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Il segmento testuale attendismo è stato riconosciuto sulle nostre fonti cartacee. Questo tipo di spoglio lessicografico, registrazione dell'uso storicamente determinatosi a prescindere dall'eventuale successivo commento di indirizzo normatore, esegue il riconoscimento di ciò che stimiamo come significativo, sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro, senza obbligatoriamente avvalersi di vocabolarii precedentemente costituiti.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 79Entità Multimediali , di cui in selezione 7 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: CORPUS OGGETTO). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 235

Brano: [...]1 al 23.9.1943. In quegli stessi giorni si rafforzava l'occupazione militare tedesca e si formalizzava la rinascita fascista con la creazione della Federazione repubblicana dell’Urbe, diretta da Guglielmo Poli astri ni, Guido Bardi e Carlo Franquinet. Sulla consistenza» gli orientamenti e i risultati della Resistenza romana operante in varie forme durante i

9 mesi di occupazione nazista sono stati dati contrastanti giudizi, compreso quello di attendismo. Nella Capitale, la Resistenza fu comunque guidata dal già citato Comitato centrale di liberazione nazionale che, costituitosi il 9 settembre con la partecipazione di Alcide De Gasperi per la Democrazia cristiana,

Alessandro Casati per il Partito liberale, Ugo La Malfa e Sergio Fenoaltea per il Partito d’Azione, Pietro Nenni e Giuseppe Romita per il Partito socialista, Mauro Scoccimarro e Giorgio Amendola per il Partito comunista, fu sotto la presidenza di Ivanoe Bonomi. Più tardi ne fece parte anche Meuccio Ruini, per la Democrazia del lavoro. Rimasero fuori dal Comitato le rinate forze r[...]

[...]tamento di “città aperta” riservato a Roma

per paura e opportunismo, si prestarono allo sfruttamento organizzato dai tedeschi, tanto che al censimento del 29.12.1943 le stesse autorità fasciste dichiaravano la città « priva » di uomini. In realtà, essa pullulava di renitenti (impiegati, professionisti, ex ufficiali datisi alla macchia) ostili alla rinascita fascista, una massa politicamente inerte per la quale sarà appunto usato il termine di attendismo in quanto al loro rifiuto a compromettersi con il fascismo non si accompagnava una volontà di attiva opposizione. Se nella maggior parte delle città italiane la Resistenza fu fenomeno di élites, nella Capitale la situazione era complicata anche per la presenza mediatrice e tutelatrice della Santa Sede che, pur assolvendo a un'opera di provvidenza e di aiuto, agì sicuramente da potente freno a una possibile azione di lotta antitedesca, nella difesa formale del ruo

lo di Roma “città aperta”. Nondimeno, l’opposizione antifascista si affermò con forza (anche in polemica con il governo badoglia[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 274

Brano: [...]zionale. Durante la formazione della lista, Rossini aveva condotto personalmente la trattativa con Benito Mussolini per inserirvi gli ex combattenti.

Gerarca fascista

La parabola del definitivo inserimento di Rossini nella compagine fascista (non aveva rifiutato comportamenti squadristici fin dal 1919, come nel caso dell’assalto al municipio di Novara il 16 aprile, l’indomani della devastazione dell’“Avanti!” di Milano) si compì con dosato attendismo nel 1925: mentre il 16 gennaio di quell’anno egli fu tra I firmatari dell’o.d.g. OrlandoGiolitti « per il ripristino della legalità » e intervenne a Montecitorio manifestando il dissenso dei combattenti contro l’illegalità fascista, il 27 no

vembre recitò il proprio atto di contrizione, dichiarando « piena, inequivoca adesione a tutto il sistema delle leggi, che sono state proposte in queste tornate dal Governo nazionale ».

Il 22.1.1929 (giorno di S. Gaudenzio, festa patronale di Novara) fu nominato senatore, il più giovane del regno, e in seguito fu fatto conte di Val Grande.

Presid[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 839

Brano: [...]volontari » norvegesi per la guerra del Reich.

Condannato e giustiziato

Dal punto di vista della Resistenza norvegese, la presenza in primo piano di un uomo screditato e moralmente condannato quale servo dei tedeschi come Quisling presentò anche un aspetto positivo, nel senso che concorse ad accentuare l’isolamento morale e politico de!

collaborazionismo e radicalizzò le posizioni, costringendo chiunque a uscire dall'agnosticismo e dall’attendismo.

