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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1989»--Id 2612457088.

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Paura, delusione, rabbia Cè un [...] per la speranza nella città più violenta? Ma c'è [...] tenta di [...] sulle macerie [...] PALERMO. Ma ogni volta mi dico: [...] perché, perché dovrei [...] io? Questa è [...] mia città, questa è la [...] vita, lo [...] ci sono nato, le cose [...] ho fatto finora le ho (atte [...] (ra queste strade, Ira questi [...]. Si, è sporca, è Violenta, [...] questa città, di un onore ti prende [...] ti fa piangere, ma è [...] che voglio vivere. Io [...] mi sento necessario, importante». Venticinque anni, perito nautico, [...] e ultimogenito di una famiglia proletaria, Camillo [...] ma non questo. Di [...] non se ne andrà. Scrittori e politologi in [...] la lente sul vetrino e scuotono il [...] Palermo non si capisce niente. Nei Palazzi si sfogliano [...] criminale, si analizzano veleni, si tracciano mappe [...] Palermo, Roma, Zurigo, New York, multinazionali del crìmine, [...] segreti, poteri occulti, degrado istituzionale: tutto vero, [...] difficile. Ma se servisse anche [...] d) Camillo e dei suoi amici? Se [...] gettare [...] nel remoto territorio dietro [...] Monte Cuccio, a occidente, il profilo di Palermo [...] indispensabile -lo si può percorrere e nominare [...] tratto: Borgo Nuovo, lo Zen, il [...] Montegrappa, Sette-cannoli, lo Sperone. Agglomerati, recenti di edilizia [...] come una corona corona di spine [...] urbano [...] malo in entità opposte: [...] di viale libertà, il verde della Favorita, [...] di Resuttana, e poi le macerie dei Tribunali, [...] Zisa, e poi ancora Oreto, Brancaccio, Ciaculli, [...]. Nomi, tutti, conosciuti sul [...]. Una cronaca veloce e [...] giorno queste strade, rombante e sodatrice come [...] che, di notte, si [...] o sui rettifili dei «Progetto [...]. Corrono, i «picciotti», attraverso i [...] di una devastata memoria senza neppure [...] ciecamente -le camicie gonfie [...] ria -In un testa a [...] con la vita o con le sue imitazioni deformi. Corrono le [...] corrono le volanti della [...] ragazzi delle scorte, i cellulari dei processi, [...] dei funzionari, le ambulanze degli ospedali, le [...] tutti, ciascuno verso la [...] propria emergenza, come dentro [...] un enorme videogioco. Quel coraggio che impedisce [...] Camillo [...] prendere uri treno e [...] via; che rende accettabile, [...] a Rosy, a Salvo, a Patrizia, a Bruno, [...] nel [...] civile dello Zen o [...] Borgo Nuovo, e anzi li fa animatori delle poche [...] che suggerisce a Fulvio di uscire dalla [...] per esprimere con la danza -si, proprio [...] -la [...] voglia di una città [...] Marcello e Antonio e altri venti a [...] abbandonato [...] e a scrivere sulla [...] ci mischiamo con nessuno, questo è un [...]. Si dice cosi in Sicilia, [...] un proverbio che Camillo rifiuta. Del resto lui la [...] partenza [...] già fatta. La fece quando, ancora [...] famiglia dal centro storico si trasferi a Borgo Nuovo, [...] chilometri di distanza. Perchè Borgo Nuovo non [...] Palermo. Borgo Nuovo non è [...]. È un Insieme di [...] il costone brullo dì una montagna, dove [...] le [...] alle altre alla fine [...] Sessanta furono esiliate per consentire alla città vecchia [...] suoi miasmi e morire. INon c'è un cinema a Borgo Nuovo, né una biblioteca, né un mercato, né una [...] da ballo, né un [...] soccorso, né un luogo di [...] collettivo che non sia la chiesa, né urta sede [...] partito che abbia porle aperte [...] di quella comunista. Ci sono un piccolo [...] e una palestra di atletica pesante. Un centro sociale, se [...] risultato di una battaglia che dura da [...] vede i comunisti in prima (ila. ///
[...] ///
