→ modalità contenuto
modalità contesto
Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI
ALBERO INVENTARIALE

INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 1467826118.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Poca meraviglia dunque, se, [...] a più riprese, gli psicoanalisti utilizzano [...] letteraria per le loro [...] dato peraltro da una [...] constatazione di Freud nella Gradiva [...] quale egli sosteneva che il vero poeta [...] il precursore della scienza e anche della [...]. Ma non solo. Come sostiene infatti oggi la [...] Beta [...] nel suo ultimo libro [...] la letteratura consente -con [...] delle sue potenzialità espressive -un [...] delle teorie psicoanalitiche nonché [...] sottrazione di peso allo stesso [...] psicoanalitico e alla struttura narrativa. La sottile grazia del passo [...] di [...] diviene così, per [...] nel mondo [...] che per [...] ai lettori passa agilmente dai [...] di Romeo e Giulietta, Beatrice [...] Benedetto [...] di Puskin. Pubblicato a Londra nel [...] questo bel libro si inserisce [...] già ricca letteratura [...] con un merito preciso: ridefinire [...] come età della vita [...] a quella penosa operazione, orchestrata [...] media, che ha fatto [...] in quanto tale un manuale [...] psicopatologia. In maniera chiara ed [...] racconta, tra intuizione letteraria [...] mondo [...] le metamorfosi familiari, il [...] la incerta identità sessuale, [...] in bande di «uguali», [...] solitudine, [...] e le infinite domande [...]. A questo «disordine» [...] fa corrispondere le varie [...] con gli adulti, con la società: dalla [...] al lavoro; [...] e solo [...] in questa rete di [...] spazio anche i disturbi, le psicopatologie [...] e, in conseguenza, [...] di quei fenomeni che [...] di comportamenti collettivi: la delinquenza, la droga, [...]. E, pur partendo da [...] di stampo prettamente [...] la [...] si apre al contributo [...] «indipendenti» quali [...] e di altri modelli [...] quali la «terapia familiare» proponendo poi [...] integrazione degli stessi modelli [...] altresì, pur nella molteplicità dei linguaggi esposti, [...] suo testo una forma e un disegno [...]. Operazione certamente riusci-ta, a [...] anche la nostalgia per [...] -gli anni Cinquanta -in [...] non erano ancora laceranti co-me oggi e [...] ancora un sistema di valori a cui [...] e la speranza. Il tutto raccontato con [...] bam-bino di dieci anni, di cui [...] sa ricostruire magistralmente il [...] e il colorito linguag-gio. Daniel [...] finora lei aveva scritto [...]. Come è nato questo [...] autobiografico pieno di poesia e ironia? Sono [...] di pelle ma anche culturalmente. Mi piace il romanzo [...] che racconta la realtà violenta e senza [...] viviamo. Ma [...] in me anche [...] vena più autobiografica e [...] è nato appunto il romanzo Il campo [...] omaggio felice e sorridente alla mia famiglia, [...] ope-raio nero e a mia madre casalin-ga [...] nelle difficoltà economiche degli anni Cinquan-ta hanno [...] figli, riu-scendo a darci amore e felicità. Il libro fa parte [...] più vasto. È il primo di [...] tre o quattro romanzi che ripren-deranno lo [...] tutti il ricordo di una giornata particolare [...] periodo della mia infanzia o della mia [...]. [...] ho raccontato una giornata del [...] in seguito racconterò altri tre momenti della mia vita [...] nel 1962, nel 1965 e nel 1968. ///
[...] ///
[...] adulta non mi inte-ressa. Perché? Gli adulti sono [...] imparato [...] della rinun-cia e del [...] imparato a giustificare questa rinuncia. I bambini invece vivono [...] sono svincolati dal discorso [...] di controllare la loro immagine. È per questo che [...] Campo [...] nessuno ho voluto adottare il punto di [...] bambino di dieci anni, [...] la percezione. Il modo di vedere [...] bambini è quello giusto, solo che di [...] accorgiamo troppo tardi, da adulti. Adottando il punto di [...] cercato di ritro-vare qualcosa di più vero [...] a quello che mi sento di essere [...]. Ma questo punto di [...] di stupore, ironia e feli-cità non rischia [...] aspetti negativi della realtà? Una realtà oltretutto [...] sempre di più piena di sofferenze e [...]. Non è un rischio, è [...] scelta. Ma attenzione il punto [...] presente nel libro non cancella gli aspetti [...] li evoca in modo diverso, secondo [...] di un bambino di [...] non può spiegarsi tutto. Il protagonista entra in [...] povertà, [...] il razzismo, le ineguaglianze [...]. Ho cercato però di [...] co-me le ho vissute allora, vale a [...] non drammatica. An-che se certo oggi [...] cose. In fondo il libro [...] mio stupore di fronte [...] compiuta dai miei genitori: [...] renderci tutti e tredici felici anche in [...] difficile come quella che abbiamo vissuto. Qual è il segreto di [...] felicità vissuta [...] Innanzitutto [...] tra il padre e la [...] dei genitori per i propri [...] è un sentimento che non è mai stato messo [...] discus-sione. Poi anche una certa fierez-za [...] nostre origini e della no-stra condizione: non ci vergogna-vamo, [...] frustrazione, non [...] nessun male di [...]. I geni-tori inoltre avevano [...] ritualità, nulla era banale e triviale, ogni [...] senso preciso. La loro capacità di [...] di dare senso a cose, per me [...] importante. Infine nella mia famiglia [...]. Mio padre era comunista [...] cattolica, ma né [...] né [...] erano settari, lui non [...] lei non era bigotta. Mitizzando quel passato ha [...] la realtà contemporanea? Oggi viviamo in una [...] vacuità, in cui, proprio per-ché non siamo [...] le difficoltà che ci circondano. Per chi non ha [...] valori e non riesce a ritualizzare laicamente [...] diventa più difficile. [...] la corsa al denaro e [...] suc-cesso diventano un obbligo. La te-levisione, ad esempio, [...] di proposte e modelli. Oggi i genitori e [...] cioè che trasmettono valori e conoscenze ai [...] in concorrenza con la televisione, la quale [...] e spesso ne sa più di loro. In pas-sato questa concorrenza [...] genitori e la scuola aveva-no il monopolio [...] della rappresentazione della vi-ta. Oggi tutto è più [...]. Non voglio assolutamente demonizza-re [...] per certi aspetti è poi utilissima e [...] mettere in guardia. Il bambino è [...] paraboli-ca e i genitori [...] dei tanti canali. Sono però un model-lo [...] figli, che li guar-dano e giudicano. I genitori quindi diventano [...] alla tele-visione solo se sanno [...] coe-renti e [...] della situazione. Ma allora la ragione [...] libro -oltre al divertimento che procura e [...] qualità stilistiche e di linguaggio -non sa-rà [...] per un mondo che, nonostante tutto, era [...] facile da affrontare di quello attuale? In [...]. Ho ricostruito [...] che molta gente ha [...] e nella quale esistevano alcune modalità di [...] ci mancano. Allora la situa-zione era dura [...] difficile ma era possibile [...] oggi la gente ha [...] di non riuscire più a [...] fronte alle mille difficoltà del quotidiano. Ognuno di noi ha [...] personale corsa al riarmo, rincorrendo oggetti, pia-ceri, [...]. E poi nel-la corsa alla [...] si è sempre perdenti, perché ci sarà sempre qualcuno [...] avrà una casa più grande di noi, una macchina [...] bella. Al gioco della competizione [...] con [...] sem-pre dei perdenti. Vuol dire che allora [...] Assolutamente no, la rassegnazio-ne la consigliano i ricchi [...]. Sono invece per il [...] decidere da solo quando fer-marmi, non devono [...] a decidere per me. Ognuno deve [...] scegliere il proprio destino [...] il proprio equili-brio. Occorre avere il coraggio [...] ciò che rischia di rompere il nostro [...]. È una cosa semplice ma [...] perché non sappiamo mai esattamente quando arriva il momento [...] cui bisogna fermarsi. Il libro è stato [...] atto di accusa contro [...] e [...]. Cosa pensa di questa [...] più politica del suo romanzo? Ogni opera [...] e un impatto politico, che però deve [...] dalla ric-chezza della narrazione e non da [...] sovrap-posto esteriormente. Vorrei però che il [...] in modo giusto, che non fosse scambiato [...] al fatalismo e [...] ingenuo. Come pure mi di-spiacerebbe che [...] preso per una rivendicazione di una diversi-tà aggressiva nei [...] degli al-tri. Niente di tutto questo, [...] politico è molto semplice: occupati della tua [...] sii sempre esemplare. Il tema [...] ha tenu-to banco per [...] la vicenda degli immigrati in sciope-ro della [...] di Saint Bernard. Cosa pensa di questa [...] Non [...] le espulsioni. Da piccolo ho vissuto [...] di essere espulso dalla casa in cui [...]. Quindi oggi sono particolarmente [...] problema. Più in generale, sul [...] ricordare ai francesi che la loro attuale [...] in gran parte al sudore di quegli [...] vorrebbero mettere alla porta. È sempre stato così, [...] poi i portoghesi e gli al-gerini, oggi [...]. Il mio ro-manzo racconta [...] per costruire questo paese abbiamo fatto venire [...] di immigra-ti. I grandi cantieri edili, [...] del paese le hanno fat-te gli immigrati. Certo oggi [...] la crisi economica, la [...] più difficile, ma non bi-sogna per questo [...]. Eppure nella società francese [...] certa in-tolleranza nei confronti degli im-migrati, tanto [...] Le Pen può per-sino permettersi di dire che crede [...]. Non è preoccupato? Le Pen [...] fa paura, il suo è un discorso [...] che non può far presa più di [...]. Mi sembra invece più [...] intolleranza più quoti-diana e banale che si [...] vita di ogni giorno, ma anche questa [...]. Ad esempio, in Francia [...] scandalizzato per una miss Francia di colore, [...] accaduto in Italia qualche set-timana fa. In ogni caso contro [...] razzismo strisciante bisogna combattere quotidiana-mente, ciascuno al [...]. Il mio modello è [...] eroe olandese che mette il dito nel [...] per evitare [...]. Invece di [...] a gri-dare, denunciare e [...] qualcosa di concreto. Non servono gesti eccezionali, [...] e quotidiane. Ognuno al proprio posto, [...] nel proprio ambiente, nel proprio quartiere. Le dita di tutti [...] a [...] su la diga. Quella casa grande come [...] muro Sulla scia del grande successo ottenuto [...] Francia, [...] ha venduto 400. Si tratta del romanzo [...] francese Daniel [...] -undicesimo di tredici figli, [...] della Martinica e di madre bianca -che [...] infanzia negli anni Cinquanta alla periferia di Parigi, [...] soldi e una casa «grande come un [...]. Lunedì prossimo a Milano, presso [...] Spazio [...] di via [...] 21, la casa editrice Feltrinelli [...] il [...] Français di Milano hanno organizzato [...] presentazione del libro: parteciperanno [...] lo stesso Daniel [...] che sarà [...] da Daniel Pennac. [...] Robert [...] Indimenticabile quel [...] FABIO GAMBARO MONDI FUTURI Il [...] utopico del filosofo francese Pierre Lévy [...] salvata dal cyberspazio Il progetto [...] Lèvy non è ricon-ducibile [...] di un mezzo per trasformare [...]. Nel suo pensiero è [...] intellettuale che di-segna una possibilità: qualsiasi probabilità [...] si voglia assegnare, per il solo atto [...] come discorso sposta i confini o i [...]. Troppo ottimismo per un [...] come pochi i problemi della comunicazione. In fondo il suo è [...] tracciato di sal-vezza del valore moderno [...] (la parola gli è propria [...] ri-corre più di una volta) che nasce da una [...] della tecno-logia informatica. E, in fondo, co-me [...] non sia nelle mani di Dio richiede [...] circostanze, un lancio dei dadi, che le [...] al solito, chiama un soggetto univer-sale e [...] nelle proprie mani la barra del destino [...] alla propria rotta. ///
