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da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 184

Brano: [...]tino Novella. Molti furono i giovani condannati dal Tribunale speciale per avere stampato e diffuso clandestinamente il giornale durante gli anni della dittatura fascista.

Avanguardista

Durante ii regime fascista, giovane inquadrato (dai 14 anni compiuti ai 18) nei Fasci giovanili di combattimento, facenti capo dal 3.4.1926 all’Opera Nazionale Balilla (v.), poi trasformata (27.10.1937) in Gioventù Italiana del Littorio. L’istituzione degli avanguardisti si poneva il compito di curare specialmente « l’addestramento e la preparazione dei giovani alla vita militare ». Agli avanguardisti corrispondevano, nelle classi di età dai 13 ai 18 anni, le Giovani Italiane, attraverso l’organizzazione delle quali il regime si proponeva di « formare le future

madri delle nuove generazioni fasciste ».

Nel 1930 fu reso noto che erano stati tesserati 365.044 avanguardisti e 86.540 Giovani Italiane. Negli anni successivi queste cifre andarono aumentando, in quanto l’iscrizione dei giovani procedeva automaticamente, allo scadere delle classi di leva. La Leva Fascista aveva luogo ogni anno, alla data del 24 maggio (anniversario della vittoria italiana nella prima guerra mondiale); l’VIII Leva Fascista (24.5.1934) portò nelle organizzazioni del regime 120.270 avanguardisti (classe 1920) e 30.956 Giovani Italiane.

L’organizzazione degli avanguardisti doveva rappresentare il gradino intermedio tra quella dei Balilla e quella dei Giovani Fascisti, nel processo di formazione della gioventù fascista. E mentre il balilla (e, prima di lui, il Figlio della Lupa) fin dall’infanzia veniva inserito in un sistema gerarchicomilitare che scimmiottava quello degli adulti, nei reparti avanguardisti già si pretendeva, nella forma e nello spirito, una rigorosa disciplina militare.

L’unità base degli avanguardisti era la centuria, consistente di 100 giovani; per diventare capocenturia, l’avanguardista doveva partecipare a un corso paramilitare della durata di circa un mese, in campeggio, superando tutte le prove di attitudine al comando e di conoscenza delle armi leggere. La divisa era un singolare miscuglio di vari indumenti ripresi da diverse uniformi: scarponi, fasce ai polpacci, calzoni alla zuava, giacca militare, cappello alpino e, infine, un bianco cordone decorativo penzolante dalla spalla al centro del petto. Quando l’O.N.B. si trasformò in G.I.L., anche questa divisa fu aggiornata. Sotto pena[...]

[...]re alle adunate del suo reparto — generalmente formato su basi territoriali — che si svolgevano almeno una volta alla settimana, nei locali della Casa del fascio rionale o nelle palestre scolastiche messe a disposizione. Qui il giovane avrebbe dovuto ricevere un’istruzione militare e politica di tipo fascista, ma in realtà le adunate si esaurivano nell'insegnamento delle evoluzioni a passo di parata e nei movimenti con il moschetto, affinché gli avanguardisti potessero presentarsi con aspetto marziale in occasione delle celebrazioni fasciste. Annualmente, in ogni provincia, un certo numero di avanguardisti partecipava a campeggi di addestramento, nei quali venivano fatte anche manovre a fuoco. Gruppi selezionati venivano poi inviati a Roma per partecipare al Concorso Dux, un programma di gare sportive con un campeggio che durava una settimana e che si concludeva con una manifestazione alla presenza di Mussolini.

L’istruzione degli avanguardisti, istituzionalmente affidata a ufficiali della milizia, passò gradualmente a istruttori specializzati, preparati presso VAccademia fascista di educazione fisica.

184



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 242

Brano: [...]ganizzazioni fasciste, veniva integrata nelle sedi delI’O.N.B., presenti in ogni provincia (Casa dei Balilla), dai semplici esercizi ginnici per i più piccoli, all’atletica leggera, fino alle esercitazioni pratiche premilitari.

In occasione di festività fasciste e ricorrenze patriottiche l’O.N.B. organizzava frequenti parate di tipo militare, nonché saggi ginnici e gare sportive che, attraverso campionati locali e regionali, selezionavano gli avanguardisti per il Gran Premio del Littorio, la competizione più importante che doveva celebrare l’anniversario della « marcia su Roma ».

Per la preparazione di insegnanti specializzati in queste attività, il 5.2.1927 venne inaugurata VAccademia fascista di educazione fisicat cui fu data una imponente sede a Roma, nel palazzo detto della Farnesina e nel Foro Mussolini. Per le donne fu istituita un’analoga Accademia a Orvieto.

A complemento delle varie forme di addestramento sportivo e militare, venne dato rilievo alla forma

zione di reparti di marinaretti, costituiti in ogni provincia e soprattu[...]

[...]lla Farnesina e nel Foro Mussolini. Per le donne fu istituita un’analoga Accademia a Orvieto.

A complemento delle varie forme di addestramento sportivo e militare, venne dato rilievo alla forma

zione di reparti di marinaretti, costituiti in ogni provincia e soprattutto nelle città costiere. Sempre a cura delI’O.N.B. e sotto la direzione tecnica deN'Aeronautica militare si tenevano ogni anno presso Modena corsi di volo a vela riservati agli avanguardisti per il conseguimento del brevetto di pilota. Dopo il 1932 sorsero reparti di Balilla moschettieri, fisicamente selezionati, che dovevano ispirarsi al reparto dei Moschettieri del Duce.

Ogni iscritto all’O.N.B. era tenuto a provvedersi della divisa prevista dalle disposizioni fasciste. I Balilla avevano scarponi di tipo militare, calzettoni grigioverdi, calzoni corti grigioverdi, fascia nera alla vita, camicia nera, fazzoletto azzurro sulle spalle, fez nero con aquila. I Balilla moschettieri portavano inoltre lunghi guanti alla moschettiera di pelle nera. Essi dovevano anche acquistare un m[...]

[...]e costituiva un onere non trascurabile per le famiglie "dei lavoratori, in aggiunta a quello della tessera e alle varie contribuzioni via via richieste. Poiché la scelta dei quadri avveniva prevalentemente in base alla prestanza fisica e alla cura della divisa, oltreché alla disciplina « fascista » e alla preparazione ideologica totalitaria, si accentuava il carattere piccoloborghese dell'organizzazione, quantunque questa fosse di massa. Tra gli avanguardisti, dove gli studenti costituivano la grande maggioranza (non essendo obbligatoria l'iscrizione dei giovani lavoratori), il fenomeno era ancora più netto.

L’O.N.B. organizzava la Befana Fascista, nonché colonie marine e montane, nelle quali la maschera assistenziale (peraltro a pagamento) veniva usata per sviluppare anche nei periodi di vacanza l’educazione di tipo militare (regime di caserma con alzabandiera, servizi di guardia, ecc.).

L’O.N.B. si occupava anche della formazione intellettuale dei giovani, organizzando corsi di « cultura fascista » e pubblicando un settimanale intitolato I[...]

[...] pubblicando un settimanale intitolato II Balilla, largamente diffuso nelle edicole. In concomitanza con i Littoriali della cultura e deIJ’arte, riservati agli studenti universitari (v. Antifascismo giovanile e studentesco), l’O.N.B, organizzò analoghi concorsi culturali, detti Ludi juveniles, per gli studenti delle scuole medie e superiori. Per i giovani con tendenze artistiche, l’O.N.B. istituì anche « Borse di studio Mussolini » tra Balilla e avanguardisti iscritti da almeno due anni.

Militarizzazione della gioventù

Ma l’educazione militarista della gioventù restava lo scopo centrale

di questa organizzazione, A partire dall’estate del 1931 furono annualmente tenuti a Roma corsi di « capocenturia », diretti dalla Accademia fascista di educazione fisica, neH’ambito di un campeggio chiamato Campo Dux. In tali occasioni, circa 30.000 avanguardisti provenienti da tutta Italia sfilavano davanti a Mussolini ed eseguivano il saggio ginnicomilitare finale.

« Purtroppo — scrive il Salvatorelli — all’apprezzabile allenamento fisico rispondevano, anche a prescindere dallo squadrismo, il bourrage des crànes e la falsa educazione morale, che apparivano anche da documenti non privi di moderazione e di buone intenzioni, come il "decalogo" per i giovani fascisti dettato dal segretario del P.N.F, Giovanni Gìuriati. Diceva ÌI secondo comandamento: "Chi non è pronto a dare anima e corpo alla patria e a servire il Duce senza discutere non merita [..[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 241

Brano: [...]completare, sul piano politico e militare, la fascistizzazione del giovane avviata negli anni precedenti. A 21 anni il Giovane fascista entrava nel partito.

L'inquadramento degli iscritti all’O.N.B. seguiva il modello della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (v.). La struttura era: squadra (10 giovani più 1 caposquadra), manipolo (3 squadre), centuria (3 manipoli), coorte (3 centurie), legione (3 coorti).

Le legioni di Balilla e avanguardisti, ordinate su base provinciale, prendevano il nome da caduti fa

scisti o da eroi del Risorgimento. Esse erano comandate da ufficiali della M.V.S.N. che, nel caso dei Balilla, venivano scelti normalmente tra i maestri elementari.

In pochi anni la « pupilla del regime », come Benito Mussolini definì l'O.N.B., assunse notevole consistenza: tra il 31.1.1932 e il 31.1.1933, i Balilla salirono da 798.544 a 836.354; gli avanguardisti, da 235.828 a 243.936; le Piccole Italiane, da 632.732 a 719.012. Nel 1934 gli iscritti all’O.N.B. vennero fatti ascendere, secondo i dati ufficiali, a circa tre milioni e mezzo. Nel 1934 il presidente dell’O.N.B. Luigi Ricci istituì il reparto « prebalillistico » dei Figli della Lupa, per i bambini dai 6 agli 8 anni, estendendo così alla prima infanzia la militarizzazione della gioventù. Nelle file dell’O.N.B. veniva incoraggiata la partecipazione volontaria dei giovani alla guerra.

Vanta uno scritto apologetico del 1935: « L’Opera Nazionale Balilla ha pronti centomila nuovi Avanguardisti[...]

[...]ti ufficiali, a circa tre milioni e mezzo. Nel 1934 il presidente dell’O.N.B. Luigi Ricci istituì il reparto « prebalillistico » dei Figli della Lupa, per i bambini dai 6 agli 8 anni, estendendo così alla prima infanzia la militarizzazione della gioventù. Nelle file dell’O.N.B. veniva incoraggiata la partecipazione volontaria dei giovani alla guerra.

Vanta uno scritto apologetico del 1935: « L’Opera Nazionale Balilla ha pronti centomila nuovi Avanguardisti volontari: questa notizia, data da S.E. Ricci in Roma, durante un rapporto dei presidenti provinciali, è la prova di una conquista spirituale definitiva, che pone l'Opera Balilla all'ordine del giorno della Nazione. Conquista che ha del miracoloso, se si riflette sulla estenuante marcia di questa Organizzazione attraverso sentieri ben ardui, sostenuta dalle sole energie di una fede magnifica [...] Ecco il suo primo spettacoloso frutto: centomila Avanguardisti pronti per le prime necessità interne della guerra. Un autentico smisurato esercito, Inquadrato, armato, organizzato con un patrimonio [...]

[...]volontari: questa notizia, data da S.E. Ricci in Roma, durante un rapporto dei presidenti provinciali, è la prova di una conquista spirituale definitiva, che pone l'Opera Balilla all'ordine del giorno della Nazione. Conquista che ha del miracoloso, se si riflette sulla estenuante marcia di questa Organizzazione attraverso sentieri ben ardui, sostenuta dalle sole energie di una fede magnifica [...] Ecco il suo primo spettacoloso frutto: centomila Avanguardisti pronti per le prime necessità interne della guerra. Un autentico smisurato esercito, Inquadrato, armato, organizzato con un patrimonio morale formidabile. Nessuna nazione al mondo potrebbe offrire tale esempio alla sua gioventù ».

Concorrenza con le organizzazioni cattoliche

Il monopolio fascista sull’educazione fisica e morale della gioventù, attuato con l'istituzione dell’O.N.B., provocò la reazione delle organizzazioni cattoliche italiane, preoccupate di mantenere la propria influenza diretta sulle masse giovanili. Lo scioglimento d’autorità di alcuni nuclei di « giovani esploratori [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 243

Brano: [...], l'Italia Nostra ».

Il passaggio alla G.LL

Il 21.10.1937 l’O.N.B., dipendente fino ad allora dal Ministero dell'Educazione nazionale, confluì nella Gioventù Italiana del Littorio e, incorporata nel P.N.F., venne posta sotto la direzione generale del segretario del partito Achille Starace. Alle già ricordate organizzazioni che inquadravano i giovani dai 6 ai 21 anni, vennero ad aggiungersi i Balilla moschettieri (dagli 11 ai 13 anni) e gli avanguardisti moschettieri (dai 15 ai 17), questi ultimi con una nuova divisa e armati di veri moschetti mod. 91. La G.LL. accentuò l'impostazione militaresca dell'O.N.B.: capi di stato maggiore coadiuvavano Starace, mentre i comandanti dei reparti maschili erano, al disopra della centuria, ufficiali della Milizia. A partire dall’estate 1936, oltre al Campo Dux venne organizzato un Campo Mussolini per i figli dei residenti all’estero, che vi venivano convogliati in numero di 4.500.

La Leva fascista

Il 21 aprile di ogni anno, nella ricorrenza del Natale di Roma, si svolgeva la cerimonia della Leva Fas[...]

[...]ti dei reparti maschili erano, al disopra della centuria, ufficiali della Milizia. A partire dall’estate 1936, oltre al Campo Dux venne organizzato un Campo Mussolini per i figli dei residenti all’estero, che vi venivano convogliati in numero di 4.500.

La Leva fascista

Il 21 aprile di ogni anno, nella ricorrenza del Natale di Roma, si svolgeva la cerimonia della Leva Fascista, per il passaggio dall’organizzazione dei Balilla a quella degli avanguardisti, da questa all'organizzazione dei Giovani fascisti (tra i 18 e i 21 anni), e infine alla M.V.S.N., ossia al partito. Nel cor

so della leva dei Balilla, celebrata in tutti i Comuni italiani, all’ordine dato, dai due diversi reparti uscivano un Balilla e un avanguardista. Quest’ultimo si toglieva le cordelline bianche per appuntarle sulla spalla del Balilla, con un abbraccio che suggellava quest’avvicendamento di ranghi, al suono degli inni fascisti. Nei capoluoghi di provincia avveniva al tempo stesso la leva dei Giovani fascisti. Pronunciata la formula del giuramento (« Giuro di eseguire s[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 185

Brano: Avanti!

L'iscrizione nei ranghi degli avanguardisti era di fatto obbligatoria per gli studenti delle scuole medie e superiori, i quali dovevano pagare la tessera in una con le tasse scolastiche. Tra gli operai e i contadini, e in generale fra i giovani lavoratori, le iscrizioni erano invece molto scarse, cosa che caratterizzava in senso decisamente piccoloborghese l’organizzazione. Il 25 luglio 1943 e soprattutto il valoroso comportamento della gioventù italiana nella Guerra di liberazione nazionale dimostrarono come, nonostante gli sforzi del regime in questo campo, il progetto di « fascistizzazione » dei giovani fosse in Italia completamente[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 287

Brano: [...]. Il segretario dell’Opera Balilla istituisce « I figli della lupa », reparti di bambini di età inferiore ai

7 anni.

9.7: Viene dichiarata dai fascisti l’incompatibilità tra iscrizione al Fascio e appartenenza all’Azione Cattolica.

2.9: La contesa tra fascisti e cattolici militanti si chiude con un accordo: il governo riconosce l’Azione Cattolica e viene abrogata la precedente dichiarazione di « incompatibilità ».

7.9: 30.000 giovani avanguardisti di tutta Italia, portati a Roma per prendere parte al Campo DUX, sfilano davanti a Mussolini.

8.10: La Gazzetta Ufficiale pubblica

il decreto relativo al giuramento di fedeltà al fascismo imposto ai docenti universitari: 1.200 professori giurano; 13 si rifiutano e perdono la cattedra.

25.10: Parlando a Napoli, Mussolini lancia lo slogan « Andare verso

il popolo». Si accentua la politica tendente alla revisione del Trattato di Versailles.

7.11: Iniziano i lavori per la bonifica dell’Agro Pontino.

29.11: Arnaldo Mussolini inaugura a Milano la « Scuola di mistica fascista ».
[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 725

Brano: [...]no continuamente aumentando.

Reclutamento

Il reclutamento era previsto su basi volontarie e, nei primi quattro anni,

la M.V.S.N. accettò nelle sue file tutti i cittadini (« naturalmente di provata fede fascista ») di età fra i 17 e i 50 anni che avessero chiesto di farne parte. Una volta sistemati gli squadristi, nel gennaio 1927 il Gran Consiglio del fascismo decise di limitare l’arruolamento soltanto ai giovani e più precisamente agli avanguardisti (v.), al compimento del diciottesimo anno. Il passaggio dall’organizzazione giovanile alla Milizia doveva avvenire attraverso la cosiddetta leva fascista, da celebrarsi il 21 aprile di ogni anno, nella ricorrenza del « natale di Roma ». Quando poi, dal dicembre 1930, furono fondati i fasci giovanili destinati a inquadrare gli elementi dai 18 ai 20 anni di età, l’ingresso nella Milizia fu protratto al ventesimo anno compiuto. Come norma, gli ufficiali dovevano provenire dalle categorie in congedo delle altre forze armate ed essi assumevano nella Milizia i corrispondenti gradi. Poteva però dive[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 433

Brano: [...]iose », subite dalle associazioni cattoliche già alla fine del 1929; poi, dal suo rifiuto ad aderire a celebrazioni del regime che volgarmente mescolavano la Chiesa ai riti fascisti. Il 12.1.1930, in una circolare ai parroci, l’arcivescovo criticava infatti l’esaltazione del fascismo fatta da taluni durante le prediche (« Non devesi trasformare la cattedra di verità eterna in una bigoncia elettorale ») e proibiva che « i picchetti militari degli avanguardisti » fossero ammessi vicino agli altari durante le funzioni religiose.

Nel 1931 egli fu tra i più decisi nella protesta contro lo scioglimento dei gruppi giovanili di Azione Cattolica, ma nello stesso tempo riaffermava la « benedizione » del fascio da parte del papa e della Chiesa. In quello stesso anno Schuster ebbe il primo incontro personale con Benito Mussolini che, nonostante fosse indispettito da una « viperina » pastorale dell’arcivescovo e ricevesse rapporti polizieschi che lo definivano « uno dei più accaniti nemici del fascismo », ambiva a mantenere con lui rapporti cordiali per ass[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 320

Brano: [...]ica a 9 anni e vi era rimasta fino alla nascita del quarto figlio, impressero all’intera famiglia un’incancellabile impronta proletaria e sostennero i figli nelle più difficili vicende, orgogliosi del loro impegno politico, anche quando esso li condannava alla miseria e alla solitudine. Ci furono anni in cui i tre fratelli maggiori erano in carcere

0 nell’emigrazione e il figlio minore, Guido, ancora bambino, era sollecitato a iscriversi agli avanguardisti, iscrizione alla quale la madre fieramente si oppose.

1 quattro fratelli, pure assai diversi tra loro per temperamento e per le varie esperienze personali, ebbero in comune nei momenti cruciali

della storia italiana di oltre mezzo secolo un coerente impegno di classe antifascista, che li vide costantemente in prima fila nelle lotte, pagandone duramente il prezzo in prima persona.

Carlo Eugenio

N. a Legnano il 7.5.1902, m. a Milano il 21.2.1983; operaio.

Dopo le elementari, Carlo fece l’esame per la prima media, per sollecitazione del maestro che ne aveva intuito le possibilità [...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine avanguardisti, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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