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Il segmento testuale Giulio Cerreti è stato riconosciuto sulle nostre fonti cartacee. Questo tipo di spoglio lessicografico, registrazione dell'uso storicamente determinatosi a prescindere dall'eventuale successivo commento di indirizzo normatore, esegue il riconoscimento di ciò che stimiamo come significativo, sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro, senza obbligatoriamente avvalersi di vocabolarii precedentemente costituiti.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 33Entità Multimediali , di cui in selezione 11 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: CORPUS OGGETTO). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Entità Multimediali)


da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol III (H-M), p. 720

Brano: [...]il martedì, il venerdì e la domenica di ogni settimana alle ore 20,20 e sulla lunghezza d’onda 33,67.

« Radio Milano Libertà » ebbe inizio nel luglio 1941 con una sola trasmissione quotidiana e terminò il

7.6.1944, all’indomani della liberazione di Roma, quando ormai da tempo trasmetteva tre e anche quattro volte al giorno.

Redattore capo di « Radio Milano Libertà » dall’inizio fino al maggio 1943 fu Edoardo D’Onofrio, sostituito poi da Giulio Cerreti (Allard). Paimiro Togliatti, oltre a essere l’ispiratore dell’iniziativa, vi collaborava assiduamente. Tra i redattori di « Radio Milano Libertà » si ricordano Andrea Marabini, Rita Montagnana, Elena Robotti, Vincenzo Bianco, Enrico Farina, Aldo Vercellino, Lauretta Allard, Orazio Marchi, Lolita Bertone e Andrea Curato.

La tematica di « Radio Milano Libertà », ricca e politicamente aperta a tutti, si rivolgeva in particolare al quadro dirigente antifascista e agli attivisti, mentre il « Fantasma radiofonico » era una trasmissione di massa, rivolta ad amici e ad av

versari con parole d’o[...]

[...]re il « Fantasma radiofonico » era una trasmissione di massa, rivolta ad amici e ad av

versari con parole d’ordine concise e incisive.

Le notizie di attualità, le informazioni, i consigli e le direttive d’azione vennero trasmessi da questa emittente con un lavoro duro e faticoso per circa tre anni. Essa fu uno degli strumenti del Centro ideologico del P.C.I., organizzato e diretto da Paimiro Togliatti con Ruggero Grieco, Edoardo D’Onofrio, Giulio Cerreti e Luigi Amadesi quali componenti.

La principale trasmissione di « Radio Milano Libertà » era quella delle ore 23,50 e iniziava ogni volta con un comunicato che era stato dettato personalmente da Togliatti. Esso diceva: « Italiani, italiani! Ascoltate! Qui parla Radio Milano Libertà. Parla il popolo italiano libero! Milano Libertà è la voce degli italiani che lottano per spezzare il giogo del fascismo e liberare l’Italia dal vassallaggio e dalla barbarie hitleriana. Milano Libertà è la radio di tutti gli italiani. È dei democratici e dei cattolici, dei socialisti e dei comunisti, di tutti i[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 20

Brano: [...]braio 1943; l'ultimo, nelnriag* gio 1946. I primi quattro numeri, dal febbraio al marzo 1943, furono diretti da Rita Montagnana; dal marzo 1943 sino all’agosto 1944 il direttore fu Edoardo D’Onofrio. Successivamente, fino alla fine della guerra e alla liberazione di tutti i prigionieri (maggio 1946), la direzione fu affidata per breve periodo a Luigi Amadesi e poi a Paolo Robotti. Collaboratori permanenti del periodico furono: Paimiro Togliatti, Giulio Cerreti, Giovanni Germanetto, Ruggero Grieco, Anseimo e Andrea M arabi ni, Nicola Orlov (Terescen* ko); e molti prigionieri di guerra, tra i quali Fidia Gambetti e Vincenzo Vitello, con scritti sulla « necessità della lotta ideologica contro il fascismo » e su « la mistica fascista deiTimperialismo ». Il principale disegnatore era Cesare Piccoli.

Di particolare interesse i messaggi e gli appelli dei soldati e degli ufficiali pubblicati su « L’Alba » e rivolti al popolo italiano, spesso trasmessi anche dalla stazione radio di Mosca [Inaradio): tra gli altri, quello dei prigionieri del campo 185» ri[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 84

Brano: [...], come norma non dovevano avere contatti con i loro stessi compagni, compaesani, amici e familiari operanti nell’emigrazione. La vita degli « illegali » si svolgeva pertanto tra le mura di qualche appartamento, le corse agli appuntamenti, le riunioni tra pochi compagni e i viaggi in Italia.