[...] ///
Il progetto utopico di Lévy [...] dunque questo: egli fa centro [...] sviluppo delle tecnologie digitali [...] che già avvolgono il mondo [...] proprie reti, per immaginare una civiltà [...] nella quale [...] collettiva, coordinata in tempo reale, [...] la condizione di una partecipazione corale allo [...] di un sapere che dovreb-be [...] paradigmi e se-gni della [...] tradizione. Un evento di questa [...] struttura antropologica aurorale che può realizzarsi solo [...] cyberspazio. Ap-partengono ai caratteri di questa [...] apparizione antropologica [...] totale del mondo, che non [...] mai essere definito attra-verso un qualsiasi limite cognitivo, una [...] della comuni-cazione (poiché [...] co-gnitivo standard non è sufficien-te), [...] lo scambio che avviene [...] valorizza la figura del singolo. Improntato alla singolarità è [...] di relazioni che ne deriva. Il «grande fratello» di Orwell [...]. La conoscenza non va [...] una enciclopedia in divenire, ma piuttosto come [...] proprio di identità dei soggetti che deriva [...] cyberspazio: una soggettivi-tà nuova che non conosce [...] nomade». In pieno [...] della critica al soggetto onnipotente [...] se mi pare, con una mossa hegelia-na. Ma contro Hegel, Lévy [...] si darà mai un soggetto realizzato, così [...] nasce nelle relazioni crea-tive e conoscitive del [...] letta come [...] che affi-da solo al [...] il passato. Nato filosoficamente nello stes-so [...] va da [...] a [...] conosce tutti i giochi [...] contemporanea, e sa evitare con facilità gli [...]. Tuttavia il suo libro [...] un teorico, ma piuttosto uno scrittore non [...] degli ultimi decenni del [...] francese. Il suo testo mostra una [...] analitica e narrativa che [...] un [...] il lettore. Ma sarebbe banale rispondere [...] eccesso di difesa, «non ci credo». Perchè in realtà Lévy è [...] nella [...] trama. Il cyberspa-zio, come dicevo, non [...] ma è solo una modalità [...] futura che dovrà coesistere con [...] altri spazi antro-pologici che sono il risultato [...] degli uomini: la Terra, luogo [...] discorso [...] e [...] primario; il Territorio luogo del [...] che limita e idealizza; la Merce che da luogo [...] uno straordinario processo di [...]. Ciascuno spa-zio interferisce sugli [...] lo spazio delle merci condiziona lo spazio [...]. [...] man mano che si dà [...] propria geografia diviene necessariamen-te più terrestre. Del resto Lévy dice: [...] Terra [...] e resta la base del sen-so». La proposta utopica di una [...] che attraverso [...] e lo scambio informativo co-struisca [...] stessa su un nuovo pos-sibile orizzonte, dice Lévy, è [...] ripresa [...] della filoso-fia dei Lumi, è [...] nuova scom-messa del moderno. Ma [...] sa ascoltare molto bene [...] il nostro luogo dove le merci opprimono [...]. E [...] di Lévy, anche evitan-do discorsi [...] difficili, mi pare una immaginazione fervida ma fragile, un [...] gioco [...] in un tramonto livido. Il libro di Pierre Lèvy [...] collettiva», secondo le sue parole, [...] «qualcosa come [...]. Ma molte pagine più [...] evitare una definizione che, nei nostri anni [...] scivolare nel futile, il filosofo francese cambia [...] semantica e ci parla di «progetto». Ma anche in questo caso [...] progetto e pro-getto e la [...] utopia appare una immaginazione fervida [...] fragile, un fastoso gioco [...]. ///
[...] ///
Ma anche in questo caso [...] progetto e pro-getto e la [...] utopia appare una immaginazione fervida [...] fragile, un fastoso gioco [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL