|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Tendono piuttosto a dimenticarsi [...] di-menticare. Non molto si è [...] quel periodo. /// [...] /// Lo nota Claudia [...] autri-ce de «Il movimento del [...] Edizioni). Esperta di storia e [...] avanguardie artistiche, [...] affronta quel breve periodo [...] lezione delle avanguardie artistiche del [...] ana-lizzando i «linguaggi e [...] creativa». Rintracciabili, que-sti, nei vari [...] cui si esprimevano le mille e disomoge-nee [...]. Ecco dunque i volantini, [...] rivi-ste ed i giornali, i ciclostilati da [...] giovani voci arrabbia-te di allora. Intanto si accendeva il [...] intellettuali che tentava-no di interpretare la nuova [...] giovanile, che esprimeva la propria volontà di [...] disarticolazione linguistica del discorso. Se la prima parte [...] dunque la nobile parentela dei lin-guaggi creativi [...] seguito pro-cede con alcuni capitoli dedicati alle [...] di quella stagione: [...] il proliferare di una [...] «Cento fogli»; il «Dipin-gersi il volto»; il [...] «Fe-sta». Ha scritto un romanzo, Un [...] posto, pubblicato da Rizzoli (p. Forse Rondolino, esordiente romanziere, [...] romanzi così non si possano scrivere, perché [...] non tanto quanto agli esiti di una [...] soprattutto ri-spetto alla vita (in questo senso, [...] larga, per allusioni più che per riferimenti [...] politica). Ed è convinto che [...] con le grandi que-stioni, quelle che si [...] pensieri come nella pratica quotidiana, quelle che [...] alla fine. Una storia sorprendente Romanzo [...] in que-sto caso due, in particolare, [...] e la memoria, cioè [...] con il presente e con il passato [...] il futuro, perchè la memoria -ci insegnano [...] principe per [...] il futuro. Le questio-ni sono importanti, [...] Rondolino [...] il merito di non [...] e di non [...] perché non ama la [...] pedagogia che con-fina con la retorica, piuttosto [...] che poco alla volta appaiano sotto le [...] storia sorpren-dente oppure singolare, che potreb-be essere [...] insolita. Maddalena [...] possiede una voce trasparente [...] vo-ce che viene da lontano ed è [...] presente, e sperde chi [...]. Così cantava Maddalena [...] e chi [...] non è più come [...]. Il professor [...] ha vinto una cattedra di [...] della memoria [...] di [...] Illinois. Vive con la madre e [...] ma la [...] ricerca fatica ad avanzare, per [...] difficoltà ma anche per [...] che cosa è infatti la [...] stu-dia scrupolosamente le fonti della [...] le sue ragioni, i suoi ogget-ti. La sfida [...] Aveva un padre famoso, un [...] civile. Così lo ricorda: costrut-tore [...] di costruire un ponte, [...] per collegare le due rive delle cascate [...] Argentina, al confine tra Brasile e Paraguay. Anche la me-moria è un [...] pensa alle volte [...] è un ponte gettato [...] è una sfida alla pesantezza [...]. Maddalena è stanca e [...] riposa nella quiete di [...]. [...] a [...] cerca la memoria del [...] tangibile di quella impresa, il ponte più [...] crollata quando -si racconta -stava per giungere [...]. Troverà, in ultimo, solo [...] ferro, sommersa dal muschio (la na-tura non [...] ritira). Madda-lena su invito della [...] a [...] in uno spet-tacolo improvvisato [...]. [...] ospite dello stesso al-bergo [...] vuole [...] se ne innamora. Insieme visitano la fo-resta intorno [...] scoprono piante straordinarie e immaginano animali straordinari, il [...] il tu-cano, la palma [...]. Non sopravvi-vono invece ricordi [...]. Ma non importa, perché [...] degli uomini e del-le opere, la natura [...] impa-dronisce di ogni luogo e che si [...] regolata soltanto [...] di rinnovarsi e di [...] di [...] per Maddalena, di giorno [...]. Sindrome di Korsakov Di [...] perché lo stu-dioso della memoria scopre che [...] è senza memoria. Soffre [...] rara malattia: conserva il [...] suoi [...] ad esem-pio, che Maddalena [...] trasparente e profonda sempre nello stesso ordine), [...] presen-te. Ad ogni giro del sole [...] di Maddalena comincia da capo. Il dottor [...] neuro psicologo, ama Maddalena e [...] una pa-ziente eccezionale. La malattia di Maddalena [...] totale. Per lei esiste solo [...]. Maddalena è una amnestica, (amnestico [...] amnesia). [...] aveva sempre sperato, [...] di incontrare un amnestico, di [...] da vicino un malato di me-moria, di [...] parlare. Sindrome di Korsakov si chiama [...] malattia, e può avere cause diverse: un trauma, un [...] un improvviso mi-sterioso annebbiamento di [...] del cervello. [...] sa che dentro questa [...] piccoli ricordi so-no possibili, i piccolissimi: posso [...] ho fatto e che co-sa ho detto [...] cinque mi-nuti fa. Poi però tutto si [...] ciò che ho fatto e detto non [...]. [...] ama Maddalena e Maddalena nel [...] presente senza ricordi e senza esperienza rinnova il suo [...] per [...]. I due si sposeranno. Vanamente cercherà [...] di ricostruire per Mad-dalena [...]. Il ritorno a [...] li ricondurrà alla stessa [...] incontro. Nella vita con Maddalena, [...] definisce il suo studio [...] dimenticare a Maddalena basta una manciata di [...] bisogno di giorni e di mesi. Ma pre-sto o poi [...] inghiotte. /// [...] /// Così la memoria è [...]. La [...] diventa una sor-ta di teoria [...] dimenticanza: co-me si dimentica. Esiste [...] ed esiste il decadere di [...]. Ciò che si chiama [...] realtà la dimenticanza. Scrive Freud che la [...] di ricordare qual-cosa che sia legato a [...] e la cui riproduzione rin-noverebbe questo di-spiacere. Maddalena dal suo passato [...] vita. Evidentemente la felicità non [...] è troppo la-bile, incerta evanescen-te, per rappresentare [...] di [...]. Scivola lungo un piano [...]. Neppure [...] devoto, assiduo, può [...] la disce-sa. In una delle ultime [...] Mad-dalena chiede a [...] «Siete appena arrivato e [...] andate?» [...] allora non è esistito. Forse amare è impossibile, [...] dobbiamo dimenticare. In epigrafe Rondolino riporta [...] Joyce: «E badi, non dico che sia [...]. Infine nei ringraziamenti riferisce una [...] bibliografia. Il romanzo in alcune [...] tessuto di citazioni scientifiche. Altre volte, nel descrive-re ad [...] la foresta, [...] delle definizioni botaniche. [...] qualcosa di vero, realmente accaduto, [...] storia che Rondoli-no racconta. Quanto di vero non [...]. [...] attira il lettore. Però la sensazio-ne della [...] ricostruzio-ne allontanano lo sguardo di chi leg-ge [...] chi scrive: in lonta-nanza il palcoscenico della [...] sue figure, come se la loro vi-cenda [...]. La scrittura, misurata e [...] precisione, sorregge (quasi sempre) con un tono [...] continuo e malinconico, con una intensità emotiva [...] pagine scientifiche accen-tuano costruendo in chi legge [...] racconto) la narra-zione sia dove è storia [...] dove è rappresentazione saggisti-ca. Può però apparire una incon-gruenza: [...] dura dieci di anni una storia [...] che si tramuta in un [...] se non [...] memoria neppure di un giorno? La risposta, magari impossibile, è felice. Una sto-ria così, dice [...] , non può continuare. /// [...] /// Una storia così può [...] ricominciare. Co-me [...] e perchè non [...]. Non lo sperate anche per [...] vostra storia? Fabrizio Rondolino, giornalista [...] oggi portavoce di [...] ha scritto un romanzo. Lo pubblica Rizzoli e [...] «Un così bel posto». Narra di una cantante bellissi-ma [...] soffre di amnesia. E di un neurobiologo che [...] cerca di [...] ma non ci riesce. È ambientato sulle rive [...] natura e rigogliosa e prepotente. Meta-fora [...] sui fallimenti [...] o al contrario apologia [...] che tutto cancella e sempre [...] ORESTE PIVETTA E sotto il Duomo di Firenze spunta [...] casa di S. Ambrogio Firenze «strappa» a Milano [...] del suo santo patrono: secondo Frank [...] un archeologo americano, sotto [...] Santa Maria del Fiore restano segni tangibili [...] vescovo Ambrogio. Professore [...] di [...] sostiene anzi che la [...] di Santa Reparata fu costruita agli inizi [...] sulla «domus» [...] dove un secolo prima [...] patrono di Milano. [...] che da ventotto anni scava [...] Firenze, ha annunciato ieri la [...] scoperta al convegno annuale degli [...] americani. A suo giudizio le [...] di Firenze, avvolte finora nella nebbia, si [...] di un testo del V secolo, la Vita [...] Paolino Diacono, che «contiene [...] in cui nel 394 soggiornò il santo [...] Firenze». /// [...] /// [...] il vecchio Pci gli esami [...] finiti, come si sa: bocciato con onore [...]. Le lezioni invece non [...] quelle che ci manda dal suo cuore [...]. Guardate per esempio questa [...] Adalberto Minucci, ri-spettabile vecchia guardia [...] a tutti gli effetti, [...] del segretario scomparso dodici anni fa, direttore [...] giornalista di scuola [...] -quella dove avevano [...] Calvino, Spriano. La prima lezione Minucci [...] in vita, insieme a Diego Novelli, gli Editori Riuniti, [...] sembrava decisamente defunta. La seconda lezione arriva [...] pagine polemiche Sinistra sen-za classi , alla [...] del Pds. Destinatario: [...] al quale Minucci è [...] un (quasi) unico grande e «salutare» merito, [...] sostituito Achille Occhet-to. Per il resto: molte [...]. In questo mo-vente [...] Minucci si affianca ad Asor Rosa [...] al suo La sinistra alla prova, nonché [...] Giuseppe Vacca ed al suo [...] dopo . Il capo [...] nei confronti del leader [...] Bolo-gnina [...] ha neppure bisogno di essere pronunciato, tanto [...] beffardo. Il segretario [...] è [...] duramente ripreso per la [...] e immagini-fica», ma non si fa fatica [...] è il centro degli attacchi: Achille ha [...] Pci di Berlin-guer, ha decantato la discontinui-tà e [...] costretto i comu-nisti italiani a compiere atti [...] colpe mai com-piute. Lo scioglimento ha pur [...] un altro partito, che poi ha messo [...] coalizione di governo, ma [...] non ha voglia di [...]. Per lui quello che [...] la dis-soluzione del Pci abbia gettato al-le [...] tanto fa-ticosamente costruito ed abbia scoperto i [...] cui la sinistra do-vrebbe tanti guai di [...] da un revisionismo che ha messo sullo [...] e antifascismo. Quanto al successore di Occhetto, [...] in comune con lui una avver-sione profonda [...] che chiedono alla politica di farsi indietro [...] civi-le». Gli sta bene dunque [...] di «ridare visibilità e coerenza [...] politica del partito», così come gli sta bene [...] stra-tegica con i cattolici, ma [...] il re-sto diffida di una politica che dis-solve [...] classista, che mette in secondo [...] il lavoro e che perde di vista il «cemento [...] solidarietà» operaia. E [...] ce [...] appunto, per [...] colpevole di questi cedimenti. Minucci racconta la [...] visione de «Il conflitto sociale [...] globale» -rifiutan-dosi di stare, come [...] dice, nel mainstream, anzi mena fendenti contro i «luoghi [...] denun-ciando un nemico del comuni-smo più pericoloso [...] il [...] faccia [...] con-servatrice». Minucci vorrebbe che la [...] rassegnasse al vento della globalizzazione e alle [...] competizione e [...] informatica che spazzano via [...] po-lemizza contro coloro che pre-sentano questi cambiamenti [...] oggettivo e impla-cabile, ma non ci dice [...] di consenso impostare una replica efficace, visto [...] piattaforme a base operaia, o laburista, non [...] sufficienti a ribaltare la si-tuazione. Spesso infatti [...] tende a presentare le trasformazioni [...] tecnologie produttive come il ri-sultato di una debolezza culturale [...] politica degli antagonisti del ca-pitale, più che come un [...] che ha una [...] propria consistenza. In altre parole Minucci [...] molti «cultori» della globalizza-zione, come se essa [...] ideologico, quando si sa che la globalizzazione [...] che i testi o la propaganda li-berista, [...] e del decentramento, gli in-dustriali grandi e [...] le loro produzioni dove tro-vano costi del [...]. Dunque a crearci enormi [...] liberista che propugna la [...] di lavoro, ma la scomparsa dei posti [...] sé e per sé. Globalizzazione senza cultori for-se, [...] attori di sicuro. Quando rivendica di [...] visto per tempo la [...] e [...] della flessibilità, ricordando lontani [...] Gramsci, sofisticate ela-borazioni della [...] di Bruno Trentin, o [...] su Critica Marxista, addirittura del 1965, non [...] ragione: si sbaglia chi [...] Pci una lunga notte nera in cui [...] erano chiuse dentro la gabbia dogmatica del [...]. Ma [...] visto per tempo il [...] come fece Minucci negli anni Sessanta, e [...] oggi al meglio, come il Marco Revelli [...] non significa vedere altrettanto chiaramente una via [...] di «vi-sione» e di prospettiva che la [...] oggi. A Mi-nucci piace il John Kenneth Gal-braith de La buona società, quello che denuncia [...] di oggi, eppure di-mentica di [...] che è proprio Galbraith [...] fatto che questi contrasti sono oggi tra [...] nudi e crudi, e non passano più [...] di una identità di classe tradiziona-le. La conseguenza è che [...] il carattere «qualitativo» del conflitto principale tra [...] che ha avuto [...] la natura di un [...] e libe-rali, tra lavoro e capitale. Una complicazione che ci [...] alle prese con diffi-coltà da «sesto grado»: [...] di giustizia sociale senza un soggetto sociale [...]. Lo ri-conosce del resto [...] Mi-nucci quando descrive, bene, la difficoltà attuale almeno [...] importante, e quando può permettersi, da battitore [...] della sinistra di oggi. Ma lasciamo che sia [...] a segnare questo punto: «La fi-ne del [...] sancita con tanta maggior disinvoltura da dirigenti [...] sinistra che proprio in questo periodo proclamano [...] alla socialdemo-crazia». /// [...] /// Ma lasciamo che sia [...] a segnare questo punto: «La fi-ne del [...] sancita con tanta maggior disinvoltura da dirigenti [...] sinistra che proprio in questo periodo proclamano [...] alla socialdemo-crazia». (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||