Tra coloro che diressero più a lungo il lavoro legale tra l’emigrazione antifascista in Francia, in Belgio e nel Lussemburgo, si ricordano Giuseppe Berti, Giulio Cerreti, Domenico Ciufoli, Giuseppe Dozza, Giovanni Germanetto, Mario Montagnana, Paolo Robotti, Stefano Schiapparelli, Adamo Zanelli. Tra questi, alcuni alternarono il lavoro neH’emigrazione con l’attività clandestina in Italia.

Attività antifascista all’estero

L’attività dell’antifascismo all’estero consisteva essenzialmente nello sviluppo di una campagna propagandistica permanente contro il fascismo, la sua politica e il regime dittatoriale instaurato in Italia. Ogni raggruppamento politico pubblicava giornali, periodici e libri che venivano diffusi in tutti i centri della emigrazione italia[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 614

Brano: [...]lo del reclutamento e dell’avvio di volontari delle Brigate Internazionali in terra di Spagna. II Comitato riuscì inoltre a dare un notevole contributo alla soluzione delle questioni dei rifornimenti di viveri e vestiario alle popolazioni bombardate, dell’installazione di fabbriche d’armi e munizioni in territorio controllato dai repubblicani spagnoli, del soccorso ai figli dei combattenti.

Alla direzione del Comitato fu chiamato un italiano, Giulio Cerreti, meglio conosciuto in Francia come Allard, allora direttore della rivista « Fraternità ».

Il Comitato si conquistò larghe simpatie neM’opinione pubblica francese dejusà dalla^ politica di non intervento ed ebbe la solidarietà della maggioranza della popolazione.

Il presidente del Consiglio spagno

lo Caballero prjma, e Negrin poi, ebbero a più riprese parole di elogio per l’opera da esso svolta. Il presidente della repubblica, Azaha, lesse in Parlamento un solenne messaggio di ringraziamento per l’aiuto fornito con T’invio dei volontari e dei rifornimenti, e per la larga assistenza pr[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 615

Brano: [...]. Tra coloro che diedero il maggior contributo al successo di questa iniziativa va ricordato Giuseppe Di Vittorio. Col congresso di Amsterdam il Comitato mondiale assunse la denominazione di « Movimento AmsterdamPleyel contro la guerra e il fascismo », per collegare il momento della sua più grande espansione a quello della nascita.

I delegati italiani nella segreteria del Comitato mondiale furono, oltre a Di Vittorio e Guido Miglioli, a turno Giulio Cerreti, Vasco Jacoponi e Felice Platone.

G.Ce.

Comitato nazionale d’azione antifascista

Durante i primi anni della seconda guerra mondiale, nelle principali città italiane, ma soprattutto a Milano, si fecero più intensi i rapporti tra i due movimenti tradizionali della classe operaia: il socialista e il comunista, il primo espresso dal M.U.P. (Movimento di unità proletaria) e dal P.S.I. (Partito socialista italiano). Nel gennaio 1943 la direzione del Partito comunista, preso contatto, attraverso alcuni suoi membri giunti clandestinamente in Italia, con militanti attivi nelle principali citt[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol I (A-C), p. 671

Brano: Cora, Radio

XXII Congresso della Lega nazionale delle cooperative. Parla Giulio Cerreti, presidente della Lega (Milano, 17.1.1955)

di Chiaravalle della Colomba (Piacenza), le cantine e gli uffici di quella di Fontanelle e numerose altre sedi di cooperative bruciarono per intere giornate. Furono messe fuori uso le macchine delle cooperative agricole di Bologna e Ferrara e gettato per la strada il grano dei loro magazzini.

La reazione della Lega e delle altre associazioni fu essenzialmente legalitaria. Furono promosse interrogazioni parlamentari e inviate commissioni di parlamentari e di cooperatori presso le autorità governative, senza ottenere alcun risultato. La forza di [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol II (D-G), p. 676

Brano: [...]ani, veniva molto curata l’informazione sulla politica del fascismo allo scopo di sviluppare la lotta contro il regime dittatoriale. I Gruppi di lingua costi

tuivano così l’elemento più attivo e il perno delle più importanti iniziative organizzate contro il fascismo dalle diverse associazioni di massa.

Alla direzione dei Gruppi italiani si susseguirono, nel corso degli anni: Ennio Gnudi, Francesco Leone, Mario Montagnana, Melchiorre Vanni, Giulio Cerreti, Renato Bitossi, Paolo Robotti; tra i loro quadri più attivi si ricordano Stefano Schiapparelli (espulso da vari paesi per la sua combattività), Teresio Testa, Vitale Giambone e Quinto Battistatta.

I Gruppi di lingua italiana pubblicarono alcuni periodici, per lo più settimanali, che però erano costretti a cambiare frequentemente testata perché le autorità francesi, volendo mantenere buoni rapporti col governo di Mussolini, non permettevano le loro campagne propagandistiche contro il fascismo e spesso li sopprimevano. Tra i fogli più diffusi e che resistettero più a lungo si ricordano: La [...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol IV (N-Q), p. 433

Brano: [...]e, sia pure episodicamente, impegnato in iniziative dei partigiani della pace.

Tra coloro che più assiduamente diedero la loro attività nel movimento, ricoprendo incarichi di rilievo a livello nazionale e mondiale, oltre al presidente del Comitato nazionale dei partigiani della pace Pietro Nenni e al segretario generale Emilio Sereni, vanno ricordati Ambrogio Donini, Giuliano Pajetta, Riccardo Lombardi (dopo iniziali riserve), Renato Guttuso, Giulio Cerreti, Gelasio Ada,moli, Giorgio Fenoaltea (rappresentante italiano nella segreteria mondiale), Giorgio Fanti, Ferdinando Santi, Maurizio Valenzi, Umberto Terracini. Tra le personalità della cultura si distinsero Sibilla Aleramo, Luigi Russo, Salvatore Quasimodo, Italo Calvino, Leonida Re paci, Francesco Jovine,

Pai miro Togliatti alla Festa dell'Unità di Roma, mentre viene lanciata una colomba della pace (1956)

Massimo Bontempelli, Giuseppe De Sanetis, Cesare Zavattlni. Tra gli uomini politici provenienti dall'area governativa, l’on. Raffaele Terranova (D.C.), l’on. Giuseppe Nitti (liberale)[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol V (R-S), p. 11

Brano: [...] Paimiro Togliatti (v.) che dirigeva e coordinava al tempo stesso gran parte delle emissioni di Libera Jugoslavia, di Espaha indipendiente, di Romania libera, nonché i servizi radiofonici francesi, tedeschi e cecoslovacchi. Dopo l’attacco tedesco all'Unione Sovietica, venne ripristinata Radio Milano Libertà (v.) che, in un primo tempo, trasmise dalla sede stessa del Comintern. Ne fu redattore capo Edoardo D'Onofrio, sostituito nel maggio 1943 da Giulio Cerreti. A questa emittente collaborarono Vincenzo Bianco, Andrea Marabini, Rita Montagnana, Orazio Marchi e altri componenti della emigrazione politica italiana in U.R.S.S..

Le trasmissioni di Radio Milano Libertà si differenziavano da quelle di Radio Mosca per la immediata adesione alla situazione italiana, di cui commentavano giorno per giorno gli avvenimenti. In tal modo la finzione che faceva apparire Radio Milano Libertà come un’emittente italiana clandestina sembrava pienamente riuscita.

Nel corso del 1942 Radio Mosca e Radio Milano Libertà sostennero la prospettiva della pace separata e[...]



da Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza. Vol VI (T-Z e appendice), p. 535

Brano: [...]tro estero (complessivamente un centinaio di persone, se si comprendono anche i collaboratori) fecero parte per periodi più o meno lunghi dell’uno o dell 'altro organismo tra quelli sopra menzionati.

Oltre a Paimiro Togliatti, divenuta secondo segretario dell'Internazionale, presso il Comintern o nelle organizzazioni a questo collegate lavorarono, fra gli altri: Luigi Amadesi, Ersilio Ambrogi, Isidoro Azzario, Giuseppe Berti, Vincenzo Bianco, Giulio Cerreti, Emani CivaIIeri, Carlo Codevilla, Giuseppe Di Vittorio, Edoardo D'Onofrio, Giuseppe Dozza, Felicita Ferrerò, Egidio Gennari, Giovanni Germanetto, Ruggero Grieco, Luigi Longo, Davide Maggioni, Lino Manservigi, Anseimo Marabini, Clarenzo Menotti, Francesco Mi si ano, Mario Montagnana, Rita Montagnana, Celeste Negarvi Ile, Teresa Noce, Agostino Novella, Giancarlo Pajetta, Ottavio Pastore, Edmondo Peluso, Pio Pizzirani, Luigi Poi ano, Antonio Roasio, Vittorio Vidali (si vedano le rispettive voci biografiche).

Vita e problemi degli emigrati

Quantunque appartenessero tutti a un’organizzazion[...]


successivi
Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Giulio Cerreti, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
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