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Il segmento testuale Avalle è stato riconosciuto sulle nostre fonti cartacee. Questo tipo di spoglio lessicografico, registrazione dell'uso storicamente determinatosi a prescindere dall'eventuale successivo commento di indirizzo normatore, esegue il riconoscimento di ciò che stimiamo come significativo, sulla sola analisi dei segmenti testuali tra loro, senza obbligatoriamente avvalersi di vocabolarii precedentemente costituiti.
Nell'intera base dati, stimato come nome o segmento proprio è riscontrabile in 9Analitici , di cui in selezione 1 (Corpus autorizzato per utente: Spider generico. Modalità in atto filtro S.M.O.G.: CORPUS OGGETTO). Di seguito saranno mostrati i brani trascritti: da ciascun brano è possibile accedere all'oggetto integrale corrispondente. (provare ricerca full-text - campo «cerca» oppure campo «trascrizione» in ricerca avanzata - per eventuali ulteriori Analitici)


da Alfonso Paolella, Varietà e documenti. Semiologia, narratologia e retorica. Una rassegna bibliografica 1975-1979 in KBD-Periodici: Belfagor 1980 - maggio - 31 - numero 3

Brano: [...]va una scienza generale, comprensiva della stessa linguistica, che studiasse la « vita dei segni nel quadro della vita sociale » (p. 26). Le idee di Peirce sono state successivamente sviluppate da Morris (1939, tr. it. 1954 e 1946, tr. it. 1949); eredi della tradizione saussuriana sono il ben noto Circolo fonologico praghese, il Circolo danese (Hjelmslev), Buyssens, Prieto. In Italia, di stretta osservanza saussuriana possono considerarsi Segre, Avalle e Corti; Eco (1975) invece opera, spesso con esiti convincenti, lucidi tentativi di conciliazione e di amalgama delle due tendenze, miranti ad una dottrina unificante del segno.
Oggetto della semiotica è qualsiasi segno di qualsiasi natura che abbia funzione significativa e/o comunicativa. Questa affermazione non sembri priva di problemi poiché ad una tendenza che analizza solo i segni con valore intenzionalmente comunicativo, si oppone un'altra, di ascendenza peirciana, che esamina qualsiasi tipo di segni, indipendentemente dall'intenzionalità dell'emittente. Sono di pertinenza della semiot[...]

[...]verifica sul testo delle posizioni teoriche, Segre inserisce in tutti i suoi volumi, da I segni e la critica (1969) a Le strutture e il tempo (1974), una elaborazione teorica ed una parte applicativa. Sulla stessa linea di fusione dei modelli culturali con l'opera letteraria, ma a carattere esclusivamente teorico, si pone anche Semiotica, storia e cultura (1977)
Altri lavori di applicazione alla letteratura dei metodi semiologici sono quelli di Avalle datati fin dagli anni Sessanta: critico acuto, Avalle applica con rigore sistematico le tecniche semiotiche soprattutto a testi medievali (1975 e 1977); mentre la Corti nei Principi della comunicazione letteraria (1976) presenta un accurato discorso di sintesi sul fenomeno del funzionamento del linguaggio letterario inserito nel sistema socioculturale ed ideologico della società in cui vive l'autore (si vedano soprattutto i capitoli riguardanti i generi letterari). L'autrice, approfondendo un concetto già enunciato nel volume precedente (il testo è un segno polisemico e dinamico suscettibile di letture diverse), propone, con la metafora del Viag[...]

[...]nti ricerche francesi: il n. 8 di « Communications » tradotto in volume (AA.VV., L'analisi del racconto, 1969), Barthes (1970, tr. it. 1973), Bremond (1973, tr. it. 1977), Greimas (1966, tr. it. 1969). A Tomasevskij e a Sklovskij siamo debitori dei concetti di intrigo o intreccio, di fabula
e di motivo; quelli di funzione, modello e ruolo dei personaggi, a Propp, anche se alcuni di questi concetti si devono far risalire al filologo Veselovskij (Avalle, 1977a). Il discorso narrativo viene dai formalisti russi segmentato dal punto di vista evenemenziale (azione dei personaggi e ruolo da essi coperto), situazionale (analisi dei legami parentali e sociali dei personaggi) e piú strettamente linguistico perché, tutto sommato, le classificazioni che si operano sul testo non sono altro che categorie semantiche. Infatti per Tomasevskij il motivo, ossia l'unità minimale di materiale tematico, non può essere costituito se non da sintagmi formati da un soggetto e un predicato (Venne il marito, L'eroe se ne andò), anche se, naturalmente, non tutti ques[...]

[...]tica del discorso.
Una sintesi ragionata e critica, con lucidi presupposti logici e linguistici, è stata elaborata da Segre (1974): essa può essere considerata fondamentale e punto di partenza per chi voglia interessarsi a questa problematica.
Il contributo italiano in questa area di ricerca e nel periodo qui esaminato, e quantitativamente molto scarso: ai due volumi di Ruffinatto sul Lazzarillo de Tormes (1975 e 1977) si aggiunga il volume di Avalle (1977a) che analizza il tema della « fanciulla perseguitata » attraverso la vita di Santa Uliva, la novella n, 7 del Decameron fino alla Justine di Sade. Nel 1975 esce Semiotica, storia e cultura di Segre che mette a punto delle intuizioni già accennate nel 1974. Segre propone di ridurre le complesse analisi dei formalisti russi e della scuola francese e suggerisce una lettura del testo almeno secondo quattro tagli descrittivi: il discorso, l'intrigo, la fabula, il modello narrativo cui corrispondono rispettiva
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mente: la lingua (retorica, metrica ecc.), tecniche dell[...]

[...]a. Atti del I Convegno italotedesco, Bressanone, 1973. Padova, Liviana, 1975; AA.VV. 1974: Retorica e politica. Atti del II Convegno italotedesco, Bressanone, 1974. Padova, Liviana, 1977; AA.VV. 1975: Retorica e poetica. Atti del in Convegno italotedesco, Bressanone, 1975. Padova, Liviana, 1979; AA.VV. 1976: Retorica e scienze del linguaggio. Atti del x Congresso internazionale della Società Linguistica Italiana, Pisa, 1976. Roma, Bulzoni, 1979; AVALLE, d'Arco Silvio 1975: Modelli semiologici nella Commedia di Dante, Milano, Bompiani; 1977: Ai luoghi di delizia pieni. Saggi sulla lirica italiana del XIII secolo, MilanoNapoli, Ricciardi; 1977a vedi VeselovskijSade; BAcwrrN, Michail 1975: Voprosy literatury i estetiki, Moskva, Izdatelstvo « Chudo%estvennaja Ljteratura », tr. it. Estetica e romanzo. Un contributo fondamentale alla «Scienza della letteratura», a cura di C. Strada Janovic, Torino, 1979; BARILLI, Renato 1979: Retorica. Milano, ISEDI; BARTHES, Roland 1957: Mythologies, Paris, Seuil, tr. it. Miti d'oggi, trad. di L. Lonzi, Milano, [...]

[...] Teorija Literatury. Poetica. Leningrad, 1928, tr. it. Teoria della letteratura, trad. di M. Di Salvo, Milano, Feltrinelli, 1978; TonoRov, Tzvetan (a cura di) 1965: Théorie de la littérature. Texte des formalistes russes, Paris, Seuil, tr. it. I formalisti russi. Teoria della letteratura e metodo critico, Torino, Einaudi, 1968; 1969: Grammaire du Décameron, Le Haye, Mouton; VESELOVSKIJSADE 1977: La fanciulla perseguitata, a cura di d'Arco Silvio Avalle, Milano, Bompiani; WEINRICH, Harald 1976: Metafora e menzogna. La serenità dell'arte, Bologna, Il Mulino; WELLEK, René & WARREN, Austin 1949: Theory of Literature, New York, Brace & World, tr. it. Teoria della letteratura, di P. L. Contessi, Bologna, Il Mulino, 1956 (19762); YATES, Frances A. 1966: The Art of Memory, London, Routledge & Kegan Paul, tr. it. L'arte della memoria, di A. Biondi, Torino, Einaudi, 1972.


Grazie ad un complesso algoritmo ideato in anni di riflessione epistemologica, scientifica e tecnica, dal termine Avalle, nel sottoinsieme prescelto del corpus autorizzato è possible visualizzare il seguente gramma di relazioni strutturali (ma in ciroscrivibili corpora storicamente determinati: non ce ne voglia l'autore dell'edizione critica del CLG di Saussure se azzardiamo per lo strumento un orizzonte ad uso semantico verso uno storicismo μετ´ἐπιστήμης...). I termini sono ordinati secondo somma della distanza con il termine prescelto e secondo peculiarità del termine, diagnosticando una basilare mappa delle associazioni di idee (associazione di ciò che l'algoritmo isola come segmenti - fissi se frequenti - di sintagmi stimabili come nomi) di una data cultura (in questa sede intesa riduttivamente come corpus di testi storicamente determinabili); nei prossimi mesi saranno sviluppati strumenti di comparazione booleana di insiemi di corpora circoscrivibili; applicazioni sul complessivo linguaggio storico naturale saranno altresì possibili.
<---Academiei <---Academiei R S <---Afanasjev <---Aggiungerò <---Akademisk <---Algirdas <---Algirdas Jules <---Alphonse Allais <---Analyse <---Anatomia <---Aspects <---Aspetti <---Atti del I Convegno <---Atti del in Convegno <---Bachtin <---Bally <---Barthes <---Bayerischer <---Benveniste <---Bertinetto <---Bettetini <---Bibliografia <---Bloomington <---Bompiani <---Bonvesin <---Bottoni <---Brace <---Bremond <---Bressanone <---Bruxelles <---Bucuresti <---Bulzoni <---Buyssens <---Calabrese <---Caprettini <---Ceccato <---Centro Internazionale di Linguistica <---Charles Morris <---Charles Sanders <---Charles W <---Chomsky <---Chudo <---Chudozestvennaja <---Circolo <---Circolo di Mosca <---Circolo di Praga <---Clefs <---Colecchia <---Collected Papers <---Communications <---Complexe <---Congresso di Studi Semiotici <---Contributions <---Corti nei Principi <---Courtés <---Criticism <---De Donato <---De Michelis <---Di Girolamo <---Di Salvo <---Dictionnaire <---Discipline <---Discorso 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