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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2483702458.

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Le pagine dei libri, [...] non vanno in vacanza, ma vi accompagneranno [...] settembre con inserti speciali dedicati a luoghi [...]. Quelli di casa nostra [...] «Viaggio in Italia» da una trentina di [...] Consolo a Ammanniti, da [...] a Tadini). In queste pagine i [...] Silvana Grasso, Umberto Fiori, Tiziano Scarpa, Gaetano Cappelli, [...] Sicilia, [...] la Basilicata. Ogni inserto sarà aperto [...] storici, storici [...] registi cinematografici) e chiuso [...] «Gran Tour», antologia a cura di Giuseppe Gallo, con [...] e di viaggi di scrittori classici da Dickens [...] Capuana. Intervista a Piero Bevilacqua Il [...] si sta chiudendo è segnato da un [...] ha cambiato i rapporti tra uomo e [...] Vincenzo [...] uno «sguardo» nella cultura Le [...] pubblichiamo in questo inserto sono di Vincenzo [...] che è nato a Brescia [...] e ha svolto come principale attività quella [...]. Fotografa in bianco e [...] vita urbana e di viaggio (Medio Oriente, New York). Dalla metà degli anni Ottanta [...] letterari documentando incontri con intellettuali, di cui [...] vivo, quasi appunti di un diario. Alcuni lavori vengono distribuiti [...] Grazia Neri. Pubblica sulle riviste «Linea [...] «Una Città», sul supplemento libri [...] su «The [...] «La [...] «Corriere della Sera». Ha realizzato copertine per [...] Saggiatore. Nel 1994 ha esposto [...] Milano, Bologna, Modena e Perugia, nel 1995 a Iseo (Brescia), Lecce, Otranto e Vienna. Proprio [...] passato Vincenzo [...] ha pubblicato «Sguardi» (per [...] La Quadra), volume che raccoglie una novantina [...] altrettanti protagonisti della vita culturale italiana, un [...] viaggio che [...] i volti di tanti [...] come Bernardo Bertolucci [...] la foto di copertina), Mario Soldati, Camilla Cederna, Camillo De Piaz, Goffredo Fofi, Vincenzo Consolo, Giulio Einaudi, Emilio Tadini, Mario Luzi, Giovanni Giudici, Cesare Garboli, Carlo Fruttero, Umberto Eco, Grazia Cherchi. [...] è di Lalla Romano, [...] la capacità di [...] di rendere la fisionomia [...] «fraternità» dello sguardo del fotografo, fraternità e [...] il carattere unitario della scelta. Dalle campagne del Mezzogiorno [...] Venezia [...] le sue acque Piero Bevilacqua, nato a Catanzaro [...] è docente di Storia contemporanea [...] di Bari. Uno dei campi principali [...] di studioso è stata la ricerca storica [...] Mezzogiorno [...] tra le sue pubblicazioni [...] ricordiamo «Le campagne del Mezzogiorno [...] e dopoguerra» (Torino 1980), «Breve storia [...] meridionale» (Donzelli 1993) e [...] a A. Placanica, del volume «La Calabria» [...] della «Storia delle regioni» [...]. Ha coordinato i tre [...] «Storia [...] italiana» pubblicati da Marsilio [...] e il 1991. Nel 1986 ha fondato [...] «Meridiana», di cui è attualmente direttore. Di recente per la [...] Donzelli ha pubblicato «Venezia e le acque» (1995) [...] «Tra [...] e storia» (1996). [...] non è un fondale inerte [...] umano È il nostro partner [...] nel processo di produzione [...] CA VA [...] LA La Sila calabra, [...] di oltre 2. Parte da [...] il nostro viaggio immaginario [...] Belpaese [...] com-pagnia di uno storico, il professor Piero Bevilacqua. La Sila dunque, con le [...] specie di pino [...] che superano i 50 metri [...] i suoi abeti secolari, le splendide faggete. Una realtà che da almeno [...] anni appare [...] le po-polazioni contadine e i [...] turi-stici si sono diretti verso le coste [...] e [...] la-sciandoci «intatta» [...] che ci appare come una [...] zone più suggestive dal punto di vista naturalistico. In realtà di fronte [...] stanno operando mutamenti rile-vanti, legati alla profonda [...] rapporto tra uomo e terra. Prima [...] garantiva un rapporto di [...] territorio, delle piante, delle acque da parte [...]