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Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 180. Entità Multimediali , di cui in selezione 6 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: CORPUS OGGETTO). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da 03-tratto da PROSPERO MÉRIMÉE,PAROLE DI H. MEILHAC E L. HALÉVY, musica di Giorgio Bizet, Carmen, p. 30

Brano: 30
CARMEN
SCENA III.
LillasPastià chiude le imposte ed esce. — Il Dancairo, il Remendado, Carmen, Frasquita e Mercedes.
FRASQUITA.
Ebben, dite, abbiam novelle?
IL DANCAIRO.
Troppo cattive esse non son.
Forse potremo ancor gualche colpo rischiar.
Ma d'uopo v'è con noi restar.
LE TRE DONNE. ,
Con voi restar?
IL DANCAIRO.
Sì, d'uopo v'è con noi restar, Abbiam in vista un bell'affar.
MERCEDES.
E vantaggioso? Il dite almen.
IL REMENDADO.
Certo; eccellente esso mi par, Ma d'uopo v'è con noi restar.
LE TRE DONNE.
Davver?
I DUE UOMINI.
Davver. Noi vi diciam la verità
Con gran rispetto ed umiltà, Quand'è mestier sia d'ingannar, « _ Sia di gabbar, Sia di rubar,



da Tre grandi sinfonie [Beethoven, Schubert, Mozart], p. 2Copertina (Disco vinile

Brano: (MMS50'03PA). 3 SINFONIE MOZART SCHUBERT BEETHOVEN

TRE GRANDI SINFONIE

BEETHOVEN : Sinfonia n. 5 in do minore

Orchestra Sinfonica di Londra Direttore d'orchestra : Walter Goehr

SCHUBERT : Sinfonia n. 8 in si minore “Incompiuta,,

Orchestra dell*Associazione dei Concerti Pasdeloup Direttore d'orchestra : Cari Bamberger

MOZART: Sinfonia n. 32 in sol maggiore K. 318

Orchestra dell*Opera di Francoforte Direttore d'orchestra: Cari Bamberger

Presentiamo una delle più celebri e, sènza dubbio, la più popolare fra tutte le sinfonie di Beethoven: la Quinta Sinfonia in do minore. Essa appartiene al periodo della piena maturità dell’au[...]

[...] i suoi amici di Brunswick, vicino a Troppau, in Ungheria: « E’ là che fu progettata la sua unione con Teresa di Brunswick », scrive Rolland. < Ha già iniziato la sua Sinfonia in do minore quando, improvvisamente, s’interrompe per scrivere tutta di seguito, senza i suoi tentativi abituali, la Quarta Sinfonia: l’opera reca il suggello di un breve istante di felicità ».

Un giorno che Schindler chiese a Beethoven quale fosse il significato delle tre note ripetute con le quali ha inizio la Quinta Sinfonia, il compositore rispose: « Così il destino bussa alla porta! ». Su questo scarno tema, i commentatori hanno ricamato un’infinità di variazioni delle quali il pubblico in genere si è mostrato assai ghiotto.

Le prime esecuzioni dell’opera nelle capitali europee produssero un’emozione considerevole. Beethoven aveva colpito duro e giusto. Berlioz nota a questo proposito: «L’uditorio, in un momento di vertigine, ha coperto l’orchestra con le proprie grida; erano esclamazioni furiose, unite a lacrime e scoppi di risa... Uno spasmo nervoso a[...]

[...]ella forma degli ultimi due movimenti, salvo che lo Scherzo si incastra direttamente nel Finale e che il tema ini, ziale della Sinfonia si ritrova come un’allusione in questi due tempi: prima applicazioné del procedimento < ciclico » in un’opera sinfonica.

L’opera è dedicata al principe Lobkowitz e al conte Rasumowsky. L’orchestrazione comprende due flauti, due òboe, due clarinetti, due fagotti, due comi, due trombe, due timpani, un ottavino, tre tromboni, un controfagotto e il quintetto d’archi.

Lf Ottava Sinfonia di Schubert gode di un doppio privilegio: la bellezza della musica e il mistero della sua incompiutezza.

« Dopo qualche battuta d’introduzione », scrive Hanslick, « quando il clarinetto e l’oboe intonano all’unisono quel loro canto soave sopra il calmo mormorio dei violini, anche un bambino riconoscerebbe l’autore ed un’esclamazione appena soffocata corre in un sussurro per tutta la salaj Schubert! Ha fatto appena la sua comparsa, ma si riconosce subito dall’andatura, dal modo .di aprire la porta d’ingresso ». Effetti[...]

[...]reso. Di ritorno alla città natale, vuol mostrare ai suoi compatrioti quello di cui è (rapace e qual’è il gusto che regna a Parigi. Essendosi interessato particolarmente all’opera e all’opèracomique, conferirà alle quattro sinfonie composte durante gli anni 17791780 un carattere quasi teatrale. Due movimenti vivaci — l'ultimo riproduce in sintesi il primo — inquadrano un movimento lento. Il brano centrale è, d’altronde, il più caratteristico del tre: esso prelude indiscutibilmente alla « maniera » del prossimo grande periodo. Un fatto preciso viene tuttavia a confortare l'ipotesi di una musica destinata in origine al teatro: qualche anno dopo, nel 1785, la Sinfonia in sol servirà da ouverture a un’opera buffa di Bianchi: La Villanella Rapita, nella quale Mozart intercalerà anche altri brani.

Naturalmente non possiamo definire un capolavoro questa breve sinfonia: Mozart resta fedele ai procedimenti strumentali della scuola di Mannheim e i temi che usa sono semplici e leggeri. Tuttavia c’è già un presentimento del genio del compositore.[...]

[...] possiamo definire un capolavoro questa breve sinfonia: Mozart resta fedele ai procedimenti strumentali della scuola di Mannheim e i temi che usa sono semplici e leggeri. Tuttavia c’è già un presentimento del genio del compositore.

WALTER GOEHR ha compiuto la propria formazione musicale a Berlino dove ha studiato con Arnold Schoenberg. Ha trascorso gran parte della sua vita in Inghilterra e ha diretto fra l'altro numerosi concerti delle orchestre Philarmonia e della B.B.C. Padrone di un vastiésimo repertorio, ha presentato al pubblico numerose e importanti ope4e nuove.

CARL BAMBERGER, che ha dato prova della sua profonda cultura musicale interpretando in modo notevole opere di tutti gli stili, ha realizzato incisioni di grande perfezione. Viennese di nascita, è stato per molti anni direttore d'orchestra di alcuni teatri d'opera tedeschi. Dal 1938, è direttore del Dipartimento d'Opera del Mannert College of Music di New York, ed esplica inoltre una regolare attività di direttore d'orchestra.

Piazza SS. Apostoli, 49 Roma Concess[...]

[...]rtorio, ha presentato al pubblico numerose e importanti ope4e nuove.

CARL BAMBERGER, che ha dato prova della sua profonda cultura musicale interpretando in modo notevole opere di tutti gli stili, ha realizzato incisioni di grande perfezione. Viennese di nascita, è stato per molti anni direttore d'orchestra di alcuni teatri d'opera tedeschi. Dal 1938, è direttore del Dipartimento d'Opera del Mannert College of Music di New York, ed esplica inoltre una regolare attività di direttore d'orchestra.

Piazza SS. Apostoli, 49 Roma Concessionaria esclusiva per l'Italia

Magazzini di vendita: Roma: Via dell’Umiltà, 33/A — Milano: Piazza S; Fedele, 2 Torino: Via Lagrange, 1 — Genova: Piana Corvetto, 8/R

3 SINFONIE MOZART . SCHUBERT BEETHOVEN (MMS5003



da [Rigoletto/ Giuseppe Verdi], p. 1Libretto (Disco vinile

Brano: GIUSEPPE VERDI

MELODRAMMA IN TRE ATTI LIBRETTO DI FRANCESCO MARIA PIAVE



da [L'amore delle tre melarance (Suite opera 33 bis) ; Il luogotenente Kije (Suite opera 60) ; Sinfonia No 1 in Re maggiore opera 25 Classica / Sergej Prokof'ev], p. 1Copertina (Disco vinile

Brano: I GRANDI COMPOSITORI

Ascoltare e capire la loro musica

L’AMORE DELLE TRE MELARANCE SUITE, OP. 33 BIS IL LUOGOTENENTE KIJÉ SUITE, OP. 60 SINFONIA N. 1 IN RE MAGGIORE, OP. 25 “CLASSICA”

LONDON SYMPHONY ORCHESTRA Direttore

Sir NEVILLE MARRINER



da [L'amore delle tre melarance (Suite opera 33 bis) ; Il luogotenente Kije (Suite opera 60) ; Sinfonia No 1 in Re maggiore opera 25 Classica / Sergej Prokof'ev], p. 2Copertina (Disco vinile

Brano: Una realizzazione De Agostini in collaborazione con Deutsche Grammophon e Philips

STEREO * 416 7771

L’AMORE DELLE TRE MELARANCE SUITE, OP. 33 BIS IL LUOGOTENENTE KIJÉ SUITE, OP. 60 SINFONIA N. 1 IN RE MAGGIORE, OP. 25 “CLASSICA”

LONDON SYMPHONY ORCHESTRA Direttore

Sir NEVILLE MARRINER

foto Mike Evans/Phonogram International

LATO A

L’amore delle tre melarance Suite

1.1 comici 2. Il mago Celio e la fata Morgana

giocano a carte 3. Marcia 4. Scherzo

5. Il principe e la principessa 6. La fuga

0 luogotenente Kijé Suite

1. Nascita di Kijé 2. Romanza 3. Nozze di Kijé

Il luogotenente Kijé Suite 4. Troika 5. Sepoltura di Kijé Sinfonia n. 1, Op. 25 “Classica” Idìiiu ps

1. Allegro 2. Larghetto

3. Gavotta (Non troppo allegro)

4. Finale (Vivace)

LATO B

Sir Neville Marriner



da Gruppo musica insieme di Cremona [diretto da] Giorgio Bernasconi, p. 2Copertina (Disco vinile

Brano: [...] scritto: “Il 2 aprile 1954 Hermann Scherchen, che si trovava a Firenze per dirigere un concerto, mi chiese se avrei accettato la commissione di un pezzo orchestrale di quattrosei minuti per il Festival des Jeunesses Musicales che doveva aver luogo ad Hannover circa un mese dopo. Accettai. L'invito mi diede l'occasione di esprimere la mia gratitudine al maestro per l'interesse che aveva mostrato per la mia musica fin dal' 1937, quando diresse le Tre laudi alla BBC. Molto sollecito, il 9 aprile consegnai la partitura che gli avevo dedicato. Alla partitura sono premessi alcuni versi di Antonio Machado:

“E’una bella notte d ’estate.

Hanno le case alte / le finestre aperte / sull'ampia piazza del vecchio paese. / Nel largo rettangolo deserto / panche di pietra, siepi e acacie simmetriche disegnano / le loro nere ombre sull’arena bianca. / Nello zenit, la luna, e sulla torre / la sfera, l’orologio: illuminata. / to passeggio in questo vecchio paese / solo, come un fantasma. ”

La poesia di Machado si intitola Noche de veruno (Notte d’estate). Ne abbiamo riprodotto la traduzione di Carlo Bo. Della Piccola musica notturna esiste una versione per orchestra e una seconda versione (sempre del 1954) per complesso da camera (flauto, oboe, clarinetto, arpa, cel[...]

[...]va originalmente alle esperienze delle avanguardie.

Movimento continuato è datato 195859.1 minuti calligrafismi che, in alcuni lavori immediatamente precedenti, si rivelano i peculiari caratteri della adesione di Castiglioni alle esperienze postwebemiane, appaiono qui sostenuti da una incisiva nervosità, da un'agile mobilità; le trame sonore propongono rarefazioni e addensamenti in rapidi arabeschi che superano il frantumato divisionismo di altre pagine anteriori.

Nelle estrose ed eleganti, ma serrate movenze di questo pezzo, nella capricciosa veemenza del gioco virtuosistico, emerge con una essenzialità di rara suggestione il magico, prezioso senso della materia sonora che caratterizza la poetica di Castiglioni. L’invenzione timbrica si vale di mezzi complessi e raffinatissimi (“si potrebbe fìnanco affermare che questo Movimento è un seguito ininterrotto di oreficerie strumentali, un dorato colare di agréments”, ha scritto Mario Bortolotto); al centro di queste iridescenti filigrane sonore è una scrittura pianistica sapientissima: “par quasi che il compositore intenda l’orchestra come un pianoforte allargato, alla Liszt, capace di fornire i timbri che neppure dallo strumento di Chopin e Debussy si può riuscire a spremere” (Bortolotto).

Anche in Tropi (1959) il pianoforte ha un ruolo essenziale, e le migliori qualità della'scrittura pianistica di Castiglioni emergono con un[...]

[...]mente alternate a pause: tra queste si inseriscono gli interventi del pianoforte, ora stabilendo nette cesure, ora inserendosi in sfumati rapporti con gli altri strumenti (il titolo, con il suo richiamo a un termine medievale, si spiega appunto con la presenza di questo gioco di interpolazioni, di inserimenti, perchè appunto l'interpolazione era il fatto caratterizzato del tropo). Ogni parte strumentale presenta caratteri ritmici diversi dalle altre, e ciò conduce ad una disarticolazione che annulla ogni possibile residuo di simmetrie o di reminiscenza della metrica classica, non ultima ragione questa della aerea suggestione del pezzo. La sua costante instabilità viene interrotta (creando una zona nettamente contrastante) in un episodio lento, una sorta di invenzione sopra la nota re, seguita poco dopo da un altro momento basato sulla insistente ripetizione di una nota. La parte conclusiva, in pianissimo ripropone la scrittura frantumata in una chiave evanescente e sommessa, fino alla sospesa e svagata figurazione dell’ottavino che chiud[...]

[...]giungervi nel modo radicale di altri lavori successivi. Si dovrà però rilevare l'indicazione: “croma: il più veloce possibile”: nel vorticoso andamento del pezzo le zone differenziate, i mutamenti di colore, di intensità, gli addensamenti e le rarefazioni, e certi improvvisi gesti eccentrici, anche i recuperi di qualche procedimento polifonico nel senso tradizionale sono travolti nella lucida follia del gioco.

Aldo Clementi (Catania 1925 )

TRE PICCOLI PEZZI per flauto, oboe e clarinetto

Questa composizione risale al gennaiofebbraio 1955 ed è una delle prime pubblicate da Clementi. Lo si può considerare ancora un lavoro di apprendistato, lontano comunque dalle soluzioni ‘informali’ che caratterizzeranno la più matura poetica di Clementi. Vi si ravvisano le influenze che dominano gli esordi del compositore, quelle di Stravinski e Petrassi (di cui Clementi è stato allievo nel 195354). Ma accanto alla qualità sostanzialmente stravinskiana, neoclassica della scrittura ritmica si nota un accostamento a suggestioni webemiane (si intrav[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine TRE, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
<---Sir NEVILLE MARRINER <---Allegro con brio <---Allegro moderato <---Andante con moto <---Anseimo Huttenbrenner <---B.B.C. <---Cari Bamberger <---Deutsche Grammophon <---Dipartimento d'Opera del Mannert College <---I Ezio Martello <---I Leonardo Colonna <---La fuga <---La prima <---Lf Ottava Sinfonia di Schubert <---Mario Bor <---Mike Evans <---Mirella Vita <---Music di New York <---Perchè Schubert <---Piazza S <---Piazza SS <---Poetica <---Quarto Concerto <---Sinfonia Incompiuta <---Sinfonie N <---Statica <---Teresa di Brunswick <---calligrafismi <---d'Opera <---divisionismo <---donatoniana <---musicista <---organista <---psicologica <---stravinskiana <---virtuosismo <---webemiane <---webemiani



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