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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 262713966.

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[...] con la realtà [...] misurano i personaggi di [...] suo insieme l'opera di [...] comprende tutto lo sviluppo [...] moderna, dagli inizi del capitalismo fino alla Rivoluzione [...]. La grandezza di [...] sta [...] alla [...]. Così al suo carattere [...] società russa [...] aggiunge quello di illustratore [...] poiché nelle sue opere sono [...] presenti il momento [...] primitiva del capitalismo russo [...] di dissolvimento del capitalismo mondiale, con la [...] della rivoluzione borghese che poi si svilupperà [...]. [...] inizia la [...] carriera di scrittore come [...] declassati », cioè di coloro che egli [...] racconto famoso, chiamò « [...]. In altre opere della [...] divengono realmente degli individui vittime [...] capitalistica staccati dalla propria [...] nella « palude » della vita quotidiana [...] scopo e senza possibilità di evasione. A questo punto [...] si fa cosciente del [...] sta davanti e che egli adempie da [...] a rappresentare gli individui [...] un sistema sociale ma illustrare il processo [...] un individuo diviene rappresentante della propria classe, [...] la personalità individuale [...] umano e come a [...] nel corso dei rapporti sociali, una « [...] ». In questo, [...] si distingue dagli scrittori [...] fine [...] per i quali [...] delle classi è un [...] e nei quali la protesta contro le [...] e gli individui prodotti dalla divisione della [...] ha sempre un aspetto romantico e fatalistico [...] dei caratteri morali [...] o della famiglia, visti [...] mentre il sistema sociale resta nello sfondo [...] posto direttamente in discussione. In [...] invece, tanto nei romanzi [...] è sempre presente la ricerca delle ragioni [...] un individuo è divenuto il rappresentante della [...]. Da questo punto di [...] si preoccupa soprattutto di [...] è formato un particolare tipo di individuo, [...] che è il prodotto del capitalismo. [...] cerca di capire perché [...] e onesti finiscano per accettare situazioni che [...] elementari principi di [...] e di giustizia [...] senza che la loro opposizione assuma mai [...] lotta aperta, di rottura decisa. In definitiva [...] cerca di spiegarsi perché [...] borghese è, sempre o quasi sempre, un [...] perché il carattere di eroismo non esiste [...] stadio della civiltà capitalistica. A questa mediocrità borghese [...] contrappone un eroismo semplice [...] dei proletari, uomini « armoniosi, intimamente forti [...] quanto diffìcile sia il destino che essi [...] ». Un esempio di questo [...] nel personaggio di Pela-gia [...] la « madre » [...] la donna che in seguito alla deportazione [...] rivoluzionario, da semplice popolana, senz'alcuna convinzione politica, [...] fa essa stessa sostenitrice e divulgatrice delle [...]. Altri eroi di questo [...] operai della fabbrica [...] i « nemici » [...] i padroni chiamano la polizia e [...]. [...] Tatiana [...] uno dei migliori esempi [...] mediocre » di [...] non riesce a capire [...] particolare e nuovo del loro eroismo. E Jàkov, il marito, [...] Essi credono tranquillamente nella loro verità». [...] Tatiana [...] conosce un altro tipo [...] «eroismo con molta passione», [...] del bor-ghese, di colui [...] coraggio di suicidarsi, o della donna, che, [...] il marito, « eroicamente resta al suo [...] definitiva [...] mancato, [...] finito, come finita è [...] lo ha prodotto. Ma [...] borghese del nostro tempo [...] puramente negativo e per quanto riguarda la Russia, [...] che si trova in [...] in [...] in [...] e che risale al [...] Gonciarov, [...] uomo mediocre » di [...]. [...] questo il tipo [...] che lo scrittore ha [...] studiare in lui prima la decadenza [...] borghese e poi per [...] misura questo individuo costituisca [...] più difficile a vincere [...]. I primi due drammi [...] Piccoli borghesi e Bassifondi [...] uno straordinario successo non solo in Russia [...] il mondo. Ma i drammi successivi [...] furono [...] ignorati fuori della Russia. Benché infatti dai [...] drammi non fosse assente [...] sociale che informa tutta l'opera di [...] essi erano ben lontani [...] valore « politico », almeno agli occhi [...]