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[...] con la realtà [...] misurano i personaggi di [...] suo insieme l'opera di [...] comprende tutto lo sviluppo [...] moderna, dagli inizi del capitalismo fino alla Rivoluzione [...]. La grandezza di [...] sta [...] alla [...]. Così al suo carattere [...] società russa [...] aggiunge quello di illustratore [...] poiché nelle sue opere sono [...] presenti il momento [...] primitiva del capitalismo russo [...] di dissolvimento del capitalismo mondiale, con la [...] della rivoluzione borghese che poi si svilupperà [...]. [...] inizia la [...] carriera di scrittore come [...] declassati », cioè di coloro che egli [...] racconto famoso, chiamò « [...]. In altre opere della [...] divengono realmente degli individui vittime [...] capitalistica staccati dalla propria [...] nella « palude » della vita quotidiana [...] scopo e senza possibilità di evasione. A questo punto [...] si fa cosciente del [...] sta davanti e che egli adempie da [...] a rappresentare gli individui [...] un sistema sociale ma illustrare il processo [...] un individuo diviene rappresentante della propria classe, [...] la personalità individuale [...] umano e come a [...] nel corso dei rapporti sociali, una « [...] ». In questo, [...] si distingue dagli scrittori [...] fine [...] per i quali [...] delle classi è un [...] e nei quali la protesta contro le [...] e gli individui prodotti dalla divisione della [...] ha sempre un aspetto romantico e fatalistico [...] dei caratteri morali [...] o della famiglia, visti [...] mentre il sistema sociale resta nello sfondo [...] posto direttamente in discussione. In [...] invece, tanto nei romanzi [...] è sempre presente la ricerca delle ragioni [...] un individuo è divenuto il rappresentante della [...]. Da questo punto di [...] si preoccupa soprattutto di [...] è formato un particolare tipo di individuo, [...] che è il prodotto del capitalismo. [...] cerca di capire perché [...] e onesti finiscano per accettare situazioni che [...] elementari principi di [...] e di giustizia [...] senza che la loro opposizione assuma mai [...] lotta aperta, di rottura decisa. In definitiva [...] cerca di spiegarsi perché [...] borghese è, sempre o quasi sempre, un [...] perché il carattere di eroismo non esiste [...] stadio della civiltà capitalistica. A questa mediocrità borghese [...] contrappone un eroismo semplice [...] dei proletari, uomini « armoniosi, intimamente forti [...] quanto diffìcile sia il destino che essi [...] ». Un esempio di questo [...] nel personaggio di Pela-gia [...] la « madre » [...] la donna che in seguito alla deportazione [...] rivoluzionario, da semplice popolana, senz'alcuna convinzione politica, [...] fa essa stessa sostenitrice e divulgatrice delle [...]. Altri eroi di questo [...] operai della fabbrica [...] i « nemici » [...] i padroni chiamano la polizia e [...]. [...] Tatiana [...] uno dei migliori esempi [...] mediocre » di [...] non riesce a capire [...] particolare e nuovo del loro eroismo. E Jàkov, il marito, [...] Essi credono tranquillamente nella loro verità». [...] Tatiana [...] conosce un altro tipo [...] «eroismo con molta passione», [...] del bor-ghese, di colui [...] coraggio di suicidarsi, o della donna, che, [...] il marito, « eroicamente resta al suo [...] definitiva [...] mancato, [...] finito, come finita è [...] lo ha prodotto. Ma [...] borghese del nostro tempo [...] puramente negativo e per quanto riguarda la Russia, [...] che si trova in [...] in [...] in [...] e che risale al [...] Gonciarov, [...] uomo mediocre » di [...]. [...] questo il tipo [...] che lo scrittore ha [...] studiare in lui prima la decadenza [...] borghese e poi per [...] misura questo individuo costituisca [...] più difficile a vincere [...]. I primi due drammi [...] Piccoli borghesi e Bassifondi [...] uno straordinario successo non solo in Russia [...] il mondo. Ma i drammi successivi [...] furono [...] ignorati fuori della Russia. Benché infatti dai [...] drammi non fosse assente [...] sociale che informa tutta l'opera di [...] essi erano ben lontani [...] valore « politico », almeno agli occhi [...]. Bassifondi particolarmente, lanciato in Italia [...] spettacolo che a Berlino ne aveva tratto [...] Max Reinhardt, èra considerato quasi un dramma [...] in scena un tipo [...] curiosa e inedita, il [...] metropoli. Del resto questi due [...] la tecnica del teatro cecoviano, contengono tutti [...] e simbolisti dei primi racconti [...] Makàr [...] I [...] I tre, ed avevano [...] per interessare le platee borghesi [...] in cerca di sensazioni [...]. Già con I Villeggianti, [...] per il mondo occidentale la « decadenza [...]. In questo dramma come [...] dopo, I figli del [...] I barbari (1906) [...] di [...] si fa più precisò, [...] genericamente sociali si concretizzano, divengono necessariamente più [...]. I Villeggianti rappresenta il [...] dei rivoluzionari di avvicinare la parte più [...] dell intellighenzia russa borghe-se. Contenuto analogo in certo [...] I figli del sole, in cui [...] e [...] degli intellettuali sono visti [...] della loro fatale sconfitta (i « figli [...] sono rappresentati dal chimico [...] un aristocratico dello spirito [...] lo scopo di fare la vita bella [...] tutti e non [...] intanto [...] delle creature che gli [...]. Ne I barbari [...] dimostra che il progresso [...] la Russia dalla crisi se non sarà [...] profondo rinnovamento sociale. E arriviamo finalmente a [...]. Là « decadenza artistica [...] con I nemici, è, [...] borghese, definitiva. Nel suo libro sul [...] pubblicato nel 1937, Ettore Lo Gatto scriveva: [...] I [...] sono senza dubbio una prova, se non [...] di [...] " come fu proclamato [...] della critica del tempo, certamente di una [...] impulso creativo e del suo orgoglio aumentato [...]. In verità I nemici [...] migliore raggiunto dal teatro di [...] prima dei due drammi [...] Rivoluzione, [...] e altri e [...] e altri. Come è noto, [...] partecipò alla rivoluzione dei [...] per questo messo in carcere. Anche dopo essere stato [...] coi nipotini nel giorno [...] compleanno. I nemici è ambientato [...] della vigilia della rivoluzione del 1905, e [...] della lotta di classe nelle fabbriche. I drammi scritti da [...] dopo 1 nemici non [...] : la « decadenza [...] del grande drammaturgo era, [...] borghese, sempre più evidente. Così Gli ultimi (sui [...] russa, ormai definitivamente staccata dal [...] Gli [...] Vassa [...] il meraviglioso ritratto [...] famiglia vittima del capitalismo, Gli [...] La moneta falsa, tutti [...] mette a nudo la [...] corruzione della borghesia, il terrore da cui [...] per la percezione della [...] irreparabile scomparsa, sono tutte [...] è difficile [...] traccia presso la critica [...] la cui « obbiettività e indipendenza » [...] di [...] conferma. [...] e altri e [...] e altri, i due [...] quali, a distanza di molti anni, [...] ritorna al teatro accolto [...] grandioso, sono appena citati e malgrado la [...] moderni quasi ignoti alle platee occidentali. [...] infatti, con i suoi [...] ai quali non fece in tempo ad [...] che avrebbe dovuto comporre quella che era [...] una trilogia sulla Rivoluzione socialista, non si [...] presentare quei personaggi che costituiscono gli esemplari [...] un sistema sociale, a denunciare il capitalismo, [...] delle classi che lo rappresentano, ma, seguendo [...] possibile il procedimento usato nei suoi romanzi [...] degli [...] e La vita di [...] tenta la composizione di [...] dove i protagonisti, [...] e [...] sono direttamente messi a [...] sociali e costretti ad assumere, nei confronti [...] atteggiamento che sia comune alla classe che [...]. In [...] e in [...] non arriviamo alla realtà [...] riflessioni, i dubbi, le crisi dei personaggi: [...] è essa stessa portata in scena ed [...] essa che i personaggi si misurano. Anche nei titoli essa [...] quegli altri che esistono oltre [...] e oltre [...] ed ai quali ormai [...] gli eroi della grande Rivoluzione [...]. Luciano [...] TACCIONO LE VOCI [...] che sui cantanti sapevo [...] ero giovane che ora. Non avevo una tessera [...] » allora, ma soltanto una gran bolletta [...] per andare alla Scala, avevo poca scelta [...] con la [...] brava ora di coda [...] e [...] ora sulle scale. In questo modo si [...] posto a sedere col solo ingresso e, [...] farsi una cultura ascoltando i vecchi [...] che avevano sentito Caruso, Bonci, Battistini, [...] Tamagno e la [...]. Voci d'oro come, dicono, [...] sono più. O, almeno, non se [...] che è [...] cosa. Ci sono [...] di maestri di canto [...] di [...] preparato e pronto a [...] Gigli o una nuova Toti dal Monte. Ed ogni tanto, nei [...] provincia, accade di ascoltare una voce ampia, [...] promette molto. Poi non se ne [...]. [...] problema non è tanto [...]. Cantare possiamo tutti come [...] detta e tutti cantiamo ed anzi, più [...] siamo certi di cantare magnificamente. Ma [...] bene non è facile nè [...]. La voce è uno [...] si sciupa facilmente. Per [...] esattamente occorrono almeno 7-8 anni [...] studio. Solfeggi, esercizi, scale e [...] voce, il fiato, controllare [...] emettere u-na mezza voce [...] purezza con cui si emette [...] o la nota centrale, [...] a recitare, a [...] a sentire un personaggio, [...] di sè: ed eccovi una somma infinita [...] pazienza, di tempo. E il tempo, si [...]. /// [...] /// [...] questo il primo scoglio [...] delle volte è quello definitivo. Le scuole in Italia [...] mancano i laboratori nelle università come le [...] dei paesini di provincia. Ma più povere di [...] disprezzate, sono le scuole d'arte e, ultime [...] le scuole di musica: i conservatori. Dovrebbero essere questi ad [...] ai giovani capaci e, [...] se stessi, poveri, con insegnanti mal pagati [...] in mille cose diverse, senza aule, senza [...] una vita marginale, stentata e faticosa. Il giovane che non [...] tenta, quindi, [...] strada: quella, del maestro [...] genere, combina con lui un contratto di [...] futuri o gli trova un « impresario [...] finanzia fino alla fine degli studi, sempre [...] guadagni futuri. [...] è il « manager [...] con dei contratti capestro che arrivano addirittura [...] dei guadagni [...] dieci anni! Non solo, ma gli [...] numero possibile di impegni su cui egli [...] brava percentuale. In questo modo il [...] studiato tre anni invece di sette, che [...] voce incerta e bisognosa di cure, è [...] dieci opere diverse in continuazione, senza riposo, [...] Milano, domani a Napoli, dopodomani a Torino, a Genova, [...] Roma, passando da un treno a un teatro [...] teatro a un aereo per arrivare in [...] traguardo. Finiti gli studi, finita [...] fare [...] comincia la massacrante routine [...] un cantante [...] sfibrato, sfiatato, rovinato nel [...] anni al massimo. Il dramma delle voci, nelle [...] linee generali è tutto [...]. Bonci, Battistini, [...] la [...] e i grandi veterani [...] come Stabile, Schipa, Gigli, sono gente che [...] e lungamente, che ha imparato a servirsi [...] (uno strumento delicato come un vetro che [...] sopra) e che riesce [...] a [...] fino a 60 a [...] normalmente, la carriera dovrebbe essere ormai finita [...]. Al contrario, i giovani [...] sono dei cantanti che hanno studiato poco [...]. Ed ecco perchè, sulle [...] cantanti stranieri cominciano a fare ai nostri [...] e non c'è grande teatro che non [...] americano, la soprano greca, australiana, tedesca per [...] ciò che viene ad aggravare ancora maggiormente [...] quei giovani che si [...] di aprirsi una strada [...] tutte le strade sbarrate. Problema complesso, che non [...] rimpiangendo con gli [...] del loggione i bei [...] il « do » di petto di Tamagno [...] il lampadario e sussultare gli ascoltatori, ma [...] risolvere dal principio: dalle scuole, cioè, dai [...]. Ed è, questo, compito [...] deve mettere i conservatori in grado di [...] i giovani saranno tolti dalle mani degli [...] e avranno la possibilità di studiare. Curata questa radice, si [...] maggior forza il malvezzo dei teatri lìrici [...] di moda, di comodità, di pigrizia, tendono [...] valori esteri più quotati, anziché cercare se [...] prime parti non è risolvibile con mezzi [...]. Il gusto, molto intellettuale, [...] originali » ha in buona parte la [...] questa pigrizia o incapacità dei direttori di [...] ragioni d'ordine artistico, non sempre inoppugnabili. /// [...] /// Il gusto, molto intellettuale, [...] originali » ha in buona parte la [...] questa pigrizia o incapacità dei direttori di [...] ragioni d'ordine artistico, non sempre inoppugnabili. (0) (0) ![]()
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