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Intitolato [...] the Magazine», la prima parte, [...] già scritta da Updike, racconta di una donna che [...] in un appartamento e nota che [...] qualcosa di strano». I lettori avranno 45 [...] la storia e sviluppare il plot. E ogni giorno lo [...] virtuale [...] sceglierà, tra tutte le [...] più adatta per «dare impulso e sviluppo» [...]. [...] del paragrafo prescelto riceverà un [...] di mille dollari. Ma i «comuni mortali» [...] la parola fine. Al termine dei quarantacinque giorni [...] scrittura multipla, sarà lo stesso Updike a concludere il [...] con una pagina finale. A metà settembre tutti [...] contribuito al racconto o che si sono [...] Internet di Updike potranno partecipare alla estrazione [...] di 100 mila dollari. Il concorso è stato [...] in modo divertente, la potenzialità di questo [...] e per forgiare una comunità di appassionati [...] spiegato un portavoce della [...]. Un esperimento che i [...] Internet, soprattutto i teorici della fine del [...] dal teorico del [...] Bruce Sterling, spesso fanno: [...] può prendere qualsiasi testo e [...] a piacimento. È la prima volta, [...] scrittore «istituzionale» come Updike tenta [...] in rete. Nato nel [...] in Pennsylvania, Updike esordì [...] «New [...] dove entrò giovanissimo, con [...] che vennero poi raccolti in due libri. Il suo romanzo più [...] 1960, è «Corri coniglio», nel quale lo [...] cronista [...] dei consumi e dei [...]. Nel [...] di Coniglio si riconobbe [...] generazione, divisa fra la rassegnazione [...] la rivolta anarchica. Un ricordo: quando Eugenio Montale [...] cerimonia per il bambino di Carla [...] Al battesimo di Francesco, [...] e quel poeta di nome «Eusebio» [...] per [...] e per la musica, [...] la cucina del convento: un ritratto del [...] fuori delle polemiche di questi giorni, legate [...] dei «Diari postumi» pubblicati da Mondadori. [...] uno scrittore fra Sicilia [...] Gruppo [...] Lo devo confessare: pur occupandomi accanitamente, e [...] letteratura siciliana, fino a un mese fa [...] mai accostato ad un libro di Michele [...]. Sapevo che prima o [...] ma mi teneva lontano una certa diffidenza, [...] era stato, a Palermo, [...] del Gruppo [...]. Qualche tempo fa, però, [...] parlato benissimo della «Spola infinita» (1995) Franco [...] di tale apprezzamento trovo [...] 310 del diario di [...] «Con quelle idee da [...]. [...] anni di note ai margini» (Sellerio, [...] 316, L. Lo dico come risarcimento: [...] un libro davvero bello, uno zibaldone [...] e pieno di riflessioni [...] letteratura che agglutinano spesso in aforismi, un [...] più di [...] di storia siciliana ed [...] di cronache che definirei [...] un cordiale e lucido [...] Palermo. Dicevo dei trascorsi [...] di [...]. Devo ammettere che le pagine [...] agli incontri palermitani del [...] sono [...] che fanatiche: [...] è già consapevole di uno [...] vizi di origine di [...] la «perfida relazione fra processo [...] ribelle e accademia». E mi viene il [...] di [...] sia da ascrivere semplicemente [...] sogno di avventura e a un sentimento [...] certa stagnazione culturale di quegli anni: nulla [...]. È lui stesso, [...] parte, a confessarci vera [...] sorta di consorteria, specie se letteraria: «Quanto [...] volta che penso a un gruppo penso [...] che lascia fuori». Sono molte le citazioni [...] questo libro. Preferisco [...] sul sentimento molto siciliano, direi [...] palermitano, che lo informa, la [...] condizione, per così dire, trascendentale. Leggo a pagina 276: «Quello [...] agli attivisti [...] del successo è il [...]. Eppure soltanto nei giardini [...] crescono le idee e i [...] che meritano una sana attività. Senza il bene [...] gli ambiziosi più instancabili [...] spoglie -i forsennati cavalieri della pigrizia mentale». Soltanto chi ha amato «Gli [...] di Brancati, che ne ha estratto il [...] il guscio neghittoso e velleitario, può capire [...] parole di [...]. [...] di cui egli parla [...] della pigrizia mentale, di quella scarsa disposizione [...] cogliamo negli stereotipi leghisti sul meridione. [...] che [...] si celebra è una fervorosa [...] del conoscere, un contravveleno al cinismo degli opportunisti: una [...] molto aristocratica [...]. Io [...] ritrovata tutta in un [...] di [...] e come moltiplicata dalla [...] che vi si racconta. Si intitola «Marcello Cimino. Vita e morte di [...] (1990). Non vi dico altro: [...] subito. Massimo Onofri So che si [...] vivere non esistendo emersi da una quinta, da un [...] da un fuori che non [...] se mai nessuno [...] veduto. So che si può [...] con radici strappate da ogni ven-to se [...] foglia e non un soffio increspa [...] su cui [...] il tuo salone. La poesia o come [...] Lirica. Erano stati i frati [...]. Beppe, mio marito, avrebbe [...] in piazza da Don Mazzi il prete [...]. Il primo gennaio. So che non [...] magia di filtro o [...] che possano spiegare come di [...] dita e capelli, come il [...] riso esploda nel suo ringraziamento al minuscolo dio a [...] ti affidi, [...] in ora diverso, e ne [...]. /// [...] /// Francesco lo battezzere-mo a La Verna «Il primo gen-naio»! So che mai ti [...] come -il dove -il perché, pigramente indisposta [...] rassegnata al non im-porta, al non so [...] as-sorta in un oscuro germinale di larve [...]. Noleggiammo un grande pul-lman [...] in punto di quel primo di gennaio [...] Firenze per su verso La Verna. Non faceva tanto freddo. Mon-tale mi sedeva vicino [...] e io portavo in braccio sulle ginocchia Francesco [...] mesi e ventisei giorni, rinvoltato nelle lane. Il pullman era stipato [...] assonnati come se fosse prima mattina. Eravamo stati tutti insieme [...] fi-ne [...] a Palazzo Capponi da Annamaria Papi [...] anche Euse-bio aveva passato con noi la [...]. /// [...] /// È capodanno! /// [...] /// So che quello che afferri [...] o mano, penna o porta-cenere brucia e non se [...] né te [...] tu animale inno-cente inconsapevole di [...] un perno e uno sfacelo, [...] e una sostanza, un raggio [...] si oscura. Montale quella mattina era [...] fino, sciarpa di lana grigia nuova di [...] lavati di fresco e colorati con un [...] leggero leggero. Oh Goethe! Oh Ulrike! Dopo Pontassieve [...] della prima salita cominciò a [...]. In pullman ormai tutti [...] tutti melomani, erano svegli grazie anche a [...] di caffè che pas-savano da uno [...] e [...] dopo [...] cominciarono con garbo a [...]. /// [...] /// Ad ogni suo attacco [...] sue parole con il significato scolpito a [...] mio piccolissimo figliolo fremeva, penso, di felicità [...]. In-tanto il pullman continuava [...] la neve va a fioccare. Arrivammo a La Verna [...] quasi sera, una sera chia-rissima. Scen-demmo in mezzo alla [...]. Io portavo Francesco tut-to [...] la signorina Lui-sa, che già [...] era in famiglia, mi [...] neve che cominciava a gelare. Gli amici tutti belli [...] anche loro nella neve ese-guivano la più [...] mondo e cantavano, canta-vano, in previsione del [...] dai frati che sa-rebbe seguito al battesimo: «Con Francesco [...] la [...] Mamma mangeremo pane e [...]. So che si può [...] di paglia [...] senza che dalla tua [...] segno timbrato da Chi volle tu fossi. Montale, il più bello [...] seguiva penultimo. Beppe lo sorreggeva insieme [...] Joseph Whisky, soprannominato da Eu-sebio [...] delle birbe». Joseph porta-va anche una grande [...] bianca con scritto: [...]. Con-teneva il vestitino di [...] di Luciana Novaro, che gentilmente me lo [...] Francesco. A quel tempo fra [...] cose succedevano. Roma-no Spizzichino [...] tele-foni» glielo aveva portato [...] primo gennaio». Ora uscita sul terrazzo, [...] scuoti lo scheletro [...] di Nata-le, ti accompagna [...] mangianastri, torni dentro, allo specchio ti di-spiaci, [...] terra, con lo straccio scrosti dal pavimento [...]. Erano tanti e il [...] tutti perché gli altri almeno parlano io, [...]. Quel primo di gennaio [...] caldo, tenero, allegro. Dopo il Battesimo, sotto [...] dei Della Robbia, andammo tutti in refet-torio [...] pranzo fino a notte fonda. Poi, calmi e sazi [...] giù verso Firen-ze. Montale sedeva al suo [...]. /// [...] /// Io accanto a lui [...] Francesco [...] cristiano profon-damente addormentato tra le [...] braccia. /// [...] /// Eusebio, no, non era [...]. /// [...] /// Sotto, Eugenio Montale La Cima: «Se [...] diario è falso, è una truffa» «Se [...] di Eugenio Montale fosse falso, la prima [...] sarei proprio io»: sulla polemica montaliana, è [...] poetessa Annalisa Cima, curatrice della raccolta montaliana, [...] nota con la quale risponde [...] di una serie di [...] «Corriere della sera», nei quali viene messa [...] da esperti come Dante Isella) [...] della raccolta stessa. Sono paragonabili ai lanciatori [...] cavalcavia». Non ci va leggera, [...] Cima. E aggiunge: «Per fortuna [...] è falsa, perché altrimenti la Mondadori e Bianca Montale dovrebbero [...] paura. Infatti sarei stata truffata. Da loro e da Montale». Sul poeta, ospitiamo in [...] ricordo personale di Carla [...]. Con [...] dei bisbigli» e «Più [...] tornano a essere pubblicati i libri di Brunella Gasperini Sono soltanto romanzi «rosa», ma parlano di noi La [...] la posta del cuore di «Annabella» e [...] per delineare, con ironia, [...]. Capita spesso, e non [...] assi-stere a dibattiti intellettuali feroci o quasi [...] editoriali di pochissimo rilievo. Molto meno spesso capita [...] eventi editoriali sicuramente signifi-cativi, ma che non [...]. Il che non esclude, [...] che essi possa-no ottenere grandi attenzioni dal [...]. [...] ristampa di due libri di Brunella [...]. Questa mia convinzione ( e [...] spiega facilmente: la Gasperini pare [...] apposta per mettere in [...] un piccolo, divertente para-dosso. Da un lato, infatti, essa [...] presenta [...] come una scrittrice di ro-manzi [...] appartenenti cioè a un genere letterario [...] popolare e, come se non [...] destinato al pubblico femminile. E tuttavia nei suoi libri [...] «rosa» appare corretto in modo di-screto e profondo, così [...] per-fettamente riconoscibile e da diven-tare allo stesso tempo [...] cosa. Cercando di sintetizzare la [...] efficace: i romanzi rosa della Ga-sperini dovrebbero essere dei brutti libri in quanto romanzi rosa, [...] non sono affatto brutti, pur essendo [...]. È il caso, in [...] dei bisbigli, pubblicato a [...] «Annabella», fra il dicembre 1954 e il marzo [...] volume nel 1956 da Rizzoli, e ora [...] Baldini [...] Castoldi [...] 196, L. [...] editoriale appare per alcuni [...] da poco: basta infatti fare qualche empirico [...] conto che la brava Brunella ha an-cora [...] tifosi, par-don, tifose, che non si faranno [...]. Ma [...] canto non è facile [...] il pubblico di oggi a testi che [...] qual-che decennio. Io, tanto per comin-ciare, suggerirei [...] insegnanti delle medie di far leggere ai propri studenti [...] dei bisbigli, che è pressoché [...] per far crescere senza traumi lettori fragili e ine-sperti. È giusto peraltro ricordare [...] Gasperini fosse del tutto consapevole di compire [...] in senso lato, di [...] «Sono molte le lettrici che vor-rebbero emanciparsi [...] pur non essendo [...] di una lettu-ra difficile [...]. Lettrici che avrebbero fame, [...] libri semplici, ma intelli-genti, scritti con chia-rezza, [...] divertenti, o commoventi, ma fre-schi, [...] reali, [...] problemi per quello che sono». Conversazione con Brunella Ga-sperini, [...] «Pubblico [...] a cura di V. /// [...] /// La riproposta dei libri [...] implica però anche una piccola provocazione ideolo-gica, [...] sommato perce-pibile. Ne fa fede il secondo [...] della ristampa [...] Più botte che risposte [...] 263, L. Appar-so per la prima [...] due anni dopo la precoce scomparsa della Gasperini [...] nata nel 1918) Più botte che ri-sposte [...] ordinata per grandi te-mi, composta da poco [...] centinaio delle innumerevoli lettere ricevute dalla scrittrice [...] posta del cuore di «Annabella», nonchè delle [...] cui franchezza ha evi-dentemente suggerito ai curatori [...]. Scritte fra il 1954 [...] queste Più botte che risposte sono una [...] punto di vista della vita familiare quotidia-na, [...] navigazione della società italiana negli anni del [...] consu-mismo prima, poi della contesta-zione e del [...]. È [...] che fa una tremenda [...] dalla morale patriarcale, e in cui la [...] Brunella [...] affanna con grande intelligenza a ridise-gnare a [...] attraverso la tempesta suscitata dallo scontro fra [...] più ina-deguati, e [...] modelli di com-portamento [...] e consapevoli. Il che vuol dire, [...] meno, che la Gasperini ha dato un [...] trascurabile, visto anche [...] di cui godeva, alla [...] più laica e più libera. E, a chi avanzasse [...] troppo moderato della scrittrice, ricorderò la nettezza [...] si schierò a favore [...] e gli attacchi che [...]. Un [...] tutta [...] della Gaspe-rini, anche quella narrativa, [...] muove in direzione di una morale che accetta [...] familiare, ma la subordina a [...] ricerca di intima autenticità individuale. Non a caso in [...] i protagonisti , e i portatori di [...] proprio gli spostati, gli emarginati, i «diversi» [...] figlio di un rapinatore, la figlia di [...]. Proprio coloro che, secon-do [...] morale comune ( i «bisbigli» del ti-tolo), [...] a una brutta fine, sono in grado [...] crescere, ma di far cre-scere anche gli [...] parti-colare, il gruppo di amici, in età [...] al centro della storia. Con il che andiamo [...] altro aspetto essenziale. [...] dei bisbigli è infatti sì [...] ro-manzo [...] ma è anche un ro-manzo [...] formazione. Fondamen-tale è la scelta [...] vi-cenda in cui i personaggi non so-no [...] irrefrenabili e incomprensibili «passioni», ma da «sentimenti», [...] però capaci di porsi in relazione con [...] ragione, la ca-pacità di scegliere. La ferma mora-le laica di Brunella Gasperini trova un evidente riscontro stilistico [...] sistematico [...] che è una delle ragioni [...] della piena godibilità dei suoi ro-manzi. Gianni Turchetta [...] dei bisbigli di Brunella Gasperini Baldini [...] Castoldi [...]. /// [...] /// Gianni Turchetta [...] dei bisbigli di Brunella Gasperini Baldini [...] Castoldi [...]. (0) (0) ![]()
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