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tipologia: Analitici; Id: 1472795


Area del titolo e responsabilità
Tipologia Periodico
Titolo Saverio Tutino, Conclusa l'importante discussione sull'orientamento dello sviluppo nazionale. Cuba ha fatto le sue scelte economiche. Il progresso agricolo è la base dell'industrializzazione. I successi nella produzione di zucchero - Incentivi morali e incentivi materiali - Le posizioni di Guevara.
Responsabilità
Tutino, Saverio+++   autore+++   
Area della rappresentazione (voci citate di personaggi,luoghi,fonti,epoche e fatti storici,correnti di pensiero,extra)
Nome da authority file (CPF e personaggi)
Guevara, Ernesto detto il Che+++   Titolo:co-oggetto+++   
Castro Ruz, Fidel Alejandro+++   Corpo del testo:citato+++   
Rodríguez, Carlos Rafael+++   Corpo del testo:co-oggetto+++   
Fernandez, Marcelo+++   Corpo del testo:citato+++   
Bettelheim, Charles+++   Corpo del testo:citato+++   
Mandel, Ernest+++   Corpo del testo:citato+++   
Dorticós Torrado, Osvaldo+++   Corpo del testo:co-oggetto+++   
Guzmán, Arturo+++   Corpo del testo:citato+++   
Nomi epoche, fasi o fatti storici purché non esclusivamente narrativi
Rivoluzione cubana (liberazione dell'Avana del 2/1/1959 - ) - {Revolución Triunfante [1959-1963, periodizzazione cubana] ↑ Construcción del Socialismo [1964-1975, periodizzazione cubana]} - Politiche economiche+++   Complemento:capitolo+++   
Area della trascrizione e della traduzione metatestuale
Trascrizioni
Trascrizione Non markup - manuale o riveduta:
Conclusa l'importante discussione sull'orientamento dello sviluppo nazionale
CUBA ha fatto le sue scelte economiche
Il progresso agricolo è la base dell'industrializzazione
I successi nella produzione di zucchero — Incentivi morali e incentivi materiali — Le posizioni di Guevara
Dal nostro corrispondente
L'AVANA, maggio il primo maggio Fidel Castro ha preannunciato una grande vittoria per l'economia collana: sei milioni di tonnellate di zucchero saranno certamente prodotte entro il 10 giugno. Nei prossimi anni il raccolto dovrà essere sempre più ingente, fino a raggiungere i dieci milioni nel 1970.
Il sette maggio il presidente della Repubblica e ministro del l'economia Osvaldo Dorticos ha ribadito le grandi linee direttrici dello sviluppo della produzione di base, agricola e zootecnica, e di una prima fase d'industrializzazione nelle branche legate alla produzione agricola. Dorticos ha aggiunto che proprio mentre si ricerca un maggiore incremento della produzione di base, si impone per la direzione politica ed economica del paese «il dovere di scoprire e precisare quali devono essere le altre linee direttrici di sviluppo industriale nel nostro paese»: perché «l'accentuazione nello sviluppo agricolo e zootecnico non significa affatto che stiamo abbandonando la prospettiva dell'industrializzazione del paese».
Un anno fa non era ancora possibile parlare con sicurezza di queste cose. Il ministero dell'agricoltura (INRA) aveva appena finito di elaborare – sotto la guida del compagno Carlos Rafael Rodriguez – la ristrutturazione delle terre statali. Si stava per concludere la grande operazione di semina di canna da zucchero, che tra il '62 e il '64 ha reintegrato l'antico patrimonio di coltivazioni.
D'altro canto i «piani speciali» diretti personalmente dal primo ministro Fidel Castro avevano preso l'avvio da poco tempo. La stabulazione del bestiame era cominciata da poco, i piani per la creazione di pascoli rotativi erano appena abbozzati, e si era in piena campagna propagandistica per la produzione di maggiore quantità di foraggi. Insomma, la grande svolta verso l'incremento della produzione agricola come produzione di base (lo zucchero come asse iniziale, poi il bestiame e la frutta) aveva appena cominciato a delinearsi, sotto i colpi del ciclone Flora e il condizionamento di una seconda riforma agraria che aveva creato nuovi problemi di assestamento.
A distanza di un anno si può affermare che la svolta è riuscita. Intanto Dorticos ha assunto la guida dell'economia e Fidel Castro ha ripreso la direzione dell'agricoltura nelle sue mani: i piani speciali si sono fusi con l'attività dell'INRA. Dopo cinque anni di tentennamenti e anche di errori, si va verso un'economia pianificata: «Dobbiamo — ha detto Dorticos — precisare ogni giorno di più — fino a riunire tutte le condizioni necessarie per la formulazione di un vero piano di sviluppo economico — quali devono es sere i nostri orientamenti e le nostre scelte per lo sviluppo industriale del paese, accanto allo sviluppo zuccheriero».
Il presidente — occorre subito sottolinearlo — parlava ai lavoratori di avanguardia del ministero dell'Industria. Si sa che negli anni scorsi vi è stata una lunga discussione tra il gruppo del ministero dell'Industria capeggiato da Ernesto Che Guevara e altri settori ministeriali, come l'INRA, con Carlos Rafael Rodriguez alla testa, Talloni direttore e presidente della Banca Nazionale Marcelo Fernandez e altri, sull'ordine di priorità e sui metodi di pianificazione economica. Ancora un anno fa, di questi giorni, le riviste del partito e del ministero dell'economia erano piene di articoli improntati a una polemica fraterna ma anche profonda. Da un lato si sostenevano i principi di un'industrializzazione ravvicinata, nel quadro di una pianificazione rigorosamente centralizzata e sulla base di una mobilitazione politica delle forze produttive – senza tener troppo conto dei rapporti di produzione –: dall'altro si propendeva per una politica di giusti incentivi materiali e per un decentramento che andasse fino all'autogestione delle singole fattorie dello stato – in agricoltura come nell'industria – e si propugnava l'autofinanziamento come elemento indispensabile per la verifica dei costi di produzione e il controllo dell'aumento delle remunerazioni. La polemica ha avuto degli strascichi anche recenti (un saggio critico sulla priorità data allo sviluppo agricolo è uscito in uno degli ultimi numeri del ministero dell'Industria) e ripercussioni internazionali, dato che vi hanno preso parte anche economisti come Charles Bettelheim, in polemica con Ernest Mandel.
