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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1772009315.

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Tendono piuttosto a dimenticarsi [...] di-menticare. Non molto si è [...] quel periodo. ///
[...] ///
Lo nota Claudia [...] autri-ce de «Il movimento del [...] Edizioni). Esperta di storia e [...] avanguardie artistiche, [...] affronta quel breve periodo [...] lezione delle avanguardie artistiche del [...] ana-lizzando i «linguaggi e [...] creativa». Rintracciabili, que-sti, nei vari [...] cui si esprimevano le mille e disomoge-nee [...]. Ecco dunque i volantini, [...] rivi-ste ed i giornali, i ciclostilati da [...] giovani voci arrabbia-te di allora. Intanto si accendeva il [...] intellettuali che tentava-no di interpretare la nuova [...] giovanile, che esprimeva la propria volontà di [...] disarticolazione linguistica del discorso. Se la prima parte [...] dunque la nobile parentela dei lin-guaggi creativi [...] seguito pro-cede con alcuni capitoli dedicati alle [...] di quella stagione: [...] il proliferare di una [...] «Cento fogli»; il «Dipin-gersi il volto»; il [...] «Fe-sta». Ha scritto un romanzo, Un [...] posto, pubblicato da Rizzoli (p. Forse Rondolino, esordiente romanziere, [...] romanzi così non si possano scrivere, perché [...] non tanto quanto agli esiti di una [...] soprattutto ri-spetto alla vita (in questo senso, [...] larga, per allusioni più che per riferimenti [...] politica). Ed è convinto che [...] con le grandi que-stioni, quelle che si [...] pensieri come nella pratica quotidiana, quelle che [...] alla fine. Una storia sorprendente Romanzo [...] in que-sto caso due, in particolare, [...] e la memoria, cioè [...] con il presente e con il passato [...] il futuro, perchè la memoria -ci insegnano [...] principe per [...] il futuro. Le questio-ni sono importanti, [...] Rondolino [...] il merito di non [...] e di non [...] perché non ama la [...] pedagogia che con-fina con la retorica, piuttosto [...] che poco alla volta appaiano sotto le [...] storia sorpren-dente oppure singolare, che potreb-be essere [...] insolita. Maddalena [...] possiede una voce trasparente [...] vo-ce che viene da lontano ed è [...] presente, e sperde chi [...]. Così cantava Maddalena [...] e chi [...] non è più come [...]. Il professor [...] ha vinto una cattedra di [...] della memoria [...] di [...] Illinois. Vive con la madre e [...] ma la [...] ricerca fatica ad avanzare, per [...] difficoltà ma anche per [...] che cosa è infatti la [...] stu-dia scrupolosamente le fonti della [...] le sue ragioni, i suoi ogget-ti. La sfida [...] Aveva un padre famoso, un [...] civile. Così lo ricorda: costrut-tore [...] di costruire un ponte, [...] per collegare le due rive delle cascate [...] Argentina, al confine tra Brasile e Paraguay. Anche la me-moria è un [...] pensa alle volte [...] è un ponte gettato [...] è una sfida alla pesantezza [...]. Maddalena è stanca e [...] riposa nella quiete di [...]. [...] a [...] cerca la memoria del [...] tangibile di quella impresa, il ponte più [...] crollata quando -si racconta -stava per giungere [...]. Troverà, in ultimo, solo [...] ferro, sommersa dal muschio (la na-tura non [...] ritira). Madda-lena su invito della [...] a [...] in uno spet-tacolo improvvisato [...]. [...] ospite dello stesso al-bergo [...] vuole [...] se ne innamora. Insieme visitano la fo-resta intorno [...] scoprono piante straordinarie e immaginano animali straordinari, il [...] il tu-cano, la palma [...]. Non sopravvi-vono invece ricordi [...]. Ma non importa, perché [...] degli uomini e del-le opere, la natura [...] impa-dronisce di ogni luogo e che si [...] regolata soltanto [...] di rinnovarsi e di [...] di [...] per Maddalena, di giorno [...]. Sindrome di Korsakov Di [...] perché lo stu-dioso della memoria scopre che [...] è senza memoria. Soffre [...] rara malattia: conserva il [...] suoi [...] ad esem-pio, che Maddalena [...] trasparente e profonda sempre nello stesso ordine), [...] presen-te. Ad ogni giro del sole [...] di Maddalena comincia da capo. Il dottor [...] neuro psicologo, ama Maddalena e [...] una pa-ziente eccezionale. La malattia di Maddalena [...] totale. Per lei esiste solo [...]. Maddalena è una amnestica, (amnestico [...] amnesia). [...] aveva sempre sperato, [...] di incontrare un amnestico, di [...] da vicino un malato di me-moria, di [...] parlare. Sindrome di Korsakov si chiama [...] malattia, e può avere cause diverse: un trauma, un [...] un improvviso mi-sterioso annebbiamento di [...] del cervello. [...] sa che dentro questa [...] piccoli ricordi so-no possibili, i piccolissimi: posso [...] ho fatto e che co-sa ho detto [...] cinque mi-nuti fa. Poi però tutto si [...] ciò che ho fatto e detto non [...]. [...] ama Maddalena e Maddalena nel [...] presente senza ricordi e senza esperienza rinnova il suo [...] per [...]. I due si sposeranno. Vanamente cercherà [...] di ricostruire per Mad-dalena [...]. Il ritorno a [...] li ricondurrà alla stessa [...] incontro. Nella vita con Maddalena, [...] definisce il suo studio [...] dimenticare a Maddalena basta una manciata di [...] bisogno di giorni e di mesi. Ma pre-sto o poi [...] inghiotte. ///
[...] ///
Così la memoria è [...]. La [...] diventa una sor-ta di teoria [...] dimenticanza: co-me si dimentica. Esiste [...] ed esiste il decadere di [...]. Ciò che si chiama [...] realtà la dimenticanza. Scrive Freud che la [...] di ricordare qual-cosa che sia legato a [...] e la cui riproduzione rin-noverebbe questo di-spiacere. Maddalena dal suo passato [...] vita. Evidentemente la felicità non [...] è troppo la-bile, incerta evanescen-te, per rappresentare [...] di [...]. Scivola lungo un piano [...]. Neppure [...] devoto, assiduo, può [...] la disce-sa. In una delle ultime [...] Mad-dalena chiede a [...] «Siete appena arrivato e [...] andate?» [...] allora non è esistito. Forse amare è impossibile, [...] dobbiamo dimenticare. In epigrafe Rondolino riporta [...] Joyce: «E badi, non dico che sia [...]. Infine nei ringraziamenti riferisce una [...] bibliografia. Il romanzo in alcune [...] tessuto di citazioni scientifiche. Altre volte, nel descrive-re ad [...] la foresta, [...] delle definizioni botaniche. [...] qualcosa di vero, realmente accaduto, [...] storia che Rondoli-no racconta. Quanto di vero non [...]. [...] attira il lettore. Però la sensazio-ne della [...] ricostruzio-ne allontanano lo sguardo di chi leg-ge [...] chi scrive: in lonta-nanza il palcoscenico della [...] sue figure, come se la loro vi-cenda [...]. La scrittura, misurata e [...] precisione, sorregge (quasi sempre) con un tono [...] continuo e malinconico, con una intensità emotiva [...] pagine scientifiche accen-tuano costruendo in chi legge [...] racconto) la narra-zione sia dove è storia [...] dove è rappresentazione saggisti-ca. Può però apparire una incon-gruenza: [...] dura dieci di anni una storia [...] che si tramuta in un [...] se non [...] memoria neppure di un giorno? La risposta, magari impossibile, è felice. Una sto-ria così, dice [...] , non può continuare. ///
[...] ///
Una storia così può [...] ricominciare. Co-me [...] e perchè non [...]. Non lo sperate anche per [...] vostra storia? Fabrizio Rondolino, giornalista [...] oggi portavoce di [...] ha scritto un romanzo. Lo pubblica Rizzoli e [...] «Un così bel posto». Narra di una cantante bellissi-ma [...] soffre di amnesia. E di un neurobiologo che [...] cerca di [...] ma non ci riesce. È ambientato sulle rive [...] natura e rigogliosa e prepotente. Meta-fora [...] sui fallimenti [...] o al contrario apologia [...] che tutto cancella e sempre [...] ORESTE PIVETTA E sotto il Duomo di Firenze spunta [...] casa di S. Ambrogio Firenze «strappa» a Milano [...] del suo santo patrono: secondo Frank [...] un archeologo americano, sotto [...] Santa Maria del Fiore restano segni tangibili [...] vescovo Ambrogio. Professore [...] di [...] sostiene anzi che la [...] di Santa Reparata fu costruita agli inizi [...] sulla «domus» [...] dove un secolo prima [...] patrono di Milano. [...] che da ventotto anni scava [...] Firenze, ha annunciato ieri la [...] scoperta al convegno annuale degli [...] americani. A suo giudizio le [...] di Firenze, avvolte finora nella nebbia, si [...] di un testo del V secolo, la Vita [...] Paolino Diacono, che «contiene [...] in cui nel 394 soggiornò il santo [...] Firenze». ///
[...] ///
[...] il vecchio Pci gli esami [...] finiti, come si sa: bocciato con onore [...]. Le lezioni invece non [...] quelle che ci manda dal suo cuore [...]. Guardate per esempio questa [...] Adalberto Minucci, ri-spettabile vecchia guardia [...] a tutti gli effetti, [...] del segretario scomparso dodici anni fa, direttore [...] giornalista di scuola [...] -quella dove avevano [...] Calvino, Spriano. La prima lezione Minucci [...] in vita, insieme a Diego Novelli, gli Editori Riuniti, [...] sembrava decisamente defunta. La seconda lezione arriva [...] pagine polemiche Sinistra sen-za classi , alla [...] del Pds. Destinatario: [...] al quale Minucci è [...] un (quasi) unico grande e «salutare» merito, [...] sostituito Achille Occhet-to. Per il resto: molte [...]. In questo mo-vente [...] Minucci si affianca ad Asor Rosa [...] al suo La sinistra alla prova, nonché [...] Giuseppe Vacca ed al suo [...] dopo . Il capo [...] nei confronti del leader [...] Bolo-gnina [...] ha neppure bisogno di essere pronunciato, tanto [...] beffardo. Il segretario [...] è [...] duramente ripreso per la [...] e immagini-fica», ma non si fa fatica [...] è il centro degli attacchi: Achille ha [...] Pci di Berlin-guer, ha decantato la discontinui-tà e [...] costretto i comu-nisti italiani a compiere atti [...] colpe mai com-piute. Lo scioglimento ha pur [...] un altro partito, che poi ha messo [...] coalizione di governo, ma [...] non ha voglia di [...]. Per lui quello che [...] la dis-soluzione del Pci abbia gettato al-le [...] tanto fa-ticosamente costruito ed abbia scoperto i [...] cui la sinistra do-vrebbe tanti guai di [...] da un revisionismo che ha messo sullo [...] e antifascismo. Quanto al successore di Occhetto, [...] in comune con lui una avver-sione profonda [...] che chiedono alla politica di farsi indietro [...] civi-le». Gli sta bene dunque [...] di «ridare visibilità e coerenza [...] politica del partito», così come gli sta bene [...] stra-tegica con i cattolici, ma [...] il re-sto diffida di una politica che dis-solve [...] classista, che mette in secondo [...] il lavoro e che perde di vista il «cemento [...] solidarietà» operaia. E [...] ce [...] appunto, per [...] colpevole di questi cedimenti. Minucci racconta la [...] visione de «Il conflitto sociale [...] globale» -rifiutan-dosi di stare, come [...] dice, nel mainstream, anzi mena fendenti contro i «luoghi [...] denun-ciando un nemico del comuni-smo più pericoloso [...] il [...] faccia [...] con-servatrice». Minucci vorrebbe che la [...] rassegnasse al vento della globalizzazione e alle [...] competizione e [...] informatica che spazzano via [...] po-lemizza contro coloro che pre-sentano questi cambiamenti [...] oggettivo e impla-cabile, ma non ci dice [...] di consenso impostare una replica efficace, visto [...] piattaforme a base operaia, o laburista, non [...] sufficienti a ribaltare la si-tuazione. Spesso infatti [...] tende a presentare le trasformazioni [...] tecnologie produttive come il ri-sultato di una debolezza culturale [...] politica degli antagonisti del ca-pitale, più che come un [...] che ha una [...] propria consistenza. In altre parole Minucci [...] molti «cultori» della globalizza-zione, come se essa [...] ideologico, quando si sa che la globalizzazione [...] che i testi o la propaganda li-berista, [...] e del decentramento, gli in-dustriali grandi e [...] le loro produzioni dove tro-vano costi del [...]. Dunque a crearci enormi [...] liberista che propugna la [...] di lavoro, ma la scomparsa dei posti [...] sé e per sé. Globalizzazione senza cultori for-se, [...] attori di sicuro. Quando rivendica di [...] visto per tempo la [...] e [...] della flessibilità, ricordando lontani [...] Gramsci, sofisticate ela-borazioni della [...] di Bruno Trentin, o [...] su Critica Marxista, addirittura del 1965, non [...] ragione: si sbaglia chi [...] Pci una lunga notte nera in cui [...] erano chiuse dentro la gabbia dogmatica del [...]. Ma [...] visto per tempo il [...] come fece Minucci negli anni Sessanta, e [...] oggi al meglio, come il Marco Revelli [...] non significa vedere altrettanto chiaramente una via [...] di «vi-sione» e di prospettiva che la [...] oggi. A Mi-nucci piace il John Kenneth Gal-braith de La buona società, quello che denuncia [...] di oggi, eppure di-mentica di [...] che è proprio Galbraith [...] fatto che questi contrasti sono oggi tra [...] nudi e crudi, e non passano più [...] di una identità di classe tradiziona-le. La conseguenza è che [...] il carattere «qualitativo» del conflitto principale tra [...] che ha avuto [...] la natura di un [...] e libe-rali, tra lavoro e capitale. Una complicazione che ci [...] alle prese con diffi-coltà da «sesto grado»: [...] di giustizia sociale senza un soggetto sociale [...]. Lo ri-conosce del resto [...] Mi-nucci quando descrive, bene, la difficoltà attuale almeno [...] importante, e quando può permettersi, da battitore [...] della sinistra di oggi. Ma lasciamo che sia [...] a segnare questo punto: «La fi-ne del [...] sancita con tanta maggior disinvoltura da dirigenti [...] sinistra che proprio in questo periodo proclamano [...] alla socialdemo-crazia». ///
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Ma lasciamo che sia [...] a segnare questo punto: «La fi-ne del [...] sancita con tanta maggior disinvoltura da dirigenti [...] sinistra che proprio in questo periodo proclamano [...] alla socialdemo-crazia».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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