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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1988»--Id 1322083578.

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BALESTRINI Quattro testimonianze per [...] di iniziative, dibattiti, fogli, riviste Ancora la [...] e il ritorno in [...] critica alle illusioni di separatezza Ma c'è [...] e difende piuttosto la [...] Pasolini e [...] dei giovani Il [...] «Dovrebbero «oserei quelli di [...] durante e quelli di [...] dopo». Roberto [...] criticò, scrittore, poeta, che cosi [...] Gian Carlo Ferretti in una [...] sul romanzo [...]. Nel [...] c'è un discreto mucchio [...] alcuni inediti (il nuovo potere dei mass [...] altri meno (avanguardia, ruolo [...] Che sarebbero divenuti Incandescenti [...] line del [...] e, nonostante I vent'anni [...] tut-t'altro che obsoleta. Nel «prima» c'è «Scrittori [...] Alberto Asor Rosa [...] Santoni e Savelli), punto [...] tradizionale critica marxista, un libro che guida [...] arte [...] borghese», che rifiuta il [...] Gramsci e [...] di intellettuale che sta [...] e si la organizzatore di cultura, C'è II Gruppo [...] di Porta, Giuliani, Eco, Sanguinati. CI sono le riviste, tantissime: [...] «Nuovo Impegno», «Che lare», «Quindici» [...] guardando più Indietro ancora, «Officina». Partiamo proprio da una rivista, [...] pia [...] il [...]. Puntualizza Gian Carlo Ferretti, che [...] letterario italiano ha dedicato un [...] del suo «Mercato delle lettere» (Einaudi, 1979): [...] e letteratura? Con Vittorini e Togliatti [...] erano fronteggiate, nei tardi anni Quaranta, due posizioni eguali e contrarie, [...] un lato lira chiedeva alla [...] e alla letteratura prestazioni [...] un Impegno subalterno, [...] Vittorini teorizzava una cultura "armata [...] caricata di compiti politici e pratici intrinseci. Al di li di [...] due posizioni, schematica la prima, più vitale [...] rimandavano al [...] Intellettuale", a una finalizzazione [...] e della letteratura. Chiuso 11 "Politecnico" la [...] e chi ri-spondeva col disimpegno non faceva [...] il [...] vogliamo una cultura depurata [...]. Ecco, con II [...] il rapporto tra politica [...] discusso in modo diverso e nuovo. Si Impone una critica [...] scrittore, una critica alle Illusioni di separatezza [...] di chi invece vive in uno stato [...] "sistema" proprio nel momento in cui lo [...]. Giusto nel [...] Il Saggiatore pubblica [...] voci per un dizionario elle [...] in cui Fortini esprime una netta presa di coscienza [...] subordinazione [...] e del «destinatario» insieme. Parla cioè di [...] e «sfruttamento» sia dello [...] pubblico: che le si condividano o meno, [...]. E prima di altri [...] pericoli di uno sfrenato avanguardismo. E una denuncia [...] non nasce a caso. E di quegli anni [...] possibilità di dilatare lo [...] di lettura di [...] da un ambito elitario [...] la ricerca di un rapporto attivo tra [...] pubblico: «La storia» di Elsa Morante del [...] una delle sue più forti motivazioni, tanto [...] significativo. Ma II [...] offre, nel suo ribollire di [...] di posizione e di tendenze, [...] opposto. La letteratura viene criticata [...] incìdere sulla lealtà, a trasformare il mondo. E complice del sistema. E Francesco Leonetti, uno [...] con Pasolini e [...] di «Officina», arriva a [...] della cultura come livello della lotta di [...]. Dire «estremismo» è fin [...]