Brano: [...]La mia persuasione sulla [...] è sempre stata di minoranza. Non ho avuto contro [...] conservatori ma anche i democratici ed era [...] me. Io avevo [...] più alta del mio partito. E così ogni anno, [...] alla Camera e al Senato dello Stato [...] New York votarono regolarmente la pena di morte. E io regolarmente ponevo [...]. Ma poi il mio [...] elezioni proprio su questo punto ha vinto, [...] morte. Si noti però una discrepanza [...]. Se fate un sondaggio [...] i [...] vi dicono che sono in [...] de[...]
[...]o su questo punto ha vinto, [...] morte. Si noti però una discrepanza [...]. Se fate un sondaggio [...] i [...] vi dicono che sono in [...] della pena di morte [...] per cento. Io ho perso per [...]. Per soli tre punti [...] è stato innalzato su New York. Tutto ciò per me è [...] come cittadino e come politico. Chi crede nel ruolo [...] mostrare al mondo, come modello, un livello [...] alto di civiltà? Noi siamo ricchi, i [...]. Ma siamo anche i [...] di morte. Io sostengo e ammiro Clinton, [...] pe[...]
[...]a i pochi che [...] solito hanno in mente una versione sbagliata. Ron Brown (presidente, allora, [...] mi voleva candidato. Bill Clinton era innervosito [...]. Ma io allora non [...] ho detto: va bene andiamo. Il columnist Bob Novak [...] «Fuori New York non ci sono tanti Mario». Voleva dire: dove li trova, [...] il paese, tanti americani disposti a votare per un [...] così italiano? Altri mi hanno detto: [...] e io ho pensato: [...] a questa [...]. Restava la questione del [...] Stato di New York, di cui io, governatore, [...]. [...] stata una lunga disputa con [...] maggioranza repubblicana nel parlamento dello Stato. Mancava poco a chiudere. Eravamo quasi [...]. Ma mi hanno prontamente [...] annuncia la candidatura nazionale salta tutto. S[...]
[...]una lunga disputa con [...] maggioranza repubblicana nel parlamento dello Stato. Mancava poco a chiudere. Eravamo quasi [...]. Ma mi hanno prontamente [...] annuncia la candidatura nazionale salta tutto. Sarebbero stati anni di [...] lo Stato di New York. /// [...] /// Per la Corte Suprema [...] diversa. Il presidente mi telefona [...] volo sullo [...] Force One. Io ho capito subito [...] se sta per parlarmi [...] Corte Suprema non lo [...]. Gli ho promesso di [...] con una lettera. [...] fatto e no[...]
[...]ria [...] America, basta con i neri, basta con [...] con i bambini poveri. Va bene, fermiamoci [...]. Dico anche io [...]. Alice [...] Il Nord italiano e [...] ricca sono malati di egoismo [...] a candidarmi alla presidenza per [...] lo Stato di New York Stimo Prodi È la [...] che aveva promesso di essere. /// [...] /// Alice [...] Il Nord italiano e [...] ricca sono malati di egoismo [...] a candidarmi alla presidenza per [...] lo Stato di New York Stimo Prodi È la [...] che aveva promesso di essere.