Brano: GIUDEA
ALL ASCOLTO
In questi due dischi dedicati all'opera verista, non soltanto si presentano i quattro nomi più in vista della scuola (Mascagni, Giordano, Leoncavallo, Cilea; a parte naturalmente Puccini, che al verismo appartiene soltanto fino a un certo punto), ma si è anche tentato attraverso di loro di indicare le linee di sviluppo di questo movimento. In. effetti, la stagione verista fu intensa ma, nello stesso tempo, incredibilmente breve. Cavalleria Rusticana, di Mascagni, è del 1890; dodici anni dopo, nel 1902, viene rappresentata Adriana Lecouvreur di Cilea che segna la punta estrema della parabola veristica nell'opera; ma nel frattempo venivano presentati i Pagliacci di Leoncavallo (1892), Andrea Chénier di Giordano (1896), L’ Arlesiana di Cilea (1897), Fedora di Giordano (1898). Il verismo nasceva[...]
[...]nto. In. effetti, la stagione verista fu intensa ma, nello stesso tempo, incredibilmente breve. Cavalleria Rusticana, di Mascagni, è del 1890; dodici anni dopo, nel 1902, viene rappresentata Adriana Lecouvreur di Cilea che segna la punta estrema della parabola veristica nell'opera; ma nel frattempo venivano presentati i Pagliacci di Leoncavallo (1892), Andrea Chénier di Giordano (1896), L’ Arlesiana di Cilea (1897), Fedora di Giordano (1898). Il verismo nasceva da un vero e proprio equivoco estetico, e poteva durare soltanto sul filo dell'entusiasmo quell'euforia sentimentale che legava pubblico e autori nel clima idillico dell'Italia del re buono.
« Che cosa fu VOpera verista? — si chiede Domenico De' Paoli in un saggio dedicato a L’opera italiana; — a pensarci oggi sembra quasi impossibile che dei musicisti seri la prendessero seriamente. Che per sostituire il medioevo di cartapesta che sino allora aveva offerto argomenti al melodramma, non si trovasse nulla di meglio di ciò che i francesi chiamavano tranche de vie, ed i naturalisti nos[...]
[...]ora De' Paoli — che viene dal popolo, che trova le sue origini nell'anima semplice e schietta dell'uomo; musica piena di fuoco e che canta a distesa, senza preoccupazioni d'arte o di stile; musica che è l'espressione immediata e spontanea di un sentimento, di una emozione, che si compiace di per sé, e che innegabilmente accompagna e guida lo sviluppo del dramma con un accento nuovo e non comune nel nostro teatro di musica. »
(VoL VII) N. 3 IL VERISMO
Pietro Mascagni
CAVALLERIA RUSTICANA
"Siciliana”; “Voi lo sapete o mamma”
Tenore: Achilie Braschi Mezzosoprano: Giulietta Simionato
Orchestra Lirica Cetra, diretta da Arturo Basile [Cetra LPC 50144]
Umberto Giordano ANDREA CHÉNIER:
" Un di all’azzurro spazio”
Tenore: Franco Gorelli Orchestra Sintonica di Torino della Radio Italiana, diretta da Arturo Basile [Cetra LPC 55019]