Brano: [...].] e Bambi. Continua il nostro viaggio [...] quei piccoli segni che hanno dato vita [...] culturali. Nel precedente articolo Michele [...] ha parlato di Leonardo Fibonacci [...] suo [...] alla base dei moderni [...]. Oggi Pietro Greco ci [...] dello zero, un numero che sa di [...] ovvero del nulla e del tutto. Ma, anche, un numero [...] più di un problema, non soltanto matematico, [...] conti filosofici e teologici. Sullo zero sono stati [...]. Ne ricordiamo alcuni, recenti, [...] di completezza. [...] in ordine di tempo è «Zero. La storia di [...] pericolosa», che il giornalista Charles [...] ha appena pubblicato presso Bollati Boringhieri. [...] poi il libro «Zero. Storia di una cifra» pubblicato [...] 1999 da Robert [...] presso Rizzoli. Nello stesso anno la [...] ha pubblicato «Zero e [...] di saggi su questi due concetti firmati, [...] da Giorgio Israel, Paolo [...] John Barrow. Un libro più antico, [...] interessante, è «Semiotica dello zero» pubblicato nel [...] Brian [...] presso la casa editrice Spirali. Portava con sé la [...]. [...] dura ed eroica e [...] resistenza che gli Europei le opposero. Ma dopo qualche secolo [...] subdola quanto potente idea. E da allora, [...] detta del R[...]
[...]ian [...] presso la casa editrice Spirali. Portava con sé la [...]. [...] dura ed eroica e [...] resistenza che gli Europei le opposero. Ma dopo qualche secolo [...] subdola quanto potente idea. E da allora, [...] detta del Rinascimento, la [...] lo zero, conquisterà il vecchio continente e [...] assoluto alla nascita della nuova scienza. Lo zero è il [...] più strano dei numeri. La [...] è una tipica storia mediterranea, [...] di una migrazione di idee e di un contagio [...]. Una storia di incontro, [...] di revisione di titaniche visioni del mondo [...] al VII secolo, in India, quando sull[...]
[...] prima dai sumeri, che era stato portato [...] da un giovane condottiero [...] Alessandro [...] il Grande, ma che non aveva mai [...] nella [...] patria [...] la Grecia. Questo simbolo non ha [...] una funzione profonda, è un semplice operatore. Lo «zero operatore» posto [...] un numero, per esempio 2, lo moltiplica [...]. In questo modo il [...] 2, assume così un valore dieci volte [...] diventa 20. Gli indiani, dunque, si [...] operatore» e lo usano per oltre un [...]. Finché un grande matematico,[...]
[...]...] 2, assume così un valore dieci volte [...] diventa 20. Gli indiani, dunque, si [...] operatore» e lo usano per oltre un [...]. Finché un grande matematico, [...] intuisce che quel simbolo [...] dignità e diventare un numero vero, come [...]. Lo zero, simbolo 0, [...] dei numeri ed è pari. Anche se quello che [...] chiama [...] (niente) e che William Shakespeare [...] «vero zero» ha molte proprietà davvero strane. Se lo aggiungo a un [...] altro numero, per esempio 2, questi non aumenta: 2 [...] 0 [...] 2. Anche se lo sottraggo a [...] altro numero, questi non diminuisce: 2 [...] 0 [...] 2. Se invece moltiplico un [...] 0, [...]
[...]2, questi non aumenta: 2 [...] 0 [...] 2. Anche se lo sottraggo a [...] altro numero, questi non diminuisce: 2 [...] 0 [...] 2. Se invece moltiplico un [...] 0, ottengo sempre lo stesso risultato: 0. Anche se divido 2 [...] 4 per il nuovo numero, lo zero, [...] ottengo lo stesso e [...]. In realtà [...] affermazione non è esatta. Anzi, è del tutto [...]. Se ne accorge qualche [...] la ricostruzione riportata dallo storico Morris Kline, [...] matematico indiano, [...]. Se divido 2 per [...] frazione [...]
