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tipologia: Analitici; Id: 1543420


Area del titolo e responsabilità
Tipologia Periodico
Titolo senza firma, Incerta vigilia elettorale [sopratitolo: Turchia]
Responsabilità
[senza firma]+++
  • redazione di «Rinascita»\\\[senza firma]sezione «Politica Internazionale»\\\[senza firma]rubrica «Quadrante Internazionale»
  autore+++    
Rubrica od altra struttura ricorsiva
Politica Internazionale [Rinascita]\\\Quadrante Internazionale {Politica Internazionale [Rinascita]\\\Quadrante Internazionale}+++  
Area della trascrizione e della traduzione metatestuale
Trascrizioni
Trascrizione Non markup - automatica:
N .1 TURCHIA
Incerta
vigilia
elettorale
La sanguinosa provocazione del primo maggio a Istanbul, con 38 morti e duecento feriti, rappresenta l'episodio sinora più cruento nell'incerta vigilia.. elettorale in Turchia. Il 5 giugno prossimo infatti, gli elettori sono stati chiamati a recarsi alle urne per designare i 450 deputati e i 185 senatori del Parlamento turco. Normalmente le elezioni avrebbero dovuto tenersi a ottobre; ma i due maggiori partiti, il Partito della giustizia di Suleyman Demirel, l'attuale primo ministro, e il Partito repubblicano del popolo, guidato dal socialdemocratico ed ex-premier Bulent Ecevit, si sono messi d'accordo, malgrado-l'opposizione dei partiti minori di estrema destra, per anticipare la data del confronto elettorale.
Nel momento difficile che sta attra- versando questo paese di 40 milioni di abitanti, caratterizzato dall'immobilismo dell'azione governativa di fronte ad acutissimi problemi di politica interna ed estera e dall'accrescersi in maniera preoccupante della violenza politica, i due maggiori partiti aspirano, ciascuno per conto suo, ma senza esserne troppo convinti, ad ottenere una maggioranza autosufficiente che
permetterebbe loro di liberarsi dal soffocante condizionamento dei piccoli partiti di estrema destra con i quali sono stati sino ad oggi costretti ad
allearsi. -
Il Partito repubblicano del popolo, di Ecevit, che nelle elezioni del ° '73 aveva ottenuto il 33,39 dei- voti e 189 seggi, ha visto aumentare la sua influenza nelle elezioni parziali per il Senato, nel '74, ottenendo circa il 44 per cento dei voti. Fondato da Ataturk, è il partito storico della democrazia turca, organiz- zato su basi di massa e di tendenza socialdemocratica. Nel breve periodo che rimase al potere da gennaio a novembre • del 1974, alleato con il, piccolo partito pro-islamico di estrema destra (il Partito della salvezza nazionale di Necemettin Erbakan), 'Ecevit avviò la riforma agraria nella provincia orientale di Urfa, tolse a favore degli agricoltori turchi il bando imposto dagli americani alla coltivazione dell'oppio e accordò l'amnistia a 50 mila detenuti politici e di diritto comune. Infine fece sbarcare un contingente di 40 mila soldati a Cipro in seguito al golpe dei co lonnelli greci contro Makarios. Subito però queste azioni dettero la possibilità alle destre di discreditarlo e la collaborazione con Erbakan risultò im- possibile, ed Ecevit fu costretto a dimettersi. 'Determinante fu oltretutto il disagio creato dall'embargo imposto dal Congresso di Washington sulle forniture di armi americane alla Turchia. « Basterebbe ottenere il. 47 per cento dei suffragi per potèr formare il governo da solo », dice oggi Ecevit. Nel caso contrario il Prp sarebbe disposto ad allearsi con il piccolo Partito democratico, al quale gli osservatori attribuiscono la possibilità di vedersi assegnare non meno di dieci seggi. Ecevit che si dichiara « per principio pronto a formare la coalizione con qualsiasi partito », esclude da questa eventualità i partiti che si trovano alla sua sinistra, (il Partito operaio turco e il Partito so cialista operalo turco) che nelle elezioni del '73 contribuirono almeno con un due o tre per cento al risultato ottenuto dal Prp. Ecevit chiede invece ai piccoli partiti della: sinistra socialista, ai comunisti che da 53 anni si trovano nella clandestinità, di. appoggiarlo « incondizionatamente », promettendo in cambio l'applicazione della Costituzione democratica del 1960, la lotta contro il terrorismo, una politica socio-economica a favore dei lavoratori, la soluzione della crisi cipriota.
Portavoce dei grande capitale, Demirel si presenta a queste elezioni come il « garante dell'ordine e della stabilità nel progresso ». IQ fatto sta però che dal marzo del '75, da quando cioè la Turchia è governata dall'attuale coalizione quadripartita di destra, la spirale della violenza politica ha fatto duecento morti e più di mille feriti, in seguito alle aggressioni, nelle scuole e nelle università, dei « lupi grigi », le squadre create dai fascisti del colonnello Turkes. Alle azioni terroristiche dei fascisti si aggiungono quelle di almeno sei o sette gruppi estremistici che si autodefiniscono di sinistra e che ora vengono accusati dalle autorità di aver provocato la strage del primo maggio, durante gli scontri che sarebbero avvenuti tra questi gruppi e il servizio di ordine del Disk. Il leader del Partito della giustizia, che Ecevit accusa di essere un aspirante dittatore e di approfittare dei disordini per instaurare un'autocrazia di tipo militare, vorrebbe porre fine alla sua collaborazione con il Partito della salvezza nazionale di Erbakan (48 seggi) e il partito neofascista Azione nazionale del colonnello Turkes (3 seggi). (a. so.)
Butent ,Ecevit
 
Trascrizione secondaria non visualizzabile dall'utente 


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in: Catalogo KBD Periodici; Id: 33344+++
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Area unica
Testata/Serie/Edizione Rinascita | settimanale ('62/'88) | ed. unica
Riferimento ISBD Rinascita : rassegna di politica e cultura italiana [rivista, 1944-1991]+++
Data pubblicazione Anno: 1977 Mese: 5 Giorno: 20
Numero 20
Titolo KBD-Periodici: Rinascita 1977 - 5 - 20 - numero 20


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