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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 1029094823.

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I medici del carcere [...] Bompressi, digiuno e raccoglimento «Penso solo ai poveri [...] Ha perso 16 chili, oggi un magistrato [...] sorte La Procura preferisce [...] «Con le mezze verità non si fa giustizia» Dopo [...] Pinto Bari si interroga [...] PISA. Raf-faello Cortiana esce dal [...] ferro verde del carcere di Pisa e [...] noti-zie, brutte, sulla salute di Ovidio Bompressi. I medici [...] di pena hanno lanciato [...] deve uscire di [...]. Oggi il magi-strato di sorveglianza [...] pren-dere una decisione [...]. È un problema di [...] morte. Cortiana dopo la visita [...] qualche parola coi gior-nalisti e chiede [...] di [...]. E poi fa qualche [...] diretta agli amici di Bom-pressi, ai [...] di [...] che in giorni come [...] guardia» al circondariale intitola-to a Don Bosco, [...] quello dei poveri. Ma poi [...] senti [...] magro e quella serenità mette [...] più paura». Bompressi non mangia più [...]. [...] cibo solido che ha messo [...] stomaco è una fetta di torta preparata dalle detenute [...] settore femminile. Era il giorno in [...] di Milano decidevano di non riapri-re il [...]. Era il 18 marzo, [...]. Poi più nulla: solo [...] succhi di frutta. Tutte cose che ti [...] per un [...]. Bompressi è uno di quei [...] magri che sotto [...] asciutto nasconde muscoli ed energia: [...] questo il lungo digiu-no [...] un [...] camuffato. Ha perso quindici, sedici [...] è scavata, la stanchezza estrema. No, lui a letto [...] non sopporterebbe di [...] e in fondo stare [...] per fare due passi è un modo [...] cor-po in attività, per «far girare il [...] gli amici altrimenti sarebbe peggio. Le «voci di dentro» raccontano [...] giornata. Un [...] a fatica, magari barcollando, [...] a fare quella decina di metri che [...] stanze degli assistenti sociali, o nel ca-merone [...] del «pe-nale» è destinato alle «attività di [...]. Nome un [...] pomposo che nasconde quel [...] comuni, quelle chiacchiere, quelle partite a carte [...] condivise insie-me. Ma Bompressi, che in [...] nello stanzone ci re-sta poco. Parla, scambia qualche battuta. Non parla di sé, [...] fame che ormai non sen-te nemmeno più, [...] della decisione del medico e del direttore [...] porta-re il suo caso al magistrato di [...]. Gli amici dicono: [...] come sta o che [...] per il futuro è contropro-ducente, è solo [...] chiudere. [...] sopra i quaranta accusato di [...] ammazzato a sangue freddo il commissario Ca-labresi, preferisce parlare [...] pove-ri, di vita, di morte, di una situa-zione che [...] sopporta. Il carce-re è morte, il [...] dentro è estremo. Scherzando qualcuno [...] lo chiama filosofo. Strano pa-radosso questo avvenuto [...]. Paradosso per il quale [...] Adriano [...] e gioca a pallone [...] e il «proletario» Bompressi si but-ta a [...]. Lui ha una vec-chia [...] scalare le montagne, di stare appeso in [...] e in so-litudine [...] ora scrive cose come [...] «Sono, [...] ora, nella mia cella col mio corpo [...] che non è tentato, né tenta il [...] male. Solo tende le mani alla [...] gioiosa che [...] si mani-festa. Dove è ora il [...] io non sono più il mio proble-ma, [...]. Il libro è appe-na [...] il titolo di [...] (edito da Pietro Manni), [...] pas-sate nelle mani di un vecchio amico [...] il muratore e che adesso fa lo [...] Erri De Luca. E [...] che traduce la Bibbia [...] di angeli se ne inten-de [...] se sono quelli severi e terribili [...] testamento più che quelli salvifici [...] conso-lanti della tradizione cattolica. In carcere questo Bompressi [...] limite vive di poco. Gli altri detenuti lo [...] con trepidazione e senza il coraggio di [...]. In que-sta tempesta mediatica [...] anno e passa segue [...] e i suoi compagni [...] figura di Bompressi è rimasta un [...] come il suo angelo. Ep-pure ha inventato un [...] il suo nome, un fondo che ha [...] tra gli amici, finiti ai detenuti più [...]. E i soldi in [...] importanti che fuori. Ci com-pri da mangiare, [...] bar-ba, le piccole cose che distinguo-no un [...] un detenuto senza una lira, un dete-nuto [...] su una fa-miglia lì fuori da uno [...] tremila chilometri dalla [...] casa nel Ghana o [...] Marocco. Con lui del digiuno è [...] parlare: non mangia, beve e anche poco, ma non [...] farne una bandie-ra. I gesti, le decisioni [...] Bompressi e [...] sono state sinora lette [...]. Da qualche settimana i [...] spenti, i giornalisti sono tenuti lontani: non [...] i media, [...] una cautela le-gata anche [...] sa-lute di Bompressi. E non è un [...] non abbia mai parlato di «sciopero della [...] digiunare non è una protesta mi-rata ad [...] una testimo-nianza di sé, del proprio star [...]. E ora il limite [...] lo smagrimento è diventato peri-colo imminente, rischio [...] le autorità carce-rarie. In questi venti giorni [...] Bompressi si sa che [...] ha continuato a mangia-re, [...] ha accompagna-to [...] Ovidio senza spingersi fino [...]. Anche [...] il comportamento differente non indica [...] differenza di ve-dute, ma segnala una scelta deli-cata: Ovidio [...] male, mettere in primo piano il caso [...] farebbe scen-dere [...] il caso di un detenuto [...] che si chiama Ovidio Bompressi, che non sopporta la [...] che dietro le sbarre finisce per morire. Som-messe le voci di [...] qualcosa si muova. Per [...] prima ancora [...]. ///
[...] ///
Palazzo di giustizia, 24 ore [...] la sentenza che ha con-dannato Ferdinando Pinto per [...] del teatro Petruzzelli, bocche cucite [...] Procura. A [...] di logica [...] tutti dovrebbero es-sere contenti e [...] di una sen-tenza che dà ragione [...] su una delle indagini più [...] e contrastate mai passate per questi corridoi, invece tutti [...] zitti. Non commentano la sentenza [...] mini-steri che hanno seguito il dibat-timento: Francesco Giannella [...] dietro il fatto che con la sentenza [...] applicazio-ne alla Direzione di-strettuale [...] rientro alla procura circondariale; [...] Carlo Maria [...] è addirittura da ieri [...] Siena, dove era stato trasferito su [...] richiesta ap-pena prima che [...] del Csm concludesse un pro-cedimento a suo [...] ambientale. Non commenta neanche il [...] Riccardo Di Bi-tonto, che con i suoi collabora-tori [...] sentenza si sarebbe lasciato andare ad un «È [...] finita bene, e ora non voglio sentire [...] que-sto processo». E così la città [...] i suoi dubbi, che il processo e [...] han-no sciolto: lo dicono bene titoli e [...] e dei te-legiornali locali: il [...] Puglia ieri titolava il [...] apertu-ra «Soddisfatti e sconcertati»; Enzo [...] direttore di [...] ha fatto in video [...] la sentenza «la peggiore possibile in questa [...] «fotografa e sottoscrive uno scenario nel quale [...] si riconosce». Simili i commenti di Mimmo Pavone, [...] del giovane e combattivo quotidiano Bari Se-ra: «Sono [...] e registrate mezze verità. Ma con le mezze [...] fa giustizia» scrive nel suo editoriale, prima [...] sospetto che ci sia chi gioca «a [...] per coprire di terra anni [...] di malaffare». La Gazzetta del Mez-zogiorno [...] e del suo establishment è la voce [...] invece a guardare [...]. Il direttore Lino Patru-no [...] «emancipare Bari anche dal rudere del teatro: [...] a un nuovo teatro visto che la [...] tra pro-prietari e Comune sembra al momento [...] di lasciare ai successivi gradi del giudizio [...] verità proces-suale: «Ora la città può liberarsi [...] giudiziaria». Sembra la linea della Procura, [...] a caso forse il maggiore quotidiano pugliese [...] lunga intervista ad Alber-to Maritati, procuratore nazio-nale [...] ri-vendicava al suo ufficio la spin-ta decisiva [...] in-dagini su Pinto e, a sorpresa, an-nunciava [...] una guerra senza quartiere tra magistrati che [...] dilaniato il pa-lazzo di giustizia. Luigi Quaranta Ovidio Bompressi Adesso [...] passa al giudice di sorveglianza [...] di Ovidio Bompressi. Questa mattina, infatti, visti i [...] che si sono [...] precedenti [...] sarà il magistrato pisano chiamato [...] intervenire con procedura [...]. Che cosa può accadere? Che [...] accolga la richiesta di sospen-sione della pena [...] condannato per [...] Calabresi, vista [...] del caso, lette le [...]. A quel punto [...]. [...] sorveglianza di Firenza che, [...] ha la competenza per la [...]. Al Tribunale di Firenze [...] di [...]. [...] punto non un [...] di tre [...] a una decisione più «argomentata». In questa sede, infatti, [...]. ///
[...] ///
In questa sede, infatti, [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

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(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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