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R I N A [...] parlare per la prima volta [...] Ottone Rosai, al mio paese, in casa di Maccari. Andavo al ginnasio e [...] due cugini di Maccari, [...] il più giovane era mio compagno di [...] della mia squadra di calcio. Abitavano tre chilometri oltre [...] sud, in aperta campagna. C'è un ponte lì, [...] più largo che altrove; sotto il ponte [...] ad una chiusa e veniva deviata nelle [...] portavano alle fabbriche del paese. Il fiume sembrava arrestarsi [...] e dei fitti alberi cresciuti sulle due [...]. Oltre la chiusa il [...] era stato rifatto dagli uomini come il [...] larga strada in discesa, piccole pietre [...] accanto [...] per parecchi metri, giù [...] per accelerare la corsa del fiume quando [...] saracinesche delle gore per la loro periodica [...] alzata la chiusa. L'acqua si buttava giù [...] ad ogni fessura, ad ogni cespuglio d'erba [...] e pietra, ad ogni sasso [...] dai ragazzi o scivolato [...] zampillava bianca e lucente. Oltre il ponte, appena discosta [...] strada, [...] una piccola segheria di marmo, [...] quale si arrivava per una stradina fiancheggiata da una [...] di ribes. La segheria finiva al fiume, [...] scala a due rampe con una ringhiera si immergeva [...] legata alla ringhiera [...] sempre una barca. Sopra la segheria, in [...] Maccari. Ogni sera dopo la [...] bicicletta e, attratto dal fiume, dalla barca, [...] era maturo, accompagnavo i cugini di Maccari [...] San Marziale. Così si chiama quel [...] quei tempi mi stava nel cuore più [...] casa, di ogni altra strada, di ogni [...] fiume che si potevano incontrare girando nella [...] il paese. Durante la folle corsa [...] dovevamo passare dinanzi alla grande casa in [...] mio padre, in cui ero nato anch'io [...] abitato una volta. La casa sorge in [...] dentro una fabbrica e dinanzi alla fabbrica [...] mio parente o uno dei vecchi operai [...] visto bambino, e io li salutavo e [...] mi voltavo agitando una mano. Quegli incontri molto cordiali [...] ai [...] a cui ci saremmo [...] sul fiume, nei campi o nella piccola [...]. Percorsa in [...] volata, gridando come ossessi, [...] ribes, ci fermavamo accaldati e appoggiavamo le [...] della segheria, ancora discutendo su quello che [...] subito per rendere folto di piaceri il [...] rimaneva prima di tornare a casa [...] stabilita da mia madre. Maccari si affacciava alla [...] salutava. Spesso scendeva con pantaloni [...] il maglione sporchi [...] del suo tornio di [...] metteva a giocare con noi. Qualche volta ci invitava nella [...] stanza che era piena di disegni, di incisioni e [...] libri, e a una parete [...] incorniciato, un disegno di Rosai. Benché ragazzi leggevamo molto [...] leggevamo di tutto, libri da ragazzi ancora, [...] grandi, incoraggiati dai nostri professori quasi tutti [...] quali un bel libro costituiva, in quel [...] solitario, lo svago più sicuro e continuo [...] ricorrere nel lungo tempo che rimaneva loro [...] e [...]. Di libri parlavamo spesso [...] una remata sul fiume o una corsa [...] il sole scendeva sulla pianura e io [...] la mia bicicletta e tornare a casa. Qualche volta Maccari interveniva [...] e ci canzonava e ci dava consigli. In quei tempi ebbi [...] primi due libri importanti che abbia letto, II [...] e Le confessioni dì [...]. Qualche volta, Maccari ci [...] di pittura, del suo lavoro, dei suoi [...] Bologna e di Firenze tra i quali [...] Rosai e, poiché a [...] del disegno di Rosai appeso su nella [...] una certa impressione, ci spiegava perchè quel [...] quel tempo Maccari, insieme con un suo [...] paese vicino, cominciò a pubblicare II Selvaggio [...] in una tipografia posta a pochi metri [...] casa mia. Il lavoro dèi tipografo [...] cominciammo a passare alcuni pomeriggi in quella [...] sudicia,, poco più grande di una stanza [...]. Dopo qualche [...] persone, pittori e letterati, [...] visita a Maccari, e io sempre più [...] di Rosai come di un uomo libero [...] che, insieme a Morandi, prometteva di diventare [...]. In quella tipografia cominciai [...] di coloro che più tardi sarebbero diventati [...]. Imparai altre cose in [...] esempio come si fa a sequestrare un [...]. Rosai non si era fatto [...] vedere, però un giorno scrìsse una lettera a Maccari [...] che aveva visto II Selvaggio e alcune sue incisioni [...] un editore fiorentino e che gli erano molto piaciuti. Maccari ne fu molto [...] per il gran parlare che tutti coloro [...] Maccari facevano di Rosai. Conobbi Rosai più tardi, [...]. Maccari stampava [...] a Firenze e il [...] sempre più di questioni artistiche e culturali. Da tre anni io [...] Firenze dove frequentavo il liceo. Davo ora libero sfogo [...] per la letteratura moderna, per la pittura [...] e giornali. Un giorno su un [...] annunziata una mostra degli artisti del Selvaggio [...] che il giornale avrebbe inaugurato in Via San [...]. Durante le vacanze, quando [...] paese, la prima visita era per Maccari [...] discorsi più complessi via via che acquistavo [...] e profonde. Era autunno, la scuola [...] poco, Maccari quando ci eravamo visti [...] volta mi aveva parlato [...] quella mostra. Contento di [...] vedere dei quadri, mi [...] in Via San [...]. [...] molti quadri e, credo, quasi [...] le sculture [...] Evaristo Boncinelli. /// [...] /// [...] molti quadri e, credo, quasi [...] le sculture [...] Evaristo Boncinelli. (0) (0) ![]()
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