Ora sembra che la direzione politica abbia risolto, perlomeno provvisoriamente, il conflitto. Nel discorso dell'8 maggio, Dorticos ha ribadito una linea che sembra dare ragione a tutte due le parti e torto ad entrambe: in realtà ha prevalso una scelta che appare realistica e anche teoricamente corretta: «Noi siamo altamente soddisfatti – ha detto il Presidente – che il fattore morale sia quello che stimola di più gli sforzi del ministero dell'Industria, sappiamo che questa è stata adottata come la dottrina del ministero e applaudiamo a questa dottrina. Il nostro presente e il nostro avvenire riposano fondamentalmente sulla nostra ideologia e sulla nostra morale rivoluzionaria. Questo non nega i principi cardinali che debbono regolare la retribuzione del lavoro nella società socialista, vale a dire il retribuire ciascuno secondo il suo lavoro. Secondo noi questo principio è assolutamente compatibile e conseguente con quello che si avvia a sottolineare la importanza degli incentivi morali: raggiungere armonia e sintesi fra questi due fattori, mantenendo come impegno quello di irrobustire ogni giorno di più l'importanza e la partecipazione degli incentivi morali, deve essere uno degli obbiettivi del nostro lavoro economico. Lo abbiamo detto più di una volta: costruire la società socialista e, in futuro, la società comunista è prima di tutto costruire e formare l'uomo comunista.»
Spiegato a quali condizioni ed entro quali limiti oggi si possa parlare d'industrializzazione a Cuba, Dorticos ha chiesto al ministero dell'Industria di fare del suo meglio — pur dentro questi limiti — per migliorare le strutture organizzative, la qualità della produzione e soprattutto per dare nuovo impulso allo sviluppo tecnologico.
E' stato — anche se non lo si è detto esplicitamente — un discorso di circostanza. Il ministro dell'Industria Ernesto Guevara non era presente. Da quando è tornato dal lungo giro in Africa e in Asia a fine marzo, Guevara non è più apparso in pubblico. Il ministero è diretto, ad interim, dal compagno Gazman. Forse si stanno preparando nuove strutture direzionali. Comunque già due discorsi – quello di Fidel Castro del 19 aprile e questo più recente di Dorticos – hanno indicato una precisa volontà di superare l'impasse della polemica degli anni scorsi e di superarla nei fatti, sulla linea dell'incremento della produzione di base, impiegando anche incentivi che sono insieme materiali e morali – come ha detto Castro –: buona retribuzione per i lavori più urgenti e anche premi (motociclette, frigoriferi, viaggi) a migliaia, laddove è necessario. In una polemica che forse era prematura (Cuba non è ancora riuscita – e non essenzialmente per colpa sua – a impostare un piano economico generale) è intervenuta una decisione che taglia corto rispetto alle teorizzazioni e dirimere concretamente sul piano delle scelte: la base dell'approvvigionamento per la produzione dei prodotti di consumo e per la meccanizzazione agricola viene dall'esportazione di zucchero e poi di carne e uova (si sono vendute in questi giorni in Europa, parecchi milioni di uova cubane): per sviluppare la industria legata all'agricoltura si punta sul massimo possibile di approvvigionamento locale: quanto alla produzione dei beni di produzione si delineano progetti il più possibile legati allo sfruttamento delle risorse minerali ed energetiche del paese.
Si è tornati a un'impostazione realistica delle tappe da percorrere: Cuba riparte da quello che è: cioè un paese agricolo, per raggiungere il più rapidamente possibile lo stadio di paese agricolo industriale. Solo più tardi si potrà rivolgere la mente ai piani per trasformare Cuba in un paese industriale agricolo. Il che non vuol dire che si debba dimenticare anche un solo momento la prospettiva dell'industrializzazione.
Saverio Tutino
 
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in: Catalogo KBD Periodici; Id: 7524+++
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Testata/Serie/Edizione l'Unità | Nuova Serie(PCI) | Nazionale
Riferimento ISBD l'Unità : quotidiano degli operai e dei contadini. - A. 1, n. 1 (12 feb. 1924)-28 lug. 2000n. s.!, a. 78, n. 1 (28 mar 2001)-. - Milano : s. n., 1924!-. - Ill. ; 59 cm (( Il complemento del titolo varia in: organo del Partito Comunista d'Italia dal 12 agosto 1924. Nel periodo clandestino con periodicità settimanale ed irregolare al precedente complemento si aggiungono altri alternati tra cui: Giornale dei lavoratori italiani, nel 1942 Organo centrale del Partito Comunista d'Italia, dal luglio 1943 Organ... {L'Unità [quotidiano, 1924-]}+++
Data pubblicazione Anno: 1965 Mese: 5 Giorno: 28
Numero 0
Titolo KBD-Periodici: l'Unità - Nuova serie - Edizione nazionale 1965 - - maggio - 28


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