→ modalità contenuto
modalità contesto
Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI
ALBERO INVENTARIALE

INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2279148758.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Per suicidarsi come sostengono [...] in convento dicono altri. Interpretando il linguaggio dei [...] Paolo Sylos Labini, anche lui economista, ha ricordato che Caffè [...] mes-saggio molto esplicito: sul tavolino accanto al [...] orologio, chiavi di casa e della fa-coltà, [...] assegni. Segni ine-quivocabili di rifiuto [...]. [...] di [...] visto, allora, addirittura alla stazione Termi-ni. In partenza per chissà [...]. Gli economisti ex allievi [...] Caffè, Maurizio [...] Nicola [...] Mario Tiberi, Guido Rey [...] persone alle-nate [...] e convinzione, ad un [...] rivolsero a un parapsicologo per captare con [...] traccia della [...] presenza. Caffè lascia il pa-lazzo [...] a Monte Mario, va [...] Pa-rioli, si ferma lì da un amico, poi [...] sposta in campagna. ///
[...] ///
Caffè si volatilizza come [...] Ettore [...] il più brillante dei [...] che lavoravano [...]. [...] e scrittore Ermanno Rea, [...] tra la biografia e [...] sue idee [...] lezione, Einaudi 1992, [...] lire) parla di legittima [...] uomini, pur di età co-sì diversa, [...] poco più che trentenne, Caffè [...] la settantina, erano «rappresenta-bili entrambi come espressioni [...]. [...] atomica» per lo scienziato, [...] sociale» per [...] intesa «come fal-limento di tutte [...] sue speranze di riformista tena-ce, come crollo dei valori, [...] regressione cultu-rale generalizzata». Con ogni probabilità è [...] portata al punto di [...] provocata [...] universitario nel 1984, del «rapporto [...] e fecondo con gli studenti che per Caffè era [...] più importante della [...] Nicola [...]. Non vorrei finire la [...] squallore di un suicidio. Ma vie [...] non ne vedo». Così scriveva [...] Carlo [...]. I suoi allievi, oggi [...] il pudo-re dei ricordi e rifiutano sempre [...] al gioco del «chi [...] visto». Per loro le ricerche sono [...] di dieci anni fa. Co-minciarono con le perlustrazio-ni [...] quale si domina una metà [...] Roma, alle sponde del Tevere ai quartieri della periferia [...] alle sta-zioni ferroviarie. Non solo agenti di [...] ex allievi. Chi sa [...] aiu-tò, se lo aiutò, [...] scomparire, tace. Qualche anno fa Guido Rey, [...] ex allievo, disse: «Noi tutti, siamo stati [...] questi anni». Non si riferiva, naturalmente, [...] scomparsa di Caffè. Si riferiva, invece, al [...] nel dibattito economico e [...] giuste. Come dire: non basta [...] for-mare buoni giovani economisti, scrivere buone dissertazioni. Caffè, che politico non è [...] mai, ha però offerto la trama del discorso per [...] politi-ca economica progressista. Il termine ha un [...] di antico, ma è quello giusto. È il discorso di Caffè [...] studioso che non occultò mai la dichiarazione [...] dei fini, [...]. Il teorico raffinato, scorbutico e [...] gran seduttore intellettuale. Economista rigoroso, mai conformista, [...] linee di demarca-zione nella cultura economica italiana [...] riformiste o conservatrici attraverso [...] dei favorevoli e dei [...]. Che rifiuta le indimostrate sentenze [...] del [...] rileggendo il «padre della mano [...] Adam Smith. Scrive che, in [...] vigorosa affermazione delle possibilità di [...] e di progresso», per cui «sembra scarsa-mente plausibile che [...] pubblico ne dovesse rimanere escluso». Per Caffè compito [...] è la ricerca del benessere [...]. In uno dei suoi ultimi [...] di Roma [...]. Appassionato, ma anche irascibile, [...]. [...] non deve perdere di [...] del proprio lavoro: [...] e i suoi diritti [...] alla dignità personale. [...] nelle condizioni di partenza, [...] sistema dei prezzi (che amplifica ingiustificate disuguaglianze [...]. Visioni molto lontane da [...] della scienza triste intenti a coltivare i [...] della stabilità, dei pareggi di bilan-cio, [...] zero, del mercato che [...] lungo periodo». Caffè è un difensore [...]. Non delle sue distorsioni o [...] coacervo di interessi [...] o non legittimi che vi [...] nascondono, [...] concezio-ne di uno stato che [...] arretra di fronte alle disfun-zioni del mercato. Del sistema di [...] per [...] colmare che i limitati eccessi [...] eliminare. Caffè è il riformista [...] di sostenere ra-zionalmente politiche che riducano la [...]. È per questa via che [...] può addirittura accrescere [...] economica. Convinto [...] «dello stato del benessere [...]. Non è serio utilizzare [...] degli anni [...] per rispondere a domande [...] giusto o sba-gliato tagliare le pensioni di [...] giusto o sbagliato rischiare la depressione econo-mica [...] Maastricht? È molto utile però ri-chiamare le [...] sono più di moda, è giu-sto [...] la lezione (non solo [...] economista come Caffè che non indulgeva al [...] dogmi tanto incrollabili quan-to indimostrati. Secondo Caffè, i contribuenti do-vrebbero [...] non contro la tassazione in sé, ma «contro il [...] uso distorto, la [...] incapacità di [...] altamente [...] della ricchezza». E ancora: «In una visione [...] rea-zionaria del progresso [...] di ridur-re la quantità dei [...] ma di [...] la quali-tà». La difesa del [...] State è uno degli [...]. Le condizioni di chi [...] lavoro, di assistenza, di prospettive di ele-varsi [...] per [...] astenersi [...] dovuto a chi si [...] loro problemi, anche se secondo linee di [...] diverse da quelle dei principi ispiratori del [...]. Ma questo avrà indubbiamente [...] che del resto non gli è inconsueto-». Dalla metà degli anni [...] fin quasi [...] il furore liberista. Sono gli anni dorati [...] Lady [...] e Reagan. Di arricchimento [...]. Di individualismo sfrenato contrabbandato [...]. Di attacchi violenti allo [...]. Di azione bal-danzosa di [...] potere [...] che vogliono liquidare i [...] Banca [...] di alta di-soccupazione, di [...] politica economica in gra-do di [...]. Sono gli an-ni del [...]. [...] pubblicistica di Caffè è conti-nua, [...]. [...] Il Giorno, [...] soprat-tutto il Manifesto. Sempre contro la vacuità [...] degli slogan alla moda, slogan venduti come [...]. Mentre è [...] Banca [...] chiosa le bozze delle sacrali «Consi-derazioni finali» del Governatore in carica, si chie-de «quante case [...] sarebbero potute costruire con [...]. SI SCAGLIA contro [...] del libero scambio» e [...] di un patto sociale che [...] identifica solo «con la moderazione degli incrementi salariali», avverte [...] la pur desi-derabile stabilità monetaria non accompagnata da [...] espansiva «produrrà inevitabilmente [...]. Nei confronti della sinistra, Caffè, [...] e [...] mantiene un atteggiamento nello [...] e severo». Del Pci non lo [...] condizione di ri-catto in cui veniva posto [...] in nome del «salvataggio della barca». Intravvedeva il ri-schio di «un [...] di rilevante importanza a una gestione [...] giorno per giorno, senza [...]. Sono gli anni in [...] il «laboratorio» di Caffè, la«scuola». Tra i [...] quello di Enzo Tarantelli, ammazzato [...]. [...] dalla diversa valutazione sulla questione [...] scala mobile. Ma [...] della Prima Repubbli-ca che incuba [...] crisi, non [...] posto per una tra-ma di [...] di quella natura. Il 29 gennaio 1982 [...] Manifesto [...] un articolo dal titolo «La [...]. ///
[...] ///
[...] è consapevole di «essere costantemente [...] destra [...] sinistra, [...] la critica gli appariva sia [...] sia ingene-rosa. Scriveva che il riformista [...] «ossia [...] di un sistema di [...] essere né [...] né il becchino; ma [...] sue possibilità un componente sollecito ad apportare [...] che siano con-vertibili [...] e non desiderabili in [...]. Egli preferisce il poco [...] realizzabile [...] il gradualismo delle trasformazioni [...] rinviata trasformazione radicale del siste-ma». A questa critica da [...] «lo scherno» di chi pensa che [...] spontaneo del [...]. È il campanello [...] di una lunga crisi personale. Secondo Giacomo Beccaccini, «la scomparsa [...] di Caffè riassume [...] di un punto di vista [...] fatti sociali e di una prospettiva di ricerca che [...] accompagnato i passati decen-ni». Con lui scompaiono dal [...] linee di riflessione e soprattutto pro-poste, «che [...] campo per tutto il dopoguerra». Porta a porta [...] elettorale con il candidato della [...] nella città del tennis [...] GIANNI [...]. Come [...] il posto è evocatore. Vive la [...] grande sta-gione [...] con il tor-neo di tennis. Al Village, il quartiere [...] collina, usano affittare le case a giocatori [...]. Questi ultimi sono i [...] sono più tranquilli [...]. Gli eroi [...] a volte invece riservano qualche [...]. Nella placida [...] qualche donna di servizio, [...] ave-vano noleggiato insieme alla casa, arrossisce ancora [...] una delle ultime puntate al torneo di [...] «Tornava a casa ogni [...] una ragazza diversa. Ogni sera meno [...] quella vol-ta se ne portò [...]. In un bar poco [...] ancora con perplessità tutta [...] la sbronza che si [...] André [...] alla vigilia della finale, [...] ignominia: «Aveva be-vuto tutta la sera, non [...] piedi». Ma il torneo vuol [...] la buona borghesia del posto es-sere [...] detentori, di un pac-chetto [...] storico club. Una cosa a metà [...] azio-nisti. Il che non impedisce che [...] posti. Comincia anche una settima-na [...] torneo: i membri della famiglia si danno [...] tè e pasticcini, frutta e tramezzini. Così appare [...] champagne, fragole con pan-na [...] direbbe Gianni Clerici, nel sole primaverile ogni [...] una fresca piogge-rellina più foriera di arcobaleni [...]. Naturalmente [...] vota conservatore. Si ricorda una sola ec-cezione: [...]. Arthur Palmer, deputato laburista dal [...] al [...]. La vedova vive ancora, [...] di buon grado [...] fieramente esi-bita dai laburisti [...]. [...] mito del passato è William Morris, [...] fu scrittore e artigiano decoratore e ammiratore [...] Karl Marx e di John [...] il vittoriano che si [...] miseria del [...]. [...] del secolo scorso (di [...] «Il sogno di John Ball»), fu piuttosto [...] tentativi di car-riera politica. Forse per questo nei [...] in guardia contro «la macchina governativa» e [...] grandi speranze. [...] che la sede del [...] a [...] si chiama «William Morris [...] e che è il [...] lon-tani del buon Morris. Il solido edifi-cio in [...] trilla, freme come non gli era ancora [...]. Accade infatti che il [...] le prime notizie sul [...] onde della [...] lo storico mes-saggio: [...] luogo simbolo di un [...] di mano, ringiovanisce, si trasmuta [...] laburista. A farne le spese sarebbe [...] deputato conservatore. Charles [...] viaggia verso la ses-santina [...] a [...] presi-dente della società nazionale [...] alla volpe. È anche tifoso [...] non è indifferente). A [...] si è visto poco [...] anni. [...] soffre ancora dei postumi di [...] da un albero. È venuto giù co-me [...] allestiva il suo vasto giardino per la [...] di suo figlio diciottenne. Era [...] qualche settimana fa quando John Major temette di dover dimettersi e annunciare ele-zioni anticipate: in Parlamento si decidevano [...] tagli al servizio sanitario [...] miseri voti. Mandarono [...] privata a prelevare Charles [...] che così poté [...]. I laburisti, [...] si diverti-rono ad immaginare uno [...] tra [...] e la macchina di un [...] deputato tory. A [...] avrebbe già votato e [...] sepolti di schede [...]. A Charles [...] si op-pone [...] capelli ancora folti e [...] li sono tagliati») e il passo un [...] chi ha fatto sport in gioventù. Roger Casale [...] dai sobborghi più poveri [...] ne sono anche a [...]. È anche lui figlio [...] Village tutto ville e giardini, glicini e camelie, [...] e Range Rover. Papà professore di matematica che [...] visto genera-zioni di [...] sotto il naso, mamma terapista [...]. Buona borghesia illumina-ta. [...] respirato socialismo, libri, quadri e [...]. E anche i ritratti [...] dei nonni di origine italiana. Come dia-volo [...] Roger, di impegnarsi in politica [...] si-nistra? «Dopo [...] studiato a Oxford vinsi una [...] di studio a Monaco di Baviera [...]. Entrai in contatto con [...] e vidi che i [...] da spedire ai minatori inglesi in sciopero. Mi dissi che se lo [...] loro a maggior ragione dovevo [...] io, e lì cominciò [...]. [...] elettorale reticenza il candidato, [...] infastidito i canti e le [...] delle [...]. Il nazionalismo non è [...] Roger. Si sente euro-peo. [...] vagheggia di un partito [...] che si faccia alla base e non [...]. ///
[...] ///
[...] vagheggia di un partito [...] che si faccia alla base e non [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL