Area della trascrizione e della traduzione metatestuale| Trascrizioni | Trascrizione Non markup - automatica: NUOVI ARGOMENTI N. 20 Maggio-Giugno 1956 9 DOMANDE SULLO STALINISMO 1) Che cosa significa, secondo voi, la condanna del culto della personalità in URSS? Quali ne sono i motivi interni, esterni, politici, sociali, economici, psicologici, storici? 2) Credete che le critiche al culto della personalità in URSS debbano portare a cambiamenti istituzionali? Se sì, quali? 3) La legittimità del potere è il grande problema del diritto pubblico; e il pensiero politico moderno tende ad indicare la fonte della legittimità nella volontà popolare. Le democrazie parlamentari di tipo occidentale ritengono che la volontà popolare abbia bisogno, per esprimersi, della pluralità dei partiti. Ritenete che il potere in regime di partito unico con elezioni senza scelta fra governo e opposizione sia legittimo? Se sì, perché? Se no, perché?' 4) È stato già osservato che tra Occidente e Oriente non c'è cornu-nità di linguaggio politico. Il culto della personalità in Occidente viene chiamato tirannide; gli errori che portano alle purghe, ai processi, alle condanne, delitti. - Per converso l'Oriente chiama l'opposizione, tradimento; la di- scussione, deviazione; e così via. Un linguaggio diverso denota sempre diversità sostanziali. A che cosa attribuire questa diversità di linguaggio? 2 9 DOMANDE SULLO STALINISMO 5) Ritenete che la dittatura personale di Stalin si sia verificata contro e fuori delle tradizioni storiche e politiche russe o sia invece uno sviluppo di tali tradizioni? Se sì, perché? Se no, perché? 6) La dittatura personale di Stalin si giovò, per affermarsi e per mantenersi, di un insieme di misure coercitive che in Occidente, a partire dalla rivoluzione francese, viene chiamato « terrore ». Ritenete che questo « terrore » fosse una necessità? Ritenete che esso sia cessato con le critiche al culto della personalità? Se sì, perché? Se no, perché? 7) A che cosa attribuite il fatto che i comunisti di tutto il mondo abb ano creduto alla versione staliniana ufficiale sui processi e le cospirazioni? 8) La critica del culto della personalità è stata formulata dall'alto, senza previa consultazione popolare, d'autorità. Considerate ciò una prova che lo stalinismo non è morto, come molti affermano? Se sì, perché? Se no, perché? 9) Credete che la critica al culto della personalità porterà ad un camb:'amento di rapporti tra l'URSS e le democrazie popolari, tra il partito cómunista russo e i partiti comunisti degli altri paesi, e in genere tra l'URSS e il movimento operai interna-z: onale? Se sì, quale? Abbiamo rivolto queste nove domande a un certo numero di scrittori e studiosi di problemi politici. Pubblichiamo qui di seguito le loro risposte.
| | | Trascrizione secondaria non visualizzabile dall'utente | |
|
|
Area delle relazioni generali| Gradi e livelli di elaborazione del record | |
la scheda prevede lo strumento in ausilio agli ipovedenti, ma la precomputazione è nella coda di elaborazione che il server sta elaborando 24h su 24h, ma la cui conclusione necessiterà ancora vari mesi. | I brani, prevalentemente apparati critici da noi selezionati, assieme a sommari od altre brevi parti più significative, sono qui considerati estensione catalografica, descrittiva delle unità bibliografiche oggetto della schedatura. Kosmosdoc.org, progetto trentennale a cura di Elio Varriale per la già Biblioteca Giovanni Frediani (poi concessione d'uso esclusivo esteso anche all'Associazione Controtempo ed all'Istituto della Memoria in Scena ed indirettamente alle reti di beni culturali correlate), dal 1993, rifiutando ogni sviluppo commerciale, ha consentito sino ad oggi l'informazione catalografica estesa alla documentazione degli Istituti storici coinvolti. La presente funzione audio, prodotto estemporaneo come comunicazione individuale fra istruzione di operatore dei beni culturali ed utente, mediante macchina, riguarda la sperimentazione di nuove modalità per il miglioramento dell'accessibilità verso molteplici tipologie di disabilità, ivi compresa l'ipovisione, in ciò sperando di proporre strumento che ben si adatti alle esigenze di biblioteche ed istituzioni culturali come le nostre, che, indipendente dalla rispettiva volontà, non vivono in Arcadia, e dunque non sono esenti dalle problematiche dei moderni linguaggi diffusisi nella odierna società; questa è una sperimentazione innovativa, ma che cerca di concretizzare un ben più solido indirizzo di governo, quello delle grandi conquiste repubblicane, democratiche e sociali scaturite nelle più importanti rivoluzioni degli ultimi due secoli. |
|