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Il segmento testuale iraniano è stato riconosciuto sulle nostre fonti cartacee. Questo tipo di spoglio lessicografico, registrazione dell'uso storicamente determinatosi a prescindere dall'eventuale successivo commento di indirizzo normatore, esegue il riconoscimento di ciò che stimiamo come significativo, sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro, senza obbligatoriamente avvalersi di vocabolarii precedentemente costituiti.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 63Entità Multimediali , di cui in selezione 9 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: CORPUS OGGETTO). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 96

Brano: [...]comunicazione.

Il 9.9.1943 l’Iran dichiarò guerra alla Germania. Nel novembre successivo si svolse a Teheran la conferenza anglorussoamericana che, dando atto all’Iran della sua collaborazione, ne garantiva l’indipendenza, la sovranità e l’intangibilità delle frontiere.

Nel nuovo clima potè sorgere un movimento democratico: i detenuti politici vennero liberati, riapparvero la stampa democratica e i sindacati. Fu fondato il Partito popolare iraniano, costituito da operai, contadini, artigiani e intellettuali progressisti. Le forze moderate e di destra, raccolte intorno agli agenti angloamericani, giunsero nel 1944 alla formazione di un governo Laeda, conservatore e apertamente antisovietico.

La crisi dell’Azerbaigian

Alla fine del conflitto mondiale l’Azerbaigian (ai confini con la U.R.S.S.) venne nuovamente a trovarsi all’avanguardia della lotta rivoluzionaria. Sotto la guida del Partito democratico azerbaigiano, nel dicembre 1945 sorse un governo locale azerbaigiano, appoggiato dai russi e presieduto da S. D. Pishevari. Proclamat[...]

[...]ei lavoratori. A Tabriz sorsero l’università, il teatro, una scuola d’arte. La lingua azerbaigiana divenne ufficiale.

Contemporaneamente, nella regione settentrionale del Kurdistan (regione politicamente divisa tra Iran, Iraq, Turchia, Siria, e comprendente circa 3.000.000 di abitanti nomadi o seminomadi) sorse il Partito democratico curdistano, diretto da Mohammed Kazi, che rivendicava a sua volta l’autonomia dei curdi neM’ambito dello stato iraniano. Anche questo partito prese il potere, formando a Mahabad un governo locale presieduto da Mohammed Kazi. Tale governo non si spinse però fino a fare la riforma agraria.

Sotto la pressione dovuta alla presenza delle truppe sovietiche nelle regioni settentrionali, il governo iraniano presieduto da Kawam aderì (4.4.1946) all’idea di costituire una società sovieticoiraniana per la ricerca e l’estrazione del petro

lio in quelle stesse regioni, ottenendo in tal modo il ritiro delle truppe sovietiche. Il 13.6.1946 Teheran riconobbe inoltre l’autonomia dell’Azerbaigian. Ma tale politica doveva ben presto rivelare la sua strumentalità: appena partiti i sovietici (un anno più tardi rispetto agli angloamericani), il Parlamento iraniano respinse la ratifica della convenzione del 4.4.1946. Nel luglio la flotta britannica entrò nel Golfo Persico. In agosto, divisioni inglesi sbarcarono nel Kuwait installandosi nei confini meridionali nell’Iran, nella regione irachena di Bassora.

Kawam, fondato un partito di estrema destra, nel settembre scatenò contro l’Azerbaigian i khan armati.

Il 10.12.1946 l’esercito iraniano fu fatto intervenire ufficialmente nella lotta e l’autonomia dell’Azerbaigian fu ancora una volta soffocata nel sangue. Altrettanto avvenne nel Kurdistan. Il governo ripristinò un aperto antisovietismo e chiese crediti americani per l’acquisto di armi. Alla fine accettò che truppe americane si installassero sul suo

lo iraniano.

La lotta di Mossadeq

L’attentato effettuato il 4.2.1949 contro lo scià fornì al governo di Teheran un pretesto per rafforzare la dittatura. Il governo soppresse la stampa di opposizione, effettuò arresti in massa, istituì tribunali speciali condannando a morte gli avversari politici. La stessa costituzione venne emendata per esten

dere i poteri dello scià. Gli intellettuali progressisti si raccolsero nel Tudeh e in un Fronte nazionale guidato da Mossadeq. Con un’abile politica e mobilitando le masse, il 30.4.1951 Mossadeq divenne primo ministro.

