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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2250560764.

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La questione del razzismo, [...] i rapporti con [...]. Non sono [...] Caro Gamba il ritorno [...] libertà di scelta MATILDE PASSA Il Commento Stampa [...] gay FRANCO GRILLINI ROMA. Non solo aiuti umanitari. Ma collaborazione politica per [...] democrazia, distrutta dai brogli elettorali e [...]. Per avviare uno svi-luppo [...] dimen-ticare le [...] e [...] selvaggia, senza legge, del [...]. [...] centrosinistra -se [...] piedi -Diana [...] una donna che presiede una [...] più forti organiz-zazioni non governative cresciute in Albania, il [...] del-le donne albanesi». E questo ha ripe-tuto [...] volontariato atti-vato dalla ministra Livia Turco in [...]. Parlo a lungo con [...] nostro Parlamento, si rischia una crisi di [...] aspetti surreali. Ma dopo il [...] dopo una [...] molti [...] una mano nella ricostruzione. E adesso il mio [...]. [...] «Non era facile. ///
[...] ///
Era una dittatura vera e [...]. Io non facevo politica, [...] artistico e intellettuale era visto co-me [...]. [...] autoritaria ha condi-zionato molto negativamente [...] cambiamento». [...] «Non avevamo una classe politi-ca [...]. Nessuno sapeva che [...] di mercato, la [...] cambiare. [...] entusiasmo e anzi, [...] per il cambiamento. Così [...] fu buttata [...] di mercato senza rispettare alcuna [...] senza considerare al-cun problema sociale, nel modo peggiore. I tecnici, gli intellettuali, [...] potevano essere preziosi sono stati licenziati o [...] di essere no-stalgici del comunismo. Non [...] una cultura politica basata sulla [...] dei poteri. È stato [...] facilmente corruttibili. La grande [...]. [...] esplodere». Gli albanesi come avevano [...]. Gli esodi, spettacolari e drammati-ci, [...] creato [...] che per [...]. Siamo un [...] mediterraneo, [...]. [...] arrangiava [...] mandava soldi a casa, crescevano [...] negozi, i com-merci. Altro denaro è arrivato [...] la Germania, la Svizzera. A [...] un grande boom. [...] nessuna politica, solo il sudore [...]. [...] spesso «albanese» significa persona pericolosa, [...]. Che [...] «Non solo [...] sono venute ventate opposte di [...] la solidarietà, che è stata tanta. ///
[...] ///
[...] davvero una respon-sabilità dei media. Ogni crimine fa notizia. Ma io, che vengo [...] Italia, conosco tanti albanesi ben inseriti, che lavorano [...]. Sono la maggioranza, ma [...]. Come mai si è impegnata [...] «In tante avevamo capito che [...] su di noi. Le donne erano [...] per cento [...] leggera e [...] alimentare di Stato. Chiudevano le fabbriche, e tutte [...]. La terra fu data [...]. Ma non [...] capitali per attrezzare [...]. Le donne si sono [...]. [...] parte ci [...]. [...] con le giuriste, abbiamo premuto [...] Parlamento. Prima la legge [...] del partito. Dopo abbia-mo capito che [...] condizioni la legge non aveva mol-ta importanza. È la mancanza di principi [...] che ci ha [...]. Lei accusa i politici [...]. Chi? «Il partito democratico, [...] governato. Ma [...] è stato che di nuovo [...] mentalità. In una coalizione si può [...] meglio a tollerare gli [...]. Come giudica il legame [...] «Lo abbiamo visto come cosa [...]. Volevamo che [...] si aprisse verso il mondo, [...] verso [...] e per noi la porta [...] entrare in Europa era [...]. [...] e [...] non ci hanno preso sul [...] quando abbiamo de-nunciato le illegalità democratiche e poi i [...] nel [...]. Il governo sventolava il [...]. Avranno pensato: sono i [...] pretendono la perfe-zione. Ma la nostra gente [...] fiducia nella democrazia. La crisi delle [...] ha fatto de-tonare la [...]. Il nuovo governo di solidarietà [...]. [...] stato un altro esodo verso [...]. [...] reazione [...] stata di nuovo solidarietà. Ma anche una reazione negativa [...]. Si riferisce alla decisione [...] «Il pattugliamento è stato deciso insieme al nostro [...]. Ma forse hanno agito in [...] e [...] penso dipenda da questo. Un pattugliamento è [...]. Come giudica [...] mi-litare? E [...] di [...] «Da anni [...] una collaborazione intensa tra organizzazioni [...] go-vernative italiane e albanesi. È la faccia migliore [...] vostro pae-se si è presentato. Questo lavoro de-ve [...] continuare, al di là della [...]. [...] «Come cittadina albanese mi [...] debbano venire soldati stranieri, non solo italiani. Che i nostri problemi debbano [...] altri. È un sentimento [...] albanesi che non hanno saputo [...] catastrofe. [...] e alla collaborazione. I sol-dati italiani sono già [...] durante la prima missione [...]. Certo, oggi [...] il rischio di [...]. [...] «Non credo. Molta gente in Alba-nia [...] solo per difesa per-sonale. Poi ci sono bande [...]. Ma non attaccherebbero i [...]. Il rischio viene da alcune [...] terroriste, [...] indivi-duate, che potrebbero tentare una [...] politica. Sarà prezio-sa [...] e una [...]. Teme una sorta di copertura, [...] rispetto al ruolo di [...] Sarebbero utili le sue di-missioni? «Lo sarebbero state, e molto. For-se lo sarebbero anche [...]. Ma non può essere [...] a [...]. Gli albanesi potrebbero chiedere [...] sarebbe favorito solo se [...]. Il naufragio e le [...] «Quei morti pesano anche sulla coscienza degli [...]. Certo, a un prezzo [...]. In Albania [...] stata una reazione molto forte: [...] si è vista la conse-guenza degli umori ostili, razzisti. Oggi il dolore resta, ma [...] che non cambi [...] di una col-laborazione». Che cosa pensa della [...] «Rifondazione è molto gelosa dei [...] principi. Penso che però una mediazione [...] una questione così rilevante poteva essere trovata. Cer-to, col contributo di [...]. Non vo-glio dare consigli [...] via di mezzo esiste sempre. Se cade il governo di [...] in Italia, [...]. Alberto [...] Le Caste dive tornano [...] qualche uomo, come mostra [...] di Mario Gamba, legge [...] i segni della restaurazione. Esaltare la castità equivarrebbe [...] pol-verosi salotti dove vecchie [...] zitelle mascheravano i propri [...] e la verginità. E dove una società [...] costringeva le donne a re-stare chiuse dietro [...] piacere era negato. Era un va-lore, allora, [...] Certamente no. Era [...] più o meno subita o [...]. Poi [...] stata la liberazione ses-suale. Finalmente si poteva decidere [...] quanto, con chi fare [...]. Anzi fare [...] suonava eccessi-vo. Si diceva «scopare» e [...]. Ma si decideva davvero? Ricordo [...] col quale nel [...] si parlava, in certi [...] che erano ancora vergini, o che non [...] ap-pena un uomo metteva loro gli occhi [...]. Considerate avanzi del passato, [...] in cerca di marito, o peggio ancora, [...] mattina dopo, a lenzuola ancora calde, pretendevano [...]. Molte donne in questi [...] che quel modo di fare [...] (come si ostinavano a [...] congeniale al loro modo di essere. Che si pagavano prezzi [...] affet-tivo. ///
[...] ///
Forse nascevano, questi prezzi, [...] ancestrali quasi, ma che fare? Tanto vale [...] come si è, di rispettare la propria [...]. Per tan-te donne il ritorno [...] castità è una difesa, magari una fuga. Per altre [...] di stare più con se [...] preludio a una cre-scita, a una diversa consapevolezza. Per altre ancora una chiu-sura [...] corporeo che fa paura. Ci possono essere tante [...] la scelta della castità, parola peraltro impropria. Io preferirei parlare di [...] castità è concetto più sfaccettato, che non [...] fisico, ma ad esso si può anche [...]. Il problema, al-lora, non [...] se [...] sia un valore o [...]. Di-pende dal significato e [...] ognuno le conferisce. Il ve-ro valore, primario [...] invece la libertà di scelta. E questa le vecchie [...] non ce [...] proprio. ///
[...] ///
Gli «ambienti omosessuali» sono [...] amicizie ovviamente sono «particolari», le frequentazioni inevitabilmente [...]. È in questo modo [...] «delitti gay» per i quali è [...] seguire la «pista omosessuale» [...] cosiddette «relazioni pericolose». Insomma: se un fatto [...] coinvolge una persona omosessuale si scatena una [...] morbosa che non guarda in faccia a [...] tutti i giornali del paese compaiono titoli [...] effetto sul «delitto a sfondo omosessuale». Ma se la cosa [...] nessuno parlerebbe di omicidio eterosessuale [...] si usano locuzioni più [...] passionale») o un ebreo dove giustamente non [...] «delitto ebreo» oppure non si parlerebbe di [...]. Invece per gli omosessuali [...] quel noto corto circuito originato dal pregiudizio [...] nelle segrete vie mentali dei giornalisti, per [...] carnefice si confondono e [...] ai danni di un [...] immediatamente in un «delitto gay». Sentite cosa scrive un [...] e nazionale a proposito del «mostro» di Cori [...] un orrendo delitto con la [...] asserita omosessualità che serve [...] primario indizio: «È saltata fuori così la [...] morboso, [...] passione, quella latente follia [...] patologico che poteva [...] armato la mano del [...]. I titoli sono sparati, [...] il malcapitato dipinto come balordo, brutto [...] mezzo drogato. Poi [...] è stato scagionato e scarcerato, [...] nessun giornalista gli ha chiesto scusa per una vita [...]. La Tv non è [...] danni ancora più evidenti vista la maggiore [...] delle immagini. Uno speaker del [...] delle 20 di qualche [...] che questi omicidi maturano «nel mondo degli [...] se un tale «mondo» esista (non esiste, [...] di vita e i modelli antropologici fra [...] altrettanto vari quanto quelli che si ritrovano [...] e senza pensare che mai e poi [...] che la Cappella Sistina è nata dal [...] pittore gay (Michelangelo) o che i computer [...] da uno scienziato omosessuale (A. ///
