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Il segmento testuale M.P. è stato riconosciuto sulle nostre fonti cartacee. Questo tipo di spoglio lessicografico, registrazione dell'uso storicamente determinatosi a prescindere dall'eventuale successivo commento di indirizzo normatore, esegue il riconoscimento di ciò che stimiamo come significativo, sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro, senza obbligatoriamente avvalersi di vocabolarii precedentemente costituiti.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 122Entità Multimediali , di cui in selezione 1 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: CORPUS OGGETTO). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 230

Brano: [...]bania, Messico, Francia, Giappone (che però evacuerà le proprie truppe dal Nord Sachalin Tanno successivo). Una posizione ancora intransigente verso l’U.R.S.S. fu mantenuta dagli U.S.A..

Con il 1926 si concluse il periodo detto della “ricostruzione”. Il reddito nazionale raggiunse in quell'anno il 103% rispetto a quello del 1913, anche se in alcuni settori non era stato ancora raggiunto il livello anteguerra. La produzione dell’acciaio, ad esempio, era il 69%, la ghisa al 52%, il carbone all’89% rispetto al 1913. Il salario degli operai era il 94% del periodo prebellico. Nel complesso l’agricoltura dava invece una produzione lorda superiore del 18% rispetto a quella del 1913, benché fosse basata sulla piccola azienda contadina e i membri dei kolchoz fossero solo l’1% dei contadini.

Negli stessi anni venne compiuto un grande sforzo per superare l’analfabetismo, raggiungendo risultati notevoli: milioni di persone impararono a leggere e scrivere. Il progresso giunse a toccare anche gli istituti superiori e il numero degli studenti nelle università, fra il 1913 e il 1925, crebbe di circa il 50%.

Industrializzazione e collettivizzazione forzata

Nel 1927 l’U.R.S.S. era al quinto posto nel mondo e al quarto in Europa come produzione globale, però non disponeva di interi settori industriali trainanti, quale la produzione di automobili e trattori né aveva un’industria chimica adeguata. I due terzi del reddito nazionale provenivano dall’agricoltura e solo un terzo dall’industria. La popolazione agricola era[...]

[...]a popolazione agricola era circa i tre quarti della popolazione sovietica: dopo dieci anni di potere sovietico, i contadini medi costituivano il 61,1%, quelli poveri il 25,9%, quelli ricchi infine il 3,3% di tutti i contadini; il numero delle aziende agricole era salito da

16 milioni a 25 milioni.

Ma l’aspetto più grave dell’agricoltura stava nella sua arretratezza tecnica, tanto che la produttività della forza lavoro risultava in questo campo 12 volte più bassa che neH’industria. La quantità di merci che l’agricoltura poteva dare alla città e all’industria, era insufficiente e tendeva a diventare sempre più scarsa. Il contadino medio riforniva il mercato in ragione di circa i 3/4 del fabbisogno e non era in condizione di produrre di più. Si

stava quindi delineando un nuovo contrasto fra città e campagna, sempre più grave per quanto riguardava i tempi di sviluppo. Mentre l’industria cresceva rapidamente, la produzione agricola diminuiva:

1927 1928 1929

Industria 13,0% 18,0% 28% Agricoltura 4,1% 3,2% 3% Era inevitabile che le difficoltà si ripercuotessero nel partito, portando a un’acutizzazione dei rapporti interni.

Il XIV Congresso del partito (dicembre 1925) aveva deciso di iniziare il processo di industrializzazione, ma per questo occorreva trovare urgenti mezzi finanziari. Il ricorso a finanziamenti esteri era da escludersi nella maniera più assoluta: per finanziare l’industrializzazione bisognava utilizzare al massimo gli st[...]