A Borgo Nuovo c'è [...]. Trentamila Mitragliette, sirene spiegate, [...] ammazzati, e attentati, e guerre furiose nei [...] e del potere: Palermo In prima pagina. Ma poi, nel resto [...] i fari delie telecamere si smorzano é [...] ad una meno clamorosa quotidianità? Come è [...] gente, [...] anzitutto, al di qua [...] quei palazzi, nei vicoli, nelle borgate, nelle [...] città devastata per un quarantennio [...] incrociato della criminalità politica [...] mafiosa? Oltre che per la delusione, la [...] c'è un posto anche per la [...] NOSTRO. INVIATO EUGENIO [...] a Borgo Nuovo, altrettante [...] -a [...] a Santa Rosalia, a Falsomiele, [...] Villa Tasca, al [...] a Passo di Rigano, [...] Zen Pallavicino, la famigerata Zona espansione nord, immancabile cornice [...] sul disagio, la violenza, la devianza. E che cos'altro possono [...] di [...] abitanti, più di un [...] sradicati come ciuffi di malerba dai quartieri [...] erano nati e vissuti, e gettati lontano [...] dentro cubicoli di tufo o di cartongesso [...] luce e fogna, in luoghi spogli di [...] privi di qualunque strumento che valesse a [...]. Andavano a sfondare te [...] che gli alloggi fossero pronti, è vero. Li occupavano abusivamente, talvolta [...] ai legittimi assegnatari, è cosi. Ma era esattamente ciò che [...] potenti avevano previsto e sperato. Né Napoli, né Roma, [...] città del sacco di questi decenni sono [...] un così turpe sodalizio [...]. Dieci in una stanza, dormivamo [...] cassetti, [...] allegria. Il giorno che a [...] la casa di Borgo Nuovo, le sembrò [...] Ilaria Antonietta. Adesso quando le domando: [...] ti ricordi niente di [...] lei scuote il capo. Di prima invece si [...] il venditore di dolciumi, i giunchi per [...] intrecciava con le sue mani, il pesce [...] le novene cantate, la [...] dove andava a fare [...] gente dei vicoli, tutto. E anche io sono [...] San Pietro. Mi porto dentro la [...] luogo dove non ho mai vissuto. ///
[...] ///
Non c'è scritto nei [...] anche la sottrazione di memoria dovrebbe essere [...] un reato grave, non mollo dissimile dalla [...]. E andiàmo a [...] questo luogo della nostalgia, [...] una Palermo puntellata, degradata, cadente, qua e [...] bombe della guerra e ancora intoccata -cinquant'anni [...]. Costeggiamo palazzi un tempo [...] i portali ormai divelti, le insegne nobiliari [...] deserti. Traversiamo cortili di macerie, [...] roghi delle auto, vicoli percorsi da rigagnoli [...] croscia [...] di tubature guaste. Di qua e di [...] chiese dai profili oltraggiati, fontane secche, abituri [...] e visibili in sezione, come una memoria [...]. Quella che un tempo [...] soltanto città viva, oggi somiglia per gran [...] quinta di teatro in disuso. Sulle pareti sbrecciate stanno [...] degli ultimi due ragazzi -Antonio e Ida [...]. Ci sono avori e [...] del [...] dei Rosario di San Domenico, [...] una tela di Van [...]. Ma a qualche passo, [...] Largo dei Cavalieri di Malta, nel vicolo cieco [...] Camillo, ci sono soltanto siringhe. Cancelli arrugginiti, sedie spagliate, [...] di una remota quotidianità, e siringhe, un [...] a centinaia fra i calcinacci e le [...]. Il luogo deve animarsi, [...]. Di giorno non c'è [...] un bombardamento. Intorno è tutto sprangato, corroso, [...] pervaso da una cancrena. Quei pochi che restano [...] abitatori -sembrano antenati. Di quando in quando [...] finestre gli urli di uno stereo. No, neppure San Pietro [...] Palermo. E neppure la Gancia, [...] Zisa, e [...] e il Capo lo [...]. E nemmeno i luoghi [...]. Di Palermo queste sono [...] cosi come i quartieri della corona sono [...]. Una città -non è questo [...] ci è [...] insegnato? -sono i suoi luoghi [...] i suoi odori, la [...] cultura, il suo progetto, [...] speranza. Ma dov'è, allora, [...] Borgo Nuovo raccontano che [...] i quali salgono al mattino su un [...] al finestrino e continuano [...] per ore, senza meta; [...]. Altri tornano nei loro [...] alcun motivo, magari soltanto per comprare un [...] dalla bottega di una volta, se ancora [...] E [...] dedalo della [...] càpita loro di incontrare [...] scura provenienti [...] che hanno trovato ricovero [...] Vecchi caseggiati popolari o nelle deserte dimore patrizie, [...] le mura che furono [...] mille anni fa. Un progetto, una speranza essi [...] certo. A Palermo non si [...] muro del razzismo, ma [...] speranze diversi. E dentro una città che [...] esiste ci si [...] perdere. Quanti sono i ragazzi [...] Palermo? Se ripercorre con la mente la schiera [...] Salvo, che ha da poco concluso studi [...] amico di Camillo e anche lui abitante [...] Borgo Nuovo, stima che almeno un quaranta per cento [...] si è visti attorno [...] hanno già fatto naufragio: [...] spaccio, la prigione, [...] mafioso. E gli altri? Qualcuno [...] scelto un mestiere; i più hanno studiato, [...] licenza o un diploma, e adesso aspettano. Che cosa? Un posto [...] pubblico, una raccomandazione, [...] chissà. Aspettano per anni. Se la città scompare Se [...] scompare, devi sperare che alle [...] spalle ci sia una famiglia che ti dà forza, [...]. E se non una [...] ci sia un amico vero, o un [...] o un sogno che [...] a tenerti a galla. Ma se tutto questo [...] Se non hai né città, né famiglia giusta, [...] lavoro, né [...] una famiglia giusta ce [...] stesso lo fa più fortunato di altri: [...] colta, e neppure di grandi intimità reciproche. ///
