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Il segmento testuale cialismo è stato riconosciuto sulle nostre fonti cartacee. Questo tipo di spoglio lessicografico, registrazione dell'uso storicamente determinatosi a prescindere dall'eventuale successivo commento di indirizzo normatore, esegue il riconoscimento di ciò che stimiamo come significativo, sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro, senza obbligatoriamente avvalersi di vocabolarii precedentemente costituiti.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 52Entità Multimediali , di cui in selezione 2 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: CORPUS OGGETTO). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 68

Brano: [...]pure la dittatura dei proletariato. Il vecchio apparato statale non è stato spezzato come nell’Unione Sovietica, ma si riorganizza mediante la partecipazione continua dei fautori del nuovo regime. Non sono Stati capitalisti nel senso abituale della parola, però non sono nemmeno Stati socialisti. Con la nazionalizzazione dei principali mezzi di produzione e col carattere stesso di questi Stati sono state gettate le basi per il loro passaggio al socialismo ». (£. Varga, Ungheria, giugno 1947).

« Il 'nostro popolo è per una repubblica parlamentare che non sia una repubblica plutocratica? Esso è per un regime repubblicano popolare e non per un regime repubblicano borghese. Cosa vuol dire ciò? Ciò vuol dire: [...] che la Bulgaria non sarà una repubblica sovietica ma una repubblica popolare nella quale la funzione dirigente sarà assolta dalla grandissima maggioranza del popolo, dagli operai, dai contadini, dagli artigiani e dagli intellettuali legati al popolo. In questa repubblica non ci sarà nessuna dittatura, ma il fattore fondamentale e deci[...]

[...]ranza del popolo e la classe operaia vi esercita la funzione dirigente. Questo fatto significa in primo luogo che il potere dei capitalisti e dei grandi proprietari fondiari è rovesciato e che quello dei lavoratori delle città e delle campagne è stabilito sotto la direzione della classe operaia [...].

b) Lo Stato democratico popolare appare come uno Stato del periodo di transizione, chiamato ad assicurare lo sviluppo del paese sulla via del socialismo.

Questo significa che, benché il potere dei capitalisti e dei grandi proprietari fondiari sia rovesciato, e i beni di quelle classi siano divenuti proprietà del popolo, le radici economiche del capitalismo non sono ancora estirpate, gli elementi capitalistici sussistono e si sviluppano sforzandosi di ristabilire la schiavitù capitalistica. È per questo che il movimento verso il socialismo non è possibile se non si conduce una lotta di classe intransigente contro gli elementi capitalistici, fino alla loro completa liquidazione.

c) Lo Stato democratico e popolare si edifica nella collaborazione e neH’amicizia con l’Unione Sovietica, con il paese del socialismo.

Come la liberazione del nostro paese dalle catene deH’imperialismo e la creazione del

lo Stato democratico popolare sono divenute possibili grazie all’aiuto e alla missione liberatrice dell'Unione Sovietica nella lotta contro la Germania fascista e i suoi alleati,

lo sviluppo della nostra democrazia popolare presuppone il mantenimento e il rafforzàmento delle strette relazioni di sincera collaborazione, di mutua assistenza e di amicizia tra il nostro paese e il grande Stato sovietico.

d) Lo Stato democratico popolare fa parte del campo democratico antimperialista.

Soltanto fac[...]

[...]o democratico unito che ha alla sua testa il potente Stato sovietico, ogni paese a democrazia popolare può garantire la sua indipendenza, la sua sovranità e la sua sicurezza contro l'aggressione delle forze imperialiste.

2) Il nostro paese e gli altri paesi a democrazia popolare, assicurata la stretta collaborazione con l’U.R.S.S. e con le democrazie—’ popolari, vedono aprirsi la possibilità di realizzare il passaggio dal capitalismo al so

cialismo senza un regime sovietico, attraverso il regime di democrazia popolare, a condizione che questo regime si rafforzi _e si sviluppi con l’aiuto dell’U.R.S.S. e degli altri paesi a democrazia popolare.

3) Rappresentando il potere dei lavoratori sotto la direzione della classe operaia, il regime di democrazia popolare può e deve, come l'esperienza ha già dimostrato, esercitare con successo, nelle date condizioni storiche, le funzioni della dittatura del proletariato per liquidare gli elementi capitalistici e organizzare l'economia socialista

4) I paesi a democrazia popolare, compreso il nos[...]

[...]olare.

3) Rappresentando il potere dei lavoratori sotto la direzione della classe operaia, il regime di democrazia popolare può e deve, come l'esperienza ha già dimostrato, esercitare con successo, nelle date condizioni storiche, le funzioni della dittatura del proletariato per liquidare gli elementi capitalistici e organizzare l'economia socialista

4) I paesi a democrazia popolare, compreso il nostro, si sono già impegnati sulla via del socialismo senza cessare la lotta contro le forze dei nemici all'interno e soprattutto all’estero. Attualmente in questi paesi si lavora a creare le condizioni necessarie per l'edificazione del socialismo, a porre le basi economiche e culturali della futura società socialista. .

5) La democrazia popolare è per l'internazionalismo. Il nazionalismo è. incompatibile con la democrazia popolare. Noi pensiamo che il nazionalismo, qualunque sia la maschera sotto la quale si nasconde, è il nemico del comuniSmo. Questo è dimostrato in effetti dalla pratica anticomunista del gruppo nazionalista di Tito in Jugoslavia. Lottando contro tutte le manifestazioni del nazionalismo dobbiamo educare i lavoratori nello spirito dell'internazionalismo proletario, e dell'attaccamento alla patria, nello spirito del[...]

[...]atriottismo ». (G. Dimitrov, « Rinascita » n. 1, gennaio 1949).

Bibliografia: « l'Unità », luglioagosto 1944; La Nostra Lotta, luglio 1944 gennaio 1945;

G. Dimitrov, Questioni del Fronte Unico e del Fronte popolare. Discorso al VII Congresso dell'I.C., Parigi, 1939; « Rinascita », annate 19441947; P. Togliatti, Politica comunista Discorsi, Roma, 1945; G. Dimitrov, Dal Fronte antifascista alla democrazia popolare, 1950; C. Bodrowski, Il socialismo in Jugoslavia, Milano, 1957; La lutte de libération des peuples yougoslaves, Beograd,

1961.

De Monte, Giuseppe

Livorno. Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. N. a Ragogna (Udine) nel 1923, caduto a Villanova di San Daniele (Udine) il 29.4.

1945.

Volontario aspirante motorista a 19 anni, prestò servizio nel 7° Autieri a Firenze. L’8.9.1943 si trovava a Formia e riuscì a raggiungere le prime formazioni partigiane in Friuli, ove si distinse per coraggio e spirito d’iniziativa. Nominato comandante del Battaglione « Gemona » della 3a Brigata « OsoppoFriuli », prese parte a [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 586

Brano: [...]vo dei socialisti fedeli alla bandiera, e non solo dei socialisti, ma in generale degli oppositori al regime. Fu in casa Pieraccini che dallo scoppio della guerra si cominciò a preparare il terreno per la rinascita del tradizionale partito socialista ». (da C. Francovich, La Resistenza a Firenze, p. 9).

Durante i quarantacinque giorni del governo Badoglio, Gaetano fu tra i promotori della pubblicazione di un numero del giornale intitolato So* cialismo, con il quale si riprendeva il filo rosso che univa i riformisti del periodo prefascista alle nuove generazioni, animate da una grande spinta verso l'unità della classe operaia.

Alla liberazione di Firenze, i membri del Comitato toscano di liberazione nazionale lo elessero sindaco della città. Nel dopoguerra fu eletto senatore nelle liste del P.S.I.. Ad Arezzo, Arnaldo svolse, anche se in dimensioni diverse, un ruolo analogo a quanto suo fratello Gaetano andava facendo a Firenze: dopo il

25.7.1943 fu tra i promotori della ripresa socialista e il 2 settembre aderì al Comitato provinciale[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine cialismo, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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