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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1332214963.

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New York si riveste [...] di Keith [...] Cento opere [...] che fece dei disegni [...] proprio manifesto. Omini che corrono, cuori, [...] per e con i [...]. A sette anni dalla morte, [...] che portò [...] nella metropolitana. Strano [...] di fronte a una retrospettiva [...] Keith [...] che più di ogni altro [...] defi-nito la cultura dei graffiti metropoli-tani negli anni [...]. [...] che aveva ventidue anni [...] della [...] prima mostra nel 1980, ha [...] pubblica, di strada, e le [...] e luminose sale del Whitney Museum devono subire un [...] per ricreare [...] urbano. È appropriato che la mostra [...] davvero per strada -si tratta del boulevard elegante della Park [...] dalla [...] strada -dove sono esposte alcune [...] sculture [...] ispirate [...] passione per il break dancing. È una retrospettiva singolare, [...] opere di [...] -più di 100 -si [...] collezione di vi-deo, fotografie, e oggetti personali [...]. La [...] presenza e il suo [...] anche al di là della forza espressiva [...]. In un servizio televisivo della [...] degli anni [...] lo vediamo men-tre, nello spazio [...] un minuto, dise-gnai [...] sugli spazi neri che [...] i muri della metropolitana [...]. Aveva ventiquattro anni, e [...] e speranza [...] più scuro e triste [...]. Ma [...] del sottosuolo. È anche la cerniera [...] art e il [...] come sostiene Elisabeth [...] curatrice della retrospettiva. È il gio-vane generoso [...] bambini -«come vorrei dei figli» scrive in [...] diario -e lavora su progetti di grandi [...] i bambini [...]. [...] di gioia che rappresenta [...] corpi maschili stilizzati, ma tuttavia esplicitamente sessuali. Ed è [...] periodo, social-mente impegnato nella lotta [...] e [...] esprime tutta la tristezza per [...] perdi-ta di tanti amici e per la [...] stessa [...]. Cresciuto a [...] in Pennsyl-vania, primogenito di [...] era stato incoraggiato a [...] padre. Fu ispirato da Pierre [...] da cui imparò co-me [...] matura i suoi disegni [...] cartoni animati, soprattutto quelli [...]. [...] il suo manifesto, con [...] a [...] non commerciale, non acca-demica. Interessante, perché invece più [...] è diventata un oggetto [...] di massa. Il suo Pop [...] a [...] a Manhattan, una boutique [...] cuscini, stoffe, [...]. Andy [...] e [...] sono solo due degli [...] e famosi che lo hanno formato, con [...] coinvolgimento [...] nel conte-sto urbano. Negli anni di Reagan, [...] con i suoi collage sui muri della [...] improbabili titoli del New York Post da [...] «Reagan assassinato da un poliziotto eroico», «Il Papa [...]. Verso la metà [...] si spostò verso il [...] ma la [...] arte rimase ispirata ai graffi-ti, [...] divennero punk, [...] in un vasto raggio di [...] da omini [...] sessuali. La prima [...] nel 1980 al Club 57, [...] seconda nel 1983 alla galleria [...] dipinse [...] ambiente, [...]. [...] della musica, [...] con i [...] che lavoravano al [...] Garage, un night club gay [...] razzialmente misto, che era il suo preferito. E [...] cominciò a dipingere al [...]. Negli ultimi anni della [...] lavorò ancora più ve-locemente, [...] e per loro, impegnandosi a corpo morto [...]. Quattro mesi pri-ma di [...] Keith [...] con il mandato di [...] trovare fondi per [...]. [...] anni dalla [...] morte è impossibile [...] non solo perché i suoi [...] sono nei musei di tutto il mondo, ma perché [...] di gioia per la vita [...] riprodotto negli oggetti del suo Pop Show, [...]. ///
[...] ///
Gli anni che lasciano [...] un breve racconto di vita pubbli-cato dalle [...] Abele. Ed è un racconto [...] destinato al-la pubblicazione. Il suo autore An-gelo Dina, [...] recente, è sta-to per anni uno dei [...] capaci ingegneri progettisti della Olivetti che preferì [...] invece che fare carriera in una delle [...] nazionali. Un uomo schivo e profondo [...] ha dedicato la [...] vita alla [...] con una scelta di campo [...]. E in nome di [...] susseguirsi degli anni ha studiato e spiegato [...] fino agli ultimi quegli [...] e [...]. Ma questo libro non [...] per il sindacato, ma per il fi-glio Claudio [...] il padre ha voluto raccontare i suoi [...] di vita. Era un uomo molto [...] Angelo Dina, e non ave-va mai raccontato al figlio [...] di bambino ebreo al tempo del nazifascismo. Claudio gli aveva rimproverato quella [...] reticenza e quella [...] chiusura. E lui allora poco [...] aveva deciso di scrivere questo breve libro: «Uno [...] di formazione», lo definisce nella [...] introduzione Vittorio Foa. E que-sto è effettivamente [...] «anni che lasciano il segno». Un bambino ebreo povero [...] vita dura, difficile in un periodo in [...] fascismo e iniziano le persecuzioni razziali. Angelo si crede balilla, [...] dalla scuola dalle leggi razziali del 1938; [...] a cominciare da suo padre, perenne-mente alla [...] lavoro, su-bisce tutte le angherie piccole e [...] famiglia di ebrei poveri torinesi può subire. E racconta come da solo, [...] errori, false informa-zioni, confusioni, deragliamenti, cerca la [...] verità, le sue verità e [...] senza incer-tezze che il movimento [...] lavora-tori ha conosciuto. Un uomo che di [...] conquistate tante da decidere di non diventare [...] dirigente sindacale. Ma perchè un uomo [...] Ange-lo Dina, così abituato ad analizzare e a raccontare, [...] par-lato a suo figlio di quegli anni? La [...] Marina, in una bella intro-duzione al racconto di Angelo, [...] figlio Claudio e a tutti noi il [...] difficoltà, da par-te di due ebrei, a [...] razziali. La spiegazione è complessa [...]. Noi sopravvissuti avevamo il [...] la mentalità di chi è morto nelle [...] pogrom?, si sono chiesti. E quei sentimenti contra-stanti [...] silenzio. Un silenzio che Angelo [...] mese prima di morire scri-vendo un libro [...] reticenze e finalmente con tutte le sue [...]. Ritanna Armeni Keith [...] «nascosto» in una [...] opera Roberto Tomasin Nella [...] suo disegno senza titolo Shakespeare? In realtà [...] di «Amleto», «Macbeth», «Romeo [...] Giulietta» [...] chiamava in realtà Roger Manners, era conte [...] ed era sposato alla [...] Philip Sidney. È la conclusione a [...] Ilia [...] storico della letteratura russa, [...] studi dei documenti e dei ritratti [...] di Shakespeare. [...] ha raccontato il risultato delle [...] ricerche nel libro «Gioco su William Shakespeare. Il mistero della grande [...] questi giorni a Mosca. Secondo lo studioso russo, [...] la [...] vera identità dietro un [...] un piccolo proprietario terriero di nome William Shakespeare [...] di «Amleto» evidentemente conosceva. ///
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Parla Aldo Rossi, autore di [...] delle proposte per il Coro di Santa Maria del Fiore «Il mio progetto per Firenze, contro ogni amnesia» Le [...] «disumana» delle città. ///
[...] ///
In uno scritto su [...] italiana oggi», Aldo Rossi [...] il tempio di [...] in [...] realtà, si tratta di [...] ed eguali, la cui antichità esiste unicamente [...] di uno dei due. Ogni 25 anni il [...] distrutto mentre è [...]. [...] possiede solo un pezzo di [...]. Il brano ci è [...] quando, iniziando questa conver-sazione sul suo progetto [...] del Bandinelli nella cattedrale di Fi-renze, Aldo Rossi [...] con qualche amarezza [...] «Vede -ha detto -negli [...] passare degli anni e la gloria, gli [...] e anche do-po un certo disamore per [...] di essere invitato anche soltanto a proporre [...] coro della cattedrale di Firenze, mi ha [...] sforzo particolare. Credo di [...] cercato di esprimere [...] mi ha francamente spaventato. Vi sono poche occasioni in Europa e nel mondo che consentano ad un architetto di [...]. Disamore è una parola forte. La [...] è una carriera [...] «Perché credo che, nonostante gli [...] dei migliori architetti, del-le facoltà di architettura, dei miglio-ri [...] si vada perdendo qual-cosa. Nella ricca tradizione [...] non solo italiana, vedo [...] periferie e credo sia difficile tentare di [...] con una bella opera [...]. Ma non è solo [...]. Le faccio un esempio. Trovo che a Ber-lino, [...] abbastanza, vi siano degli ottimi architetti che [...] nuova città. Ma non [...] nuova Gerusalemme. Si va caratterizzando come [...] con pochi spazi cele-brativi umani. E già da questo [...] del mio disamore per [...]. A volte non credo che [...] sublime possa riscattare una [...]. La città non è [...]. Un piano mediocre che, [...] ordine alla città, in un insieme da [...] grandi monumenti. Oggi, purtroppo, non è [...]. Io ho lavorato a Perugia, [...] città più belle del mondo. Prima di arri-vare a [...] però, si incontra un tale [...] che è ancora un con-tributo al disamore per [...]. Il male della città è [...] suo [...] «Non [...] profeta [...]. Credo però che, forse, il [...] della città sia [...] artico-larsi in tanti centri con [...] loro vita ed una possibilità di comunicazio-ne sociale. Invece assistiamo alla proliferazione [...] più si allontana dal centro storico, più [...]. Lei ritiene che interventi [...] Santa Maria del Fiore possano in qualche [...] «Credo di sì. [...] sempre creduto e [...] affermato anche in [...] in cui altri non lo [...]. Oggi penso che questo [...] agli architetti pensanti e agli stessi cittadini. Ci sono capolavori, monumenti, opere [...] che dan-no [...]. [...] tutto, quando vengo a Firen-ze, [...] alla periferia, penso a Santa Maria del Fiore, [...] Battistero, agli Uffizi. Certo, Firenze è una città [...] poche al mondo. Però, anche altre città, [...] Milano, [...] subìto uno sviluppo industriale, ve-dono ancora la [...] dal centro storico e da al-cune istituzioni. Per quel che mi ri-guarda, [...] che [...] e doveroso, ma mi ritengo [...] di [...] avanzare una pro-posta come quella [...] il coro del [...]. Sono interventi importanti per [...] perdendo. [...] è come difendere questa me-moria [...] come costruire quella che sarà la nuova memoria. Penso pro-prio che, comunque, [...] con lo sviluppo incontrollato e senza limiti [...] nella quale [...] non si ritrova. Credo che uno dei grandi [...] moderna [...] Le [...] che ha messo in-sieme un [...] di politica, [...] in residenza e fabbriche. Pre-ferirei abitare in un [...] di una città e lavorare nella bottega [...] farmi tutte le mattine decine di [...]. [...] telematica può [...] «Ho esperienze frammentarie. Ho un amico che ha [...] casa a Long [...] dove [...] un principio di città telematica [...] quale, tra le dune e [...] lavorano alcuni [...] o broker che consumano la [...] vita a combinare affari. Il paesaggio è bel-lissimo, [...] alluci-nante, al di fuori di ogni contatto [...]. Non è una bella espe-rienza. ///
[...] ///
Direi che è [...] di una speranza. Credo che per ogni architetto [...] sia [...] unica. [...] contesto di tale forza che [...] può che sollecitarmi. Anche se, per ra-gioni [...] non sarà attuato, resta comunque un contri-buto [...] città. Non è [...] seppur importante, su una facciata. È il misurarsi con uno [...] punti più alti [...] entrando [...] dentro uno dei grandi monumenti [...]. Malgrado tutto, insomma, [...] città? «È una domanda difficile. Non credo che [...] rinascerà dalle discussioni infinite. Né [...] né la forma della città [...]. Una volta si indicava [...] Principe, [...] può essere anche il comune più democratico [...] è importante che prenda delle decisioni e [...]. Non ci può essere [...] ci dica come vivere. La forma sociale e fisica [...] città dipende dalle [...]. Per esempio, [...] del cardi-nale di Firenze è [...] è [...] che vuol modificare una disfun-zione. Ha deciso di chiedere agli [...] fatto. Poi de-ciderà lui. Ma intanto quel gesto [...]. Renzo Cassigoli [...] 1. ///
[...] ///
Intervista con Alfonso Amatucci, Franco Ferrarotti, Paolo [...] Luigi Malerba, Giacomo Marramao, Alberto Michelini, Mario Monicelli, Guglielmo Negri, Luciano Pellicani, Pietro Scoppola, Tullio Tentori, Mila [...] Valentina Finetti Pensieri [...] Aldo Rossi N. ///
[...] ///
Intervista con Alfonso Amatucci, Franco Ferrarotti, Paolo [...] Luigi Malerba, Giacomo Marramao, Alberto Michelini, Mario Monicelli, Guglielmo Negri, Luciano Pellicani, Pietro Scoppola, Tullio Tentori, Mila [...] Valentina Finetti Pensieri [...] Aldo Rossi N.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .