→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1749597869.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Ho detto: [...] vorrei fare [...]. Il grande problema è [...] queste donne stuprate era-no rimaste incinte. Venivano cac-ciate da casa. Le vittime erano [...]. [...] non le volevano più. Donne spa-ventosamente traumatizzate. [...] era accettare la loro materni-tà [...] un modo meno traumatico. Io mi sono rivolta [...] ebraiche, alle associazio-ni donne ebree in Italia. Ho detto: [...] si deve intervenire, da-re [...]. Poi sono andata alla [...]. Il direttore ha capito [...] della cosa, anche psicolo-gico, anche morale, anche [...]. Allora, subito, ci sono [...] anche gior-naliere. In pochissimo tempo i [...] dei nascituri, erano arrivati alle [...] islamiche. [...] una rete di interventi diversi. Io credo che la [...] an-che così. [...] in linea retta. È un andare [...] un andare [...] e tornare indietro. Non bisogna ar-rendersi perché non [...] scelta. Quando mi chiedono come vanno [...] alternati-va. [...] qual è? È talmente terrificante [...] dobbiamo [...]. Dobbiamo dire e pensare [...]. [...] fare quello che può e [...] che de-ve, [...] sul [...] ma anche a casa nostra, [...] Italia. Forse [...] sul razzismo. Creare una commis-sione permanente. Prima parlava-mo degli islamici [...] Europa. [...] bianco, relativamente omogeneo da secoli. [...] ora, come la Fran-cia, [...] Germania sta trasfor-mandosi, assorbendo gli extra co-munitari. Quando una realtà cresce bisogna [...]. Bisogna che [...]. Molti anche in buona fede, [...] Italia e in Europa, sembrano rite-nere che gli ebrei [...] abbiano [...]. Se questo fosse vero, [...] dei [...] degli zar, masse di [...] terrorizzati, costretti a fuggire in America? Se [...] fosse così potente, se con-trollasse la stampa, [...] mai sono stati uccisi sei milioni di [...] Europa? Tutta la potenza [...] allora? La verità è [...] di vecchi pregiudizi secolari. Noi siamo stati la [...] per duemila anni. A causa della nostra [...] il capro espiatorio. Quando la collettività sente [...] la miseria, la guerra, cerca subito un [...] come colpevole. Gli ebrei sono stati [...]. [...] teologico ha preparato il razzismo. In questa nuova Europa non [...] mai [...]. ///
[...] ///
Quale rapporto avere con un [...] che non [...] Si deve assolvere e dimentica-re? «Durante il processo [...] mol-ti ci [...] questo vecchio? Nonè questio-ne di [...]. Non si può perdona-re [...] un altro. Coloro che potevano perdonare [...] sono morti alle Fosse Ardeatine. Non lo possono fare [...] boc-che piene di terra. Io non posso per-donare [...]. Io ho il dovere [...] che è successo, un dove-re verso le [...]. Però [...] un altro argomento. Il perdono della vittima [...] del persecutore. Ora [...] per esempio, dice che [...] agli ordini. E non li ha mai [...]. Se lui avesse almeno [...] processo che aveva visto la gravità delle [...] fatto. Il problema della memoria [...] di trasmettere, non per vendetta, non per [...] passato. Ma noi abbiamo il nostro [...] e dobbiamo trasmettere ciò che aiuta la società a [...] ripetere ciò che ha fatto. Nelle scuole non ci [...] alla prima guerra mondiale, quando si insegna [...]. Bisogna confrontare oggi con [...]. Leggere i giornali nelle [...]. [...] del passato è un fatto [...]. La tra-smissione della memoria [...] lamento. È un contributo affinché [...] giovane possa in futuro [...]. Alice [...] Franz [...] Star [...] vocazione millenaria. E poi [...] della [...]. Una domanda che spesso [...] i sopravvissuti: se lo Stato di Israele [...] 1938 forse [...] non avrebbe potuto avere [...] ha avuto. Io ricor-do, quando eravamo [...] Parigi, le scene di disperazione nei vari Consolati. Era difficile andare ovunque. Lo Stato di Israele rispon-de [...] una invocazione millenaria, e anche aduna [...] e reale. Quasi ogni famiglia ha [...] andati in Israele. [...] dunque un legame molto forte. Quando si parla di [...] viene sempre voglia di citare la frase [...] mi pare del primo se-colo, Filone, un [...] Alessan-dria, che duemila anni fa, andava ogni anno [...] suo obolo al tempio di Gerusalemme. Per questo [...] di scarsa lealtà alla [...] patria, Alessandria [...]. Allora lui ha ri-sposto: [...] il padre e la madre. [...] che porto [...] nulla sottrae [...] che porto [...]. Il fondamentalismo islamico. Come valutare questo grande [...] Si [...] o sta cambian-do? «Una cosa non esclude [...]. Ho avuto [...] interessante. Eravamo a Padova ad [...]. ///
[...] ///
[...] la presidente del mo-vimento mondiale, [...] una [...] italiana. [...] di [...] presidente [...] del giornale La Nazione una [...] eroina. La donna velata, la [...] ha parlato con grande [...] umani, della lotta comune di donne laiche [...] religiose, un immenso lavoro comune da fare. Dalla bocca di un [...] Parlamento iraniano uscivano parole di giustizia. Io dico che bi-sogna [...] di Islam come se fosse solo fonda-mentalismo [...] errore. Ci sono elementi moderati. La pa-rola [...] intesa in senso creativo. Bisogna trovare una al-leanza [...] che vedono le religioni come un fattore [...]. Non bisogna identificare na-zionalità [...]. Bisogna sa-pere gestire la [...] Europa. O viene gestita in [...] sarà lasciata in ma-no a demagoghi che [...] fattore distruttivo». Il processo in corso [...] alla Francia di [...] ci ri-corda che la [...] raz-zismo non è [...]. È stato il silenzio. Può [...] «Io ricordo che due [...] fa mi trovavo a Berlino per un [...]. E [...] una manifestazione di naziskin che [...] contro gli stranieri. [...] molto grande ma faceva impres-sione. Questi ragazzi, teste rasate, la [...] nero. Ma lo spettacolo non [...] erano i marciapiedi. Io guardavo i borghesi [...] manifestazione, estranei, im-passibili. ///
[...] ///
Ma la borghesia continua [...] indifferenza. [...] che si trasmette attraverso le [...]. Chi, che cosa può aiutare [...] «Quando [...] un intervento chi-rurgico importante nel [...] uma-no bisogna allacciare le vene, allac-ciare le arterie, bisogna [...] una rete di nessi comuni. Io penso che se le [...] imparano a lavorare insieme, se sviluppano in-teressi comuni, economici, [...] commerciali, industriali, [...] di palestinesi e israeliani [...] comune delle acque. La pace si costruisce [...]. Pezzo per pezzo. Se due diventano fratelli, [...] quattro. [...] possibilità di lavorare insieme. Una volta mi ricordo, [...] in Libano, dopo Sabra e [...] un bisogno disperato di [...] palestinesi. [...] un blocco e non si [...] a passare. Io allora andai in Israele [...] Israele può fare questo gesto, deve far [...]. [...] sono passati. Vedi, ciascuno deve fare la [...] parte. Io ho avuto [...] esperienza proprio [...] in questa stanza in cui [...] parlan-do. [...] la guerra in Bosnia. Saraje-vo era sotto assedio. [...] stato un incontro fra medici [...] italiani e [...] in Italia. Si sono uniti. Il programma era di [...] Sarajevo. Erano tutti [...] Italia. In breve tempo hanno raccol-to [...] che serviva. Allora ci siamo messi [...] il sindaco di Venezia. ///
[...] ///
[...] disposizione una parte dei magazzi-ni [...]. [...] espe-rienze, sempre durante la [...] Bosnia, fra coloro che sono [...] come dicono alcuni, o [...] io, a vivere insieme. È venuta una donna, [...] delle donne stuprate della Bosnia. ///
[...] ///
È venuta una donna, [...] delle donne stuprate della Bosnia.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(313)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(287)


(193)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(216)


(272)

Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(265)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(254)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(266)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .