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La questione del razzismo, [...] i rapporti con [...]. Non sono [...] Caro Gamba il ritorno [...] libertà di scelta MATILDE PASSA Il Commento Stampa [...] gay FRANCO GRILLINI ROMA. Non solo aiuti umanitari. Ma collaborazione politica per [...] democrazia, distrutta dai brogli elettorali e [...]. Per avviare uno svi-luppo [...] dimen-ticare le [...] e [...] selvaggia, senza legge, del [...]. [...] centrosinistra -se [...] piedi -Diana [...] una donna che presiede una [...] più forti organiz-zazioni non governative cresciute in Albania, il [...] del-le donne albanesi». E questo ha ripe-tuto [...] volontariato atti-vato dalla ministra Livia Turco in [...]. Parlo a lungo con [...] nostro Parlamento, si rischia una crisi di [...] aspetti surreali. Ma dopo il [...] dopo una [...] molti [...] una mano nella ricostruzione. E adesso il mio [...]. [...] «Non era facile. /// [...] /// Era una dittatura vera e [...]. Io non facevo politica, [...] artistico e intellettuale era visto co-me [...]. [...] autoritaria ha condi-zionato molto negativamente [...] cambiamento». [...] «Non avevamo una classe politi-ca [...]. Nessuno sapeva che [...] di mercato, la [...] cambiare. [...] entusiasmo e anzi, [...] per il cambiamento. Così [...] fu buttata [...] di mercato senza rispettare alcuna [...] senza considerare al-cun problema sociale, nel modo peggiore. I tecnici, gli intellettuali, [...] potevano essere preziosi sono stati licenziati o [...] di essere no-stalgici del comunismo. Non [...] una cultura politica basata sulla [...] dei poteri. È stato [...] facilmente corruttibili. La grande [...]. [...] esplodere». Gli albanesi come avevano [...]. Gli esodi, spettacolari e drammati-ci, [...] creato [...] che per [...]. Siamo un [...] mediterraneo, [...]. [...] arrangiava [...] mandava soldi a casa, crescevano [...] negozi, i com-merci. Altro denaro è arrivato [...] la Germania, la Svizzera. A [...] un grande boom. [...] nessuna politica, solo il sudore [...]. [...] spesso «albanese» significa persona pericolosa, [...]. Che [...] «Non solo [...] sono venute ventate opposte di [...] la solidarietà, che è stata tanta. /// [...] /// [...] davvero una respon-sabilità dei media. Ogni crimine fa notizia. Ma io, che vengo [...] Italia, conosco tanti albanesi ben inseriti, che lavorano [...]. Sono la maggioranza, ma [...]. Come mai si è impegnata [...] «In tante avevamo capito che [...] su di noi. Le donne erano [...] per cento [...] leggera e [...] alimentare di Stato. Chiudevano le fabbriche, e tutte [...]. La terra fu data [...]. Ma non [...] capitali per attrezzare [...]. Le donne si sono [...]. [...] parte ci [...]. [...] con le giuriste, abbiamo premuto [...] Parlamento. Prima la legge [...] del partito. Dopo abbia-mo capito che [...] condizioni la legge non aveva mol-ta importanza. È la mancanza di principi [...] che ci ha [...]. Lei accusa i politici [...]. Chi? «Il partito democratico, [...] governato. Ma [...] è stato che di nuovo [...] mentalità. In una coalizione si può [...] meglio a tollerare gli [...]. Come giudica il legame [...] «Lo abbiamo visto come cosa [...]. Volevamo che [...] si aprisse verso il mondo, [...] verso [...] e per noi la porta [...] entrare in Europa era [...]. [...] e [...] non ci hanno preso sul [...] quando abbiamo de-nunciato le illegalità democratiche e poi i [...] nel [...]. Il governo sventolava il [...]. Avranno pensato: sono i [...] pretendono la perfe-zione. Ma la nostra gente [...] fiducia nella democrazia. La crisi delle [...] ha fatto de-tonare la [...]. Il nuovo governo di solidarietà [...]. [...] stato un altro esodo verso [...]. [...] reazione [...] stata di nuovo solidarietà. Ma anche una reazione negativa [...]. Si riferisce alla decisione [...] «Il pattugliamento è stato deciso insieme al nostro [...]. Ma forse hanno agito in [...] e [...] penso dipenda da questo. Un pattugliamento è [...]. Come giudica [...] mi-litare? E [...] di [...] «Da anni [...] una collaborazione intensa tra organizzazioni [...] go-vernative italiane e albanesi. È la faccia migliore [...] vostro pae-se si è presentato. Questo lavoro de-ve [...] continuare, al di là della [...]. [...] «Come cittadina albanese mi [...] debbano venire soldati stranieri, non solo italiani. Che i nostri problemi debbano [...] altri. È un sentimento [...] albanesi che non hanno saputo [...] catastrofe. [...] e alla collaborazione. I sol-dati italiani sono già [...] durante la prima missione [...]