. Oggi [...] delle macchine agricole ha reso [...] rapporto episodico, stagionale, in un certo senso nomade: il [...] e la pro-duzione agricola non comporta-no più [...] costante [...] e quindi scompare anche [...] di controllo del territorio [...] svolta per secoli dalla comunità [...]. Ci sono in-tere zone agricole [...] segnate da una forte emigrazione verso il Sudafrica. Sono restati solo i [...] i giova-ni emigrati tornano per seminare o [...] operazioni che, grazie alle macchine, svolgo-no in [...]. È una campagna certo molto [...] ma deserta, senza uomini. Questo può dare [...] di una conservazione degli antichi [...] tradizionali del territorio e [...] ma in realtà siamo di [...] ad un cambiamento epocale che coinvolge il rapporto [...] con la natura. È scomparsa la mil-lenaria [...] comunità umana, a cui do-vrebbe subentrare [...] e la progettazione politica [...] Stato per la conservazione [...]. E invece siamo il Paese [...] disastrose, delle frane im-provvise, delle colline che [...]. Intere zone sono interessate, [...] oggi, da fenomeni di ab-bandono di vaste [...]. Ma da noi continua [...] osservazione costante e quotidia-na sulle dinamiche del [...]. La nostra penisola è [...] appenni-nica e [...] naturalmen-te, tende a scendere [...] mari. È un fenomeno questo [...] non può esse-re contrastato, deve almeno esse-re [...] dal controllo tecnico [...]. Gli esperti di idraulica [...] sapevano benissimo che [...] era una realtà dina-mica e [...] che «tende ad an-dare giù», determinando ad esem-pio [...] della gran parte dei corsi [...] cen-tro-meridionale. Questa realtà, il cui [...] affidato spontaneamente al lavorìo mille-nario delle comunità [...] essere difesa dallo Stato at-traverso progetti e [...]. Lasciamo ora la campagna [...] realtà urbane. [...] i disastri ambientali sono [...] se non si mani-festano in modi apocalittici. Le nostre città si [...] i secoli tramite demolizio-ni e incorporamento di [...] ciò è avvenuto sia [...] nel tempo che attraverso [...]. Ogni città è stata [...] sugli stessi impianti urbani; abbiamo centri con [...] romane, [...] ecc. Ora noi dobbia-mo ritornare [...] città come manufatti [...] ed avere il coraggio [...] brutto e tutto quanto condiziona negativamente la [...] persone. Pensiamo ai tanti quartieri [...] dove i ragazzi non hanno la possibilità [...] strada e di stare in-sieme, non ci [...] mar-ciapiedi, [...] solo lo scorrimento veloce [...]. Gli assetti citta-dini vanno [...] dei [...] bisogni e culture: dello spazio, [...] a piedi, dei rapporti sociali. Noi che abbiamo la [...] ur-bana [...] dobbiamo riflette-re sulla possibilità [...] altro spazio verde, ma di rifor-mulare lo [...]. Nelle nostre città abbiamo [...] quartieri che impediscono lette-ralmente [...] di vivere in so-cietà. Se il rapporto [...] è a fondamento di [...] ti-po di società stiamo costruendo e con [...] valori la stiamo alimentando? Prendiamo un ragazzo [...] città; gli alimenti che consuma li vede [...] chiusi in vaschette di poliestere e [...] sotto forma di pro-dotto [...]. Tutto quanto si riferisce alla [...] si presenta in forma tecnicamente rielaborata, passata attraverso [...] della fabbrica e [...] umana. [...] naturale dei pro-dotti quasi [...] smarri-sce alla vista del ragazzo inducen-do in [...] solo la fab-brica produce. Non è più la [...] un contributo fondamenta-le alla nostra esistenza, ma [...] magica a cui noi [...]. Si gene-ra un pericoloso [...] nei nostri mezzi, che non so-lo è [...] nello stesso tempo priva tutti noi di [...] meccanizzato e la natura viene deprivata di [...] produttività e mistero. Lo stesso atto primige-nio [...] il gu-stare il cibo, smarrisce questo rap-porto [...] dentro cui sia-mo immersi. Nel suo ultimo lavoro «Tra [...] storia», lei sostiene la necessità di ricollocare [...] il mondo fisico, al centro della vita [...]