La stessa propaganda degli Alleati, additando in Quisling il simbolo del collaborazionismo, contribuì a ribadirne l’isolamento. Respinto dalla popolazione norvegese, bollato come traditore dagli Alleati (che agli occhi dei norvegesi potevano vantare di aver dato ospitalità al governo legale e al re di Norvegia, emigrati dopo una onorevole ma sfortunata resistenza all’invasione tedesca, e soprattutto l’alleanza della Norvegia nel fronte delle Nazioni Unite), trattato dai tedeschi come null’altro che strumento esecutivo della loro politica, Quisling concluse la sua avventura politica nel pi[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 741

Brano: [...]ta: il diverso sbocco sarebbe dipeso dalla forza del proletariato e dall’unità delle diverse forze della sinistra.

In teoria di livello nazionale, ma con una base di massa praticamente solo in Catalogna, il P.O.U.M. era alquanto composito, essendovi confluiti numerosi piccoli borghesi

Lo striscione del P.O.U.M. durante un corteo a Barcellona (1936)

radicali (aderenti al B.O.C.) insieme a operai rivoluzionari. La sua politica oscillò tra attendismo e avventurismo. Quando, il 15.1.1936, il Partito socialista spagnolo e quello comunista strinsero con i repubblicani socialisti di M. Azana e altri gruppi democratici il patto di Fronte Popolare, anche il P.O. U.M. vi aderì, pur nutrendo riserve sul carattere progressista del Fronte, ma dopo le elezioni del febbraio riprese la propria autonomia, criticando da sinistra il Fronte popolare.

Lotta antifranchista

Dopo i grandi scioperi esplosi in Spagna come risposta popolare alla rivolta franchista (luglio 1936), i dirigenti poumisti pensarono di essere ormai entrati nella fase rivoluzionar[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 638

Brano: [...]Stato monarchico, alla vergogna dell’8 settembre.

Nella Resistenza pistoiese si possono distinguere diverse fasi che, collegate all’andamento generale della guerra, furono segnate nella provincia dal sacrificio di valorosi combattenti antifascisti: Gino Bozzi (v.), Ivan Baranovskij, Magnino Magni, Natale Tamburini, Silvano Fedi, Primo Filoni.

Nella prima fase, dall’8.9.1943 agli scioperi del marzo 1944, in larga misura dominata da forme di attendismo e resistenza passiva, cominciò a delinearsi una confluenza fra i vecchi antifascisti e le masse operaie e contadine. In questo periodo, insieme a un'ampia attività propagandistica e organizzativa, furono gettate le basi delle prime formazioni partigiane che cominciarono a dispiegare un'attività militare sempre più rilevante.

Dopo il marzo 1944 ebbe luogo un rapido rafforzamento del dispositivo politicomilitare delle formazioni, sia in montagna che in pianura, ed emersero nuovi dirigenti partigiani, selezionati dalle vicende dei mesi invernali. Sul piano prettamente politico, aumentò l’infl[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 195

Brano: Jugoslavia

che che continuavano a svolgere nel paese un ruolo negativo, mantenendosi su posizioni di attendismo e ostacolando Io sviluppo dell'azione anche quando tutte le energie popolari erano impegnate.

Cetnici e partigiani

Le forze conservatrici venivano rappresentate soprattutto dai cetnici (vj, un movimento facente capo a Draza Mihajlovic (v.), di ispirazione monarchica e filoinglese, orientato su posizioni attesiste palesemente contrastanti con l’imperativo della lotta immediata e senza tregua propugnato dal movimento di liberazione nazionale. Da tale politica rinunciataria, agli scontri con le formazioni partigiane e infine alla aperta collaborazione col nemico, il passo fu breve. La part[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 52

Brano: [...]tutte le successive legislature.

L'adesione a! Partito comunista

I primi comunisti con i quali G.A. ebbe oc

casione di incontrarsi furono Velio Spano e Altiero Spinelli (quest’ultimo passato in seguito al Partito d’Azione e poi al Movimento Europeista). Nel 1924 i due giovani erano stati invitati a una riunione dell'associazione studentesca Scienza e Libertà, della quale G.A. era i,no dei dirigenti; e nella riunione sostennero, contro l’attendismo dell'Aventino (v.), le posizioni comuniste sulla impossibilità di combattere e di rovesciare il fascismo senza la lotta decisa della classe operaia e delle masse lavoratrici. G.A. chiese l'espulsione dei due dall’aula: « O i comunisti — egli disse — aderiscano alla nostra associazione, o si astengano dall 'intervenire nelle nostre riunioni per trascinarci su di un terreno che non è il nostro». Seguì un tumultuoso battibecco, ma quasi tutti i presenti, pur appoggiando le tesi politiche di G.A., rifiutarono per motivi di cortesia di espellere i due comunisti. Circa i motivi che, nel 1929, porta[...]


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine attendismo, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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