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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 1155696717.

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STATO SOCIALE Parte dalla [...] che guarda ai giovani BARBARA POLLASTRINI RESPONSABILE DELLA FORMAZIONE DEL PDS «MAESTRO, qual è il più grande [...] il Signore tuo Dio [...] tuo cuore, con tutta la tua anima [...] la tua mente. Tutta la legge di Mosè [...] tutto [...] dei profeti dipendono da questi [...]. Sì, è da [...] che possiamo solo partire [...] solo [...] ritornare per capire cosa [...] Gesù [...] tutte le persone, di ieri di oggi [...] e quale Messaggio abbia voluto lasciare. E da [...] occorre partire per «non» [...] della Chiesa istituzionale cattolica verso i gay. Quel che G. Felice [...] ha, con il suo [...] giugno «Per i diritti dei gay cre-denti», [...] alla Chiesa catto-lica. Però, al di là [...] condivisibile il suo giudizio sia umano che [...] intervenire per precisare sia: 1. Premesso che il suo [...] di essere esternato e condiviso, perché purtroppo [...] stanno le cose specialmente sotto questo pontificato. Ma il mondo cattolico [...] singoli credenti e aderenti ad as-sociazioni e [...] maggior parte di questi non condivide tali [...] clerica-le (vedi [...] ricerca sociologica [...] Cattolica, finanziata e promossa [...] Cei, «La religiosità in Italia», Mondadori, 1995) do-ve la [...] è la cosa più impor-tante nelle fonti [...]. Cosicché i rapporti omosessuali [...] condannabili per il [...] e per il [...] non sono per nulla [...] («Vita pastorale», 5/96). Ciò lo riporto non [...] e tutti i gay [...] per dire co-me lo «scisma silenzioso» che [...] iniziato a partire [...] del divorzio e poi [...] quarto di secolo fa, continua a farsi [...] e profondo. E tale real-tà, come [...] testimonia, è censura-ta dai vertici ecclesiastici vaticani [...] Cei: sia non discutendo [...] indagine, sia spostando [...] sulle immagini degli [...] di [...] e massmediologici [...] (non tanto la persona del Papa quanto [...] ha costruito e continua a «vendere» anche [...] le condizioni fisiche. E tale censura viene [...] clamori che riguarda-no le questioni sessuali sulle [...] esponenti ecclesiastici di prestigio. Lo stesso av-viene nella [...] dove esponenti del clero vengono scoperti in [...] omosessuali, eterosessuali e anche di pro-stituzione. Tutti questi comportamenti sono [...]. Il [...] è che la Chiesa [...] Roma [...] a condannare e reprimere tut-to questo in [...] lo nasconda dentro di sé [...] ovunque per salvaguardare sempre [...] clero. Ecco perché, e vengo [...] il mo-vimento «Noi siamo Chiesa» chiede la [...] chi vuole farsi prete. Perché possa es-sere sul [...] sereno e respon-sabile verso se stesso, alla Chiesa [...] Dio e al mondo intero senza dover [...]. Ecco perché caro [...] non è que-sta [...] ricetta ritenuta (valida) da [...] Chiesa di oggi» e cioè che i gay [...] al senso di colpa e [...]. Noi nel nostro «Appello [...] Dio» crediamo [...] al punto cinque «il [...] discriminazione nei con-fronti delle persone omosessuali». Quindi i gay cattolici [...] soli. ///
[...] ///
Devono sapere che «Noi [...] Chie-sa», [...] in Europa, Usa, Sud e Centro America, Africa [...] e portando [...] dentro la Chiesa cattolica [...] della persona come tale anche se gay, [...]. DOPO UN AVVIO non [...] tra Governo e parti sociali sul [...] mi sembra che prenda [...]. Oggi, infatti, la discussione [...] da [...]. Faccio parte dei tanti che [...] sociale come una [...] occasione per riprogettare tratti fondanti [...] paese e per ricostruire un patto tra uomini e [...] e tra generazioni. In poche parole [...] è quella di gettare le [...] per una società italiana [...] libera. Il sistema formativo è [...] più calzanti di uno stato immobile e [...] finito per bloccare crescita e promozione sociale. Abbiamo il tasso di evasio-ne [...] più elevato [...]. Si laurea 1 ragazzo [...] al primo anno di università [...] media di 27 anni. Da tempo sono bloccate [...] investire su giovani talenti. Tra i laureati circa [...] provengono da famiglie operaie. Non esiste un sistema [...] cui for-mare la classe dirigente di massa [...]. Una società più giusta [...] ha [...] di rimuove-re alle radici [...]. Una società più giusta [...] garantire uguaglianza di partenza a cominciare dai [...]. Deve innanzitutto puntare [...] come principale strumento di inserimento [...] non accontentarsi [...] poi. Una società più libera [...] promuove e sostiene attitudini e meriti dei [...] più livelli di eccellenza. Al contrario in Italia [...] incide più del-la capacità dei ragazzi (salvo [...] avvenire lavorativo e le loro carriere. Così si sprecano enormi [...]. Così si esclude e [...]. ///
[...] ///
[...] stato sociale ha finito [...] priori risorse, in particolare di donne e [...]. Le stesse classi dirigenti [...] «riprodotte». E, in un paese [...] le classi dirigenti si formano, non si [...]. Questo, fra [...] è un metodo per [...] etica e deontologia professionale. Ora, dopo 75 anni, [...] formazione un pro-getto riformatore complessivo. È una scuola che si [...] a partire [...]. Estende [...] ai 15 anni e [...] allo studio fino ai 18. È una scuola che immagina [...] e cittadini adulti, in un mondo più pic-colo e [...] in cui [...] sulla vita sarà [...] continua. Insomma il vero passaporto [...] è costituito dalla possibilità di continuare ad [...] fronte alle possibili riconversioni nei lavori e [...] tecnologie in costante mutamento. Quel disegno di legge [...] formativo co-me insieme di percorsi: formazione professionale [...] orientamento e accessi in univer-sità, corsi di [...] reclutamento giovani talenti, funzione docente, formazione degli [...]. È indispensabile che la [...] sociale parte da tutto ciò. Preveda una redistribuzione delle [...] future generazioni e quindi essenzialmente verso la [...]. Senza questo investimento le [...] per il lavoro sarebbero deboli e aleatorie. Se dopo tante prese [...] di allarme sulla scuola italiana, non vedessi [...] una volontà determinate dovrei dire che aveva [...] Eugenio Scalfari quando nei suoi articoli belli e onesti [...] ti-tolava «La scuola e il paese di [...] «Chi sono quei pazzi che sperano di rifare [...]. Io ho una speranza realistica. [...] in campo un progetto di [...] del Mini-stro, [...] la sinistra ma [...] qualcosa di più e che [...] vincere conservatorismi, pigrizie, paure che attraversano anche il nostro [...]. Mi riferisco al fatto [...] delle classi dirigenti del nostro paese, dopo [...] coscienza che il futuro si gioca sulle [...] e quindi la «scuola». Sono gli stessi pezzi [...] finanza, della migliore docenza del movimento sindacale [...] che vogliono andare in Europa con le [...]. [...] tra governo e parti sociali [...] settembre passato, da attuare ancora pienamente, è frutto di [...] consapevolezza. In fondo la riforma [...] è la misurazione concreta di scelte di [...]. Si ripropongono temi di [...] cosa significa oggi costruire uno spirito pubblico [...] comune condivisi che si basino e traggano [...] della persona, dalla [...] responsabilità. ///
[...] ///
Un prete russo ortodosso [...] elicottero da combattimento, il [...] soprannominato «Alligatore», prima del [...] volo a [...] nei dintorni di Mosca. [...] ha volato per prova [...] acrobatiche manovre a dieci metri di altezza. LA QUESTIONE DEL rap-porto [...] la televisione è uno di quei problemi [...] come importanti, ma in cui si stenta [...] deci-sioni efficaci, sia per il timore di [...] della cen-sura, sia perché spesso proprio chi [...] decidere non ha [...] sugli effet-ti della televisione [...] ragazzi, sia perché esistono dei conflitti di [...] pub-blicità e le esigenze di crescita dei [...] infine, molti tra i più giovani guardano [...] non sono [...]. La [...] e la Rai, si [...] regole su questa questione, regole che però [...] si prestano a interpretazioni diverse, oppure non [...]. Assai analiti-ca è la Carta [...] della pro-grammazione a garanzia degli utenti e [...] Rai, a pagina 35 si legge, ad [...] «Nelle [...] di intratteni-mento va evitato il frequente ricorso [...] cronaca nera e alla rappresenta-zione di atti [...]. Occorre guardarsi dal gusto [...] della rappre-sentazione del dolore»; a pagina 34 «Le [...] produzione estera per bam-bini saranno il più [...] sele-zionate attentamente per non favorire la diffusione [...] alla nostra cultura, specie se ispirati a [...] tali»; a pagina 33 «Il servizio pubblico, [...] e periodiche, si propone di preparare soprattutto [...] miglior uso della televisione per evitare che [...] da quelle attività che possono meglio e [...] alla loro formazione. Il servizio pubblico farà [...] alle famiglie che hanno bambini racco-mandando che [...] non sia prolungata e incontrollata» e co-sì [...] «Carta» della Rai riporta una serie articolata di [...] con co-dici di autoregolamentazione esistenti in al-tri [...] se adottate da tutti i canali televisivi, [...] avrebbe-ro rappresentato un notevole passo [...]. In passato sono stati [...] tra reti pubbliche e private ma essi [...] nelle secche del nulla di fatto. Anche dal comitato voluto [...] Prodi [...] questione [...] non sono emerse per [...]. Adesso compare il progetto [...] Norme per favo-rire [...] tra bambini e tv, [...] questione in positivo, pensando cioè ad una [...] dei mezzi di comunicazione di massa «per [...] dei minori». A tale scopo vengo-no [...] di programmazione: a) programmazione amica dei minori, [...] il loro benessere e la crescita; b) [...] quale si suggerisce [...] tra minori e adulti, [...] si consiglia la visione ai minori insie-me [...] programmazione non amichevole verso i minori, valutata [...] loro benessere e crescita. I «minori» a loro [...] in tre grandi fasce: 0-8 anni, 9-14, [...]. Vie-ne anche istituito un Comitato [...] composto da nove membri. Si cerca dunque di [...] ritar-do rispetto ad altri paesi europei e [...] dubbio lodevole. Positivo è anche quanto [...] ossia che coloro che fanno televisione devono [...] ore settimanali nella fascia oraria 15-20 a [...] for-mative dedicati ad accrescere la competen-za televisiva [...] e educatori. Si risponde, così, ad [...] da esperti e associazioni negli ultimi anni. Il progetto risulta però [...] parti. [...] 7, per esempio, che [...] fondamen-tale della pubblicità è generi-co: si evita [...] questione dei massicci condi-zionamenti cui sono sottopo-sti [...] guardano la tv e ci si rimette, [...] di responsa-bilità delle emittenti. Un altro punto debole [...] nella suddivisione per fasce [...] la terza è trop-po [...] troppo ampia. E super-fluo ricordare che [...] 3-4 anni è molto diverso, per esperienza, [...] esigenze e capacità di decodificare i messaggi [...] bambino di 7-8. [...] DEBOLEZZA è ravvisabile [...] 9. Dalla [...] lettura si trae [...] un [...] inquietante, che il Comitato [...] alla fine, sbilanciato a favore [...] televi-sioni e che il controllo da parte della cosiddet-ta [...] civile (genitori, insegnanti, esperti) rischi di essere ridotto a [...] presenza, senza [...]. [...] il fatto [...] concreta-mente la questione è una [...] da non perdere. Alcuni punti andrebbero meditati [...] conoscenze che abbia-mo nel campo della psicologia [...] della pedagogia. [...] propose a suo tempo [...] televisivi avessero una specie di patentino che [...] conoscenza del mondo infantile e adolescen-ziale: al [...] pubblicitari è prevalente ma non è detto [...] debba restare necessariamente immu-tata, perché anche nel [...] si ritene-va che nulla potesse essere fatto [...] una serie di provvedimenti a tutela dei [...]. Pensare ad una televisione [...] più giovani è un aspetto della tutela [...]. ///
[...] ///
Pensare ad una televisione [...] più giovani è un aspetto della tutela [...].

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Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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