. La natura è stata troppo [...] considerata, anche dagli storici, come il fondale inerte di [...] sce-na il cui solo protagonista è [...] con le sue gesta. [...] inve-ce va considerato come [...] soggetto, il partner attivo, insie-me [...] lavoro umano, nel proces-so di produzione della ricchez-za. E riconoscere anche che [...] uomo e le risorse va ben al [...] produzione di beni e merci; è un [...] le culture delle popo-lazioni, le loro relazioni [...] che ne regolano i rap-porti, la politica. Nella Pianura padana, ad esempio, [...] fisi-che quali [...] e lo spazio so-no state [...] con il lavoro [...] nel creare una cultura [...] e della comunicazione collettiva ben [...] e radicata. An-che se, va aggiunto, [...] civiltà non è mai data una volta [...] va ali-mentata sempre di nuove spinte materiali [...]. Come è possibile per [...] un rapporto con la natura non schermato [...] Non certo buttando a mare la tec-nica, che [...] da lasciare alle generazioni future. Il nostro rapporto con [...] esse-re necessariamente mediato dalla cultura, è impensabile [...] origini con [...] vergine dei primitivi. Tramite la cultura tornia-mo [...] è la natura che crea le arance, [...] nutria-mo di prodotti del supermercato [...]. Tornare ad avere questa [...] cultura che mira alla protezione della na-tura [...] anche la realtà tecnica è [...] che na-tura trasformata. È un modo mo-derno [...] natura, sa-pendo che noi [...] mani-polata profondamente (e con [...] stessi) e oggi ci tocca tenere sotto [...] consape-volezza questo livello del nostro dominio sa-pendo [...] questo equilibrio. Noi stessi [...] parte siamo natura, una [...] speciale che trasforma il mondo cir-costante, ma [...] solo quando andiamo oltre nella manipolazione del [...] ne subiamo le conseguenze: non riusciamo più [...] pura nelle città e, siccome siamo esseri [...] di ossigeno, solo [...] ci ac-corgiamo che [...] di manipolazione tecnica poi [...] di noi. Credo nella necessità di [...] che ci faccia riappropriare del nostro essere [...] vivere, al livello raggiunto del-la tecnica contemporanea, [...] il mondo esterno. Uno sforzo culturale che [...] ha già rilevato, anche un «poderoso salto [...] nostro tempo. Si è creata una profonda [...] tra evoluzione tecnologica e evoluzione morale [...] moderno. Ci siamo fermati, se non [...] tornati indietro. Si pos-sono intanto segnalare [...] di questa morale da ri-trovare. Innanzitutto che [...] ha pari diritti sulla [...] gli altri [...] viventi; siamo un pro-dotto [...] riusci-to ad affermarsi sugli altri esseri, ma [...] abbiamo il di-ritto di [...]. Conservare, e non far sparire [...] nostra colpa, il più gran numero possibile di spe-cie [...] è un dovere di chi si sen-te parte inter [...] di [...] vita sulla terra: [...] di tutti che in tempi [...] si è rivelata come una realtà minacciata che va [...] conservata. Il se-condo cardine coinvolge [...] gli uomini. Oggi quando un individuo [...] un atto socialmente ininfluente, perchè il suo [...] rifiuto, discarica, spazio occupato, produzione di inquinamento, [...]. Non esiste oramai un [...] che sia ininfluente nei con-fronti [...] lo stesso gesto in-dividualistico [...] la vita umana, consumare per sopravvi-vere, ha [...] eti-ca implicita. Le società moderne reclamano [...] e quelle del futuro saranno quelle in [...] più varranno le re-gole, la concertazione degli [...] e il rispetto [...] umano e non. È sempre di più la [...] che viene esaltata, e quindi il valore del governo [...] dei comportamenti umani, lo sforzo di una razionalità che [...] gli interessi, e non la libertà sfrenata [...] che decide tutto [...] o nella pretesa che poi, [...] una mano invisibile viene a ricreare [...] sociale perduta. ///
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È sempre di più la [...] che viene esaltata, e quindi il valore del governo [...] dei comportamenti umani, lo sforzo di una razionalità che [...] gli interessi, e non la libertà sfrenata [...] che decide tutto [...] o nella pretesa che poi, [...] una mano invisibile viene a ricreare [...] sociale perduta.

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Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .