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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 2363619603.

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L'autore è [...] Sinclair (nato a Baltimora [...] narratore di talento, nei suoi libri ha [...] condizione del proletariato americano nei primi decenni [...]. La giungla usci nel 1906, [...] fu il primo e clamoroso atto [...] contro [...] dei [...] atto [...] in nome di un ideale [...] e vagamente ma sinceramente socialista. [...] si svolge tra gli [...] macelli di Chicago; e sullo sfondo di [...] di sfruttamento, essa ha a protagonista una [...] lituani, che man mano si sgretola sotto [...] sventura. Il volume si chiude [...] di coscienza di classe da parte del [...] che entra a contatto [...] socialista. La giungla è stata [...] Cooperativa del Libro popolare (nella collana La [...] traduzione di Ida Omboni, che ha premesso [...] interessante introduzione. A volte, pressati dal [...] « spinta », gli uomini toglievano [...] dal recinto un animale [...] tutto; e il bue si rimetteva in [...] a correre in giro, [...]. [...] un grido [...] e gli uomini lasciavano [...] si precipitavano dietro il pilastro più vicino, [...] viscido, inciampando e urtandosi. Un fatto simile era [...] guaio [...] quando la visuale era [...] era roba da far rizzare i capelli, [...] era così piena di vapore che non [...] a due metri di distanza. Di solito [...] era furioso, mezzo accecato [...] di colpire nessuno in particolare, ma quasi [...] avevano un coltello in mano e le [...] in una lama erano infinite. Per soprammercato, quando la [...] massimo, arrivava il caposala con un fucile [...] sparare [...]. Fu durante un parapiglia [...] che [...] cadde nella [...] trappola. [...] parola per [...] fu così crudele, così assurdamente [...]. Sulle prime il giovane [...] caso, era un incidente da poco: nel [...] balzo si era storta [...]. Aveva provato un fitta [...] era a-bituato al dolore, [...] un tipo lagnoso. Mentre tornava a casa, [...] che la storta gli faceva molto male; [...] la caviglia era quasi raddoppiata di volume, [...] non riuscì a infilare [...]. Tuttavia anche allora, si [...] brevemente, poi si fasciò il piede con [...] andò zoppicando a prendere il tram. Per caso da [...] era una giornata di [...] tutta [...] mattinata [...] arrancò per il mattatoio [...] intormentito. A mezzogiorno il dolore [...] che lo fece svenire; e nel pomeriggio, [...] sconfitto, dovette avvertire il [...]. Mandarono a chiamare il [...] che esaminò il piede e ordinò al [...] a casa e di mettersi a letto [...] con la [...] pazzia, [...] si era probabilmente tirato [...] mese. Non sì trattava di [...] il quale la [...] e Compagni poteva essere [...] per quanto riguardava il medico, questo era [...]. [...] riuscì a trascinarsi a casa, [...] accecato dal male, e divorato da una tremenda paura. [...] a mettersi a letto, gli [...] il piede con una benda intrisa d'acqua gelata e [...] di non [...] trapelare il proprio sgomento. Quando gli altri rincasarono, [...] loro incontro sulla porta per [...] e tutti assunsero [...] e dissero a [...] che si sarebbe trattato [...] settimana o due, e che [...] rimesso a nuovo. Quando però [...] a [...] dormire, si sedettero attorno al [...] in cucina, e discussero la situazione/ bisbigliando, pieni di [...]. Li aspettava un assedio, [...]. [...] aveva solo una sessantina di [...] in banca, e sì avvicinava la stagione morta. Di lì a poco Jonas [...] avrebbero guadagnato appena quanto [...] la pensione, e. Bisognava pagare [...] e ancora qualche rata [...] lì a poco scadeva [...] e ogni mese ci [...] e sacchi di carbone. Era gennaio, pieno inverno, [...] per affrontare le privazioni. La neve alta sarebbe [...] trasportato Ona al lavoro? Ona rischiava di [...]. Era quasi certa di [...]. A questo punto il [...] cominciò a singhiozzare: chi [...] di [...] terribile che un incidente [...] incidente che non si poteva assolutamente [...] dovesse portare con sè [...]. [...] più amaro della situazione [...] giornalieri di [...]. Era inutile cercare di [...] conosceva la situazione quanto gli altri, sapeva [...] avrebbe potuto, letteralmente, morire di fame. La preoccupazione Io divorava: [...] tre giorni di ansie cominciò ad avere [...] tirata. Effettivamente [...] da impazzire al pensiero che [...] uomo come lui, un lottatore nato, dovesse [...] supino, a marcire. Si ripeteva la storia [...] Prometeo [...]. Mentre [...] se ne stava inchiodato a [...] per interminabili ore, veniva assalito da emozioni mai provate. In passato aveva accolto [...] la vita; si dovevano affrontare delle prove, [...] era superiore alle forze [...] vero uomo. Ma ora, la notte, [...] si rigirava nel letto [...] stanza, un fantasma che [...] brividi, e gli faceva rizzare i [...]. Il giovane aveva [...] che il mondo gli [...] ai piedi. Gli pareva di precipitare [...] senza fondo, [...] voragine della disperazione. Forse era vero quel [...] detto gli altri, della vita; era vero [...] forze di un uomo non erano sufficienti, [...]. Forse era vero che, [...] lottato, per quanto avesse [...] sarebbe stato annientato. Questo pensiero gli stringeva [...] una mano di ghiaccio; lo tormentava il [...] in quella orribile casa lui e i [...] morti, di fame e di freddo, e [...] stato un orecchio amico, a udire le [...] una mano a porgere loro aiuto. Era vero, era verissimo: [...] dove si ammucchiavano enormi ricchezze, delle creature [...] braccate e distrutte dalle forze primordiali della [...] delle caverne. Dal grosso volume pubblicato [...] Guanda, e. [...] « Poesia russa del Novecento [...] stralciamo queste quattro poesie. La [...] antologia, che presenta accurate [...] e bibliografiche sugli autori, costituisce indubbiamente [...] preziosa, di cui si [...] italiana, alla quale essa apporta un largo [...] purtroppo è ancora in buona parte sconosciuto [...]. IL PASSAPORTO [...] Majakovski è il padre, [...] della poesia sovietica. Di lui abbiamo più [...] queste colonne: [...] pubblichiamo questa composizione del [...]. Per i mandati / [...] rispetto. Vadano / con te [...] tutti i diavoli tutte le carte. Per il lungo fronte / [...] scompartimenti / e [...] funzionario / cortese / [...]. Porgono i passaporti / ed [...] / [...]. Per [...] passaporti / ha un sorriso [...] bocca. ///
[...] ///
Con rispetto / prende, ad [...] / i [...] il leone inglese / a [...] / con gli occhi il [...] cessare / [...] / come prendesse una [...]. Su quello polacco / appunta [...] sguardo / come una capra [...] a un affìsso. Su quello polacco / [...] con poliziesca / ottusità [...] dove, perbacco. E a un tratto / [...] bocca si contorce / come [...] una scottatura. Lo prende / come [...] prende / come un riccio come un [...] due [...] / come un serpente [...] lungo due metri / con venti [...] Ammicca / in modo [...] facchino, pronto / a portarvi i bagagli [...]. Con quale voluttà / dalla [...] sarei / fustigato e [...] / ho fra le mani [...] con [...] martello / il passaporto sovietico. Io come un lupo [...] il [...] i mandati / non [...]. Vadano / con le madri [...] a tutti i [...] le carte. Io / lo traggo / [...] larghe [...] / [...] peso inestimabile. Leggete, / invidiate / [...] cittadino / [...] Sovietica. MOSCA IN QUESTI [...] nato nel 1899, cominciò la [...] carriera poetica nel 1926. Invidiando la nostra gloria [...] posteri troveranno le necessarie [...] sarà difficile per loro [...] in questi giorni Mosca. La', nel futuro; vedranno quasi [...] un [...] neve di notte dietro il [...] questi volti semplici e [...] luccichio [...] sopra Mosca,i cartelloni di guerra [...] taccuini di marcia gli indirizzi [...] amici. I carri armati distrutti, sui [...] la polvere di tutta [...]. BALLATA DEI [...] è uno dei più noti [...] sovietici viventi. Nato a Pietroburgo nel [...] da un povero artigiano, militò nelle file [...] Rossa. Cominciò la [...] attività letteraria alla fine della [...] civile. La poesia che pubblichiamo è [...] una delle sue prime composizioni. Si acquistò grande fama [...] versi, racconti, articoli. Più volte premio Stalin. Tranquillamente finì di fumare [...] cancellò il sorriso dal proprio volto. Ufficiali, [...]. ///
[...] ///
E chi ha moglie, figli, [...] scriva che non [...] sarà in cambio un notevole [...] di birilli \ E [...] in risposta : « Bene, [...] »Ma il più giovane, il più temerario guardava il [...] Che importa [...] disse [...] dove si debba finire. [...] giaceremo più tranquilli ». Alle orecchie [...] batté Falba: «Missione [...] scampato». Chiodi si dovrebbero fare [...] non vi sarebbero chiodi più duri nel [...]. Vladimir [...] DI [...] poesia è stata scritta [...] uno dei maggiori della [...]. Al recente Congresso degli [...] ha svolto [...] relazione sulla situazione della [...]. Si vede che per [...] altra strada: vivere di guerra in guerra. Sciaborda il ruscello, scorrendo [...] le rondini tessono nidi sul [...] di pini [...] del meriggio un profluvio [...] Di dietro al bosco i cannoni pesanti [...]. Chi vieterà loro di [...] Che importa lóro della lieta pena del [...] Essi [...] sentono che [...] è tesa dal concepimento [...]. Siano pure in dissidio [...] i nostri destini non vogliamo abbrutirci sotto [...]. Noi costringiamo il ferro [...] la fioritura e per la [...] pure il nostro tempo [...] sopporta! [...] per i bimbi fonderemo [...] di ferro in luminosa canzone [...]. ///
[...] ///
[...] per i bimbi fonderemo [...] di ferro in luminosa canzone [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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