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Il segmento testuale anziane è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 143Entità Multimediali, di cui in selezione 7 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 275

Brano: [...] centinaio di prigionieri di guerra inglesi e americani dai campi di Pillo e di Meleto, impossessandosi delle armi dei depositi. In quegli stessi giorni, nelle varie stazioni lungo la ferrovia EmpoliSiena, si provvide ad assistere gli “sbandati” del dissolto esercito, a ricuperare le armi, a far fuggire i prigionieri destinati ai campi di concentramento in Germania; attive

in quest’opera furono soprattutto le donne, alcune delle quali, le più anziane, non esitarono a nascondere qualche prigioniero perfino sotto le ampie sottane. In quel clima già di attiva resistenza i comitati cittadini si trasformarono (anche se non ovunque con l’adesione di tutte le forze politiche) in Comitati di liberazione nazionale che cominciarono a preparare la lotta armata.

Lotta partigiana

La Repubblica Sociale Italiana ebbe in Valdelsa scarse adesioni ed esito quasi totalmente negativo ebbe la chiamata alle armi delle classi 1924 e 1925. Moltissime reclute, ritirati i documenti di viaggio presso i rispettivi Comuni, non si presentarono ai Distretti, ma c[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 149

Brano: [...]llo Badoglio definì molto sciocco questo discorso. Come peraltro tutti sanno, il bagnasciuga non è una parte della spiaggia ma una parte dello scafo, sin dove arriva il livello dell'acqua.

Le unità italiane della VI Armata erano suddivise in 2 Corpi d’armata, il 12° e il 16°, comprendenti un totale di 4 divisioni di fanteria e 6 divisioni costiere, più 2 brigate costiere.

Le truppe delle unità costiere erano costituite da soldati di classi anziane con solo armamento leggero, senza mezzi di trasporto. Esse presidiavano postazioni lungo la costa, mal costruite, facilmente individuabili dal mare e dall’osservazione aerea e perciò destinate a essere in breve tempo battute e distrutte dalla potente artiglieria navale avversaria. Nessuno aveva pensato a costruire nidi sotterranei di mitragliatrici, bene mimetizzati, molti dei quali sarebbero sfuggiti a qualsiasi

bombardamento e avrebbero potuto aprire di sorpresa il fuoco sulla fanteria nemica appena sbarcata. All'ultimo momento furono invece costruite vistose postazioni in cemento e venn[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 226

Brano: [...]ressione nazifascista. Di conseguenza, alla vigilia del ripiegamento verso

il Nord, i fascisti vollero sferrare un ultimo, sanguinoso colpo di coda contro gli abitanti e la Resistenza deH’Oltrarno.

La sera del 17.7.1944 un camion e due auto di repubblichini giunsero a tutta velocità in piazza Tasso, una delle piazze del quartiere di San Frediano, a quell’ora popolata soprattutto di ragazzi intenti a giocare a palla, e di persone più o meno anziane, fra cui alcuni dirigenti delle S.A.P. del rione. Intanto, in uno stabile adibito a laboratori artigiani e prospiciente la piazza, era riunito il C.L.N. d’Oltrarno. Bloccati gli automezzi, i repubblichini si precipitarono a terra e, sparando alla cieca, uccisero 5 persone, ferendone molte altre.

« ... ad un segnale di Bernasconi, i militi fascisti aprirono immediatamente i! fuoco con i loro mitra sparando ripetutamente cariche contro coloro che si trovavano sulla piazza e che cercavano scampo nella fuga: erano vecchi, donne e bambini fra urla di terrore e di dolore. Il bilancio di questa t[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 722

Brano: [...]e porta il vecchio nome di Marghera. Le maestranze erano « pendolari », provenienti da Venezia e da Mestre nelle aziende più antiche, ma soprattutto dalla campagna in quelle più recenti. Gli operai qualificati erano quasi sempre di provenienza cittadina, mentre i manovali venivano per lo più dalla campagna.

Le diversità di provenienza, età e qualificazione si riflettevano sulla preparazione politica dei lavoratori, in quanto le maestranze più anziane e qualificate avevano fatto l’esperienza delle lotte politiche e sociali del primo dopoguerra e alcuni dei loro componenti avevano militato nei partiti di sinistra, mentre i più giovani, tanto più se provenienti dalla campagna, erano rimasti estranei a quelle lotte e inoltre, appartenendo a famiglie contadine alle quali restavano uniti, sentivano meno il disagio economico derivante dalla repressione sociale destinato ad aggravarsi con la guerra. Nella loro maggioranza, si trattava dunque di maestranze politicamente ingenue o depresse, più o meno come nel resto d’Italia, ma certamente più che [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 50

Brano: [...]istante circa 200 metri), dove le donne addette al lavoro furono alloggiate, per evitare sia perdite di tempo negli spostamenti sia il contatto con le deportate rinchiuse nel campo principale.

Durante l’inverno 19441945 venne infine annesso a Ravensbruck un altro campo che si trovava a circa

2 km di distanza e che, originariamente destinato a giovani detenute comuni tedesche [Jugendlager), fu poi trasformato in campo di sterminio per donne anziane, malate o comunque ritenute inabili al lavoro.

Il lager di Ravensbruck fu dotato di un’unica porta di accesso, direttamente aperta sulla Lagerplatz (piazza del campo), prolungata da un ampio viale dove si svolgevano gli appelli. Lungo questa strada vennero riuniti i servizi essenziali: le docce, la cucina, l’ufficio del capo della sicurezza del campo e dei suoi funzionari, la prigione. AH’esterno del muro furono costruiti il forno crematorio, il corridoio della fucilazione e, nella primavera del 1945 (quando cessarono di funzionare le camere a gas dei campi della Polonia), anche una camera[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 51

Brano: [...]iparo dal terreno bagnato. Le epidemie (soprattutto di difterite), i numerosi casi di alienazione mentale e la generale denutrizione raggiunsero qui gli stessi risultati della camera a gas. I cadaveri delle donne decedute venivano via via rimossi per fare spazio a quelle provenienti con nuovi trasporti che continuavano ad arrivare ininterrottamente.

Alla fine del 1944 il già citato Jugendlager venne trasformato in campo di sterminio. Tutte le anziane e le invalide che non potevano più essere inviate per la gassazione in Polonia (dove stava avanzando l'Armata Sovietica), furono rinchiuse nello Jugendlager, private di parte dei loro vestiti, gettate in mille in un solo blocco e costrette a rimanere all'aria aperta dal mattino alla sera con temperature che scendevano a 20° sotto zero. Così anche

lo Jugendlager sostituì egregiamente la camera a gas che a Ravensbrùck era ancora in fase di allestimento.

Nonostante infierissero nel campo mortali epidemie, la produzione necessaria all’esercito non doveva diminuire. Le deportate occupate nel[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 53

Brano: [...]a il 1942 e il 1943 arrivarono nel lager bambini zingari, ebrei e altri, per la maggior parte di nazionalità polacca. Nel dicembre

1943 arrivarono ancora 4 bambini ebrei e francesi, e altri 43 tra olandesi e belgi.

Alla fine del 1944, quando numerosi campi dell’Europa orientale furono evacuati, finirono a Ravensbruck moltissimi altri bambini che vennero tutti raggruppati nel blocco 32. A Natale di quell’anno, secondo un calcolo fatto dalle anziane del campo che cercarono di far avere un regalo a questi piccoli sventurati del tutto abbandonati a se stessi, i bambini erano almeno 500.

Quantunque molti di essi fossero in tenera età, i bambini dovevano sottostare a tutte le regole del campo: appello, lunghe code per il cibo, severissime punizioni, sveglia mattutina alle 4, sia d'estate che d'inverno, quando il freddo scendeva a 30° sotto zero ed essi erano malamente coperti dagli unici indumenti permessi dal regolamen

to (camicia, pantaloni, giacchetta e zoccoli di legno ai piedij. I più piccoli erano dispensati dal lavoro, ma a part[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine anziane, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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