. Bassifondi particolarmente, lanciato in Italia [...] spettacolo che a Berlino ne aveva tratto [...] Max Reinhardt, èra considerato quasi un dramma [...] in scena un tipo [...] curiosa e inedita, il [...] metropoli. Del resto questi due [...] la tecnica del teatro cecoviano, contengono tutti [...] e simbolisti dei primi racconti [...] Makàr [...] I [...] I tre, ed avevano [...] per interessare le platee borghesi [...] in cerca di sensazioni [...]. Già con I Villeggianti, [...] per il mondo occidentale la « decadenza [...]. In questo dramma come [...] dopo, I figli del [...] I barbari (1906) [...] di [...] si fa più precisò, [...] genericamente sociali si concretizzano, divengono necessariamente più [...]. I Villeggianti rappresenta il [...] dei rivoluzionari di avvicinare la parte più [...] dell intellighenzia russa borghe-se. Contenuto analogo in certo [...] I figli del sole, in cui [...] e [...] degli intellettuali sono visti [...] della loro fatale sconfitta (i « figli [...] sono rappresentati dal chimico [...] un aristocratico dello spirito [...] lo scopo di fare la vita bella [...] tutti e non [...] intanto [...] delle creature che gli [...]. Ne I barbari [...] dimostra che il progresso [...] la Russia dalla crisi se non sarà [...] profondo rinnovamento sociale. E arriviamo finalmente a [...]. Là « decadenza artistica [...] con I nemici, è, [...] borghese, definitiva. Nel suo libro sul [...] pubblicato nel 1937, Ettore Lo Gatto scriveva: [...] I [...] sono senza dubbio una prova, se non [...] di [...] " come fu proclamato [...] della critica del tempo, certamente di una [...] impulso creativo e del suo orgoglio aumentato [...]. In verità I nemici [...] migliore raggiunto dal teatro di [...] prima dei due drammi [...] Rivoluzione, [...] e altri e [...] e altri. Come è noto, [...] partecipò alla rivoluzione dei [...] per questo messo in carcere. Anche dopo essere stato [...] coi nipotini nel giorno [...] compleanno. I nemici è ambientato [...] della vigilia della rivoluzione del 1905, e [...] della lotta di classe nelle fabbriche. I drammi scritti da [...] dopo 1 nemici non [...] : la « decadenza [...] del grande drammaturgo era, [...] borghese, sempre più evidente. Così Gli ultimi (sui [...] russa, ormai definitivamente staccata dal [...] Gli [...] Vassa [...] il meraviglioso ritratto [...] famiglia vittima del capitalismo, Gli [...] La moneta falsa, tutti [...] mette a nudo la [...] corruzione della borghesia, il terrore da cui [...] per la percezione della [...] irreparabile scomparsa, sono tutte [...] è difficile [...] traccia presso la critica [...] la cui « obbiettività e indipendenza » [...] di [...] conferma. [...] e altri e [...] e altri, i due [...] quali, a distanza di molti anni, [...] ritorna al teatro accolto [...] grandioso, sono appena citati e malgrado la [...] moderni quasi ignoti alle platee occidentali. [...] infatti, con i suoi [...] ai quali non fece in tempo ad [...] che avrebbe dovuto comporre quella che era [...] una trilogia sulla Rivoluzione socialista, non si [...] presentare quei personaggi che costituiscono gli esemplari [...] un sistema sociale, a denunciare il capitalismo, [...] delle classi che lo rappresentano, ma, seguendo [...] possibile il procedimento usato nei suoi romanzi [...] degli [...] e La vita di [...] tenta la composizione di [...] dove i protagonisti, [...] e [...] sono direttamente messi a [...] sociali e costretti ad assumere, nei confronti [...] atteggiamento che sia comune alla classe che [...]. In [...] e in [...] non arriviamo alla realtà [...] riflessioni, i dubbi, le crisi dei personaggi: [...] è essa stessa portata in scena ed [...] essa che i personaggi si misurano. Anche nei titoli essa [...] quegli altri che esistono oltre [...] e oltre [...] ed ai quali ormai [...] gli eroi della grande Rivoluzione [...]. Luciano [...] TACCIONO LE VOCI [...] che sui cantanti sapevo [...] ero giovane che ora. Non avevo una tessera [...] » allora, ma soltanto una gran bolletta [...] per andare alla Scala, avevo poca scelta [...] con la [...] brava ora di coda [...] e [...] ora sulle scale. In questo modo si [...] posto a sedere col solo ingresso e, [...] farsi una cultura ascoltando i vecchi [...] che avevano sentito Caruso, Bonci, Battistini, [...] Tamagno e la [...]