|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Parlo da tecnico, non vi [...] mai bugie» Che [...] il terremoto profondo Il terremoto [...] dipende dal movimento di subduzione, che altro non è [...] una pressione dal basso verso [...]. Tutti i terremoti che [...] Italia sono generati dal movimento della zolla [...] zolla europea (la crosta terrestre è composta [...] o placche che ogni anno si muovono [...]. Il mare Adriatico fa [...] africana che può esercitare un movimento di [...] del versante tirrenico (zolla europea). È come se [...] si incuneasse sotto [...] e spingesse verso [...]. Questo fenomeno genera i [...]. E quelli che coinvolgono [...] calabro arrivano fino a 400 [...] di profondità, a differenza di quelli che si verificano [...] centro-settentrionale che arrivano al massimo agli 80, 90 chilometri [...] la superficie terrestre. La scossa sismica di [...] poiché raggiungeva i 50 chilometri. Una profondità molto superiore [...] mesi scorsi che non superavano i 4, [...]. E maggiore è la [...] gli effetti. [...] FOLIGNO (Perugia). [...] il sole e la terra [...] ha tremato. Due buone [...] sisma. Il fatto del giorno [...] visi-ta del professor Franco Barberi, sot-tosegretario alla Protezione [...]. Ha attraversato [...] e le Mar-che per [...] le popolazioni. La scossa di giovedì [...]. Secondo i racconti, centinaia di [...] han-no urlato e pianto per disperazione, inginocchiate [...] più ancora di quella delle [...]. Il professor Barberi viene [...] tutto ciò è assolutamente fuori luogo. Va bene: le psiche [...] sei mesi di terribili scrol-late. Eppure occorre trovare la [...] il coraggio di non [...]. Il professore arriva sulla [...] San Domenico alle undici in punto. /// [...] /// Viene a parlare alla [...] gente non sembra [...]. [...] per quanto sia amaro [...] e an-cor più [...] è che cresce quella particolare [...] di rancore che ac-compagna sempre i terremoti, per cui [...] scossa in più viene vissuta come un oltraggio, una [...] deliberata che chiede vendetta. I di-scorsi del professore [...]. Venti persone adesso [...] di Foligno. E non più di dieci [...] aspettano su, in monta-gna, nella chiesetta prefabbricata [...] innevata, battuta da un [...]. La voce di Barberi [...]. [...] è in grado di [...] ma ciò che sappiamo è che in [...] duemila anni non si [...] terremoti di intensità su-periore a quella dello [...]. E siccome le botte [...] già [...] dobbiamo dedurre che tutto [...] a quello che noi chia-miamo sciame sismico. Il sindaco di Foligno Salari [...] una faccia perplessa. E lui, il professore, [...] «Mi dicono che la gente non vuol rientrare [...] noi abbiamo dichiarato agibi-li. Ma [...] Vi chiedo: [...]. [...] ore mi sono giunte richieste [...] ten-de, di roulotte. /// [...] /// Io dico che non [...] far ripartire lo stato di emergenza. Voi dovete convincervi che [...]. Ma pure i vigili [...] gli ingressi della sala, scuoto-no la testa. Così Barberi rilancia: «Okay, [...] scienziati il si-sma che sprofonda di quaranta [...] fenomeno anomalo. Non solo: che [...] si sia verificato sotto No-cera Umbra [...] sembra perfino nor-male. Avevamo avuto epicentri a Colfiorito [...]. Mancava proprio la zona [...] Nocera. [...] Barberi va a [...] anche a Colfiorito. Ma [...] incontra un si-gnore in [...] con gli oc-chi cerchiati, la barba lunga. Lo guarda e gli [...] ci mandi un suo [...] dentro le case che stanno nel centro [...]. Il professore [...]. [...] vostro nervosismo. È una visita breve, ge-lida [...] nei toni. Il professore ri-sale in [...]. Direzione Mace-rata, poi Urbino, Camerino. È buio quando [...]. [...] di Nocera [...] in quaran-ta. Anche se gli sfollati [...]. Fabrizio Roncone [...] 2. Le stalattiti di ghiac-cio [...] metri -co-minciano a gocciolare. Ho venduto quattro caffè: [...] carabinieri, due per la prote-zione civile». Palmira [...] è sola nel suo [...] senza voci. Che ve-de? Non [...] nessuno adesso, e nessu-no mai. Con il terremoto la [...] incattivita, non ha più voglia di stare [...]. Se sei in container, [...] lasciare perché hai i bambini o i [...] arriva la briscola men-tre sei fuori. Se stai a casa tua, [...] paura che [...]. Non viene più nessuno, al [...]. Sei mesi più un [...] tutti quelli che sono passati, da quel [...] sembra lontano una vita. Ognuno si è scavato la [...] trincea, [...] sulle montagne, per di-fendersi dalle [...] che [...] bufera [...]. Sono rimasti i vecchi, [...]. /// [...] /// E allora stai alla fi-nestra [...] pensi: [...] fra pochi anni, non ci [...] più nessuno. Il terremoto fa scappare [...] le gambe buone. Questo sarà un posto dove [...]. La [...] Maria Orfei, [...] una capanna in lamiera. Mi avevano dato un [...] non facevo che piangere. [...] ho messo il mio letto, [...] mia cre-denza, e basta. Ma dalla finestra pos-so [...] casa». Enzo Ange-lini, 72 anni, [...] di fianco. Maria Orfei è [...] cognata, e da quan-do è [...]. È normale, [...] vivere con la porta spalancata. Se senti un rumore, [...] subito fuori». Ladonna prepara patate e [...] fa, sul fuoco di legna di quercia. Enzo Angelini mostra le [...] dove ha inciso i suoi ricordi, come [...] tedeschi, il 17 aprile del [...] quando gli uomini in [...] gli assassini, uc-cisero tredici giovani del paese». Fa vedere il mandorlo [...] che sembra «bruciato dal fuoco», ma è [...] gelo; meno set-te, la notte scorsa. /// [...] /// Disgrazie che si mescola-no, [...] vecchi, confuse [...]. File di camion, sulla [...] Col-fiorito a Foligno. [...] tutti nello stesso modo, nei [...] dei container. [...] là». Al campo [...] 74 anni, indica il suo [...] là sulla montagna. [...] una fontana, in piazza, e [...] si attaccava la canna per innaffiare [...]. Un vicino la stacca-va. Si stava appostati la sera, [...] vi-sto. /// [...] /// Ora siamo amici. Se vivi [...] dentro, pensi alle [...]. Ci sono anche i [...] con-tainer di Sellano. Davan-ti agli alimentari ci [...] sac-chi di terriccio per i fiori. E poi mia moglie [...] di terra, [...] vicino, ed ha piantato le [...] come se fossimo [...] di [...]. Le gerarchie sono rispettate, [...] baracche. Nella piazza principale ci sono [...] container di quelli [...] in [...] la caserma dei [...] la posta [...] negozi. /// [...] /// Le facce sono le [...] sono uguali a prima. Per noi vecchi abitare [...] dà anche qualche vantaggio. [...] tutto vicino. In quel container [...] il medico, dieci passi e [...] posta. Cosa vuole, [...] abitua a tutto. Piano piano capisci che [...] un paese. [...] la chiesa, e ci sono [...] funerali. Li fanno tutti [...] perché la nostra è [...] grande». Sul prefabbricato [...] la dedica alla Madonna, «Santa Maria [...] container». Ci si raduna tutti, a [...] come si faceva nel paese [...]. Profumo di ragù da [...]. Cinque tavoli, il bancone [...]. Viene tanta gen-te, [...] a lavorare. Ci sono poi i vigili [...] fuoco, [...]. Mari-sa e Giancarlo avevano il [...] Sport di [...] calda. In tutta Sellano non [...] un caffè. E dopo siamo venuti [...] con questi cinque tavoli. Prepa-riamo anche i pasti [...] ma-terna». Meglio non guardare in [...] montagne, dove le [...] fumo dai camini. [...] la banda, due vescovi [...]. Si faceva finta di [...]. Non [...] una casa in piedi, si [...] anche da [...]. È rimasta una sola famiglia, [...] quel paese, [...] casa che ha [...]. Meglio stare [...] altri. Hai i tuoi vicini, [...] malin-conia addosso puoi andare a trovare un [...]. Certo, se potessimo [...]. Nella «piazza» altri anziani [...] sole. Guardano i bam-bini che [...] scuo-la, per la troppa [...]. Fanno finta di essere [...] Sport di Sellano, nei giorni di mercato. Fanno finta di vivere [...] terremoto [...]. /// [...] /// Fanno finta di vivere [...] terremoto [...]. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||