Brano: Flaminia Lubin NEW YORK [...] Park e [...] sono due quartieri di [...] distano da Manhattan circa [...]. Sono prevalentemente abitati da ebrei [...] e ortodossi. Questi ebrei sono molto [...] si lasciano crescere i capelli ai lati [...] pendono a boccoli sotto i cappelli. [...]
[...]o deciso [...] andare per le strade armati a difendere [...] in pericolo di vita». La vicenda sta sollevando [...] il risentimento degli ebrei pacifisti che sostengono [...] è inadeguata e non fa altro che [...] voglia di vendetta. Il sindaco di New York, Michael [...] ha condannato [...] annunciando che chiunque verrà [...] di [...] senza avere il porto [...]. Ma il rabbino [...] ha risposto che nessuno [...] illegale: «Le armi le avrà chi ha [...] regola per [...] i proiettili saranno tenuti [...][...]
[...]à le distanze. Noi ebrei non abbiamo [...] vedere con questi fanatici, abbiamo la polizia [...]. Le ronde dei cittadini [...] controllare le scuole dei nostri figli, ma [...] e nessuno è armato. Lo spirito è un [...]. Il capo della polizia [...] New York, Raymond Kelly, ha promesso che fermerà una [...] persone che avranno [...] da fuoco, anche perché Kelly [...] che così si corre il rischio di [...] inutili che potrebbero sfociare in incidenti pericolosi. Il [...] Defense [...] ha anche annunciato [...]
[...]posti ad una [...] scrupolosa e lunga che parte dai documenti e finisce [...] scarpe. I bambini ebrei americani sanno [...] quando sentono suonare una sirena [...] in cui si trovano, devono [...] e nascondersi. La gente comune, soprattutto [...] New York, reagisce con pacatezza e [...] senza mostrare [...] Nel clima [...] settembre [...] vara leggi socialmente inique [...] sarebbero mai passate Il rabbino Lloyd del [...] Defense [...] siamo stufi di restare [...] che vogliono [...] José Padilla, arr[...]
[...]...] Defense [...] siamo stufi di restare [...] che vogliono [...] José Padilla, arrestato per [...] bomba radioattiva, è indicato su alcuni siti Internet [...] «secondo uomo» di Oklahoma City Attentati negli Usa, [...] leggende Alexander Stille NEW YORK Si succedono [...] Stati Uniti gli allarmi su imminenti atti di terrorismo. Ne abbiamo parlato con Alexander Stille, [...] della rivista internazionale di cultura e società [...]. Gli allarmi terroristici sono [...] si stà un po' strumentalizzando g[...]
[...]ne volte sono stati [...]. Come «continuate con la [...] i giorni», Oppure «viaggiate anche se esiste [...] attacchi aerei». Queste sono dichiarazioni quasi [...]. Però va detto, e [...] saputo dopo, che verso ottobre [...] il timore di un [...] New York, ma [...] non fu diffusa perché [...] città nel caos. E hanno fatto bene [...] è poi visto essere inconsistente. Va aggiunto che in [...] allarme, come si vive ora, un eventuale [...] non c'é e questo può fare anche [...]. La questione dei diritti [[...]
[...]ne, [...] della madre di famiglia, del lavoratore. Come vivono questo momento [...] La condizione dei cittadini è schizofrenica: da [...] vita continua, [...] esiste il timore degli [...]. Ma una cosa che [...] in particolare soprattutto [...] a New York, è [...] la gente ha reagito e reagisce con [...]. Non c'è uno spirito [...] reclama azioni militari per colpire qualcuno. [...] quello meno coinvolto, vivono [...] come un film di guerra. Una [...] valutazione su questa amministrazione? Mi [...] ci[...]