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Il segmento testuale Vinci è stato estratto automaticamente da un complesso algoritmo di KosmosDOC di tipo "autogeno", ossia sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 27Analitici, di cui in selezione 2 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: INTERO CORPUS (AUTORIZZATO)FILTRO S.M.O.G+ passivo). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Analitici)


da Quinto Martini, Memorie in KBD-Periodici: Nuovi Argomenti 1953 - 3 - 1 - numero 1

Brano: [...]ta volevo fare un nodo ad un fazzoletto; la mamma mi disse:
« Nan lo fare, potrebbero crederlo un segnale speciale ed Aldo verrebbe punito ».
Io non comprendevo cosa ci potesse essere di tanto brutto e misterioso in un nodo di un fazzoletto. Più tardi ho capito che anche con un fazzoletto annodato si possono dire malte cose e soprattutto a un carcerato.
Finita la battitura fui mandato a passare qualche mese dallo zio in un paese del comune di Vinci. Andai con un mio cugino che . si recava a prender le fastella di scope in un bosco vicino alla sua casa. Fui accolto con gran festa dai miei zii come se fossi stato un loro figlio che da molto tempo non vedevano. Aiutavo lo zio nelle sue faccende e mi piaceva star con lui. Mi declamava interi canti dell'Orlando Furioso. Ad uno dei suoi figli aveva messo nome Orlando, ad un altro Ruggero e alla figlia Bradamante. Strano uomo questo mio zio. Aveva una bottega dove si vendeva il necessario per le poche case del paese. Dal pane ai fiammiferi c'era un po' di tutto. In una stanza vicino al forno s[...]

[...]ia. Un giorno dopo pranzo sentii la zia gridare:
« Canti sempre le stesse cose, ci farai una pazzia ».
«Fai la treccia e rigoverna i piatti, tu. Cosa vuoi sapere di poesia, non é roba per i tuoi denti bacati ».
« Si, va bene; ma potresti cambiare musica qualche volta. Canti ancora le stesse storie di quando venivi a fare all'amore a casa mia ».
« Quando le cose sono belle si possono cantare anche tutta la vita. Saranno sempre belle! ».
« Convinciti che stai invecchiando e che non sei più giovanetto ».
« Perdio! ti dico fin da questo momento che se muoio prima io voglio che tu stessa mi metta nella cassa, sul mio petto « L'Orlando Furioso », e che anche nell'altra vita io possa cantare. Le donne, i cavalier, l'arme; gli amori, le cortesie... ».
n.w
MEMORIE 147
« Non scherzare con la morte, e con l'altra vita ».
« No, no, non scherzo: alla mia morte voglio nella bara l'Orlando Furioso. Lo lascerò scritto nel mio testamento ».
E avvicinandosi a me:
«Non faccio bene, Libero? ».
« Si, fai bene, zio ».
Mi prese per un braccio e mi [...]

[...]l pane. Strada facendo facciamo dell'erba, così é una scusa... Se no tu senti tua zia... ».
Nessun ricordo della mia vita é cos? bello. Devo a lui la conoscenza della poesia e dei maggiori poeti. E fu anche in quella permanenza che mi appassionai ancora più al disegno e alla pittura. Feci molti acquarelli di paesaggi e boscaioli. Mio zio mi diceva spesso con molta serietà:
148 QUINTO MARTINI
«Tu diverrai un pittore, come il nostro Leonardo da Vinci ». E indicandomi delle case sotto il bosco, mi diceva:
« Vedi, Leonardo da Vinci é nato laggiù, ad Anchiano, dove stava la zia che si impiccò, vicino a Faltognano. C'è laggiù un prete che ha fatto il busto del nostro Leonardo con barba e capelli lunghi ». E cosí dicendo faceva il gesto con la mano di toccarsi la barba e ravviarsi i capelli.
Vicino a mio zio ero riuscito a distrarmi un po' soprattutto durante la giornata che era sempre varia per i clienti che venivano e i passanti che si fermavano a bere e a mangiare. La notte però, cadevo spesso in una tristezza amarissima. Al mattino andavo per il bosco e stavo subito meglio. Spesso per qualcuno mi mandavano da casa mia[...]

[...]uante volte la rilessi. La leggevo di giorno e di notte, come si legge una delle prime lettere d'amore. Mi diceva che a Natale sarebbe tornato. Io credevo a quello che scriveva e contavo i giorni e mi ripetevo quand'ero solo:
« A Natale ritornerà.., presto ritornerà... ».
Un pomeriggio afoso degli ultimi giorni d'agosto, stavamo seduti sotto il noce dell'orto di fronte alla porta della bottega. Davanti a noi la strada bianca che scendeva giù a Vinci piena di riverbero si nascondeva a tratti, fra il verde e gli ulivi argentati della campagna. Lo zio fumava la pipa e coi suoi occhi chiari guardava lontano.
Io osservavo le sue gote che si risecchivano quando tirava il fumo e tornavano normali quando lo lasciava venir fuori dalla bocca. Si voltò a guardare il monte dietro le nostre spalle, guardò giù nella pianura, socchiuse gli occhi, si tolse la pipa di bocca e cominciò a cantare:
«Era a quel tempo ivi una selva antica D'ombrose piante spessa e di virgulti, Che, come laberinto, entro s'intrica Di stretti calli e sol da bestie culti. Sper[...]



da In risposta all'offensiva del governo Scelba-Saragat. I lavoratori di Montaione in corteo inaugurano la nuova Casa del Popolo in KBD-Periodici: l'Unità - Nuova serie - Edizione nazionale 1954 - - agosto - 12

Brano: IN RISPOSTA ALL'OFFENSIVA DEL GOVERNO SCELBASARAGAT
I hnîoralóri' di Monlàlone in corleo
inaugurano la nnoa Casa del Popolo
La vecchia sede presidiata fino all'ultimo da centinaia di cittadini Il contributo di tutta la popolazione per la nuova Casa Gli sfratti di Ravezzano e di Certaldo
DAU.A REDAZIONE FIORENTINA
FIRENZE, 11. L'esemdei lavoratori dI Vinci stato seguito, a tre giorni di dlk,lanza, dalla popolazione di Montaione. I lavoratori di Montaione, in gran parte contadini, hanno da questa mattina una nuova Casa del Popolo, che hanno occupato entrandovi in corteo, con le bandiere spiegate, al canto degli inni popolari, allorchè i carabinieri hanno eseguito lo sfratto dei locali della vecchia casa del Popolo, per occuparla in nome del governo ScelbaSaragat.
Lo sfratto alla Casa del Popolo di Montaione era stato notificato nei giorni score, e subito si era creato un vasto movimento attorno alla sede minacciata dal governo: i lavoratori del[...]

[...]o della evacuazione. E' stato allora
che i lavoratori sono usciti
e in carteo si sono diretti alla loro nuova sede, situata
nella piazza centrale del pae
se. Il corteo si è svolto tra entusiastiche manifestazioni
della folla. che si assiepava
nelle strade adiacenti la vecchia Casa del Popolo e che
si è unita ai dimostranti per
accompagnarli nella nuova sede popolare, acquistata an
che questa nel volgere dI poche ore come era avvenuto a Vinci — grazie alla solidarietà e al contributo di
tutta la popolazione. hanno parlato, nell'ordine, il me questa fosse ispirata dagli
Stamani è stato eseguito professor Gaetano Pieraccini,ideali di progresso e dt giu
FIRENZE, 11. — Il decimo anniversario della liberazione
di Firenze stato celebrato
oggi solennemente, nel corso di cerimonie che si sono svolte per tutta la giornata. L'inizio e stato dato con la messa celebrata in Orsanmicheler alle ore 9, in suffragio dei caduti, combattenti e civili, della Liberazione di Firenze.
Un corteo, al quale hanno preso parte oltre al sindaco numerose[...]

[...]o dovrebbero pervenire le segnalazioni dei cittad.nl per un miglioramento dei servizi statali.
primo sindaco di Firenze do stizia sociale. Fu questa sipo la liberazione della città. curezza, comune a tutti i comMario Fabiani, e Giorgio La battenti che la liberazione Pira, i sindaci succedutigli. avrebbe portato, con la li
Erano presenti deputati, se berte politica, una nuova giunatori, consiglieri comunali e stizia tra gli italiani, che unì provinciali, comandanti par comunisti e democratici critigiani, rappresentanti dei stiani, socialisti e liberali, nel partiti politici e del C.T.L.N., grido di amore alla Patria.
bandiere dell'A.N.P.I. 11 prof. La Pira ha detto
Grandi applausi hanno sa solennemente che ogni anno lutato i tre sindaci, ed una i sindaci di Firenze dovranno deferente ovazione i fiorenti ritrovarsi davanti ai f iorenni hanno rivolto al sen. Pie tini a celebrare il fausto raccini, il quale, malgrado i evento della riconquista delsuoi novanta anni, ha voluto la libertà, cd ha affermato esser presente a tutta la ma che la r[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Vinci, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
<---Va bene <---comunisti <---Aiutai <---Anchiano <---Andiamo <---Andiamo Libero <---Attenzione Marco <---Babbo <---Baranti <---Bradamante <---Bravo Libero <---Brulli <---Brutta <---Bunnone <---Buona <---C.T.L.N. <---Caltanissetta <---Casa del Popolo <---Casa del Popolo di Certaldo <---Casa del Popolo di Montaione <---Casentino <---Cecchino <---Certaldo <---Certo <---Chiesi <---Circolo Socialista <---Come <---Comune <---Conte Ugolino <---Cosa <---Così <---Davanti <---Dio <---Diritto <---Ditemi <---Divina Commedia <---Domani ci sari una brutta notizia <---Don Masino <---Entrò <---Faltognano <---Finita <---Furioso <---Gabinetto <---Gacidella <---Gaetano Pieraccini <---Geppo <---Gerusalemme Liberata <---Giorgio La <---Giunti <---Giù <---Gli <---Guardò <---Hai <---Il pomeriggio <---La Marta <---La Nra <---La casa <---La notte <---La sera <---Leggilo <---Lenin <---Leonardo da Vinci <---Lucchesia <---Ma mi <---Macché <---Michele Bun <---Monlàlone <---Montaione <---Monte Albano <---Montemurlo <---Non invitare la lepre a correre <---Non lo so <---Nono <---Orsanmicheler <---Palazzo Vido <---Perchè <---Però <---Più <---Porgendomi <---Qui <---Raba <---Ragazzo <---Ravezzano <---Resterà <---Rivoluzione fascista <---Rovezzano <---Salvatore Bulselli <---Sambusceta <---Sarò <---Sei <---Signora Maestra <---Sospirò <---Speriamo presto <---Stai attento al gatto che non mangi la carne <---Storia <---Suu <---Tizio <---Togliendosi <---Tupini <---Vado <---Vai <---Vecchio <---W.S.A.P. <---Zoppo <---abbaiano <---centesimi <---comunista <---cristiana <---d'Amon <---d'Amore <---d'Elsa <---dell'Orlando <---dell'Unità <---fascismo <---fascista <---fascisti <---italiani <---mutismo <---riconquista <---siano <---socialista <---socialisti <---stiani <---tigiani