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E quasi paradigmatica: il [...]. SI, anche il poliziotto [...] fronte meno esposto di una palestra sportiva [...] ottenuto di passare alla «Mobile». Lui pure adesso corre [...] e con la sirena, inseguendo [...] idea di città. Quale? Risponde Camillo: «Sembra [...] essere difficile parlarsi quando si è in [...] casa, sai? Qualche volta ce lo diciamo: [...] ci conosciamo poco. Però il rischio di [...] io, noi, non lo abbiamo mai corso. Fra di noi i [...] forti, vissuti più che detti. Forse con qualche eccesso [...] con gli equivoci di illusorie difese, di [...]. Che cosa vuol dire? «Per [...] barricarsi in casa, e vietare ai bambini [...] strada, di comunicare con gli altri, magari [...] dialetto, non vale a [...] dal clima di violenza [...]. E non soltanto perché [...] non offre di meglio, ma perché la [...] la gente non sono altro che la [...]. E la vita, la [...] può esserti estranea, non puoi [...] fuori della porta, [...] la porta di Borgo Nuovo [...] Zen. Se non la capisci, se [...] la conosci, come fai a [...] la vita?». Diciotto persone sulla banchina [...] di Palermo, per salutare con il groppo [...] che è costretto a ripartire per Milano, [...] una scena eloquente, una istruttiva osservazione delta [...]. Serve molto a chi [...] memoria. Come i giovanissimi nipoti [...] Camillo, «Per me -dice -i bambini sono [...] scommessa, la speranza, la [...]. Noi, gli adulti, siamo [...] poco, invischiati nostro malgrado, disposti al [...] no. È per questo che [...] fare ciò che faccio». E [...] atti Camillo non la [...] di comandante di macchina sulle navi; lo [...] da soldato. E neppure i) mestiere [...] procurato i mezzi per giungere al diploma [...] arbitro di arti marziali. Ha scelto altre armi, [...] strumenti, meno consueti e più difficili, forse, [...] sperimentati della politica e [...] civile: [...] piazza Magiche In alto [...] Borgo [...] il teatro. Ma i palcoscenici che [...] particolari: si chiamano «Malaspi-na», «Solarium", comunità di [...] anziani, centri sociali, scuole, quartieri. La linea del fuoco, [...] Lungo [...] quale Camillo -e con lui Uno, Licia, Rosy, Salvo, Jose. Sire? ne, funerali, processi, [...] omelie, fughe, silenzi, mitragliette. Come può una città [...] incubo perenne? Ma è un tarlo che [...]. Ce ne accorgiamo con [...] adolescenti del "Malaspina" con i quali abbiamo [...] ma perfino quelli più giovani: non riescono [...] con la violenza, non trovano altri codici [...] non quelli violenti. Ma chi glielo ha [...] ne sono di diversi? Ed ecco che [...] rompere questo. E spiegare che se [...] con gli altri, ciascuno però deve guardarsi [...]. È difficile? Certo che [...]. Malora dài, sali sul palco, [...] una parte, inventa la storia che [...] vivere, tira fuori le ali, [...] vola sopra queste rovine. Fa bene volare, a Palermo. Per non restare intossicati [...] nei tentacoli, ingabbiati negli stereotipi, appiccicati sulla [...] avvolge tanta parte della città. Per capire ciò che [...] tutto, sta avvenendo nei luoghi del governo [...]. E anche per vedere [...] di una fiduciosa quotidianità: Camillo e [...] compagni [...] che da una pedana [...] sotto la maschera dei «ragazzi di vita»; Fulvio, [...] che fa 13 mesi di servizio civile [...] per [...] e poi sceglie di [...] insieme con [...] suoi [...] amici; Marcello [...] Antonio [...] prò gettano corsi di grafica, pittura, artigianato; [...] sociale dì [...] tome! ///
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E anche per vedere [...] di una fiduciosa quotidianità: Camillo e [...] compagni [...] che da una pedana [...] sotto la maschera dei «ragazzi di vita»; Fulvio, [...] che fa 13 mesi di servizio civile [...] per [...] e poi sceglie di [...] insieme con [...] suoi [...] amici; Marcello [...] Antonio [...] prò gettano corsi di grafica, pittura, artigianato; [...] sociale dì [...] tome!

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .