Brano: [...]onale (C.L.N.). I primi due numeri di “Fratelli d'Italia”, organo del C.L.N. di Vicenza (per i piombi del linotipista vicentino Vittore Gualandi e la stampa del tipografo Costantini di Sandrlgo), non portavano ancora il sottotitolo “Bollettino del Comitato di Liberazione Nazionale”, ma questo comparve nel terzo numero, del 28.10.1943.
Il C.L.N. provinciale era stato costituito a Vicenza neH’ultima decade di settembre, con Domenico Marchioro e Gino Cerchio per il Partito comunista, l’avv. Mario Segala e l’avv. Gino Faccio per quello socialista, il prof. Mario Dal Pra e Lieisco Magagnato per il Partito d’Azione. La Democrazia cristiana cominciò a partecipare alle riunioni del C.L.N. nella seconda metà di ottobre, con Torquato Fraccon e mons. Stocchiero in qualità di tesoriere. Quest’ultimo partito aveva un proprio giornale “Momento”, stampato in una cripta cimiteriale messa a disposizione dal padre guardiano L. Gaia, con l’aiuto di Vittore Gualandi che aveva anche contribuito alla composizione del testo delle “Confidenze di Hitler” (un libro scr[...]
[...]osizione dal padre guardiano L. Gaia, con l’aiuto di Vittore Gualandi che aveva anche contribuito alla composizione del testo delle “Confidenze di Hitler” (un libro scritto dall’ex presidente del Senato di Danzica Hermann Rauschning e dif
fuso con la copertina del “Pinocchio” di Collodi).
Il foglio clandestino “Voce del popolo”, diffuso inizialmente per l'iniziativa di Sergio Perin, Remo Pranovi, Walter Nelli e Mariano Rossi, era curato da Gino Cerchio, Domenico Marchioro e Licisco Magagnato: l’arresto di quest’ultimo, avvenuto in dicembre, dopo il trasferimento del prof. Dal Pra in Lombardia, costrinse il Partito d’Azione a sostituirli nel C.L.N. con Pino Ronzani e Henny Da Rin.
La complessità di problemi connessi con il rapido sviluppo di formazioni partigiane neH’ampio territorio a nord di Vicenza, dalla valle dell’Agno alla zona di Schio, sui monti e nelle valli della Lessinia, rivelò ben presto quanto fosse disuguale l’autorità esercitata dal C.L.N. su quelle forze. I rapporti erano diretti e agevoli con squadre di “guastatori” e i [...]
[...]nese, Michele Cap:nist, Alberto De Marchi, Mariano Soave, Italo Magrin, Alberto Sinigaglia e Remo Pranovi (Primula) per i settori cittadini, nonché di Virgilio Marzot e Igino Fanton per i collegamenti con squadre di “patrioti combattenti” in città e alla periferia. Nella direzione di questo Comando il colonnello D'Aiello poteva inoltre contare sulla collaborazione del capitano Mario Fiandini [Grigio), dell'ingegnere Giacomo Prandina (PiErre), di Gino Cerchio, Rino Sella e Aurelio Piva.
Esisteva poi un secondo Comando militare, evidentemente ignaro dell’esistenza di quello provinciale, la cui attività non si limitava ai compiti affidati a Carlo Segato (Marco), di collegamento, coordinamento e controllo di formazioni partigiane sorte in zona e di altre in via di