[...]] essere 0: se aggiungo 2 a 0, [...] resta invariato ma diventa 2. Se aggiungo 3 diventa [...]. E così via. Poiché la frazione 2/0 [...] numero io aggiunga o sottragga, allora il [...] pari a infinito. Ecco, dunque, che sulla [...] indiani il numero zero produce due grandi [...] valore numerico al niente, il «vero zero» [...] che ben rappresenta il niente, e genera [...]. Nella pratica il «vero [...]. Perché consente finalmente di introdurre [...] numeri negativi e di dare solide fondamenta [...] che permette di contabilizzare i [...]. Operazione necessaria, nelle[...]
[...]te della dormiente Europa. /// [...] /// E già, perché nel [...] mercanti scarseggiano e gli intellettuali sono isolati [...] niente fa davvero paura. Minaccia le fondamenta stesse, [...] cristianità. Per capire il motivo [...] che [...] oppone allo zero occorre [...] indietro nella storia della cultura occidentale. E ritornare al tempo [...] Grecia [...]. Quando i filosofi tendevano a [...] del niente. In realtà anche nella Grecia [...] gli atomisti che al niente credevano, fino [...] a quelle part[...]
[...]a sarà proprio grazie [...] al calcolo infinitesimale che sul concetto di [...] infinito si fonda, che in epoca moderna [...] Achille riuscirà finalmente a superare [...] e altrimenti invincibile tartaruga. Ma è ormai tempo [...] Secoli [...] e allo zero che [...]. Lì, nel nostro continente [...] del niente era diventato un bel problema. Già, perché la Bibbia, nella [...] Genesi, narra di un Dio che crea il mondo [...] dal nulla. La storia non aveva [...] Ebrei, che non erano disturbati dal concetto[...]
[...]nte [...] del niente era diventato un bel problema. Già, perché la Bibbia, nella [...] Genesi, narra di un Dio che crea il mondo [...] dal nulla. La storia non aveva [...] Ebrei, che non erano disturbati dal concetto [...] usavano tranquillamente lo zero operazionale dei sumeri. Ma ne crea subito [...] come sappiamo affondano le loro radici nella [...] nella [...] matrice aristotelica nega il [...] fondare questa [...] negazione propone un Primo Mobile, Dio, [...] origine del Tutto inteso come Tutto[...]
[...]unzionare nella oltremodo pratica [...]. [...] non è impresa facile. Ci tenta Leonardo Pisano, [...] X I II mostra di apprezzare la ragion [...] numero ma cerca di [...] della [...] ragion critica. Per questo ribattezza il [...] latino [...] (da cui zero), per [...] il numero 0 dal significato eversivo di [...]. [...] di zero si protrasse per [...] fino al Rinascimento, coinvolgendo in una disputa logica sul [...] di niente intellettuali come Pico della Mirandola e Marsilio [...]. Ma, lentamente, prima il [...] la pericolosa idea sono stati assorbiti anche [...] Europa. [...]
[...]] la «cifra del niente» non è diventata [...] quel calcolo infinitesimale che, da Newton e [...] Leibniz [...] poi, è lo strumento con cui si [...] matematizzazione della fisica. Fondamento, a [...] volta, [...] impresa scientifica contemporanea. Lo zero come rappresentazione [...] si è presa la [...] definitiva e clamorosa rivincita. [...] tuttavia da rilevare che [...] fisica, ormai quantistica, ha difficoltà a concepire [...] del nulla. E quando parla del [...] lo descrive con uno zero, preferisce parlare [...] potenziale, pieno zeppo di materia ed energia [...] divenire, come il niente del platonico Plotino, [...]. La logica non aborre [...] matematico, ma la natura forse continua ad [...]. Da Newton e da [...] in poi è lo [...] [...]
[...]esistenza antinazista e fu sospeso [...] dal 1960 al 1963, per [...] sue posizioni a favore [...]. Si batté contro [...] russa in Afghanistan e [...] palestinese. Accettato dagli Arabi, usato [...] nei mercati, [...] cristiano fu sentito quasi [...] Zero, la cifra del nulla e [...] Arrivò [...] e dagli infedeli quel [...] la matematica e il mondo Mirella [...] «Preferirei di no». Potrebbe essere questo il [...] Guido Ceronetti, lo scrittore poeta e giornalista che [...] che ribolle nei suoi scritti [...]