciata dorsale del [...] quella che abbraccia la grande [...] zampillante di [...] e di banani [...] e [...] chiesa barocca di Sant'Anna, ora [...] con un così aggressivo furore [...] festoni e volute, che risulta [...] certo [...] centenario in cui la si [...] posta. E mi è sembrato [...] ronzìo dei gruppi elettrogeni, meritevoli, essi soltanto, [...] sostavano impazienti dietro il [...] di strappare alle sentinelle in [...] il permesso di raggiungere [...] lassù, nelle sale dove per diritto prima [...] ricevuti con inchini dai valletti in polpe [...] accoglienze dagli ospiti, ora sono scomparsi. La costatazione amara li [...] circoli, a giocare a carte. I pochi rimasti, costretti [...] di decoro familiare a rimanere presso il [...] della figlia nubile da riaccompagnare a casa [...] ballo, risolvono la propria mortificazione suggerendo a [...] siciliani, che figurano come comparse nel film [...] Visconti, [...] affollano intorno al buffet durante una pausa [...]. Chi la vedeva, la [...] Sant'Anna, quando si andava a Palazzo Gangi per [...]. Si aveva [...] di svoltare in piazza Croce [...] Vespri, dov'è [...] principale del palazzo. La piazza era piuttosto [...] soltanto dal ventaglio di chiarore che dal [...] si apriva sul selciato bagnato di pioggia, [...] mezz'aria, dalla traballante processione dei fanali dei [...] in alto dai nove balconi, dietro ai [...] di amici. Ora ai balconi si [...] maniche di camicia che cercano svago affacciandosi [...] di furgoni; a mezz'aria c'è il nero" [...] e il portone è chiuso. Cosa da non [...] in occasione di una festa [...] e che dalla grazia settecentesca [...] dimora possa spirare il sentimento [...] di fronte a una fortezza. Il portone resta sbarrato [...] a quelli che premono [...] per scappare a comprarsi [...] agli altri che implorano da fuori per [...] di una sbirciatina [...] o almeno quella di [...] recluso il gelato. Chi preme [...] è il parentado dei [...] predicati, [...] come semplici figuranti nel [...] come esuli nella Legione Straniera, essi sono [...] il proprio nome e passato. Per questo quei parenti [...] che il portone è stato chiuso per [...]. Sicché si fa [...] tutto normale, anzi, doveroso, [...] spersi là davanti, in tanto [...] stato [...] ed atteggiamento. Tuttavia io, munita di [...] ho potuto varcare la soglia della fortezza. [...] il bivacco degli invitati. In crinoline e diademi, [...] divise borboniche e feluche, bevevano [...] dalle bottiglie, sputavano a [...] angurie, dormivano gettati sulle panche, facevano partite [...] dentro tube e kepi [...] e a briscola in [...] sulle gonne tese fra i ginocchi divaricati. Ed io ero in [...]. Su per la scalinata [...] ancora verde di tutte le aeree frange [...] provai un àttimo [...] come per [...] sentimento, durante un sogno, [...] che vi si sta svolgendo sia sognata. Nei salotti, accasciati su [...] stupendi vecchi in abbigliamenti sontuosi si facevano [...] bianchi ventaglietti della [...] che io avevo comprato [...] le bambine della portiera. E [...] un andirivieni di bellimbusti [...] vaporose, ufficiali ed uffìcialetti [...] con meccanici in sudore, parrucchieri indispettiti, sarte [...] affannati a rincorrere volti spalle e braccia [...]. Alcuni di quelli in [...] incontro; mi salutavano per nome, [...] notizie della gita in [...] tornavo, del poker della sera prima. Ma io non riuscivo [...] fossero, quand'ero sul punto di [...] non potevo più ricordarmi [...] era sembrato che assomigliassero. La confusione però non [...] il corridoio che conduceva alle stanze di [...]. La camera da letto [...] diventata una biblioteca; [...] librerie al posto del [...] comò, e una scrivania al posto della [...] simile a quella in cui venne ritratta [...] camera, quella della principessa [...] San Vincenzo, era trasformata in magazzino. [...] file di candelabri con [...] e lunghe barbe di cera rappresa, cataste [...] di pezze di damasco, pile di sgabelli; [...] alzate di bronzo e cristallo per la [...] pizze » di pellicola da girare. Andai nella piccola cucina [...] riscaldare le portate provenienti dalle lontane cucine. [...] sì, il rugginoso fornello [...] la mensola di marmo, e sullo stipetto [...] di rame, con tutta la [...] scala di pesi in [...] della base, di legno scurito [...]. Ma [...] anche una poltrona di raso [...] e un canestro pieno di guanti. Il salone degli specchi [...] deserto, [...] soltanto un generale che [...] di un fiammifero un bottone sotto un [...]. La festa non si [...] quei saloni, era in terrazza, accecante di [...] di ghiacciaio. Eppure sembrava sottomarina a [...] avanzare, aggrupparsi e sciogliersi degli invitati variopinti, [...] più per il fìtto muovere di labbra [...] intorno a gioiosi convenevoli e conversari senza [...] udisse nulla. [...] unicamente la voce del Regista. Amplificata dal megafono scendeva [...] sulla muta animazione del paesaggio [...] come una profezia. Infatti la voce suscitava ciò [...] succedeva. Dettava: «Spettegolare, spettegolare più [...]. /// [...] /// Agitare più svelti i [...]. E la festa ritornava [...] con rinnovato fervore dal punto di prima. Poi la voce ordinò [...] ai bracci dei torcieri d'argento tutte le [...]. Le fiammelle erano smorte, [...] luce di ghiaccio che appassiva i buche [...] vasi di Cina e increspava le palpebre [...]. [...] riflettori immisero altro [...] comandò: « Si gira! E Tancredi si fece [...] vecchioni, corse incontro ad Angelica; che finalmente [...] giovinezza. E come Gilberte dai [...] ultimo volume della Recherete, Angelica [...] passi decisi in quel monde di fantasmi; [...] fecero ala con meraviglia e mi pare [...] prima ancora che si spegnessero i riflettori; [...] sperduta nel folto di quelle persone in [...] riconoscevo: parenti ed amici che a loro [...] riconoscermi più. Perchè oramai il fantasma [...] soltanto, per loro, che si ostinavano a [...] realtà, [...] prospettiva di quello spazio [...] visto tramontare il tempo in cui essi [...]. /// [...] /// Perchè oramai il fantasma [...] soltanto, per loro, che si ostinavano a [...] realtà, [...] prospettiva di quello spazio [...] visto tramontare il tempo in cui essi [...]. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||