. E Leonetti che paria. [...] di Alfabeta, Il poeta [...] «Irati e sereni», ricorda la «eccessiva politicizzazione dei [...] partire so-prattutto dai primi anni 70, hanno [...] freddezza verso la ricerca artìstica». Leonetti cita II «movimento» italiano, [...] beat americani, il nouveau [...] francese: «E una tradizione del [...] lo stesso era accaduto negli anni Venti. La rivoluzione sociale va [...] con quella linguistica. La lettura «di parte» [...] di Leonetti, porta a chi [...] rapporto stretto [...] ha creduto, tentando di trasformare [...] contestazione politica una contestazione letteraria [...]. Ricorda Nanni [...] rivista "Quindici" nacque nel [...]. Si discuteva della figura [...] degli Intellettuali, del cambiamenti nel loro status. Non ci fu, sino a [...] certo punto, una gran [...] da quanto si scriveva nel Gruppo [...] poi improvvisamente "Quindici", rivista fatta [...] scrittori, si trovò a prendere posizione sui fatti politici [...] allora una omogeneità venne meno, ci si divise. Per chiarire, le posizioni [...] quelle, da un lato, [...] e di Eco che [...] rapporto diretto col "movimento , [...] di Giuliani e Sanguineti; [...] direttamente a noi, ma [...] dello scrittore risiedesse nel linguaggio e non [...] posizioni esterne. Per questo a un [...] furono più [...] a restare in [...]. Che net [...] cessò le pubblicazioni». E il segnale, piccolo [...] vuole, di una sconfìtta più generale. Speculare a quella patita [...] la letteratura, la [...] capacità dì dire o [...]. E aveva ragione, dice Ferretti: [...] rozza lasciò il campo aperto alla produzione [...] quale non si riuscì a incidere. ///
[...] ///
Dopo [...] della saggistica, nel primi [...] romanzi di successo ebbero il sopravvento. Penso a Cassola, a Chiara. Un panorama di rovine? No. Sentiamo Roberto Roversi: «Con [...] "Rendiconti" abbiamo tentato, per tutti gli anni Sessanta, [...] alla sinistra nuove istanze, nuove necessità, come [...] della distribuzione di ciò che si faceva. Coerente lino In tondo Roversi [...] a [...] i versi di «Le descrizioni [...] atto» e a [...] fuori commercio. Sono [...] a [...] gratuitamente seimila copie. Non si è trattato, [...] di un rifiuto [...] ufficiale, ma di un [...] gestire la propria comunicazione. Con gli anni Ottanta [...] complicato, è divenuto difficile [...] anche in canali minoritari, [...] un asino un po' bolso rispetto [...] tecnologie». Dalle «questioni di metodo» [...] e propri. Quali [...] si legano in modo [...] Lo «testimoniano»? Nel [...] Mondadori pubblica «I giorni [...] Giorgio Cernano, poeta, redattore alla Rizzoli, una [...] studentesche molto scritta, tesa. Ma per trovare [...] diretta della «contestazione generale» bisogna [...] il [...] quando esce [...] tutto», di Nanni [...] teatrini. E stata una virata rispetto [...] poesie "difficili" [...] scrivevo prima. In "Vogliamo tutto" c'è [...] parlata, Che utilizzava, per documentare le lotte [...] tecniche di prima, come il collage. Tecniche distruttive" di un [...] costruttive, per dire cose [...] come nuove e diverse». [...] simile sta alla base [...] di Balestri-ni, da «La violenza illustrata» del [...]. ///
[...] ///
Si diceva dì «testimoni» [...]. Sentiamo incora Ferretti: . Gli è stata appiccicata [...] nemico del [...] per la [...] "Il Pei ai giovani", [...] dei poliziotti figli dei poveri e degli [...] borghesi. Eppure, a rileggere certi [...] posizione è ben più articolata. Talvolta Pasolini vede la [...] intestina alla borghesia, oppure prevede la sconfitta [...]. Ma non mancano frequenti [...] delle spinte [...] e [...]. Di fronte ai giovani contestatori Pasolini cerca da un lato di [...] nella [...] del [...] innocente: [...] ai borgatari, agli africani. I giovani sono In [...] innocenti, Incoscienti, non hanno li maturi! [...] però -ed è, credo, il [...] vero atteggiamento di fondò -vede una uccisione [...] vede [...] loro volti giovani la [...] mitologia [...]. C'è un [...] io, un impegno politico. E un peccato maturo. [...] di [...] complesso, contraddittorio». E lo è [...] il [...] contraddittorio e controverso. Racconta [...] «In [...] mia [...] Mitrale, "Il crack", andò In Mòna al Piccolo di Milano, con II regia di [...]. Uno dei temi era [...]. ///
[...] ///
Ma ha continuato i operare, E dobbiamo [...] (liti. CI ha riempito dì [...] di problemi [...] più villi [...] spetto il precedenti». Meno vitali sembrano certi [...] letterario. Almeno [...] distacco [...] II dagli Intellettuali, dagli [...] -o da molti di essi [...] e fare, sembra ila Mito [...] dal Conformismo più generale», afferma Peiretti, La crescita e [...] di [...] editoriali, la corsa generale a [...] lì prodotto «multimediale», buono per libro, cinema e tv [...] dati di fatto. E ancora pretto però, [...] per tirare le somme. GRUPPO 63 E QUINDICI La [...] di [...] accanitamente [...] un po' le cose, questa [...] si può anche raccontare così. Che quando arrivò il Sessantotto, [...] Gruppo 63, che erano ormai [...] quelli di «Quindici», accolsero [...] loro rivista I [...] e le tesi del Movimento Studentesco. E si chiesero, fatalmente, [...] proprio in questi termini, se essi stessi [...] siffatta congiuntura, e se avessero mai costituito [...] qualche modo, a loro modo, un «movimento», [...]. Alcuni, di-nanzi a una simile [...] per implicita che fosse, inclinarono a una risposta negativa, [...] a una positiva, altri sembrarono piuttosto indifferenti, altri ancora [...] un vivo sentimento di fastidio. Quando i tempi erano [...] una vera interrogazione e per una vera [...] tardi, il Gruppo non esisteva più, [...] aveva chiuso le pubblicazioni, [...] Sessantotto [...] già il [...]. Ognuno se [...] già andato per natii [...] e tutti nemici come prima, più di [...]. Dunque, comma uno, il Gruppo [...] e non diventò, allora, un «gruppuscolo». Comma due, la questione [...] per sempre. Qualcuno, certamente, inclinò a [...] in buona sostanza, e in buona fede, [...] Groppo dì contestatori, quello, non soltanto poetico, [...] culturale e ideologico, se non addirittura polìtico, [...]. Se tali contestatori fossero [...] po' più tardi, sarebbero stati definiti, temo, [...]. Ma questa sorte, alme-no, [...]. Nel Gruppo, se non [...] e forse la maggior parte, se avessero [...] di [...] erano perfettamente convinti che [...] in ultima istanza, ma erano pure vivamente [...] di quanto, in seguito, verrà a innalzarsi [...] massa, che la politica non è tutto, [...] istanza, nè in prima. Erano molto lontani, quei giovanotti [...] allora, [...] a) potere. Inclinavano a pensare, direi piuttosto, [...] i conflitti ideologici e sociali si svolgevano anche su [...] terreno, [...] delle immagini. Diciamo del linguaggio, insomma. Non occorre nemmeno che tu [...] dica quello che mi dici, perchè mi basta come [...] per [...] subito chi sei. Esagero, ma sembrava vero. E poi era vero [...]. Anzi, è vero, senza [...]. La gente del Greppo [...] non era tenuta insieme nè da un [...] una poetica, nè da [...]. Da un dibattito, al [...]. E soprattutto [...] cumulo di cose che [...] che respingeva con alquanto disdegno polemico. Erano tutti [...] incollati [...] quando si riunivano, e anche [...] non si riunivano, dalla forza di una serie di [...] negazioni. Che è un collante [...] il più tenace che esista. Essi contestavano, è un [...]. Ma erano, per fortuna, [...]. Nel Gruppo, in breve, [...] aveva letto anche Benjamin, dopo i Lukàcs [...] Gramsci, e I [...] in genere, e tutto [...] Mao. Da Benjamin, finalmente, si potevano [...] alcune indicazioni essenziali, per [...] nuova idea di avanguardia, e [...] una nuova avanguardia. A [...] schietta, e parlando francamente [...] plurale, noi fummo, in ogni caso, non [...] del «post», ma gli [...] dei «moderni», proprio nel [...] Rimbaud («Il [...]. Eravamo sul serio i [...]. E non essendo . Fu la breve stagio-ne, cosi [...] Italia comé fuori, [...] con molta complicità, [...] dì [...] e di [...] e dì [...]. E di un romanzo altro, [...] una poesia altra, ecc. Era [...] oggi impensabile, pare, in cui [...] «creativo», poniamo, parola che non avremmo del resto impiegato [...] e poi mai, nessuno poteva pensare a un «art [...] pubblicitario. ///
[...] ///
Il Sessantotto, ad ogni buon [...] a molti di noi, un [...] effetto, non dico di [...] ma di [...] imagi-nè», sempre a proposito di [...]. E anche a proposito [...]. Un mattino, i più saggi [...] noi, volendo servire il [...] come si usava in [...] giorni, decisero di [...] tutta [...] e gli disaero, rovesciando una [...] famosa, lì al [...] «Sire, questa non è una [...]. E una rivolta». Ma nessuno, naturalmente, prestò [...]. E tu, [...] mi può anche chiedere [...] hai combinato? Pera», [...] posso rispondere tra [...] un bel po' di [...] Torino, perchè ero un candidato indipendente nelle liste [...] Pei. Non ero un [...]. Non ero nemmeno un [...]. E poi, ero quasi [...] quarantina, e non avrei potuto [...] il lusso di una malattia infantile. Ero piuttosto «cinese», se mai, [...]. E più tardi, era [...] vivere e a Insegnare a Salerno. E a [...] un Sessantotto, [...] volta, da capo. I soggetti, la dimensione [...] I [...] media tecnologici, la relazione che essi intrattengono [...] dei [...] problemi più importanti da [...] vista di un cambiamento delio «stato delle [...]. Ma la questione Implica, [...] un quarto termine, una sorta di cornice [...] estetico e media giocano i loro giochi. Questo termine di riferimento [...] anche [...] il progetto moderno inteso [...] ampio di progetto volto, appunto, al mutamento Individuale [...]. Anche se il nostro [...] è [...] e la dimensione estetica [...] Incontra a questo punto il luogo istituzionale [...] corpo, in concreto, il progetto politico. E da questa angolazione che [...] utilizzare (sfuggendo [...] commemorativa tra [...] e [...] la lezione del [...] una data che ancora una [...] conferma la [...] radicale portata Innovatrice, non [...] altro perchè [...] corpo sociale è attraversato, in [...] momento, da una forte domanda di partecipazione, dalla esigenza [...] di soggetti e di gruppi di intervenire direttamente nella [...] della propria vita quotidiana. E anche questa è una [...] significativa che ci viene dal [...] in quanto, oggi, si registra [...] latto singolare di una [...]. Con questa differenza, che [...] partecipazione e presa della parola non rappresentano [...] elitaria, non appartengono più a una avanguardia, [...] si identifichi con i movimenti giovanili, sia [...] intellettuali, sia con il [...] operaio organizzato. In questi venti anni [...] ritrovato una piattaforma più larga non più [...] nei movimenti che si sono fatti interpreti [...] soggettività e che si sono battuti soprattutto [...] civili, Si è venuta delineando, così, una [...] sociale, un sociale [...] no, caratterizzato non più [...] tendenti a [...] e [...] la continua mobilità. Ma è appunto questa presenza [...] soggettività, questa rivendicazione dei diritti delle [...] a ricondurci in maniera diretta [...] anni intorno al [...] alla esigenza, posta in termini [...] fino [...] di ricondurre tutto alle ragioni [...] soggetto. Fu allora che assistemmo a [...] rivalutazione [...]. Il rilancio aveva due motivazioni [...] apparenza contraddittorie, in realtà strettamente connesse, come momenti complementari [...] una medesima esigenza, A quanti [...] E [...] la voce salvare il soggetto FILIBERTO [...] proporre una situazione alternativa [...] moderna società industriale, dominata dai [...] avanzato, [...] offriva il modello di una [...] integrata, di uno «spazio perfetto», come scrive Martin [...] nei suoi Sentieri in Utopia. A questo modello si [...] il movimento studentesco internazionale, mosso in profondità [...] i suol modelli appartenevano [...] Utopia, a questo appartenevano gli . [...] intesa delle minoranze giovanili [...] nuove correnti [...]. Per questo gli artisti [...] operazione privilegiata ed eccezionale, cercando di trasferire [...] in modello di comportamento, in vita vìssuta. La loro ideologia consisteva appunto [...] questa nuova e più aperta dimensione [...] alla quale [...] volentieri la [...] realizzazione di oggetti [...] plasticamente autonomi a favore di [...] di comportamento in cui il [...] affermava i propri diritti come corporeità totale. Gli scopi apparivano diversi [...] giovanili e le minoranze intellettuali (ìn particolare [...] denominatore comune [...] di liberare le strutture [...] per [...] nel circolo [...] quotidiana ed [...] il trasferimento in pura [...] società industriale esigeva (ed esige) in vista [...] del consumo, li molo centrale assunto da Marcuse [...] anni è legato appunto a questa capacità [...] insieme tradizioni culturali diverse, di far convergere [...] progetto rivoluzionario [...] di Schiller e di [...] di Freud e di Breton Insieme [...] il pensiero dialettico della linea [...]. Le valenze ancora lìbere [...] è possibile ritrovare in una rilettura, senza [...] senza immotivatì rigetti dei pensiero e delle [...] maggio [...] riguardano appunto la questione [...] meglio, il problema, posto da [...] a proposito [...] della [...] della soggettività: la sfera Individuale, [...] sfera immaginaria, riafferma il proprio Insostituibile ruolo [...] immessa dentro gli istituti sociali del linguaggi [...] che di quegli istituti non intende omologare [...] mi, il contrario, allargare 1 contini, rompendo [...]. Certo, la comunicazione sociale [...] I media tecnologici che la sorreggono rappresentano [...] Indifferente a [...] da parte del processo [...] soggettività per la loro lotte tendenza omogeneizzante. I varchi appaiono, quindi, [...] Il [...] di fondo è di sottrarre la presenza [...] di una presenza parcellizzati, creando luoghi di [...] In grado di statuire un più stretto rapporto [...] gruppi, dì assicurare, [...] di una cornice dì [...] comunicativa che scorra per flussi e rivoli [...] come è accaduto con [...] romano, di cui si [...] lasciate cadere le indicazioni profondamente innovative, nonostante [...] esso possiamo ritrovare alcune delle risposte più [...] perchè polìticamente Intenzionate, alle domande poste del [...]. ///
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I varchi appaiono, quindi, [...] Il [...] di fondo è di sottrarre la presenza [...] di una presenza parcellizzati, creando luoghi di [...] In grado di statuire un più stretto rapporto [...] gruppi, dì assicurare, [...] di una cornice dì [...] comunicativa che scorra per flussi e rivoli [...] come è accaduto con [...] romano, di cui si [...] lasciate cadere le indicazioni profondamente innovative, nonostante [...] esso possiamo ritrovare alcune delle risposte più [...] perchè polìticamente Intenzionate, alle domande poste del [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .