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Il vocabolo Zanzotto si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 452 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]che appare [...] numero di [...] (n 13/93, CENS, p. E senz'altro questa la [...] nel contempo anche affascinante, che nessuno potrà [...]. I saggi sugli autori [...] «Scrivi, il poeta ti [...] ferroni Il titolo Aure [...] al centro della nozione che Zanzotto ha [...] della poesia: fin dagli inizi, la [...] poesia ha inseguito [...] quella sublimità inafferrabile e [...] corso dei secoli si è addensata intorno [...] ma allo stesso tempo ha sperimentato il [...] di ogni «aura», il vario affacciarsi della [...]

[...]fferrabile e [...] corso dei secoli si è addensata intorno [...] ma allo stesso tempo ha sperimentato il [...] di ogni «aura», il vario affacciarsi della [...] degradazione. In gran parte delle [...] segue in questo libro, e che in [...] «fraterne», Zanzotto vede affacciarsi il richiamo di [...] e originaria, di un «affetto» dolce e [...] «valore» che trova le sue radici proprio [...] tradizione letteraria: in ogni [...] letteratura, si dà sempre [...] una aspirazione alla «bontà» della realtà e [...]. [...]

[...]cui le ideologie e le [...] a [...] conto, richiama alla responsabilità, [...] alla necessità di «salvare» [...]. Proprio in ciò, al [...] opposizioni e contrasti, [...] tra autori in questo [...] considerazione, maggiori e minori, a molti dei [...] Zanzotto [...] : stato amico, da Sereni a Pìovene. Il critico segue [...] direttamente la passione del [...] sollecitudine di una poesia che, interrogando le [...] difende ciò che si perde, «salva» con [...] mezzi [...] la bellezza, il silenzio, [...]. Legat[...]

[...] Sereni a Pìovene. Il critico segue [...] direttamente la passione del [...] sollecitudine di una poesia che, interrogando le [...] difende ciò che si perde, «salva» con [...] mezzi [...] la bellezza, il silenzio, [...]. Legati molto da vicino [...] Zanzotto, questi saggi si rivelano essenziali per [...] tanti suoi aspetti (e perfino di singoli [...] : ma nello stesso tempo sono tra [...] di una critica non pretestuosa, che sa [...] esperienze degli scrittori, nelle loro pieghe più [...] là dei loro nes[...]

[...] stesso tempo sono tra [...] di una critica non pretestuosa, che sa [...] esperienze degli scrittori, nelle loro pieghe più [...] là dei loro nessi con linee precostituite, [...] orientamenti di gusto, di poetica, di ideologia. Come uomo di cultura, Zanzotto [...] far parte di una comunità minacciata, in [...] scambiano valori [...] ricerca del significato del [...] Questo [...] raccoglie saggi e Interventi del tipo più [...] apparsi in un arco di tempo che [...] al [...] dedicati a scrittori nati In [.[...]

[...]no valori [...] ricerca del significato del [...] Questo [...] raccoglie saggi e Interventi del tipo più [...] apparsi in un arco di tempo che [...] al [...] dedicati a scrittori nati In [...] continua cosi la raccolta degli [...] scritti critici di Zanzotto, Iniziata [...] II volume pubblicato da [...] Mondadori nel 1991, «Fantasie [...] agli scrittori nati prima del 1900. Nel discorso critico di Zanzotto, [...] In questo nuovo volume [...] concentrato sulla letteratura [...] riconosce subito una [...] che trova la [...] radice nella stretta contiguità [...] II [...] e II poeta, nel convergere del [...] lettore che Interroga le [...] che sa sempre «a[...]

[...]ta contiguità [...] II [...] e II poeta, nel convergere del [...] lettore che Interroga le [...] che sa sempre «ascoltare» [...] altri, che nella parola sa ritrovare II [...]. Proprio ora è apparsa [...] Oscar Mondadori una antologia delle poesie di Zanzotto, a [...]. Stefano Agosti: essa è [...] poeta non seguita , nella precedente antologia [...] Oscar, [...] 1973. Al centro di ogni mossa [...] Zanzotto, del suo [...] su scienze e metodi contemporanei, [...] comunque sempre la volontà di «ascoltare», di far parlare [...] letteratura nella [...] essenzialità, nel suo contatto autentico [...] il segreto del mondo. Proprio su questa curiosità [...] ca[...]

[...] letteratura nella [...] essenzialità, nel suo contatto autentico [...] il segreto del mondo. Proprio su questa curiosità [...] capacità di ascolto poggia la ricchezza di [...] contributi di lettura e di ampi tracciati [...] viene da questi saggi di Zanzotto, [...] del [...] penetra con sinuosa precisione [...] linguistiche, ci dà volta per volta [...] vivo delle peculiarità dei [...] perdersi in tecnicismi o in minuzie analitiche, [...] nel cuore della vita del linguaggio, , [...] anche di [...] prospe[...]

[...]estivi rilievi sulle [...] e sulle illusioni di quegli «intellettuali» che [...] tirare le fila della realtà; la critica [...] su una vera «attenzione») alla «tragica ingenuità» [...] del negativo (come le «macchine Foto del [...] La [...] di Andrea Zanzotto che pubblichiamo è tratta [...] «Scrittori [...] un secolo», [...] di narratori, poeti. Leggendo questo libro (che [...] solo eri passant, «nel [...] ci rendiamo conto sempre più di quanto [...] e la persona di Zanzotto per il [...] la nostra cultura, per la nostra stessa [...] cui questa critica (come la [...] poesia) sa aprire [...] squarci morali e antropologici. Dal mondo appartato di Pieve [...] Soligo. La [...] parola cosi viva, cosi [...] e di saggezza, ha i[...]

[...] letteratura, quanto più sono carichi di intensità, [...] alla deriva della comunicazione corrente, tanto finiscono [...] quel pubblico che pure insistentemente cercano; vivono [...] perduto forse per sempre [...]. Grandi sono quegli scrittori [...] Zanzotto, ci collocano nel cuore di questa contraddizione. Theoria è tornata ad [...] israeliana presentando una raccolta di romanzi brevi [...] che ha intitolato Sei capolavori della letteratura [...]. Nella scrupolosa introduzione Alan [...] rammenta corre[...]


Brano: Il pericolo, comunque, dopo [...] Beltà, poteva dunque venire, per paradosso, da un [...] dal crearsi di un improvviso incaglio. Ma Zanzotto ha saputo [...] per questo II Galateo in Bosco è [...] grande vitalità, un risultato di straordinaria efficacia [...]. [...] tutto viene per cosi [...] in gioco, senza mai cadere nel fatale [...] di raggelare e definire dando esiti precedenti [...].[...]

[...][...] grande vitalità, un risultato di straordinaria efficacia [...]. [...] tutto viene per cosi [...] in gioco, senza mai cadere nel fatale [...] di raggelare e definire dando esiti precedenti [...]. Ancora una volta esemplare è [...] controllo che Zanzotto dimostra di [...] esercitare sui più diversi materiali [...] stilistici, tematici), [...] o [...] affiorare nel flusso del discorso; [...] quasi con le mani nella terra formicolante del suo [...]. E anche definisce Zanzotto [...] pur tanto affabile poeta ». Sulla realtà o sulla [...] comune, forse, di [...] « difficile », ostico [...] Zanzotto, questo stesso libro offre possibilità di [...] degli equivoci a mio parere decisivi, sciogliendo [...] modo netto il [...] di un inesistente legame [...] affinità con le neoavanguardie. Se poeta « difficile [...] Zanzotto, non lo è già per il carattere [...] » lingua poetica, quanto [...] di strati, nella varietà di senso che [...] propone, esige, non potendo evitarsi il confronto [...] del reale, evitando la « facilità » [...] chiarezza di ogni semplificazione, di o[...]

[...] semplificazione, di ogni riduzione [...] formula, a schema. Ma in tutto ciò, in [...] non è altro che [...] subito ravvisabile [...] di caratteri propri ad ogni [...] poetica. Ma « affabile », [...] Contini. E infatti, tra gli [...] di questo nuovo Zanzotto, è proprio una [...] immediatezza (ad ulteriore sviluppo del discorso sulla [...] la parziale assenza di ogni « artificio [...] costruzione », di virtuosistica abilità che la [...] la « prosa » di frequenti [...] disarmante lontananza da ogni forma [...]

[...](ad ulteriore sviluppo del discorso sulla [...] la parziale assenza di ogni « artificio [...] costruzione », di virtuosistica abilità che la [...] la « prosa » di frequenti [...] disarmante lontananza da ogni forma di equivoco [...]. In questi casi, Zanzotto [...] ogni schema, ridurre in poltiglia ogni decadente [...] pervenendo anche a una inedita, [...] concezione della metrica. Gli esempi non mancano [...] notevoli segnali di perlustrazione e di lettura [...]. In [...] di guerra civile): «Tra [...] m[...]

[...]pi non mancano [...] notevoli segnali di perlustrazione e di lettura [...]. In [...] di guerra civile): «Tra [...] mi smarrirò»; e poi: « Ma tra [...] mi smarrirò, mio vecchio dolciume ». Dichiarazione esplicita (pur con [...] senso di ironia che in Zanzotto è [...] guardia assai vigile) che riconduce alle spalle, [...] di questo « bosco », di questa [...] Zanzotto, verso, cioè, la « tentazione » [...] frequentazione del sublime, rispetto al quale Zanzotto [...] maldestro: « Opporrò uno stato precario, appoggiato [...] luna, al cancello ». Indizio ragguardevole del tutto [...] riassorbirsi, incessante tornare su se stesso, [...]. Ulteriore [...] indizio, [...] poesia della sezione, prima [...] la Norm[...]

[...]ndizio, [...] poesia della sezione, prima [...] la Norma, che riappare esplicita [...] tutt'al più camuffata da [...] Casta diva): « e Norma [...] se ne sveni in capillari dolori ». Come non ricordare la [...] Beltà, la poesia Alla madre norma, dove Zanzotto [...] le carte / scritte, le reti di [...] o linguistica: torno / senza arte né [...]. /// [...] /// Come non ricordare la [...] Beltà, la poesia Alla madre norma, dove Zanzotto [...] le carte / scritte, le reti di [...] o linguistica: torno / senza arte né [...].


Brano: [...]colo, scrive che [...] può colpire duramente [...] popolare, ma che il [...] dovrà dimostrare agli elettori di essere qualcosa [...] un [...]. Michele Anselmi Ecco il [...] vive Io scrittore che ha vinto il Premio Montale Violento incantevole Andrea Zanzotto« Ecco: un paese, leggendo Zanzotto, [...] frusto, vetusto, violento, feltrato, che di continuo [...] si rigenera, un paese [...] deturpati dalla tragedia». Scriveva cosi Ungaretti, quasi [...] fa. Andrea Zanzotto aveva già esordito [...] un libro che appunto si Intitolava Dietro il paesaggio [...] un libro che da [...] aveva Imposto come nome di [...] ordine nella poesia Italiana. Poteva sembrare un libro [...] malato di anacronismo. Era tempo di impegno [..[...]

[...]va già esordito [...] un libro che appunto si Intitolava Dietro il paesaggio [...] un libro che da [...] aveva Imposto come nome di [...] ordine nella poesia Italiana. Poteva sembrare un libro [...] malato di anacronismo. Era tempo di impegno [...]. Zanzotto sembrava Invece legarsi [...] allo stesso ermetismo allora condannato. Ma proprio questo suo anacronismo [...] il segno indiscutibile della [...] qualità, delia [...] originalità. Quasi tutti i versi [...] letti oggi suscitano un sorriso; i libri [.[...]

[...]brava Invece legarsi [...] allo stesso ermetismo allora condannato. Ma proprio questo suo anacronismo [...] il segno indiscutibile della [...] qualità, delia [...] originalità. Quasi tutti i versi [...] letti oggi suscitano un sorriso; i libri [...] Zanzotto [...] (Dietro il paesaggio, [...]. Vocativo) crescono col tempo [...]. Dunque, un paese, come [...] Ungaretti; [...] paesaggio (o il paesaggio, che è poi [...] di Pieve di Soligo e del colli [...] e scrive Zanzotto, che del paesaggio ha [...] sera, quando è stato festeggiato per 11 Premio Montale. Un paesaggio che vorrebbe [...] un luogo altrove dalla storia, come luogo [...] passeggiando solo e pensoso»; pensando [...] scrivendo mentalmente [...] Ininterrotta[...]

[...]oria, dal tempo, dalla mano [...] che lo tocca o [...] lo aggredisce. E come si deforma [...] la purezza del paesaggio, come si distrugge [...] così perde la [...] purezza 11 linguaggio, diviene [...] imbastardisce; e la lingua del poeta, come [...] Zanzotto In Vocativo (1957) «disperando si [...] poeta Andrea [...] e vacilla». Partito da esigenze di [...] alla lirica pura, Zanzotto, sente ben presto [...] più affidarsi [...]. Così, già nei versi [...] Vocativo, [...] voce gli si inceppa, o le parole [...] le mani, producono scariche ironiche che [...] accentuano la tensione, [...] la drammaticità anche di [...]. Come ad esempi[...]

[...] ironiche che [...] accentuano la tensione, [...] la drammaticità anche di [...]. Come ad esempio [...] di [...] che dice: «Pace per [...] / buona gente senza più dialetto». E al dialetto, tra [...] nelle radici, nella terra, nella madre, come [...] Zanzotto tornerà molto più tardi, con il volumetto Filò [...] una poesia del Galateo in bosco (1978) [...] più violente. [...] dunque, la purezza del [...] pagina diviene luogo di sofferti esperimenti, campo [...] è possibile: dalla ripresa accennata di toni[...]

[...]lementi linguistici [...] veri cascami, tracce varie dì scarichi. Nei volumi [...] Ecloghe (1962) e soprattutto La [...] si sviluppa in questo senso (e certo [...] si fa più aperto e vario, si [...] orizzontalmente si espande) il discorso poetico di Zanzotto. Il quale, da una posizione [...] marginale, diviene di colpo poeta [...] e centrale, fino a cogliere [...] tutto in proprio, nel [...] caotico degli anni [...] certe proposte o richieste della [...] nella maggior parte del casi passando ben oltre N[...]

[...]colpo poeta [...] e centrale, fino a cogliere [...] tutto in proprio, nel [...] caotico degli anni [...] certe proposte o richieste della [...] nella maggior parte del casi passando ben oltre Non [...] progetto, un disegno [...] è alla [...] secondo Zanzotto, ma la piena [...] di una necessità: quella di uscire da una condizione [...] turbato isolamento e di immettersi con ironia nel caos [...] lo circonda e accerchia il suo [...] nel [...] attivamente. Ma al paese e [...] può comunque sottrarsi. Lì è l[...]

[...]a a [...]. Il [...] in bosco, dove tra [...] ampia libertà formale, dalla pagina come campo [...] la parola si muove, si esibisce, si [...] ambiguamente, passa anche a! La realtà ha un volto [...] espressioni molteplici, e una delle ragioni [...] di Zanzotto sta proprio nel [...] fermarsi mai su un suo solo aspetto, ma nel [...] la compresenza dei contrari e [...] il più variamente possibile. Se nel Galateo Zanzotto [...] per le zone basse del paesaggio, in Fosfeni [...] è spinto invece più verso [...] la luce, la verticalità; [...] salita, ha percorso ì crinali dei monti, [...] nord, [...] alla regione del sublime. Poiché il suo, in [...] movimento quasi regol[...]


Brano: [...]o [...]. Racconti e [...] (1964), e I saggi critici [...] a poeti Italiani e stranieri di «Fantasie di [...] (1992). [...] Donzelli pubblica ora la [...] raccolta poetica: «Meteo» (p. [...] volume contiene venti disegni di [...] 11 [...] come Andrea Zanzotto, sappiano sentire, [...] cuore stesso della paiola, nel modo dì [...] e [...] in poesia, la fisicità della [...] la densità del mondo, dei Segni e dei corpi [...] cui si svolgono [...] e la cultura di quello [...] siamo abituati a chiamare «il nostr[...]

[...]] cuore stesso della paiola, nel modo dì [...] e [...] in poesia, la fisicità della [...] la densità del mondo, dei Segni e dei corpi [...] cui si svolgono [...] e la cultura di quello [...] siamo abituati a chiamare «il nostro tempo». La poesia di. Zanzotto, e insieme ad [...] riflettere sul presente, viene a [...] entro il corpo psicofisico [...] percepisce [...] avvolgente, [...] le tracce entro I [...] tra sprazzi, filamenti, tessuti linguistici e biologici. La [...] paiola sembra (arsi entro il [..[...]

[...]lie e su cui egli [...] ai dati climatici e stagionali, al [...] delle forme e dei quadri [...] degli oggetti, in un ritmo [...] sembra [...] per sempre rinunciato ad un [...] equilibrio. Per questo può apparire riduttivo [...] a ricondurre [...] di Zanzotto sul linguaggio, la [...] insistenza sui rapporti fonici, il suo [...] avvilupparsi entro [...] omofonie, figure etimologiche, zampilli e [...] fonematici, ad un «lavoro dei significante», «ila [...] della lettera [...] la discesa di Zanzotto negli [...] della lingua, il modo in cui egli agisce anche [...] lìngua corrente [...] alle sue nascoste radici, evidenziano [...] realtà [...] biologico della parola, il suo [...] carico [...] che la radica nel mondo. Questo essere biologico (e [..[...]

[...].] di civiltà cordiale ed [...] praticabile, di conciliazione e di equilibrio del [...] resto la [...] cultura illuministica, nelle sue Ipotesi [...] civile ed aperta, ha tra le sue [...] arcadiche, gli equilibri della ragione poetica). La parola di Zanzotto [...] sé questo spessore «storico», questo esito «civile» [...] stesso della tensione verso [...] questa, aspirazione ad un [...] ad una «bellezza» sorta dalla stessa spinta [...] il cuore cieco della realtà; e proprio [...] viene ad essere nello st[...]

[...]Sangue e pus, [...] vitalbe che parassitano gli [...] fuori tempo massimo,/ Dirette erutta e Balocchi». La dimensione di presa [...] paiola, il corpo, [...] trova un essenziale sostegno, [...] libro, nei 20 disegni di [...] Fioroni (20 come le [...] Zanzotto); disegni che non hanno una mera funzione [...] ma che sembrano affidare ai contorni fermi, [...] il convergere di parola e immagine, il [...] espressione incisa e segnata dal disgregarsi dei [...] delle identità naturali. Di fronte alla natura [...[...]

[...]ne [...] ma che sembrano affidare ai contorni fermi, [...] il convergere di parola e immagine, il [...] espressione incisa e segnata dal disgregarsi dei [...] delle identità naturali. Di fronte alla natura [...] appare giunta ad uno stadio «ultimo», Zanzotto [...] ad un generoso moto di fraternità; il [...] pieno di inquietanti alterazioni, comporta comunque un [...] e di luci, ricordi di vagheggiate «perfezioni», [...] dolcezza e di [...] (che si danno anche [...] di antiche poesie dello stesso Zanzotto). La parola del poeta [...] spinta affettuosa verso questi segni di residua [...] tensione, caratteristica in Zanzotto, ad accogliere e [...]. Ma, [...] stesso in [...] mentre sembra dispersi a cantare [...] superbo di sontuosi colori, ad esplorare i segreti dei [...] le esuberanze del tosso, il fulgore dell'oro, questa [...] incontra con il [...] di ogni equilibrio[...]

[...]giore tempestoso che grava sulla terra e [...] ironica marginale presenza, «il lucignolo di un [...]. Con questi «lucignoli» [...] con questa immersione [...] reale del nostro tempo, [...] dei traslucidi « Balocchi» [...] eruttati da schermi e [...] Zanzotto [...] dà [...] ancora un segno (nuovo, [...] di vista) di resistenza della poesia e [...] da climi sempre più perturbati. Ioan [...] I assassinio di Ioan P. [...] avvenuto [...] di Chicago il 21 maggio [...] è limaste a lungo un fatto [...] inspiega[...]


Brano: [...]olillo e Steve [...]. Un numero smisurato di foto [...] documenta [...] dei «volti» delle auto che, [...] dei frontali effettuata dalla [...] nel [...] cominciarono a diventare oggetti di [...]. Folco Portinari Leggo [...] volume di poesie di Andrea Zanzotto, Sovrimpressioni (Mondadori, [...]. Che aveva percorso una [...] approdata a un esito lontano dalle prime. Sembravano diventati «saggi», quieti, [...] «saggia», per alcuni gnomica, spesso semplificata. Nulla di tutto questo [...] nelle Sovrimpressio[...]

[...](Mondadori, [...]. Che aveva percorso una [...] approdata a un esito lontano dalle prime. Sembravano diventati «saggi», quieti, [...] «saggia», per alcuni gnomica, spesso semplificata. Nulla di tutto questo [...] nelle Sovrimpressioni e gli [...] di Zanzotto sono un [...]. In una nota esplicativa in [...] scrive: «Continua, in questa raccolta, [...] linea avviata con Meteo. Più che di lavori [...] tratta di [...] alla [...] (. Il titolo Sovrimpressioni va [...] al ritorno di ricordi e tracce scritturali[...]

[...] [...] li hanno inventati già i [...] greci. È importante, prima di [...] (se dopo, potremmo [...] perso del tempo prezioso), [...] parla delle turbe viscerali o [...] del libro, oppure della [...] che ci sta dentro. Dico questo in particolare [...] Zanzotto [...] sovente, troppo, la critica riduce, salve le [...] sono, a una sorta di cavia per [...] lettura, quasi che il suo problema si [...] questione puramente linguistica (la quale ha un [...] ma non è la [...] ragion [...] e se a volte [...] certi s[...]

[...].] Eliot, che era ora di chiudere, di [...] giù le saracinesche: [...] up [...] time» (a Eliot ci tornerò [...]. Forse è il segno [...] paradossale vitalità, sempre in [...]. Di tempo intanto ne è [...] da [...] up» e se mi ripongo [...] domanda con Zanzotto significa che [...] ancora un margine di resistenza. Zanzotto significa che [...] ancora un margine di resistenza. Perché? Perché Zanzotto è [...] che oggi sanno ancora indignarsi e lo [...] modo tutto suo, implosivo, non enfatico e [...]. Scoppia [...] e la deflagrazione, per [...] necessariamente la struttura stilistica, parola e sintassi. Per cui senza implosione [...] le ripercussi[...]

[...]ola parola che può farsi [...] o brano di mondo che [...] (o è andato distrutto), frammento, [...] che resiste, in questa «nostra miseranda [...] italiana». Poesia difficile, [...] difficile la poesia di Dante. Ed eccoci al punto: [...] esplicito di Zanzotto è Dante, come [...] ormai riconosciuto. Ma è un Dante mediato [...] e da Eliot, [...] di una sublime [...] per spiegarmi, che non disdegna, [...] il [...] e che in Zanzotto è [...] «lungo [...] donde [...]. [...] giunto, a questo incontro, mi [...] una riflessione conclusiva [...] da queste Sovrimpressioni. Il libro mi pare [...] particolare di svolta politica o ideologica, di [...] secolo, per capire dove andrà la «nu[...]

[...]o, a questo incontro, mi [...] una riflessione conclusiva [...] da queste Sovrimpressioni. Il libro mi pare [...] particolare di svolta politica o ideologica, di [...] secolo, per capire dove andrà la «nuova» [...] essa, la «nuova» poesia. Quello di Zanzotto, infatti, [...] mi sembra assumere una veste di documento [...] riservatissima. La «nuova», si fa [...] della destra credo che non potrà che [...]. Poesia [...] assenza dalla storia. Niente di strano, è [...] accaduto. Come i fascisti son [...] anch[...]

[...]edo che non potrà che [...]. Poesia [...] assenza dalla storia. Niente di strano, è [...] accaduto. Come i fascisti son [...] anche la poesia ermetica tornerà al potere. Un canto per la Natura [...] «Sovrimpressioni», la poesia degli [...] di Andrea Zanzotto mostre [...] PIERO E RAFFAELLO TORNANO A CASA Tornano a Urbino [...] Fornarina [...] Raffaello, recentemente restaurata ed in prestito dalla Galleria [...] Palazzo [...] a Roma ed il Dittico [...] Piero della Francesca che raffigura il duca Federico[...]


Brano: [...]etto MARIO [...] raggiunge o è raggiunto [...] Una palliale risposta la troveremmo in Pasque (libra [...] a proposito del [...] idioma infantile mimato a [...] si parlava di [...] dei bambini piccoli, e [...] uova». Al di lì [...] paradosso, c'è per Zanzotto un [...] che si sottrae a ogni possibilità [...] una [...] che sta in un terreno [...] originario, sottraendosi a ogni utilizzo, a ogni formalizzazione. Tale [...] dunque, propone un Idioma il [...] unico fine è quello di lasciarsi ascoltare, [...] [...]

[...]ottrae a ogni possibilità [...] una [...] che sta in un terreno [...] originario, sottraendosi a ogni utilizzo, a ogni formalizzazione. Tale [...] dunque, propone un Idioma il [...] unico fine è quello di lasciarsi ascoltare, [...] ripetere. In Filò Zanzotto sembra [...] anteriore ad ogni predicazione, anteriore alla differenza [...] significato: la poesia di Filò è ascolto [...] della più occulta psiche biolinguistica. Ingenua sarebbe la prospettiva [...] Zanzotto [...] quale ingentilii, comunque! Infatti se [...] dialetto di Filò fosse un [...] ultimo al di lì del quale non c'è più [...] se rappresentasse una zona franca sottratta [...] allora il [...] avrebbe raggiunta il momento [...] ricerca e, forse, del[...]

[...]e raggiunta il momento [...] ricerca e, forse, della [...] vocazione. In [...] ogni «verbo» è compromesso [...] viene fatto: anche lo strato linguistico più [...] deve entrare nel mondo e nel tempo, [...] una zona particolare di mondo e di [...] per Zanzotto, un evento linguistico tanto «forte» [...] contaminato, ridotto a chiacchiera, non esiste un [...] che si mantiene e non si annichila. Ma c'è un punto che [...] va mai perso di vista: benché il linguaggio non [...] che disperdere [...] propria origi[...]

[...] Filò, questo è [...] che una intera parte del testo è [...] In [...] e novenari, ossia da uno dei metri [...] quasi fossili) della poesia italiana: «. Dunque, prima della lingua [...] uniti di senso e suono, c'è [...] sonora e poetica: questo [...] Zanzotto [...] autentico discrimine tra voce [...] la parola e il nulla. Eppure, Zanzotto è un poeta [...] scoprire [...] verbale, lontano dal [...] acquietamento, sembra al contrario [...] una sorta di paranoia linguistica Ineliminabile. Qualcosa di irrisolto nella [...] alle Madri»? In un certo senso: perché [...] Zanzotto [...] mal [...] della lingua, semplicemente in [...] che questa non è dominabile. Perché ogni volta che il [...] linguistico viene alia luce, allora 11 nasce anche [...] anche il linguaggio più [...] se sale dalle profondità in [...] è nascosto (e c[...]

[...]...] della lingua, semplicemente in [...] che questa non è dominabile. Perché ogni volta che il [...] linguistico viene alia luce, allora 11 nasce anche [...] anche il linguaggio più [...] se sale dalle profondità in [...] è nascosto (e ci vuole uno Zanzotto per andare [...] fuori) diventa qualcosa «per tutti [...] perÈ il continuo trauma di [...] verbale e [...] di fronte a [...] che fugge, che si [...] dal poeta per scomparire. Non a caso, proprio Filò, [...] cifra [...] è un componimento che [...] di[...]


Brano: [...]OMA tel. Uno schivo, di quelli [...] ricevono facilmente. E se hai la [...] accolta da lui, è capace di tenerti [...] portone di casa per due ore a [...] mali. Ma io era ossessionata. Dopo [...] selva e il [...] una rivisitazione dei [...] ad Andrea Zanzotto, e dopo [...] iniziato a conoscere Zanzotto attraverso le sue opere, grazie [...] prezioso di un amico come [...] professor Antonio Prete [...] di Siena, per me era [...] vitale incontrare questo [...]. E invece, alla [...] tra titubanze e desideri, [...]. È successo a Pieve [...]. Lei è Mari[...]

[...]uonumore: [...] gli piacque». Gli piacque così tanto [...] nel corso della preparazione dello spettacolo «Il [...] viaggio intorno [...] del poeta che verrà [...] un doppio appuntamento a Siena (Spedale di Santa Maria [...] Scala alle 19 e alle 21), Zanzotto [...] a trovare i ragazzi e le ragazze [...] della compagnia [...] di Spineto, luogo di [...]. [...] poeta a quei quindici giovanissimi [...] un grande contributo. E i ragazzi del [...] quali ancora adolescenti, «si sono avvicinati a [...] Maria Cla[...]

[...]di Spineto, luogo di [...]. [...] poeta a quei quindici giovanissimi [...] un grande contributo. E i ragazzi del [...] quali ancora adolescenti, «si sono avvicinati a [...] Maria Claudia come ad un uomo geniale e [...]. Tanto che oggi hanno [...] di Zanzotto: non mi sorprenderei se scovassi [...] guanciale uno dei suoi libri di poesie. Del resto era prevedibile: Zanzotto [...] apre una finestra sul mondo. E pensare che non si [...] mai da casa». Così, [...] di (Perché) (Cresca), poesia [...] «Galateo in Bosco» di Andrea Zanzotto, opera «che [...] a fuoco» ha inevitabilmente ispirato «il corpo [...]. Il lavoro su Zanzotto [...] quasi due anni fra laboratori e [...]. Ma anche tante altre [...]. Alcuni suoi testi sono [...]. Siamo in scena e [...]. La dimensione è quella [...] senza ritorno. O se vogliamo, un [...] per viaggiatori. Ed è un sostare [...]. /// [...] /// [...]


Brano: Ricorda che quando egli [...] poeta era una figura di scarsa attendibilità, [...] senza lavorare, o lavorando poco. Zanzotto lavora invece moltissimo, [...] a fissare sulla carta i versi che [...] testa, e più diventa vecchio, più lo [...] si fa veloce e di colpo si [...] le due. Quando nel sonno denso [...] sonniferi riescono a farsi [...] i sogni, [...] una dilatazione [...]

[...] devastazione vera e [...] primi anni Novanta con la crisi della [...] più laboriosi hanno guadagnato in fretta con [...] da allora si è scatenata questa specie [...] sempre più i laboratori fino a superare [...]. Tra gli effetti di [...] quello che Zanzotto chiama un [...] diffuso e insieme una [...] per cui uomini che devastano nello stesso [...] altri che si danno alla solidarietà. È poi necessaria, chiedo, [...] e cieca? Proprio [...] di recente il filosofo Paul [...] diceva che la velocità [...]. [[...]

[...]è intaccato il senso [...] profonda collegata alla possibilità stessa [...] esista qualche cosa, [...] per cui anche i più [...] tendono a restare dentro quello che Sandro Penna chiamava [...] dolce rumore della [...]. Nella situazione italiana, che Zanzotto [...] anomalo e indefinibile», ci sono altre componenti [...] fatto che il nostro paese è uscito [...] una situazione di colonialismo [...] per [...] in tempi più recenti [...] sovranità limitata. Ma [...] una [...] soprattutto nel suo incrocio con [...]

[...]tropologiche e [...] possono essere terribilmente appiccicose e su di [...] anche i tetri fondamentalismi localistici mossi da [...] addirittura patologiche». Si vede in lontananza [...] del Bosco del Montello, quello del Galateo [...] nel 1978, che Zanzotto considera il suo [...]. [...] di una linea degli ossari [...] taglia [...] mi balzò evidente perché collegata [...] a un destino di conflittualità tra mondi tutto sommato [...] che può [...] ad ogni momento. Più passa il tempo [...] appare quanto si[...]

[...]estino di conflittualità tra mondi tutto sommato [...] che può [...] ad ogni momento. Più passa il tempo [...] appare quanto siano stati vani i conflitti [...] parola guerra tende sempre [...] bocche umane». Durante la Seconda Guerra Mondiale Andrea Zanzotto con un gruppo di pacifisti a oltranza [...] loro maestro in Antonio Adami, ha preso [...] della brigata partigiana Mazzini nel settore [...] e della stampa. Del resto [...] era di casa, il padre Giovanni subì una sorta di confino a S. Stefano di Cad[...]

[...] della stampa. Del resto [...] era di casa, il padre Giovanni subì una sorta di confino a S. Stefano di Cadore e [...] famiglia fu sul punto di partire per [...] Francia [...] egli restò a lungo. Tutta la popolazione fu [...]. A proposito di orrore, Zanzotto [...] tragedia [...] settembre, ma per capire, [...] molto tempo, le cause sono moltissime, ma [...] si rifanno a un Islam che non [...]. Ci fermiamo in un [...] un tavolo di giocatori di carte si [...]. Parlano il dialetto antico [...] mi invita ad[...]

[...] settembre, ma per capire, [...] molto tempo, le cause sono moltissime, ma [...] si rifanno a un Islam che non [...]. Ci fermiamo in un [...] un tavolo di giocatori di carte si [...]. Parlano il dialetto antico [...] mi invita ad ascoltare. Chiedo a Zanzotto come [...] questo punto del suo percorso arduo e [...]. Essendo agnostico totalmente e [...] sapere nulla, posso tenere aperta [...] di speranza, ricollegarmi a [...] e primordiale che rende possibile la vita [...] ma non so se nel clima di [...] co[...]

[...]eficit di [...]. Affaccendandosi su flessibilità e [...]. E [...] La certezza del diritto? De [...]. Ma tengo aperta [...] di speranza e di etica [...] e primordiale Bruno [...] di prati e boschi alla [...] del territorio: gli [...] del poeta Andrea Zanzotto [...] Beppe Sebaste Sul premio Nobel [...] la letteratura, che sarà annunciato giovedì alle ore 13 [...] punto, filtrano da giorni più o meno ovvie indiscrezioni. [...] è [...] della candidatura di di Bob Dylan, insieme ad altri autori statunitensi [...]


Brano: [...]una ferrea [...]. Caproni appone alla soglia [...] la «fotocopia» di un avI lettori riscoprono [...] libro di versi. E le case editrici [...] pregare. Ecco allora «Tutte le [...] Vittorio Sereni, «Il Conte di [...] di Giorgio Caproni, «Idioma» [...] Zanzotto [...] le «Canzonette mortali» di Giovanni Raboni Difficile [...] poesia. Si può dire che [...] che entrano in commercio, che si vedono [...] per lo più buoni o molto buoni. Semmai ce ne sono [...] più nascostamente, e che meriterebbero almeno una [.[...]

[...], che non è più tra [...] tre anni. Un autore della stessa [...] cominciato adi «Tutte le poesie» (1983), prosegue [...] singolari battute di caccia con «Il Conte [...]. Scendendo, [...] di un decennio, troviamo il [...] con [...] trilogia di Andrea Zanzotto, iniziata [...] con «Il galateo in bosco», [...] arrivando ai nati degli anni [...] ecco le poesie d'amore («Canzonette [...] di Giovanni Raboni. Ma le classificazioni per fasce [...] sono poco più che [...] di comodo. Quello che conta è [...] sono [...]

[...]ione. Idioma si intitola [...] libro di Andrea Zainetto (Mondadori, [...]. Significa infatti, anzitutto, [...] ma lingua di ima comunità [...] italiano) In opposizione ad altri e diversi idiomi, liofila [...] che prò essere tanto il dialetto (di cai Zanzotto [...] ampiamente) quanto lo stesso linguaggio [...] poesia, necessariamente legato eppure impossibile da identificare con la Bagna del [...] quotidiana Di pià: è l'autore [...] ricorda come [...] di idioma sia analoga a [...] di [...] e cioè come da[...]

[...] racconto [...] a un gioco apparentemente solo linguistico. Eppure, se questo libro [...] di trilogia iniziata nel 1978 con [...] galateo in bosco e [...] con Fosfeni, il suggerimento vale più per [...] le poesie [...] raccolte: sembra infatti [...] Zanzotto abbia riservato a [...] proprio i testi di più serena riflessione, [...] comunicatività, di più distesa musicalità. Cè il dialetto, [...] é degli «atti mancati». A questo manine, Zainetto ai [...] sempre dimostrato particolarmente [...] tanto che [.[...]

[...]atti mancati». A questo manine, Zainetto ai [...] sempre dimostrato particolarmente [...] tanto che [...] volte ha scelto nelle me [...] di privilegiare [...] a frapporre una barriera fra [...] e gran parte di questi versi, ma il dialetto [...] è in Zanzotto all'insegna di una ricerca filologicamente «preziosa», [...] rappresenta piuttosto e veramente il legame con la [...] terra e con la [...] gente, [...] popolare che gli stadi e [...] letteratura non hanno fatto dimenticare. Così in dialetto egli [..[...]

[...]e dove altri [...] interlocutori (Montale e Pasolini, ad esempio) la [...] certo verso toni [...] ed appare intrisa di [...] malinconia. La malinconia è forse, [...] nota più costante: non è tuttavia il [...] perduto» [...] caratterizza la poesia di Zanzotto [...] sa difendersi da questo col sale di [...] ma piuttosto il senso della necessità dei [...] quasi religiosa di questa necessità: «Mi scopro [...] solo / pensando a tali cose, sento [...] molto, di non [...] / né [...] più, / ma poi [...] con un [...]

[...]e governa [...]. Torniamo cosi al ponto di [...] Idioma infatti sembra essere termine [...] non tanto vuol definire qualcosa [...] il libro ebe se ne fregia in copertina), quanto [...] e mettere in evidenza, a conclusione di una fase [...] lavoro di Zanzotto, la profondità di un problema: che [...] è solo quello [...] poetica, ma [...] in genere, e quindi [...] possibilità di comprendere e di [...] i dati [...] esistenza. /// [...] /// Torniamo cosi al ponto di [...] Idioma infatti sembra essere termine[...]

[...]a. /// [...] /// Torniamo cosi al ponto di [...] Idioma infatti sembra essere termine [...] non tanto vuol definire qualcosa [...] il libro ebe se ne fregia in copertina), quanto [...] e mettere in evidenza, a conclusione di una fase [...] lavoro di Zanzotto, la profondità di un problema: che [...] è solo quello [...] poetica, ma [...] in genere, e quindi [...] possibilità di comprendere e di [...] i dati [...] esistenza.


Brano: [...]ersone che assistono alle [...] di cavalli e [...] loro favorito [...] chiamati ufficialmente sportivi. Ogni club calcistico ha i [...] sostenitori, [...] non hanno mai toccato [...] vita loro il pallone». Giorgio [...] nuova tappa del cammino [...] Zanzotto Un «ricchissimo nulla» per il viaggio del poeta ANDREA ZANZOTTO, «Fosfeni», Mondadori, [...]. La storia di Andrea Zanzotto [...] storia di coerenze ossessiva, di nuclei vaganti [...] sin dagli [...] si manifestano, che poi [...] si articolano. Mi è capitato di [...] piacere alcuna parti di Vocativo, che [...] it libro maggiore di Zanzotto, [...] uno dei più belli di questi decenni. Per chi non lo [...] era apparto nel 1957 e che però [...] è stato ristampato con ritocchi. Ebbene, in [...] assieme a una straordinaria [...] un lirismo incrinato e inquinato, si trovano [...] in quantità[...]

[...] questi decenni. Per chi non lo [...] era apparto nel 1957 e che però [...] è stato ristampato con ritocchi. Ebbene, in [...] assieme a una straordinaria [...] un lirismo incrinato e inquinato, si trovano [...] in quantità. Ma in questa stessa [...] Zanzotto [...] «(. E altrove, confermando questa [...] alto, di [...] verticale, il poeta di Pieve [...] Soligo parlava di «mio linguaggio, favilla e traversia», [...] nei tono: «Ma freddissima e immensa / [...] in [...] / oltre il grigio [...]. Certo, va pe[...]

[...]stallo dì [...] una fase glaciale, chiudendo il proprio conto [...] del tempo, pedalando solitario e sublime, accettando [...] un non troppo timido «Vorrei [...]. E il movimento, il [...] spinto luminoso e sinistra di questo libro [...] suggeriti da Zanzotto stesso, il quale, come [...] non persegue [...] strangolatore di una superficiale [...] di comunicativa chiarezza. Dice, [...] «Silicio, carbonio, [...] «Macon queste falcate collinari [...] fino ai primi rapporti con ghiacci senza [...] vertigini i[...]

[...] rapporti con ghiacci senza [...] vertigini infidamente divinatrici». Ecco, il viaggio dalle [...] dalle vette inaccessibili e algide allo spazio, [...] alla luna, cerca di [...] come avventura che (ancora [...] si concede, poiché il procedimento di Zanzotto [...] va per colpi duri e rasoiate, scuote [...] possibile [...] senza fine. Rispetto al suo libro [...] Galateo in bosco, il nuovo Fosfeni (a [...] non lo sapesse, i fosfeni sono «vortici [...] punii luminosi che ai avvertono tenendo gli [...] La n[...]

[...]e [...] fissità di [...] che coglie il protagonista [...] tra evasione e slancio oltre il gomito [...] e gli impone un gioco strano, ingrato. Fosfeni non ha né [...] caldi, respiri di sosta [...] confortevole: ha un tono [...] che va disperdendosi». Zanzotto cammina verso [...] è in viaggio verso [...] verso lo svenimento in una luce bianca [...] la mente fuori della mente e nello [...]. Maurizio Cucchi NELLA FOTO: Andrea [...] TOMMASI [...] MICHELI, «Armando racconta», Vangelista, [...]. Il «generale c[...]


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