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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1988»--Id 2219096060.

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ROMANZO LEWIS [...] mia nonna, Esther [...] che lavò ì vestiti [...] che lo potessi imparare a scrivere». Al criminologo svizzero Emile [...] corso da Zurigo a [...] per studiare il suo [...] nero -condannato a morte per il reato [...] Veronica, una ragazza bianca -racconta i primi [...] infanzia. Ma per quanto lo [...] trova né traumi né tare durante la [...] nel villaggio zulu di [...] con la madre [...] e il padre A [...] Andrea [...] e [...] Ferma Impaginazione grafica di: [...] gentile concessione delle Edizioni Lavoro, [...] nere» nella [...] lato [...] diretta da [...] e nella traduzione di Cario Alberto [...] n un palo [...] il dottor [...] ha accennato, sia pure [...] alla mia [...] (ione religiosa. Ad esempio mi ha [...] momento giusto per morire è quello in [...] I [...] pensieri si sono distaccati dai problemi terreni. È quello, almeno a [...] lui, il momento in cui [...] di petto il nostro [...] contano profitti e perdite, quando il timore [...] e la speranza della feliciti eterna inducono [...] mentale, Sari [...] come dice lui, me [...] costretto e [...] che la mia educazione [...] presentare scarsamente [...] al cospetto del Creatore, Anche [...] religiose degli zulu, [...] cui il morto tome [...] -sempre ammesso che, [...] il crimine da me [...] accettino la mia presenze nelle loro auguste [...] lascia piuttosto [...]. La [...] è che sono [...] perse. Anzi, a [...] essere precisi, sono doppiamente peno. A differenza da mio [...] non credo ni [...] del cristiani ni al [...] dei miei antenati. Non credo [...]. [...] volte giunto il mo-mento [...] capitale, [...] II [...] ialiti I gradini del patibolo [...] quando mi verri impenno [...] farò un. Dopo di che sari [...] il nulla. Le [...] mancanza di lede [...] sari anche un dato negativo [...] rappresenta, allo [...] tempo, un punto di forza. I suoi principi morati [...] allineati con quelli del [...]. Giorno dopo giorno, trangugiava [...] . In [...] particolare dietro la capanna principale [...] noto come [...] circondato e una palizzata di [...] appuntiti a cui : erano state appese erbe sacre [...] brandelli di carne sacrificale -mio padre [...] rivolgeva agli antenati, gli [...]. Mio padre si soffermava [...] gli spiriti lo guidassero, lo assistessero nel [...] e lo aiutassero a comportarsi tempre rettamente. Ecco il risultato delle sue [...] tra qualche giorno io, suo figlio: verrò impiccato per [...] violentato una donna bianca. Non mi è difficile [...] dovunque si trovi In questo [...] di [...] «Oh dèi , dei miei [...] dove ho sbagliato! Mi è stato riferito [...] Parte di coloro che erano molto addentro [...] ai problematiche, che, giunto [...] la giornata in compagnia [...] a cui presto si sarebbe unito piuttosto [...] del più e del meno con i [...] resto non aveva mal fatto niente per [...] compagnia dei suoi gli : fosse diventata [...] Negli ultimi mesi della [...] vita, Il vecchio era [...] di [...] della cui esistenza eravamo [...] anche se la [...] presenza fisica [...] fatta via via più [...]. Ogni tanto ci capitava [...] con aria solenne nel [...] un bastone levigato, diretto verso le latrine. In qualche altra, seppur [...] occasione, nel corso delle adunanze generali che [...] recinto del bestiame, [...] col fermo, anche se [...] di un capo zulu. Per quel che ricordo, mio [...] era diventato una figura lontana, distaccata, ma non per [...] meno amata. Mia madre era completamente [...] Mentre mio padre rappresentava [...] per II [...] cosi vivi [...] degli zulu, [...] aveva uno spirito avventuroso, [...] ed energica; era soprattutto decisa ad operare In [...] a me fosse riservata una vita diversa [...] ragazzi zulu. A tal fine decise, [...] tutte le sue doti di diplomazia, che [...] a scuola. Dapprima mio padre [...] accanitamente; ma mia madre, [...] favorita, trovò il modo di aggirate [...]. Gli parlò a lungo, [...] intelligenza, delle porle che si sarebbero spalancate [...] ragazzo nero che avesse potuto frequentare le [...] Gli [...] balenare le [...] che su figlio conquistasse [...] armato soltanto di carta e di penna, [...] una mente illuminata dagli studi. Un uomo cosi si [...] rispetto di tutti, oltre che una vita [...] Il [...] le aveva risposto sbuffando. Del resto era a [...] del fascino esercitato [...] cittadina sul giovani neri [...] campagna, pronti ad abbandonare la terra del [...] dietro è nuove chimere, come la fama [...]. Che male [...] le terre, [...] bestiame e [...] nel [...] unite [...] comunità minacciata [...] bianco? Comunque, proprio come tutti [...] tradizionalisti autentici, anche mio padre, almeno cosi credo, era [...] realista, pronto a sfruttare [...] buona. In un mondo che [...] più complicato, sempre più specializzato, mandare un [...] poteva essere una buona Idee, Leggere e [...] a distanze stellari, ecco le magie [...] bianco che potevano [...] anche a un [...] mio padre, che [...] sempre rifiutato di mandare [...] scuòla, acconsenti a che lo venissi iscritto [...] di [...]. Il che stava a [...] conversione al protestantesimo e il battesimo, perchè I [...] un certo prezzo per [...] II [...] del sapere ai piccoli dei pagani. Prima che potessero cominciare [...] lezioni, i bimbi erano costretti ad abbracciare [...]. Su questo punto la Chiesa [...] Irremovibile. I neri pensarono subito a [...] forma di ricattò; tutti però ammisero che si trattava [...] uh prezzo assai lieve di fronte alla possibilità che [...] bimbo [...] di un sapere che (ino [...] allora era stato monopolio esclusivo [...] bianco. Fu cosi che, sia [...] un certo periodo, io entrai a far [...] luterana zulu. Alla luce delle [...] difficoltà attuali -parlo del processo [...] peraltro gravissima, di [...] violentato una donna bianca, [...] che, a rischio di [...] ripetere ad ogni piè sospinto, [...] cori tutte le [...] forze -vorrei raccontare uh aneddoto [...] alla mia fanciullezza trascorsa a [...]. Mi riferisco al consiglio [...] qualcòsa di più profondo di un semplice [...] mio padre alla vigilia [...] al seminario luterano. Strano ma vero: il [...] parlo venne preceduto da un curioso episodio, [...] a me venne coinvolta una famiglia bianca, [...] di [...] un episodio indelebile specie [...] ingenuo come ero io. In sé e per [...] di una storia di poco conto, anche [...] della bambina bianca, una delle due accompagnate [...] degli zulù presenti alla [...] vicenda in un «Incontro» vero e proprio, [...] che, col tempo, ha assunto un profondo [...] alla luce degli ultimi avvenimenti della mia [...]. La vicenda acquista ancor [...] alle parole pronunciate da mio padre alla [...] partenza per [...] «Non perderti mai dietro [...] bianca, figlio mio», sentenziò il vecchio con [...] dalla cima di una collina, il suo [...] antico campo di battaglia in cui [...] boero era stato preso [...] guerrieri zulu grazie a uno [...] ordito da una delle [...] «Con le sue labbra [...] sur pelle soffice, la donna bianca è [...] distruggere I nostri [...] La nostra cultura è [...] uòmini bianchi. La [...] non somiglia alla nostra. [...] bianco è viscido come [...] famelico come un pescecane». [...] non avevo la benché [...] le tentazione, almeno per quel che mi [...] le sembianze di una donna bianca. Eppure mio padre mi sembrava [...] angosciato, come mei lo avevo visto [...] allora. [...] il tuo [...] non aveva [...] cultura prima [...] bianco?». Quel mattino, ritto [...] cima di [...] Hill, mentre 1 ero intento [...] fissare il canyon tra due colline, là dove si [...] pianura in cui già tanto sangue era stato [...] dove, senza dubbio; ne sarebbe [...] versato [...] una terra -cosi serena, specie [...] il . Nella voce tremolante di [...] apprensiva ma anche [...] mi sembrò di ascoltare [...] un oracolo. A [...] le sue parole mi [...] confuse e oscure, ma pure cariche di [...]. In città, nella confusione [...] clienti, tra I [...] di sorpresa e di [...] che [...] a scegliere gli oggetti [...] appena arrivati dalia metropoli di [...] te ragazze e i [...] si lasciavano sedurre dei venditori di [...] con cui un bianco [...] dalla moglie e da due bambine, appena [...] Ford [...] saliva i gradini che [...]. [...] precedeva il resto della. La frónte [...] era imperlata di sudore anche [...] data [...] aveva indossato un [...] bile stinto [...] oltre che un cappello di [...]. [...] moglie dava [...] ancor più accaldata del marito [...] suo abito attillato a fiori in cui spiccavano, [...] delle ascelle, due chiazze di [...]. Per contrasto, le due [...] fresca e riposate, specie la maggiore, nei [...] cotone color bianco e arancione, con le [...] da guanti bianchi a rete. Si muovevano dietro ai [...] grazia di due giovani animali. Le bambine salivano i [...] lento, diffidente,: sorridendo a lior di labbra, [...] grande sicurezza, alla folla di zulu che [...] Nel sobborgo misto di [...] -poi evacuato e distrutto [...] regime di Pretoria che deliberò [...] segregazione dei gruppi etnici [...] di piccoli criminali, la più nota delle [...] degli «Americani», cosi detto perché I suol [...] auto luccicanti [...] come i «bulli» neri [...]. A loro (naturalmente) si [...] dei «Russi», la foto fu scattata nel [...] Cosini e pubblicata da [...] la rivista nera di [...] quale lavorò anche [...] come [...] che non aspettano altro [...] cervello con le idee più disparate, alcune [...] autentiche menzogne contro la gente della tua [...]. Non mi è mai [...] personalmente, o di venire a conoscenza, studenti [...] che hanno frequentato la scuola dei missionari, Di [...] tratta di persone che non sono più [...] bianche, di sradicati che guardano la propria [...] basso e che, almeno intimamente, la disprezzano. Li ho visti con [...] uffici governativi di [...]. Giovanotti che nanno preso [...] da un solo lato della bocca, mentre [...] soffiano il fumo in faccia. Dicono che questa è [...]. Ho sentito parlare di certi [...] che vanno lontano da [...] dove arrivano addirittura a sposare [...] donna bianca. Ma com'è mal possibile? La [...] è diversa da quella dei bianchi. La loro lingua è [...]. Per la prima volta [...] preso a parlare, mio padre si voltò [...] e mi squadrò [...] in basso. Una volta acquistato [...] più un numero [...] infinito di utensìli (il [...] nòstro viaggiò a [...] mia madre ed io, [...] a fatica sotto il peso di pacchi [...] di farei largo Ira la calca di [...] tentativo di guadagnare [...]. Avevamo appena raggiunto la veranda [...] la lolla ondeggiò ancor più paurosamente al grido di [...] sola parola, [...]. Ritto sul gradino più [...] la prima volta la comica [...] (ovviamente nei confronti [...] non perdevano di vista [...] bimbe fresche come rugiada [...] nei loro abitini graziosi. Una volta giunta in cima [...] scale, la breve processione si lerma un attimo per [...] tempo alla folla di aprirsi per [...] passare. Mia madre si trovava un [...] davanti a me quando la folla prese a spingere [...] in segno di [...] verso [...] bianco. Allo stesso tempo la [...] in due. Subito dopo, però, la [...] me, mossa dalla curiosità, prese a spingere, [...] in piena, cosi io mi ritrovai a [...] irresistibile di quel furore collettivo tanto che [...] a trovare in prima fila. Qualche istante più tardi, [...] di distanza, vidi [...] bianco, leggermente sorpreso dalla [...] suo arrivo nel bazar. [...] solo di sorpresa sarebbe [...] perfettamente consapevole del suo potere dì bianco [...] di neri. Del resto doveva conoscere benìssimo [...] ci [...] in simili situazioni. Dopo tutto, almeno dal [...] vista, non eravamo che una marmaglia; gli [...] alzare un braccio per passare indisturbato in [...]. Per qualche secondo, in [...] shock che colpisce [...] trovi danni ad un [...] e comunque pericoloso, troppo tardi per darmi [...] neutralizzare in qualche modo il pericolo, fissai [...] bianco prima che mi cacciasse via, peraltro [...] gèsto anche alla piccola folla tumultuante, come [...] a che [...] con uno stormo [...] impauriti. Prime però ebbi il [...] al suo volto incorniciato [...] di capelli biondi e soffici, [...] di lanugine che gli [...] mento, ella bocca segnata da due labbra [...] fessura di salvadanaio. Mi bastò cogliere [...] fuggente per imprimermi in [...] fattezze, prima che la folla impaurita mi [...]. Come ho detto, riuscii [...] Occhi del bianco per un solo istante, [...] al panico più completo. Era la prima volta [...] lave di vedere occhi cosi. Grigi, Impunibili nella loro [...] il minimo accenno di luce [...] di intelligenza. Ecco, ebbi le sensazione Precisa [...] senza pupille, senza un punto centrale, in [...] due volgari bottoni chiamati a fungere da [...]. Ogni volta che lo [...] avevo [...] che cambiassero forme. Un istante più tardi, [...] due palline di marmo: ecco, aveva due [...] quelli di un cieco. Sotto gli occhi; due. Mi [...] più d! Solo allora al gesto [...] deciso a far seguire la [...]. Onestamente non saprei ripetere [...] giacché non capivo una sola parola di [...]. Notai solo che mosse [...]. [...] quasi soffocato [...] che mi montava dentro, mi [...] a indietreggiare con decisione, inciampando e finendo a terra. Quando mi rialzai, venni [...] nella fuga da uria muraglia umana composta [...] cerca di fòrti emozioni. Così mi ritrovai proiettato [...] prima di finire nuovamente a terra carponi, [...] e sulle ginocchia, come prostrato in preghiera, [...] due ragazzine bianche, finalmente sbarcate sulle veranda. Restai così, [...] per un attimo, sudando e [...] come una vaporiera, prima di rialzarmi di scatto per [...] che le due ragazzine finissero per [...] o per [...] costrette ad uno scarto pur [...] evitarmi. Fu allora che si [...] sorpresa. Una delle ragazzine, la [...] seguiva dappresso la madre, si fermò dì [...] tempo per non [...] addosso. La ragazzina lanciò uno [...] esitante, mentre io mi facevo piccolo piccolo. Sul suo viso non [...] com'era dimóstrató dal fatto che faceva girare [...] paglia intorno [...]. Pensai che il suo [...] gesto calcolato. Magari, invece mi sbagliavo [...] ragazzina aveva paura, a contatto quasi fisico [...] dì neri. Onestamente non saprei cosa [...]. Per un iungo istante [...] come tali Istanti possano sembrare eterni -la [...] con quei suol occhi azzurri che sembravano [...] e di riflessione. Ecco, la [...] mi [...] tipica di chi incontri casualmente [...] persona chè si conosce appena. Aveva il viso incorniciato da [...] folta capigliatura di capelli color canapa, cosi [...] si che mi fecero pensare [...] al filamenti Impalpabili che proteggono II granturco maturo. La [...] mi sorrise, [...] mi riesce difficile sostenere che [...] trattava di un [...] in piena regola. Il [...] lei, flessuoso, [...] e Immensamente bianco, [...] cosi vicino che li SUO [...]. A quel punto se [...] mossa cosi [...] strane e incomprensibile, che [...] neppure e distali» di [...]. [...] di offrirmi la mano, apparentemente [...] aiutarmi a rimettermi in piedi, ri [...] II guanto bianco. Cosi fu le ette [...] nude e a [...] sul mio [...] . Cercai invero di sottrarmi Indie, [...] quella mino,, tenera e torte allo [...]. Non saprei [...] It fragranza in cui mi [...] Immerse, un profumo e me ignoto, più potente [...] quello di [...] rose, comunque [...] Intenso del bocciolo più [...] di [...] mi [...] di bearmi, [...] dal corpo oppure dal guanto [...]. La guardai dritto negli occhi, [...] -che non ricordo né belle [...] lune, ma che [...] un volto [...] Inatteso e luminoso, come [...] luce accecante -mi sorrideva. Sul viso, la più [...]. Ricordo anche che pronunciò qualche [...] di conforto. Le [...] fresi dovevano essere il flutto [...] Un impulso istintivo, qualcosa di [...] e una scusa per [...] della [...] In quello che dopo tutto [...] un [...] riservato a nói; ai neri [...]. I suoi occhi sembravano [...] ci divideva con uno [...] echeggiava nel mio sangue esimono [...] e con [...] consapevolezza di un gesto [...]. Dal grappo degli zulu [...]. Tuttavia, prima ancora che avessimo [...] tempo [...] il [...] profondo del nostro piccolo dramma, [...] sempre preceduta dalla [...] dai genitori, aveva ripreso la [...] processione entrando finalmente [...] indiano. [...] mi chiese più volte di [...] la prima occasione in cui mi era capitato di [...] una donna bianca. Per un po' non mi [...] di [...] «Al seminario luterano. Era la moglie dì [...] insegnanti». E anche se, come [...] appena dìmòstrato, ricordavo quel [...] bazar di [...] nei mìnimi dettagli, evitai [...]. Feci finte di niente. Perché? Mi sembra di [...] rispondere che, se mi [...] e [...] il dottor [...] avrebbe avuto [...] e, almeno [...] suo [...] dì vista, Interessanti [...] di conversazione. ///
[...] ///
Perché? Mi sembra di [...] rispondere che, se mi [...] e [...] il dottor [...] avrebbe avuto [...] e, almeno [...] suo [...] dì vista, Interessanti [...] di conversazione.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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