Brano: [...]lfiorentino (Firenze) il 14.11.1901. Militante comunista fin dalla fondazione del Partito e attivo antifascista durante il ventennio, nel 1937 fu condannato dal Tribunale speciale a 18 anni di reclusione. Fu detenuto nel carcere di Civitavecchia.
Dopo l’8.9.1943 prese parte alla Guerra di liberazione, nelle file della Resistenza fiorentina, partigiano combattente nella I Zona S.A.P. del la città.
Manfredi, Famiglia
Famiglia contadina di Villa Sesso (Reggio Emilia). Il capofamiglia Virginio Manfredi era stato tra i fondatori delle prime cooperative e leghe bracciantili della provincia. I
suoi 6 figli (Attilio, Tito, Alfeo, Aldino, Guglielmo e Gino) crebbero conseguentemente educati agli ideali socialisti. Durante il ventennio fascista, non solo nessuno dei Manfredi si iscrisse mai al Fascio, ma il padre preferì ritirare dalla scuola elementare il piccolo Gino piuttosto che fargli indossare, com’era d’obbligo, la divisa dei « Balilla ». Dopo I'8.9.1943 la famiglia, dispersa dalla guerra, si trovò nuovamente riunita: Gino, catturato dai[...]
[...]Gino, catturato dai tedeschi a Mentone dove prestava servizio militare, era riuscito a fuggire evitando la deportazione in Germania. Tornarono a casa anche gli altri fratelli che si trovavano sotto le armi in Grecia, in Albania e in Jugoslavia.
Presi i contatti con il Partito comunista, i Manfredi iniziarono l’attività clandestina: Gino divenne responsabile del settore partigiano locale e successivamente comandante del Distaccamento S.A.P. di Villa Sesso; Tito e Attilio si collegarono alle formazioni di Mancasale. Nel giro di pochi mesi la cascina dei Manfredi si trasformò in armeria e infermeria partigiana. In essa si riunirono più volte il C.L.N. di Reggio, il Comando di Piazza e, settimanalmente, il Comando delle S.A.P.. Quasi ogni notte i fratelli partivano in azione contro i fascisti e i tedeschi.
La notte del 17.12.1944 quasi duecento tra militari repubblichini, squadristi e agenti deN’Ufficio politico investigativo al comando del capitano Giuseppe Boni ni circondarono l’abitato di Villa Sesso. In casa di Fulgenzio lotti i fascisti s[...]
[...]i Manfredi si trasformò in armeria e infermeria partigiana. In essa si riunirono più volte il C.L.N. di Reggio, il Comando di Piazza e, settimanalmente, il Comando delle S.A.P.. Quasi ogni notte i fratelli partivano in azione contro i fascisti e i tedeschi.
La notte del 17.12.1944 quasi duecento tra militari repubblichini, squadristi e agenti deN’Ufficio politico investigativo al comando del capitano Giuseppe Boni ni circondarono l’abitato di Villa Sesso. In casa di Fulgenzio lotti i fascisti sorpresero quattro giovani intenti ad ascoltare una radio: Alfeo Manfredi (di
I caduti della famiglia Manfredi in una cartolina commemorativa del dopoguerra
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