. Voci d'oro come, dicono, [...] sono più. O, almeno, non se [...] che è [...] cosa. Ci sono [...] di maestri di canto [...] di [...] preparato e pronto a [...] Gigli o una nuova Toti dal Monte. Ed ogni tanto, nei [...] provincia, accade di ascoltare una voce ampia, [...] promette molto. Poi non se ne [...]. [...] problema non è tanto [...]. Cantare possiamo tutti come [...] detta e tutti cantiamo ed anzi, più [...] siamo certi di cantare magnificamente. Ma [...] bene non è facile nè [...]. La voce è uno [...] si sciupa facilmente. Per [...] esattamente occorrono almeno 7-8 anni [...] studio. Solfeggi, esercizi, scale e [...] voce, il fiato, controllare [...] emettere u-na mezza voce [...] purezza con cui si emette [...] o la nota centrale, [...] a recitare, a [...] a sentire un personaggio, [...] di sè: ed eccovi una somma infinita [...] pazienza, di tempo. E il tempo, si [...]. ///
[...] ///
[...] questo il primo scoglio [...] delle volte è quello definitivo. Le scuole in Italia [...] mancano i laboratori nelle università come le [...] dei paesini di provincia. Ma più povere di [...] disprezzate, sono le scuole d'arte e, ultime [...] le scuole di musica: i conservatori. Dovrebbero essere questi ad [...] ai giovani capaci e, [...] se stessi, poveri, con insegnanti mal pagati [...] in mille cose diverse, senza aule, senza [...] una vita marginale, stentata e faticosa. Il giovane che non [...] tenta, quindi, [...] strada: quella, del maestro [...] genere, combina con lui un contratto di [...] futuri o gli trova un « impresario [...] finanzia fino alla fine degli studi, sempre [...] guadagni futuri. [...] è il « manager [...] con dei contratti capestro che arrivano addirittura [...] dei guadagni [...] dieci anni! Non solo, ma gli [...] numero possibile di impegni su cui egli [...] brava percentuale. In questo modo il [...] studiato tre anni invece di sette, che [...] voce incerta e bisognosa di cure, è [...] dieci opere diverse in continuazione, senza riposo, [...] Milano, domani a Napoli, dopodomani a Torino, a Genova, [...] Roma, passando da un treno a un teatro [...] teatro a un aereo per arrivare in [...] traguardo. Finiti gli studi, finita [...] fare [...] comincia la massacrante routine [...] un cantante [...] sfibrato, sfiatato, rovinato nel [...] anni al massimo. Il dramma delle voci, nelle [...] linee generali è tutto [...]. Bonci, Battistini, [...] la [...] e i grandi veterani [...] come Stabile, Schipa, Gigli, sono gente che [...] e lungamente, che ha imparato a servirsi [...] (uno strumento delicato come un vetro che [...] sopra) e che riesce [...] a [...] fino a 60 a [...] normalmente, la carriera dovrebbe essere ormai finita [...]. Al contrario, i giovani [...] sono dei cantanti che hanno studiato poco [...]. Ed ecco perchè, sulle [...] cantanti stranieri cominciano a fare ai nostri [...] e non c'è grande teatro che non [...] americano, la soprano greca, australiana, tedesca per [...] ciò che viene ad aggravare ancora maggiormente [...] quei giovani che si [...] di aprirsi una strada [...] tutte le strade sbarrate. Problema complesso, che non [...] rimpiangendo con gli [...] del loggione i bei [...] il « do » di petto di Tamagno [...] il lampadario e sussultare gli ascoltatori, ma [...] risolvere dal principio: dalle scuole, cioè, dai [...]. Ed è, questo, compito [...] deve mettere i conservatori in grado di [...] i giovani saranno tolti dalle mani degli [...] e avranno la possibilità di studiare. Curata questa radice, si [...] maggior forza il malvezzo dei teatri lìrici [...] di moda, di comodità, di pigrizia, tendono [...] valori esteri più quotati, anziché cercare se [...] prime parti non è risolvibile con mezzi [...]. Il gusto, molto intellettuale, [...] originali » ha in buona parte la [...] questa pigrizia o incapacità dei direttori di [...] ragioni d'ordine artistico, non sempre inoppugnabili. ///
[...] ///
Il gusto, molto intellettuale, [...] originali » ha in buona parte la [...] questa pigrizia o incapacità dei direttori di [...] ragioni d'ordine artistico, non sempre inoppugnabili.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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