. Certo, oggi [...] il rischio di [...]. [...] «Non credo. Molta gente in Alba-nia [...] solo per difesa per-sonale. Poi ci sono bande [...]. Ma non attaccherebbero i [...]. Il rischio viene da alcune [...] terroriste, [...] indivi-duate, che potrebbero tentare una [...] politica. Sarà prezio-sa [...] e una [...]. Teme una sorta di copertura, [...] rispetto al ruolo di [...] Sarebbero utili le sue di-missioni? «Lo sarebbero state, e molto. For-se lo sarebbero anche [...]. Ma non può essere [...] a [...]. Gli albanesi potrebbero chiedere [...] sarebbe favorito solo se [...]. Il naufragio e le [...] «Quei morti pesano anche sulla coscienza degli [...]. Certo, a un prezzo [...]. In Albania [...] stata una reazione molto forte: [...] si è vista la conse-guenza degli umori ostili, razzisti. Oggi il dolore resta, ma [...] che non cambi [...] di una col-laborazione». Che cosa pensa della [...] «Rifondazione è molto gelosa dei [...] principi. Penso che però una mediazione [...] una questione così rilevante poteva essere trovata. Cer-to, col contributo di [...]. Non vo-glio dare consigli [...] via di mezzo esiste sempre. Se cade il governo di [...] in Italia, [...]. Alberto [...] Le Caste dive tornano [...] qualche uomo, come mostra [...] di Mario Gamba, legge [...] i segni della restaurazione. Esaltare la castità equivarrebbe [...] pol-verosi salotti dove vecchie [...] zitelle mascheravano i propri [...] e la verginità. E dove una società [...] costringeva le donne a re-stare chiuse dietro [...] piacere era negato. Era un va-lore, allora, [...] Certamente no. Era [...] più o meno subita o [...]. Poi [...] stata la liberazione ses-suale. Finalmente si poteva decidere [...] quanto, con chi fare [...]. Anzi fare [...] suonava eccessi-vo. Si diceva «scopare» e [...]. Ma si decideva davvero? Ricordo [...] col quale nel [...] si parlava, in certi [...] che erano ancora vergini, o che non [...] ap-pena un uomo metteva loro gli occhi [...]. Considerate avanzi del passato, [...] in cerca di marito, o peggio ancora, [...] mattina dopo, a lenzuola ancora calde, pretendevano [...]. Molte donne in questi [...] che quel modo di fare [...] (come si ostinavano a [...] congeniale al loro modo di essere. Che si pagavano prezzi [...] affet-tivo. /// [...] /// Forse nascevano, questi prezzi, [...] ancestrali quasi, ma che fare? Tanto vale [...] come si è, di rispettare la propria [...]. Per tan-te donne il ritorno [...] castità è una difesa, magari una fuga. Per altre [...] di stare più con se [...] preludio a una cre-scita, a una diversa consapevolezza. Per altre ancora una chiu-sura [...] corporeo che fa paura. Ci possono essere tante [...] la scelta della castità, parola peraltro impropria. Io preferirei parlare di [...] castità è concetto più sfaccettato, che non [...] fisico, ma ad esso si può anche [...]. Il problema, al-lora, non [...] se [...] sia un valore o [...]. Di-pende dal significato e [...] ognuno le conferisce. Il ve-ro valore, primario [...] invece la libertà di scelta. E questa le vecchie [...] non ce [...] proprio. /// [...] /// Gli «ambienti omosessuali» sono [...] amicizie ovviamente sono «particolari», le frequentazioni inevitabilmente [...]. È in questo modo [...] «delitti gay» per i quali è [...] seguire la «pista omosessuale» [...] cosiddette «relazioni pericolose». Insomma: se un fatto [...] coinvolge una persona omosessuale si scatena una [...] morbosa che non guarda in faccia a [...] tutti i giornali del paese compaiono titoli [...] effetto sul «delitto a sfondo omosessuale». Ma se la cosa [...] nessuno parlerebbe di omicidio eterosessuale [...] si usano locuzioni più [...] passionale») o un ebreo dove giustamente non [...] «delitto ebreo» oppure non si parlerebbe di [...]. Invece per gli omosessuali [...] quel noto corto circuito originato dal pregiudizio [...] nelle segrete vie mentali dei giornalisti, per [...] carnefice si confondono e [...] ai danni di un [...] immediatamente in un «delitto gay». Sentite cosa scrive un [...] e nazionale a proposito del «mostro» di Cori [...] un orrendo delitto con la [...] asserita omosessualità che serve [...] primario indizio: «È saltata fuori così la [...] morboso, [...] passione, quella latente follia [...] patologico che poteva [...] armato la mano del [...]. I titoli sono sparati, [...] il malcapitato dipinto come balordo, brutto [...] mezzo drogato. Poi [...] è stato scagionato e scarcerato, [...] nessun giornalista gli ha chiesto scusa per una vita [...]. La Tv non è [...] danni ancora più evidenti vista la maggiore [...] delle immagini. Uno speaker del [...] delle 20 di qualche [...] che questi omicidi maturano «nel mondo degli [...] se un tale «mondo» esista (non esiste, [...] di vita e i modelli antropologici fra [...] altrettanto vari quanto quelli che si ritrovano [...] e senza pensare che mai e poi [...] che la Cappella Sistina è nata dal [...] pittore gay (Michelangelo) o che i computer [...] da uno scienziato omosessuale (A. /// [...] /// Si sa, a parlare [...] si potrebbe dare un cattivo esempio soprattutto [...]. Ha due figli, una [...] anni e un maschio di 13, e [...]. Il «Forum indipendente delle [...] non governativa presente in [...] distretti [...]. Quante donne organizza? «Non facciamo [...] politica di massa -risponde Diana -ma quando convochiamo una [...] o una manifestazione vengono in molte. Lavoriamo per progetti, su [...]. Ci sono una ventina [...] che operano in Albania, più le donne [...]. La collaborazione è intensa. Nel nostro paese le [...] forti, potrebbero partecipare attivamente alla politica, ma [...] fatto nemmeno dopo il crollo del regime. Anche per questo ci [...]. La [...] parla di un [...] di emancipazione femminile diverso [...] nei paesi occidentali. Ma non avevamo imparato [...]. In questi anni però [...] per mantenere legalmente, nelle nuove condizioni, [...] diritti [...] e non è stata [...]. Eravamo ragazzi quando arrivò [...] della rivoluzione cinese, e una [...] per noi soffocante. Abbiamo lavorato e messo [...] anni della più grave crisi economica, col [...] le code. Quando [...] stato il crollo abbiamo dovuto [...] tutto da capo. E ora, un nuovo [...]. Chiedo a [...] se, in vista di [...] di mettersi direttamente in politica. Diana scrive racconti [...] sulla vita di tutti i [...]. Lo so, bisognerebbe diffidare delle [...] femminile fondate sullo studio [...] della donna ne-gli spot. Un [...] perché trascurano il dettaglio [...] inti-mazioni al consumo e un [...] perché le chiavi di [...] réclame sono controverse: come interpretare [...] la figura della memorabile [...] Pocket che proprio in [...] gettava temerariamente col paraca-dute? Come una metafora femminista dello [...] riconquista-to o come una caricatura maschilista di un femminino [...] tra le nuvole? O, più semplicemente, come [...] di creatività agonizzante tra i sedicenti creativi? E, per venire a [...] valutare quello ste-reotipo di donna manager che [...] briefing causa ineludibile poppata al proprio bebè? Come un ammirato omag-gio [...] che si estrinseca tra riunioni e pannolini [...] allarmato messaggio sul dramma infanti-le incarnato da [...] costretto a partecipare ai consigli di amministrazione? E per rimanere in [...] del dialogo [...] partorito da un copy [...] vendite di un cellulare? Rinuncio per incapacità confessa [...] sociologica. Per dedicarmi a [...] spot reazionario che presenta [...] nuova for-mula di un detersivo. Una di loro arriva [...] è la «lanolina [...] che la manda in [...]. [...] femminista [...] cono-sciuta solo indirettamente e [...] gli slogan che per i percorsi e [...] ha avuto. Ora è un pezzo [...] cui sento la mancanza. Ultimamente ho senti-to imputare [...] di [...] portato la sessualità in [...] suo nu-cleo emotivo e affettivo, come se [...] privilegiasse comunque un aspetto consumistico e non [...] relazioni. In questo ambito, il [...] si è posto? E ora, come interpreta [...] si sta consumando? Perché si è parti-te [...] Cosa si metteva in gioco da quella prospettiva [...] con gli uomini impegnati [...] di quei tempi? E adesso? E poi?». /// [...] /// Risponde Lea [...] «Il personale è politico» [...] uno slogan In Danimarca il primo club [...] COPENAGHEN. È nato in Danimarca [...]. Le iscritte sono già [...] me-no giovani desiderose di imbracciare il fucile [...] di [...] confrontare con gli uomini. [...] è venuta ad [...] sposata. Così ho messo un [...] rivista cercando altre don-ne per creare un [...]. [...] ha avuto successo e il [...] è diventato realtà. Le iscritte, donne dai 18 [...] 65 anni, si sono date convegno in una zona [...] campagna dello [...] per [...] di [...] prossima per una battuta di [...] in Polonia. /// [...] /// Le iscritte, donne dai 18 [...] 65 anni, si sono date convegno in una zona [...] campagna dello [...] per [...] di [...] prossima per una battuta di [...] in Polonia. (0) (0) ![]()
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