Con l’appoggio popolare, il nuovo [...]

[...]llere da Aden 300 « specialisti » inglesi, iniziando così un attacco a fondo contro la compagnia petrolifera.

A differenza dello scià, che aveva sempre speculato sul nazionalismo (in funzione ora antisovietica e ora antibritannica) per trafficare a proprio vantaggio coi magnati internazionali del petrolio, Mossadeq tece leva sul sentimento nazionale offeso dalle angherie e dallo sfruttamento straniero. L’1.5.1951 tece approvare dal parlamento iraniano la nazionalizzazione dell’industria petrolifera.

La reazione del governo laburista /nglese fu immediata: 4.000 paracadutisti furono inviati nel Mediterraneo Orientale, pronti a intervenire, mentre nelle acque di Abadan comparvero 4 cacciatorpediniere, 3 fregate e 1 incrociatore. Ma l’evidente appoggio di cui Mossadeq godeva nel paese, la pressione degli U.S.A. che lo incoraggiavano, naturalmente allo scopo di subentrare agli inglesi nello sfruttamento del petrolio (il segretario di stato per il Medio Oriente McGhee già aveva proposto a Mossadeq di sostituire l’AP.O.C. con la Shell), e infi[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 100

Brano: [...]elle grandi città, tra cui numerosi professionisti e studenti che salirono in montagna unendosi ai Peshmerga, i leggendari partigiani curdi.

NeH’aprile 1974 il governo iracheno, appoggiato dai comunisti e dall’Unione Sovietica, passò all’attacco: 7 divisioni entrarono in territorio curdo mettendolo a ferro e fuoco ma senza riuscire a eliminare i guerriglieri che, per l’occasione, poterono contare su forniture belliche e protezione del governo iraniano. Ma l’anno dopo, caduto l’equivoco e strumentale appoggio iraniano con la conclusione di un accordo tra lo scià di Persia e il governo iracheno (Algeri, 6.3.1975), i curdi vennero a trovarsi in una situazione disperata, stretti tra le parole d’ordine oltranziste dei loro capi e la difficoltà di resistere alla pesante offensiva baathista. Nel quadro torbido e complesso del Medio Oriente il tragico destino di questo popolo combattivo e tenacemente attaccato alle proprie tradizioni sembra così procedere verso la completa distruzione (aprile 1975).

I.R.I.

Istituto per la ricostruzione industriale. Ente parastatale costituito rn Italia nel 1933, insieme all[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 36

Brano: Teheran, Conferenza di

Inoltre essi si impegnarono a fornire all’Iran un aiuto economico nei limiti del possibile, riaffermando il desiderio di mantenere l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale (anche se i colloqui sugli affari interni di questo paese vennero condotti a Teheran in assenza di qualsiasi rappresentante iraniano). Venne infine auspicata l’adesione dell'Iran ai principi della Carta atlantica (che era stata redatta dagli angloamericani il 14.8.1941) e della costituenda organizzazione internazionale.

A Teheran si discusse infine della nuova organizzazione mondiale, nel seno della quale, secondo Roosevelt, dovevano sorgere tre organismi: l’assemblea generale, in cui tutti i membri avrebbero discusso le questioni internazionali; un Comitato esecutivo con competenze non militari, in cui si sarebbero ritrovati i tre “Grandi” più la Cina, due nazioni europee e una per ciascuna area, rispettivamente, del S[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 35

Brano: [...]ì confermare questo impegno a Teheran. Inoltre in quella occasione i sovietici fornirono agli angloamericani informazioni militari utili per quel teatro di guerra.

Un analogo spirito collaborativo si registrò a proposito dell’Iran, paese nevralgico per le forniture di energia e già di fatto occupato da sovietici e inglesi. Anzi, proprio per questo Teheran era stata scelta come sede per la conferenza (scelta operata senza consultare il governo iraniano). Al termine degli incontri

i tre “Grandi” approvarono un documento nel quale riconobbero l’assistenza data dall’Iran contro il comune nemico, facilitando il trasporto delle forniture verso l’U.R.S.S..

35



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 358

Brano: [...]prime nozze la principessa egiziana Fawziyya, poi la persiana Soraya Isfandyari e infine l’iraniana Farah Diba, da cui ebbe quattro figli.

In seguito alla rivolta popolare guidata dall 'ayatollah Khomeini, il 16.1.1979 lo scià fu costretto a lasciare precipitosamente l’Iran e, dopo un periodo di peregrinazioni che lo vide in Egitto, poi in Marocco, alle Bahamas e in Messico, trovò infine rifugio negli Stati Uniti. Quando, nel 1980, il governo iraniano sequestrò i diplomatici dell’Ambasciata americana a Teheran, chiedendo come condizione per la liberazione degli ostaggi la consegna del despota per sottoporlo a un processo popolare, il governo degli Stati Uniti si liberò dello scomodo ospite facendolo partire per l'Egitto. Qui Riza Pahlavi morì di cancro, poco dopo il suo arrivo. È tuttora in corso la rivendicazione dell’Iran sui beni ingentissimi trafugati dallo scià e nascosti all’estero durante la sua lunga dittatura.

Pahor, Roman

N. a Trieste il 7.2.1903, m. a Isola d’Istria (Jugoslavia) il 2.12.1951; impiegato.

Di famiglia slov[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 94

Brano: [...]ssi della nascente borghesia nazionale, stimolò la rivendicazione di riforme e la lotta contro il dispotismo dello scià. In pari tempo si diffuse l'ideologia reazionaria panislamica. L’1.5.1896 una organizzazione segreta panislamica assassinò lo scià Nasreddin. Il nuovo scià Mozaffareddin continuò la politica di asservimento all'imperialismo. Nel 1901 gli inglesi ottennero la concessione per le ricerche petrolifere su cinque sesti del territorio iraniano. Nel 1902 gli inglesi occuparono il Kuwait (v.) e nel 1905 stabilirono il loro protettorato sulle isole Behren. Nel 1909 sorse la AngloPersian 0/7 Company che sarebbe presto diventata uno dei più potenti monopoli petroliferi del mondo.

Rivoluzione democraticoborghese

Nel 190304 la carestia e la fame provocarono moti tra i contadini persiani. La rivoluzione russa del 1905 coinvolse ampiamente la confinante Persia e segnò l’inizio delle prime importanti conquiste borghesi. Incapace di schiacciare o contenere il dilagante movimento rivoluzionario, nell'agosto 1905 lo scià decretò la creazi[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 93

Brano: [...]terra, dove si ebbe una serie di attentati con bombe in luoghi pubblici (Londra, Birmingham e altrove) che provocarono molte vittime. Il Parlamento britannico rispose approvando aH’unanimità una serie di misure « antiterroristiche » che conculcavano i più elementari diritti civili.

M.Ku.

Iran

Fino al 1935 Persia. Iran è anche il nome dell’altipiano asiatico che, oltre alla Persia, comprende l’Afghanistan e il Belucistan. L’attuale Stato iraniano confina a nord con l’Asia Centrale sovietica e con l’Azerbaigian sovietico (fino al secolo XVIII l’Azerbaigian, l’Armenia e la Georgia appartenevano interamente alla Persia), a nordest con l’Afghanistan, a est con il Pakistan, a ovest e a sudovest con la Turchia e l’Iraq. Le sue coste sono bagnate dal Mar Caspio, dal Golfo Persico e dall’Oceano Indiano. Il territorio dell’Iran misura 1.648.000 kmq (pari a 5 volte e mezza l’Italia) mentre gli abitanti sono circa

31 milioni, di cui i due terzi iraniani (stirpe persiana) e i rimanenti turcotartari (Azerbaigian), arabi, tur

chi, belucchi, z[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 248

Brano: [...]che io prenda, al Cairo, i primi provvedimenti per la sistemazione, la sicurezza, ecc., che trapeleranno malgrado tutti gli sforzi per mantenerli segreti. Quindi soltanto due o tre giorni prima dell'incontro, dovremo dislocare una brigata inglese e una russa attorno a una determinata zona di Teheran, comprendente l’aeroporto, e stabilire un saldo cordone protettivo fino alla fine dei lavori. Fino a quel momento non dovremo dire niente al governo iraniano né fare alcun preparativo per la nostra sistemazione. Dovremo, ovviamente, avere l'assoluto controllo di tutte le comunicazioni con l’estero. [...] Suggerisco inoltre che. in tutta la futura corrispondenza, su questo argomento venga usata l'espressione ” Cairo tre " invece di Teheran, nome che dovrebbe essere dimenticato; il termine convenzionale per l’operazione dovrebbe essere ” Eureka ”, che credo sia greco antico. Se avete idee diverse fatemele conoscere e potremo poi sottoporle al Presidente, cui non ho ancora detto nulla in proposito ».

Carteggio ChurchillStalin, Milano. 1965.

Eva[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 5

Brano: [...]nto, tra campomadre e dipendenze, erano precisamente 67.665, così ripartiti: 5.625 tedeschi o austriaci, 948 belgi, 1 danese, 13 inglesi, 8 estoni, 5.387 francesi, 341 greci,

3.668 italiani, 235 croati, 3.310 lettoni, 300 lituani, 300 lorenesi, 209 lussemburghesi, 829 olandesi, 77 norvegesi, 13.712 polacchi, 66 rumeni, 9.950 russi, 517 serbi, 232 slovacchi, 44 albanesi, 10 americani,

3 arabi, 2 armeni, 1 cinese, 1 finlandese, 1 iracheno, 1 iraniano, 1 canadese, 7 svedesi, 81 turchi, 267 spagnoli, 119 apolidi, 1.874 cechi, 8.480 ungheresi, 1.670 sloveni, 56 bulgari, 8 portoghesi, 12 svizzeri. Divisi per categorie, si trattava di 43.304 prigionieri politici, 22.100 ebrei, 688 prigionieri di guerra, e infine circa 1.500 diversamente qualificati (zingari, lavoratori coatti, criminali comuni, omosessuali ecc.). Le donne erano 4.626, di cui 4.010 le ebree.

I decessi

Non è possibile ricostruire con esattezza il numero dei morti a Dachau. Secondo dati raccolti dal servizio internazionale di ricerche di Arolsen, dal 1940 in poi (cioè dall’[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine iraniano, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
<---comunista <---comunisti <---fascista <---imperialismo <---nazionalista <---nazista <---persiana <---persiano <---Agraria <---Diritto <---P.C.I. <---Riza Pahlavi <---U.R.S.S. <---U.S.A. <---dispotismo <---imperialista <---iraniana <---iraniani <---nazionalismo <---nazionalisti <---zarista <---A.A.V.V. <---A.N.P.I. <---A.P.O.C. <---Ahmed Ben Bella <---Alto Commissario <---Anglo-Persian <---Aref su Kassem <---Asia Centrale <---Ateo Garemi <---Bibliografia <---C.I.A. <---Carta atlantica <---Churchill-Stalin <---Cino Moscatelli <---Conferenza di Teheran <---Domenico Baron <---Domenico Marchioro <---Elvira Pajetta <---F.L.A. <---Farah Diba <---Finanze Ahmed Franci <---G.A.P. <---G.C.P. <---Gaudenzio Fratini di Vogogna <---Giorgio Fossa di Torino <---Giuseppe Conti <---Guerra di Liberazione Goglio di Baceno <---I.M.I. <---I.R.A. <---I.R.I. <---Il Parlamento <---Informazioni Ahmed Boumendiel <---Istonio Marina di Chieti <---Jean de Broglie <---Kuchek-Khan <---La lotta <---La rivoluzione russa <---Liberazione Goglio di Baceno <---Mohamed Ben Yahia <---Mohamed Boudiaf <---Mohamed Khider <---Mohammed Kazi <---Mohammed Riza <---Mosca da Stalin <---Nord-Ovest <---O.A.S. <---O.N.U. <---Partito comunista <---Pratica <---Rabat Bittat <---Robert Buron <---Santa Croce <---Sattar-Khan <---Terzo Reich <---altipiano <---antifascista <---antifascisti <---antisovietismo <---artigiani <---azerbaigiana <---azerbaigiano <---baathista <---capitalismo <---colonialisti <---dell'Armata <---dell'Europa <---dell'Iran <---egiziana <---estremisti <---fascismo <---gollisti <---hitleriana <---ideologia <---ideologici <---imperialisti <---islamismo <---islamisti <---istriani <---italiana <---italiani <---italiano <---laburista <---nazifasciste <---nazionaliste <---nazismo <---nazisti <---nell'Azerbaigian <---nell'Europa <---nismo <---oltranziste <---paracadutisti <---persiane <---persiani <---professionisti <---progressiste <---progressisti <---riformista <---socialista <---socialiste <---terroristi <---thista <---veltiano



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