Brano: [...]famiglia) e si lanciano entrambi verso [...] Casa Bianca, o per il 2000 [...]. Chi ha perso? [...] naturalmente. Poi il povero Alfonso [...] senatore ruspante che ieri [...] davanti alla tv, tenuto per mano dalla [...]. [...] ha [...] e domina a New York [...] 20. Sembrava eterno, imbattibile. Quattro anni fa è stato [...]. /// [...] /// Terzo sconfitto il sistema [...] stampa e Tv. Per un anno intero [...] le loro risorse morali e giornalistiche scommettendo [...] sessuale e sulla sconfitta del Pre[...]
[...]tato elettorale assolutamente straordinario, senza precedenti da [...] Casa Bianca [...] Roosevelt. E sono convinto che [...] principale sarà rallentare, se non [...] porre fine alla campagna per [...] ci risponde al telefono dalla [...] casa di New York [...]. [...] sta preparando [...] che pronuncerà oggi a Washington [...] fronte al Congresso, che [...] convocato, assieme ad altri studiosi [...] specialisti proprio perché li illumini sul come si [...]. Un altra sorpresa riguarda [...] partecipazi[...]
[...]presidente Clinton discute dei [...] elettorali con il suo staff alla Casa Bianca Gary [...] questo secolo prima di Clinton [...] Roosevelt aumentò i seggi nel voto di [...] Sceriffo morto votato a Los Angeles Al [...] travolto dal ciclone [...] New York decreta la sconfitta [...] senatore repubblicano. [...] parlava al microfono, e vicino [...] lui, piccolissima, vestita di viola, vecchia vecchia, [...] la [...] mamma, un [...] spaesata. [...] le ha preso la mano, [...] sollevata in [...] detto che[...]
[...]iurato che [...] finisce [...] ha vinto, lui ha [...] in politica. Poi è uscito di [...] aria le dita a «v», come Churchill. Sorridendo, ma con la faccia [...] per trattenere le lacrime. Alfonse [...] senatore repubblicano uscente, è una [...] a New York e in America. È un tipo buffo, [...] buffo: piccoletto, con lo sguardo un [...] da matto. È un uomo spiritoso, pieno [...] e non ama le formalità [...]. Un ragazzaccio nel [...]. Suo nonno arrivò in America [...] del secolo scorso, dalla Campania. E[...]
[...]o un [...] da matto. È un uomo spiritoso, pieno [...] e non ama le formalità [...]. Un ragazzaccio nel [...]. Suo nonno arrivò in America [...] del secolo scorso, dalla Campania. Era un italiano e [...]. [...] è nato a [...] il quartiere duro di New York. [...] ed è cresciuto nelle scuole [...] nelle strade di [...]. Quando aveva diciotto anni [...] i soldi per [...]. Ma non era [...] università di lusso, di quelle [...] studiò legge [...] di Siracusa, cittadina al nord. Quando tornò in città, [...][...]
[...] Manhattan gli dissero [...] mai assunto uno che aveva studiato a Siracusa. Da quel giorno [...] gliela giurò ai liberal [...]. Venne il momento della [...]. [...] vinse la [...] prima grande battaglia 18 anni [...]. Conquistò il seggio di [...] New York, lo levò ai democratici. Il seggio che era [...]. Da allora [...] è diventato sempre più [...] gaffe e tante voci su di lui. Tra le gaffe, la [...] quella che fece in Tv quando si [...] lo scemo e a parlare in finto [...] in giro il giudice del [...[...]