[...] ///
Si sa, a parlare [...] si potrebbe dare un cattivo esempio soprattutto [...]. Ha due figli, una [...] anni e un maschio di 13, e [...]. Il «Forum indipendente delle [...] non governativa presente in [...] distretti [...]. Quante donne organizza? «Non facciamo [...] politica di massa -risponde Diana -ma quando convochiamo una [...] o una manifestazione vengono in molte. Lavoriamo per progetti, su [...]. Ci sono una ventina [...] che operano in Albania, più le donne [...]. La collaborazione è intensa. Nel nostro paese le [...] forti, potrebbero partecipare attivamente alla politica, ma [...] fatto nemmeno dopo il crollo del regime. Anche per questo ci [...]. La [...] parla di un [...] di emancipazione femminile diverso [...] nei paesi occidentali. Ma non avevamo imparato [...]. In questi anni però [...] per mantenere legalmente, nelle nuove condizioni, [...] diritti [...] e non è stata [...]. Eravamo ragazzi quando arrivò [...] della rivoluzione cinese, e una [...] per noi soffocante. Abbiamo lavorato e messo [...] anni della più grave crisi economica, col [...] le code. Quando [...] stato il crollo abbiamo dovuto [...] tutto da capo. E ora, un nuovo [...]. Chiedo a [...] se, in vista di [...] di mettersi direttamente in politica. Diana scrive racconti [...] sulla vita di tutti i [...]. Lo so, bisognerebbe diffidare delle [...] femminile fondate sullo studio [...] della donna ne-gli spot. Un [...] perché trascurano il dettaglio [...] inti-mazioni al consumo e un [...] perché le chiavi di [...] réclame sono controverse: come interpretare [...] la figura della memorabile [...] Pocket che proprio in [...] gettava temerariamente col paraca-dute? Come una metafora femminista dello [...] riconquista-to o come una caricatura maschilista di un femminino [...] tra le nuvole? O, più semplicemente, come [...] di creatività agonizzante tra i sedicenti creativi? E, per venire a [...] valutare quello ste-reotipo di donna manager che [...] briefing causa ineludibile poppata al proprio bebè? Come un ammirato omag-gio [...] che si estrinseca tra riunioni e pannolini [...] allarmato messaggio sul dramma infanti-le incarnato da [...] costretto a partecipare ai consigli di amministrazione? E per rimanere in [...] del dialogo [...] partorito da un copy [...] vendite di un cellulare? Rinuncio per incapacità confessa [...] sociologica. Per dedicarmi a [...] spot reazionario che presenta [...] nuova for-mula di un detersivo. Una di loro arriva [...] è la «lanolina [...] che la manda in [...]. [...] femminista [...] cono-sciuta solo indirettamente e [...] gli slogan che per i percorsi e [...] ha avuto. Ora è un pezzo [...] cui sento la mancanza. Ultimamente ho senti-to imputare [...] di [...] portato la sessualità in [...] suo nu-cleo emotivo e affettivo, come se [...] privilegiasse comunque un aspetto consumistico e non [...] relazioni. In questo ambito, il [...] si è posto? E ora, come interpreta [...] si sta consumando? Perché si è parti-te [...] Cosa si metteva in gioco da quella prospettiva [...] con gli uomini impegnati [...] di quei tempi? E adesso? E poi?». ///
[...] ///
Risponde Lea [...] «Il personale è politico» [...] uno slogan In Danimarca il primo club [...] COPENAGHEN. È nato in Danimarca [...]. Le iscritte sono già [...] me-no giovani desiderose di imbracciare il fucile [...] di [...] confrontare con gli uomini. [...] è venuta ad [...] sposata. Così ho messo un [...] rivista cercando altre don-ne per creare un [...]. [...] ha avuto successo e il [...] è diventato realtà. Le iscritte, donne dai 18 [...] 65 anni, si sono date convegno in una zona [...] campagna dello [...] per [...] di [...] prossima per una battuta di [...] in Polonia. ///
[...] ///
Le iscritte, donne dai 18 [...] 65 anni, si sono date convegno in una zona [...] campagna dello [...] per [...] di [...] prossima per una battuta di [...] in Polonia.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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