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Ha gli stessi neuroni [...] adulto Geni e ambiente iniziano a colla-borare [...] sviluppo di un cervello umano già nei [...] che [...] è stato fe-condato da [...]. E continuano a collaborare [...] del cervello specifica [...] la corteccia, inizia a [...] del quinto mese, assumendo un aspetto grinzoso, [...] incisioni, mentre le sue cellule, i neuroni, [...] al ritmo, incredibile, di 250. Così che, al termine [...] il feto ha ormai il medesimo numero [...] miliardi o giù di lì, di un [...]. Durante tutto questo periodo [...] program-ma genetico a controllare lo svi-luppo cerebrale. Non che [...] anche in questa fase, sia [...] tutto assente. In fondo basta [...] virale, [...] di far-maci e di [...] una cattiva nutrizione da parte della madre, [...] straordina-ria precisione con cui in un solo [...] di cellule nasco-no, si moltiplicano e migrano, [...] posto gusto nel cervel-lo del nascituro che, [...] ha tutte le potenzialità per sviluppare le [...] un uomo. Alla nascita . [...] delle sinapsi Il numero di [...] evidente-mente, non basta per [...] un cer-vello «maturo» e funzioni [...] sviluppate. Quello che serve sono [...] i neuroni, ovvero le sinapsi. La crescita del numero [...] dei collegamenti tra neuroni, determina lo sviluppo [...]. Questa crescita che non [...] continuo, bensì a salti: con periodi in [...] di sinapsi aumenta in mo-do esplosivo e [...] la cre-scita è più dolce. Le connessioni iniziano ad [...] feto di sei mesi. Ma è solo dopo [...] con un ambiente più vario del confortevole [...] il loro numero defla-gra. Vi è uno strato [...] sostiene Peter [...] a Chicago, in cui [...] di sinapsi per neu-rone passa dai 2. /// [...] /// Può riparare i danni [...] Il [...] non è un semplice con-tenitore di neuroni [...] con-nessioni. Ha una struttura molto più [...]. I neuroni sono or-ganizzati [...]. E la for-mazione di [...] con-trollata essenzialmente su base ge-netica. Ma, come scrive Alberto Oliverio, [...] a Roma e collaboratore [...] sensoriale è così potente da [...] a modificare persino que-sta organizzazione di base e a [...] emergere una specifica funzione anche quando i circuiti originali [...] gravi carenze. È così che neonati con [...] malformazioni dovuti a «guasti» cerebrali possono talvolta recuperare, con [...] di organi e fun-zioni. [...] scoperta . Il gene che inibisce [...] sinapsi Geni e ambiente interagiscono con una [...]. Alcu-ne cooperative, altre competitive. Una di queste è [...] luce lo scorso mese di ottobre da Corey Goodman [...] Berkeley. Il neu-robiologo ha scoperto che [...] neuroni, quando attivati, possono bloccare [...] di un gene, che a [...] volta codifica per una proteina che inibisce le connessio-ni [...]. Insomma, il gene blocca [...] connes-sioni tra neuroni. Ma i neuroni, atti-vati [...] ge-ne e danno via libera allo sviluppo [...]. In conclusione, i neuroni [...] superano il blocco genetico e impongono al [...] sue singole parti, di procedere di gran [...] di miliardi di connessioni tra i neuro-ni [...] suo stesso svilup-po. La prova (forse) conclusiva, [...] a Houston i colleghi del [...] College [...] Medicine: i cuc-cioli di [...] primi mesi di vita non giocano o [...] male con gli adulti, non solo ri-tardano [...] ma sviluppano un cervello che è dal [...] più piccolo dei loro coetanei che hanno [...] «normale». Giocare e sentirsi amato La [...] dunque tro-vando le prove molecolari che il [...] di un neonato non si sviluppa seguendo [...] prestabilito. Ma che è [...] il suo grande architet-to», [...] Bruce Perry da Houston. Ormai non [...] più dubbio, afferma su [...] Carla [...] neurobiologa a Berke-ley, California: [...] ap-prendere il cervello di ogni cucciolo, di [...] uomo che sia, deve esse-re stimolato da [...] in un ambiente ricco e varie-gato. Insomma: nei suoi primi [...] il neonato deve vedere, tocca-re, udire, gustare, [...]. /// [...] /// E, soprattutto, deve sentirsi [...]. A questa «scoperta», frutto [...] un lavoro collettivo di quasi [...] la rivista «Time» ha [...] la copertina e un lun-go dossier. E a giusta ragione. Non solo perchè la [...] raffinata ulteriormente negli ultimi mesi. Ma anche e soprattutto [...] più attuali le sue implica-zioni sociali. In realtà un cucciolo [...] di qualsiasi altro animale) non è nè [...] genetica-mente, nè una tabula rasa, comple-tamente modellabile [...] ha la ventura di nascere. Geni e ambiente, progetto [...] ed eredità, collaborano, inte-ragendo, in una miriade, [...]. È attraverso questa casca-ta [...] il cervello diven-ta il sistema materiale più [...] che si conosca: capace come nessun altro [...] continuo, e spesso imprevisto, muta-re [...] che lo circonda. È quando il feto [...] mese che [...] cessa di essere un [...] il regi-sta dello sviluppo cerebrale. Attivati dagli stimoli [...] esterno e crepitando per [...] che producono, 100 miliardi di neu-roni, come [...] rete telefonica ancora quasi tutta da costruire, [...] e a connettersi nelle [...] dove si scambiano i messaggi. Ogni neurone riesce a [...] 20. Per collegarsi il neu-rone rilascia [...] fibra, [...] che si allunga per [...] micro-scopico di chilometri e chilometri [...] di trovare il terminale cercato e formare così la [...] sinapsi. In questa impresa, che [...] del famoso ago nel pagliaio, gli assoni [...] quello che Corey Goodman, a Berkeley, chiama [...] a livello cellulare del [...] a un cane da tartufo. [...] esplora [...] cerebrale con il suo «naso», [...] le pre-libate [...] ed evitando le proteine repellenti. Già, ma come viene [...] fine il pro-cesso? Chi e quando dice [...] Bianchi di Torino di stendere centinaia di [...] per [...] e dialogare proprio con [...] Rossi di Napoli e con mille e mille [...] cornetta? Il codice genetico Beh, che non [...] programma di connessioni già scrit-to nel codice [...]. Come farebbero i «soli» [...]. Solo lo stimolo [...] con-sente, per esempio, a [...] attivare i neuroni della corteccia visi-va collegati [...] suoi occhi e, come hanno dimostrato Carla [...] e Peter [...] di [...] colle-gare tra loro in [...] due gruppi neuronali: uno specializzato a ricevere [...] destro e [...] quelli [...] sinistro. È, dunque, la crescita [...] connessioni tra i neuroni a sancire lo [...]. Ogni volta che un [...] toccare un og-getto, di osservare un volto, [...] voce della mamma, di ripete-re e modulare [...] pic-cole [...] di elettricità attraversa-no il [...] specifici neuroni e li inducono a collegarsi [...]. Cosicchè, se gli stimoli [...] sono giusti, a 2 mesi un bam-bino [...] le connessioni neuronali giuste per il controllo [...] che gli consentono di raggiungere con le [...] vicino; a 4 mesi ha costruito le [...] una visio-ne profonda e binoculare; a 12 [...] pronunciare la [...] prima parola. Come si può facilmente [...] di un bambino appena nato è un [...] elettriche. Tanto che il numero [...] rapidamente un valore massimo entro i due [...] (15. A due anni il [...] bambino ha un numero doppio di sinapsi [...] quantità doppia di energia rispetto al cervello [...]. È questo nu-mero enorme [...] sina-psi che conferisce al cervello del bambino [...] flessi-bilità ed elasticità. Quando, però, il cervello [...] riceve gli stimoli giusti e sufficienti, [...] può essere mol-to serio: [...] e, talvol-ta, blocca il suo sviluppo cognitivo. Per questo il ruolo [...] de-terminante: sono loro a rendere più o [...] stimoli [...]. I bambini che, per una [...] ra-gione, non sentono parlare il [...] hanno difficoltà ad ap-prendere il [...]. E quelli che non [...] mamma e papà, mostrano una ridotta attività [...] sinapsi nel lobo frontale sinistro: dove risiede [...] gioia e della spensieratezza. Se [...] esterno continua a es-sere [...] lo sviluppo cognitivo rallenta e a tre [...] manifesta una ridotta capacità di interpretare il [...]. Tuttavia il cervello in [...] più flessibile ed elastico che mai. E nel corso della [...] di-verse «finestre di opportunità» per re-cuperare, se [...] terreno perduto. Vi sono finestre di [...] funzioni prettamente fisiche. E vi sono fine-stre [...] recuperare funzioni squisitamente cognitive. Per esempio, la finestra [...] imparare facilmente una secon-da lingua è massima [...] e si chiude, quasi completamente, a die-ci. Lo sviluppo sinaptico procede [...] anni, quando il rapporto tra numero di [...] distrut-te diventa inferiore a uno. Negli anni successivi il [...] in [...] di rifinitura: distruggere le [...] realizzate ma non più stimolate [...] e potenzia quelle maggiormente [...]. Quando, a 18 anni, [...] cervello rende il primato alla potenza è [...] realizzare quel talento e quelle tendenze laten-ti [...]. /// [...] /// La psicologia [...] ave-va da tempo compreso il [...] nello sviluppo cogniti-vo. Ma ora la neurobiologia [...] molecolari e quantitative di questo valore. E, come giustamente rileva Madeleine Nash [...] «Time», ci ammonisce: se la società non [...] giusto intorno al bambino, [...] aiuto e as-sistenza ai genitori per svolgere [...] e, anzi, li costringe a passare la [...] giornata fuori casa, beh pagherà il conto [...] di anni. Quando molti degli attuali neonati [...] quanto vale [...] perduta. La neurobiologia sta trovando [...] della profonda influenza che ha [...] sullo svi-luppo cognitivo del [...]. E ammonisce la società [...] il periodo più delicato nella vita [...]. PIETRO GRECO Soprattutto nelle [...] società cresce lo svantaggio di non [...] essere accuditi dai genitori La [...] sempre più assente [...] YORK. Nel dibattito solle-vato un [...] fa dal libro di Charles Murray The [...] Curve, è andato perso [...] della [...] controversa tesi. Murray sosteneva [...] di una correlazione tra la [...] e [...] degli individui, spingendosi fino a [...] una base ereditaria, quasi biologica, di questo fenomeno. La tesi fu attaccata [...] data la spro-porzionata presenza della popo-lazione nera [...] bassi della scala sociale. Ma i critici avrebbero [...] a ri-prendere, stimolati da Murray, il dibattito [...] e [...] che, generazione dopo generazione [...] il pieno sviluppo degli individui. Della famiglia e della [...] im-portanza [...] dei fi-gli si discute molto [...] Stati Uniti. Ma sempre più in [...] simbolici. Le politi-che attive nei [...] sono controverse e fram-mentarie. Il movimento anti-femminista, cresciuto [...] e fondato sulla mobilitazione del-la destra religiosa, [...] a un sistema patriarcale di società, in [...] restano a casa per prendersi cura dei [...]. Ma sono i progressisti [...] di creare le condi-zioni per garantire a [...] lavora o anche a un padre la [...] vicini ai propri figli. È stata solo [...] Clinton, dopo anni di [...] Congresso, ad approvare la legge che permette a [...] prendere dei permessi non pagati per curare [...]. Perfino nei momenti più [...] di un bambino, non esisteva prima del [...] alcuna garanzia lega-le per [...] materna o paterna. E continua-no ad essere [...] regolino i permessi di maternità, nel settore [...] accordi sindacali, ma molto spesso contrattati individual-mente [...] dalla donna e il datore di lavoro. Nei casi più estremi, [...] rari comunque, la maternità può portare al [...]. Il trend più significativo [...] la so-stituzione della famiglia, fin dai primi [...] con apparati professionali di tipo diverso e [...] seconda dei mezzi economici a disposizione. Lo sviluppo [...] e della personalità di [...] per la maggior parte [...] in casa, o in [...] esperti, o nel ca-so delle famiglie più [...] rete informale famigliare di madri, nonne, sorelle, [...] fidanzati delle mamme, oltre a un complesso [...] che fanno da [...]. La disparità di queste [...] con im-portanti conseguenze sul suc-cessivo sviluppo di [...]. La recente riforma del [...] solo marginalmente il problema, cercando di usare [...] legge per cor-reggere alcuni estremi nella con-dizione [...]. Una ma-dre non sposata [...] 18 anni è obbligata da [...] a vivere con i [...] percepire il sussidio [...] pubblica. [...] è che una ragazzina da [...] non è in grado di dare a un figlio [...] cure necessarie. E nonostante i tagli alla [...] pubblica e [...] al lavoro per i clienti [...] continuano ad [...] esentate le madri con figli [...] hanno me-no di 5 anni. Ma non si fa nessu-no [...] per potenziare il pro-gramma [...] più effi-cace fin [...] della guerra alla povertà dichiarata [...] presi-dente Johnson negli anni ses-santa: [...] start. Letteralmente [...] è una politica di as-sistenza [...] educazione dei bambini piccoli in età prescola-re. Si propone [...] di cor-reggere alcune delle [...] una società molto diseguale prima che cambino [...] di un individuo. Lo svantaggio [...] nati in una famiglia po-vera [...] culturalmente è un peso talmente grave per un bambino, [...] far prendere con più serietà, [...] presente nella tesi reazionaria di Murray: cioè che se la povertà diventa ereditaria, come sembra [...] in alcuni settori della popolazione ameri-cana urbana, così anche [...] svantaggio. Le cicatrici di una infanzia [...] e abbandonata sono pro-fonde. Nei ghetti delle grandi [...] sociale per i bambi-ni è una burocrazia [...] di centinaia di milio-ni. A New York si [...] il monitoraggio delle condizioni di vita nelle [...] povertà e la disperazione portano a terri-bili [...]. Spesso figli di madri [...] loro stes-se di cura, bambini di pochi [...] fame, il freddo, e sono letteralmente abbandonati [...]. Quando gli assistenti sociali [...] i segnali degli abusi, i bambini rischiano [...]. Degli 8000 orfa-nelli che [...] il co-mune ha cercato di collocare in [...] molti presentano problemi di appren-dimento e comportamento, [...] loro radici nelle espe-rienze vissute durante i [...] vita. E queste sono [...] incancellabili. /// [...] /// E queste sono [...] incancellabili. (0) (0) ![]()
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