[...]r questo occorreva trovare urgenti mezzi finanziari. Il ricorso a finanziamenti esteri era da escludersi nella maniera più assoluta: per finanziare l’industrializzazione bisognava utilizzare al massimo gli strumenti economici (e anche polizieschi) di cui disponeva lo Stato sovietico, dalle banche al monopolio del commercio estero. Inoltre era necessario attuare un severo regime di economia nei consumi popolari e nelle abitazioni, aumentando al tempo stesso la produttività del lavoro. Nel 192627 furono assegnati per lo sviluppo industriale più di un miliardo di rubli, di cui oltre 200 milioni vennero trovati con un prestito interno pagato dai lavoratori. Furono avviate 788 nuove imprese e venne realizzato con successo il piano per elettrificare il paese. Prendendo la decisione di attuare “il socialismo in un solo paese” il XIV Congresso accettò l’impostazione di Stalin, battendo Trotzkij. Da quel momento l’opposizione trotzkista sarà assimilata ai gruppi antisovietici. Nell’ottobre 1926 Trotzkij sarà espulso dal Politburo, nel 1927 deportato ad Alma Ata e nel 1929 espulso dall’U.R.S.S.. Nel 1927 si ebbe una recrudescenza di provocazioni antisovietiche all’estero, in primo luogo in Gran Bretagna: il 12.5. 1927 fu attuata un’impresa banditesca contro la rappresentanza commerciale sovietica a Londra e, in seguito a questo fatto, furono rotti i rapporti diplomatici e commerciali fra i due paesi. Altri attentati contro rappresentanti sovietici si ebbero in Cina, a Pechino e Sciangai. In Polonia fu ucciso P.L. Vojkov, inviato sovietico a Varsavia.

Alia crescita di tensione nei rapporti internazionali si accompagnò un acuirsi della tensione interna, per le aumentate difficoltà nei rifornimenti alimentari, che costrinsero il governo a introdurre le tessere annonarie dalla fine del 1928.

Sulle cause di questo fenomeno saranno date in sede storica diverse motivazioni. In primo luogo, si sottolineerà la contraddizione di fondo esistente fra una grande industria socialista e una miriade di piccole aziende contadine. Ma sta di fatto che le aziende dei contadini poveri e medi avevano prodotto‘‘nel 1927 circa 4 miliardi di pud di grano, di cui solo 1/4 era stato venduto sul mercato interno; i contadini r[...]

[...]onoscono con certezza le quantità di merci agricole che venivano esportate per pagare i macchinari necessari al processo di industrializzazione.

Nel dicembre 1927 il XV Congresso del partito decise di varare il Primo piano quinquennale (v.) per creare in Russia l’industria pesante e collettivizzare l’agricoltura. Contro questa politica si formò un nuovo gruppo di opposizione, diretto da tre personalità di rilievo, N.l. Bucharin, A.l. fìykov e M.P. Tomskij che si opponevano al troppo rapido processo di industrializzazione, alla collettivizzazione dell’agricoltura e alla liquidazione dei kulak come classe. Immediatamente bollati come “opportunisti di destra” (ma in realtà essi erano contro la politica del terrore nelle campagne, come infatti avvenne per aumentare le imposte, requisire i surplus di grano, togliere ai kulak gli appezzamenti di terra), furono sconfitti e destituiti dalle cariche: Rykov, che dal 1924 era presidente del Consiglio dei commissari del popolo, nel 1930 sarà sostituito da Molotov (v.). La maggioranza staliniana decise perfino che le loro idee erano incompatibili con l’appartenenza al partito e furono costretti a farsi l’autocritica.

Un altro episodio che dimostrò la crescente acutizzazione dei rapporti politici interni fu l’“affare delle miniere” del Donbass: venne scoperta un’organizzazione di “sabotatori” in questo settore produttivo, composta di vecchi tecnici, ma è lecito oggi sospettare che l’affare fosse stato montato ad arte dalla polizia politica per generare in U.R.S.S. un'atmosfera di sospetti e di paura.

I progressi della collettivizzazione forzata delle campagne furono rapidissimi, grazie al clima di terrore instaurato, tanto che lo stesso Stalin il 2.3.1930 dovette intervenire pubblicamente sulla Pravda (v.) per


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine M.P., nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
<---Chimica <---Gran Bretagna <---Il XIV <---Il contadino <---Nord Sachalin Tanno <---P.L. <---Repubbliche Socialiste Sovietiche <---U.R.S.S. <---analfabetismo <---opportunisti <---socialismo <---socialista <---staliniana <---trotzkista



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